martedì 14 febbraio 2012

San Valentino: un dettato, una tovaglia ed un pranzetto


La festa di San Valentino, quella commerciale, non ci piace per niente. 
Non siamo tipi da "Baci Perugina", cene scenografiche-tutte flambè al ristorante, enormi fasci di rose rosse e pupazzetti... 
Però, ogni anno, ci fa piacere ricordare il nostro reciproco amore insieme ai nostri bimbi, con un pranzetto e qualche dettaglio "cuoricioso". 
Ieri, poi, mentre con i bambini preparavo le mie sorpresine per il maritino, Margherita mi ha chiesto di raccontarle la storia di San Valentino, e del perchè fosse "nel suo giorno" che si festeggiavano gli innamorati. Allora, ecco pronto un bel dettato di PapàGiorgio per lei...

DETTATO: SAN VALENTINO
San Valentino fu un Vescovo morto martire a Roma intorno al 274, probabilmente il giorno 14 febbraio.
La tradizione popolare lo vuole patrono degli innamorati, anche se non è ufficialmente riconosciuto come tale dalla Chiesa.
La tradizione nasce da due leggende legate alla vita di San Valentino.
Una prima leggenda narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendogli una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: così facendo, i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra versione di questa stessa leggenda narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione “piccioncini”, riferita ai giovani innamorati.
Stando invece ad una seconda leggenda, Valentino unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, ed il centurione romano Sabino. Questo matrimonio era ostacolato dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino prima battezzò il giovane soldato, poi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo. 

Poi... per dare un'atmosfera un po' speciale al pranzo di oggi, ecco la tovaglia che abbiamo realizzato con i bambini:

sul retro di una vecchia tovaglia di plastica, tanti bei cuoricioni rossi disegnati a matita e pitturati con colore acrilico. Qualche "sbavatura" di troppo ci ha poi dato l'idea di completare il tutto con tanti "Ti amo", in tonalità appena più chiara, in qua e in là.
E, per finire, il nostro menù di oggi, per un pranzetto da innamorati (nel nostro caso, con cinque bimbi attorno...!):

Edit 2013: Con questo post,partecipiamo ai "Teachable moments" di Palmy:


7 commenti:

  1. Quanti cuoricini, belli e buoni :) ! Auguri!

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  2. Mamma mia, anche bravissima a cucinare! :) Un menù da favola...

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  3. Grazie a tutte e due! Cucinare è -da sempre- una delle mie più grandi passioni!

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  4. Complimenti!!!Bella organizzazione e mi sa che la cena era veramente ottima...mi hai fatto venire fame!!!!

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  5. Molto bella la festa a tema... come sempre complimenti!

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