venerdì 28 settembre 2018

I libri di Margherita: Il primo fiore di zafferano


IL PRIMO FIORE DI ZAFFERANO
DATI EDITORIALI
Titolo: Il primo fiore di zafferano
Autore: Laila Ibrahim
Casa Editrice:
Numero di pagine: 254
GENERE DEL LIBRO
Romanzo.
LUOGHI DELLA STORIA
America del Sud, Virginia, piantagione di canna da zucchero Wainwright, casa padronale, stanzetta di Mattie, camera di Elizabeth, finestra della camera, cucina, scala, giardino, grande salice, abitazioni degli schiavi, casa di Mattie ed Emmanuel, casa di Poppy, casa di Rebecca, campi, tenuta di White Pines, varie stanze da ballo, casa di Matthew Johnson, Oiho, nuova casa di Mattie ed Emmanuel, nuova casa di Elizabeth e Matthiew, carro, campi, strade, città.

TEMPO DELLA STORIA
Dalla nascita di Elizabeth il 14 aprile 1837 al 1859.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Elizabeth “Lisbeth” Wainwright, Mattie, Matthew Johnson, Mrs. e Mr. Wainwright, Samuel, Poppy, Rebecca, Emily, Jordan, Sarah, madre di Mrs. Wainwright, Mary, Emma, Edward, Emmanuel, mamma di Mattie, Samuel jr., genitori di Matthew, Robert, Albert, giovane schiava violentata e altri personaggi minori.


TRAMA
1837, Virginia, America.
Mattie è una schiava di colore alle dipendenze della ricca famiglia Wainwright, in Virginia.
Vive nel quartiere degli schiavi, separato da quello dei padroni da una siepe, insieme al figlio appena nato Samuel e al nonna Poppy.
Il marito, Emmanuel, vive in un’altra piantagione.
Mattie ha venticinque anni e il piccolo Samuel è ancora neonato quando la prima viene scelta come balia e nutrice della neonata figlia dei padroni, la piccola Elizabeth.
Per curare quella neonata dalla pelle bianca, Mattie deve abbandonare la sua casa e il suo adorato Samuel, lasciandolo alle cure della sorella Rebecca.
Nella casa padronale, l’iniziale odio di Mattie per la figlia dei padroni si converte ben presto in un amore profondo.
La piccola, dolce Elizabeth detta Lisbeth è graziosa e vivace, e soprattutto ama la sua balia Mattie più di ogni altra persona al mondo.
Suo padre, infatti, è un uomo sbrigativo e un convinto schiavista, mentre la madre è una donna di mentalità aristocratica, pallida e rigida nelle proprie abitudini, che vuole molto bene a Lisbeth ma non glielo sa dimostrare.
E’ così che il rapporto fra la nera Mattie e la bianca Lisbeth diventa sempre più stretto e più profondo, un legame che nulla al mondo potrà distruggere, neppure la più dolorosa delle separazioni…

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
E’ dolce, delicato, commovente, la storia è bellissima, scritta benissimo e suscita profonde emozioni nel lettore.
E’ scritto con molto tatto e molta delicatezza, è come se tutte le immagini del libro fossero state dipinte nella mente del lettore con l’acquerello.
Il titolo è perfetto, la copertina è una delle poche che mi piaccia veramente tanto e che rispecchi molto fedelmente il concetto della storia.
Bello, proprio bello.
Mi è dispiaciuto molto quando l’ho finito, perché è una storia che coinvolge, emoziona, fa ridere, piangere ed amare… insomma, ti fa entrare nel cuore della Virginia e nell’anima delle due fortissime donne che sono le protagoniste di questo toccante, meraviglioso romanzo.
Bellissimo, lo consiglio a tutti.



 Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 25 settembre 2018

Tre giorni in Trentino


Ogni promessa è debito, diceva un antico proverbio.
Così, tre giorni dopo la festa di Giovanni, tra i miei giorni lavorativi e appena prima dell'inizio della scuola (di cui vi parlerò tra qualche tempo, è ancora presto per poter fare bilanci) ho mantenuto la promessa fatta al termine della nostra Notte magica 2018 e siamo partiti per tre giorni in montagna, il nostro attesissimo super-premio.
Abbiamo avuto la fortuna di tre splendide e calde giornate di sole, che abbiamo sfruttato al massimo, a partire dalle prime luci dell'alba.
Come sempre, vi "portiamo con noi" sulle splendide Alpi, in Val di Fiemme, nei pressi di Cavalese.

1° giorno - Martedì 11 settembre 2018 
Arrivo a Varena


Passeggiata nel centro di Cavalese; serata tranquilla in pensione.


2° giorno - Mercoledì 12 settembre
Passeggiata all'alba


Un museo piccolo ma estremamente curato e davvero interattivo: la signora della biglietteria, al nostro ingresso, ci ha espressamaente detto: "Vietato non toccare!".


Sentiero Marciò, verso il ponte sospeso!

Proseguiamo la passeggiata...

... fino al Lago di Paneveggio


Pomeriggio sull'Alpe Lusia
Salita in cabinovia e poi, discesa a piedi.



Giorno 3, giovedì 13 settembre
Passeggiata all'alba



Passo San Pellegrino
Salita in seggiovia e poi, discesa a piedi

Nel pomeriggio, approfittando della Trentino guest card, abbiamo visitato il Muse di Trento, il famosissimo museo delle scienze. Più che una visita è stata davvero un'esperienza coinvolgente ed estremamente gradita da tutti noi. Peccato non avere avuto ore ed ore a disposizione per goderlo al massimo in ogni suo dettaglio, essendo arrivati a poco più di due ore dalla chiusura e dovendo comunque affrontare il viaggio per rientrare in serata... 









Tre giornate belle intense, no???
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