martedì 29 gennaio 2019

Cornice fuoriporta d'inverno

Dopo la cornice fuoriporta d'autunno e la cornice fuoriporta natalizia, non poteva mancare una cornice fuoriporta d'inverno!
Anche questa volta, siamo andati alla ricerca di una cornice - l'abbiamo scelta bianca - e di letterine di legno, sempre bianche.
Però, non abbiamo trovato tutte quelle che ci servivano per comporre la parola "INVERNO": mancavano la I e la E... Un attimo di smarrimento e poi... trovato il modo di aggirare l'ostacolo, con due lettere diverse e l'aiuto del pirografo e di un po' di colore acrilico bianco!
Intanto, abbiamo scelto lo sfondo - un foglio di gomma crepla azzurrina - e siamo andati a ripescare, tra i tanti pupazzetti che avevamo riposto in cantina, quelli che potevano sembrare più  invernali. 

Li abbiamo "imbacuccati"  con sciarpette di pannolenci colorato

e siamo andati a comporre la nostra cornice, completandola con piccoli stickers a forma di fiocchi di neve argentati.

Ed ecco qui la nostra cornice fuoriporta d'inverno!


venerdì 25 gennaio 2019

I libri di Margherita: Aurora nel buio

AURORA NEL BUIO

DATI EDITORIALI
Titolo: Aurora nel buio
Autore: Barbara Baraldi
Formato: e-book
Casa Editrice: Giunti Editore
Numero di pagine: 528
GENERE DEL LIBRO
Romanzo giallo.

TRAMA
Aurora Scalviati è una giovane poliziotta dal passato difficile: rimasta gravemente ferita alla testa in un conflitto a fuoco che ha ucciso anche il suo capo e compagno, ora soffre di attacchi di panico e di un disturbo bipolare, e non ha mai superato il senso di colpa per essere sopravvissuta al suo partner.
Perché, in fondo, lei lo sa che in quel luogo, quella notte, non avrebbe dovuto esserci…
Nonostante tutto, è una donna determinata e decide di ritornare al suo lavoro, anche se tutti, dopo l’incidente, non la guardano più come prima.
Per motivi disciplinari viene trasferita in una cittadina dell’Emilia.
Appena arrivata, però, lo scenario si presenta molto diverso da quello che si aspettava: una donna viene infatti barbaramente uccisa la stessa notte del suo arrivo, e il cadavere di questa viene ritrovato orrendamente mutilato e sfregiato da antichi chiodi arrugginiti.
Vicino a lei la scritta in lettere di sangue “Tu non farai alcun male”.
A rendere il tutto molto più complicato, l’assassino ha rapito la figlia della vittima, la piccola Aprile di nove anni…
Per Aurora e il suo capo comincia un’angosciante corsa contro il tempo, una corsa che li condurrà nei meandri di un’intricata mente criminale che ha già colpito molte volte in passato, terribilmente vicina alle loro vite…
Per riuscire a sconfiggere per sempre il Lupo Cattivo e a salvare la piccola Aurora dalle macchinazioni di un folle omicida assetato di sangue innocente, la via è una sola: Aurora deve sconfiggere i demoni della sua mente e uscire finalmente dal buio.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto molto.
È angosciante e coinvolgente, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione, la trama è una droga, entra in circolo nel sangue e diventa un’ossessione.
E’ un giallo scritto magistralmente, tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina: risulta molto interessante anche per quanto riguarda i profili psicologici dei personaggi, soprattutto dell’assassino.

Veramente bello, uno dei thriller migliori che abbia mai letto: lo consiglio vivamente.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 22 gennaio 2019

Gita a Forlì

Qualche settimana fa, per motivi contingenti, io e le ragazze abbiamo avuto l'occasione di visitare la bella città di Forlì. 
Si è trattato di un tempo breve ma proficuo, alla scoperta di vicoli, chiese, piazze e palazzi, ripercorrendo gli studi di Storia dell'Arte tra Romanico, Gotico, basso a alto Medioevo, Rinascimento, Liberty, architettura fascista e contemporaneità. 
Eravamo nei giorni tra Natale e Capodanno, quindi i presepi e la magia di mercatini e luci hanno reso ancor più suggestiva la nostra passeggiata.
Ecco i nostri scatti:


IL DUOMO


Eataly: una full-immersion nel "made in Italy"... spettacolare! Così tanto, da farci dimenticare di fotografare...


L'ABBAZIA DI SAN MERCURIALE, puro incanto e monumentalità!

L'esterno ed il chiostro

Il campanile

La facciata, il portale marmoreo ed il rosone

L'interno

Il soffitto a capriate

Uscite dall'abbazia, abbiamo terminato la nostra passeggiata per le vie del centro, ed in particolare ammirato PIAZZA AURELIO SAFFI. Bella e vivace di giorno...

... mozzafiato sul far della sera, immersa nell'atmosfera natalizia ed illuminata ad arte!


venerdì 18 gennaio 2019

I libri di Margherita: Le lacrime degli eroi


LE LACRIME DEGLI EROI

DATI EDITORIALI
Titolo: Le lacrime degli eroi
Autore: Matteo Nucci
Formato: Cartaceo
Casa Editrice: Einaudi Editore
Collana: ET saggi
Numero di pagine: 209
GENERE DEL LIBRO
Saggio.

SINOSSI
Odisseo, Achille, Patroclo, Agamennone, Ettore, Diomede: grandi eroi omerici, ma prima di tutto grandi uomini.
Uomini che, attraverso i secoli e i millenni, hanno costituito il fondamento della paideia della Grecia classica, prima, e la base della cultura del mondo occidentale e contemporaneo, poi.
Uomini che, nonostante tutto e tutti, non si sono mai vergognati di piangere e di mostrare i propri sentimenti.
Quante volte, sia nella più acerba Iliade che nella più matura Odissea, li abbiamo visti piangere, piangere disperatamente, piangere segna ritegno, copiosamente, in maniera quasi patetica, plateale?
Quante volte, quelle lacrime di eroe si sono differenziate dalle lacrime di viltà o di isteria, facendo germogliare la vita e segnando l’inizio di una nuova rinascita?
Perché le lacrime, nei poemi omerici, sono portatrici di vita, come il fluido vitale tanto caro agli antichi rapsodi, che proprio di questo cantavano quando, ai loro eroi, sul sopraggiungere di Ermes Psicopompo, si spezzavano le ginocchia, mentre l’anima, la psyché, esalava dal mero copro mortale.
Lacrime intese come ritorno alla vita dopo un lutto e dopo una perdita, dopo una sconfitta o uno smarrimento interiore: lacrime semplicemente espressione dello thúmos, dell’anima sensitiva insita in ogni essere umano.
Perché il concetto di eroe omerico è esattamente l’opposto di ciò che noi contemporanei, quanto mai erroneamente, gli affianchiamo e talvolta sovrapponiamo: quello di supereroe.
Gli eroi omerici non sono creature dotate di poteri sovrannaturali, né prive di sentimenti o immuni alla sofferenza: sono uomini come tutti, uomini che sanno fare delle proprie fragilità il maggiore punto di forza, che sanno piangere senza vergognarsene, ben consapevoli che solo irrorando il suolo di fluido vitale sarà possibile tornare veramente alla vita e ricominciare.
Troppo spesso si pensa che le lacrime siano espressione di debolezza, dimentichi che per i nostri predecessori assumessero un ruolo chiave nel rapporto fra il mortale e il divino, il finito e l’infinito.

Perché, questo sì, una cosa Omero, chiunque fosse, ovunque fosse e comunque fosse, la sapeva bene, ed è giunta fino a noi con sbalorditiva chiarezza: solo chi è capace di piangere non morirà mai.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 15 gennaio 2019

Regali di Natale 2018: tanti dolcetti fatti da noi


Con molto ritardo, vi mostriamo i regali che abbiamo realizzato in occasione del Natale appena passato.
Il lavoro è stato svolto in massima parte da Margherita, con la mia collaborazione solo in alcuni passaggi e preparazioni.
I dolcetti, oltre che nella realizzazione, sono stati curati anche nel confezionamento e nella presentazione, in modo da rendere i nostri doni davvero "di cuore". 
Nelle  nostre  ceste natalizie, abbiamo messo...

Fondenti cioccodoro



Cuoricini biancomandorla


Meringhette  arcobaleno


Babbo Natale cioccolatte



Piramidi al cuore di mou


Raffaelli
   



Mandorle pralinate



Semisfere fondenti cuordinoce



Cioccostecchi tricolori



Scioglievolissimi




Tazzine nocciobianco



Alberelli nocciolatte

Nelle nostre ceste,c'erano anche delle semplici cioccolate, al latte o fondenti.

Ed ecco alcune delle nostre confezioni natalizie al completo!

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