giovedì 19 gennaio 2012

La didattica del minestrone

La preparazione del nostro minestrone in cucina ha dato il via ad una serie di attività didattiche estremamente varie, differenziate per età, ma con un unico e piacevole filo conduttore.
Tutti i bambini si sono -dapprima- cimentati nell'illustrare loro stessi intenti a tagliar verdure.
Poi, Camilla e Mariangela hanno scritto il proprio nome sotto al disegno, come di consueto.
A questo punto, ho pensato di stimolarle ad elencare verbalmente i vari ortaggi utilizzati, soffermandomi con loro su quelli più semplici da sillabare e comporre.
CA-RO-TA e PA-TA-TA sono state le prime paroline composte da loro, così, "indovinando" le lettere ed unendo le sillabe in modo quasi spontaneo, e molto rilassato. Ma -neanche a ditrlo- con estrema soddisfazione. Tanto che Mariangela, la più piccola delle due, mi ha chiesto di "scrivere un'altra verdura": PISELLI.


Intanto, Margherita, sul quaderno di italiano, ha elencato per iscritto gli ortaggi utilizzati, associando poi a ciascuno di essi tre aggettivi qualificativi.
Poi, partendo dagli "accessori" della nostra cucina giocattolo e dal gioco del mercato che i bambini avevano, nel frattempo, spontaneamente organizzato, mi è venuto in mente di proporre a Margherita i nomi di frutta e verdura in inglese. 
"What is it in English?" "Tomato!" "Peas!" E così via, passando per gioco dagli ortaggi ai frutti più diversi, per poi trascrivere tutto.

Ed ancora, un semplice problema matematico, per esercitarsi con la moltiplicazione...
Ed ecco che, in modo divertente e giocoso, partendo da un'esperienza diretta di vita quotidiana, abbiamo realizzato un percorso pluridisciplinare stimolante, eclettico e, davvero, anti-noia.

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