martedì 8 maggio 2012

Home-schooling e bella stagione: la bellezza d'imparare all'aperto


Con la bella stagione, il nostro fare home-schooling si trasforma e vivacizza notevolmente.
Tante mattine ci si sveglia, si vede un bel sole fuori dalla finestra e allora si decide di uscire subito, senza aspettare di aver finito "l'attività". In fondo, non siamo legati ad alcuna campanella...!
Quindi, spesso, in primavera e in estate soprattutto, la "lezione" si svolge all'aperto, in modi e forme sempre nuove, divertenti e stimolanti.

Le cose, spesso, nascono per caso.
Qualche giorno fa, durante un'uscita con un passeggino, una bicicletta  e tre biciclini con rotelle, i bambini sono rimasti incantati da una distesa di ghiaia. Semplicissima ghiaia messa da poco in un posto vicino a casa nostra, dove prima non c'era.
La novità, nella sua assoluta semplicità, per un bambino non è mai banale.
E' sempre qualcosa di intrigante e affascinante, un potenziale da scoprire, curiosare, esplorare.
Quindi, scesi dalle proprie "cavalcature", i cinque piccoli si sono messi a perlustrare la distesa di sassolini. A prenderli in mano uno ad uno. Ad osservarli bene bene, toccarli, rigirandoseli più e più volte nelle mani. A scoprirne dettagli e differenze. A trovarne di lisci, di ruvidi, di tondi, di ovali, di appuntiti, di piatti e di panciuti, di piccoli e di grandi, di lucidi e di opachi, di "brillantinati", d'oro e d'argento. A giocare con questi "umili" elementi come tesori meravigliosi e preziosissimi. A scoprire, inoltre, una grande magia: che alcuni sassi possono scrivere, proprio come gessetti! Da qui, il passo per iniziare a disegnare e scrivere per terra è stato brevissimo. Così, spontaneamente, liberamente, ognuno di loro ha scritto qualcosa, estasiato per la scoperta. I sassolini, sono poi elementi meravigliosi per i primi "giochi matematici". Camilla e Mariangela stanno eseguendo le loro prime addizioni proprio così, aggiungendo sassolini ad altri sassolini, tra insiemi di piccoli oggettini.

Un vialetto per lavagna
Mossi da questa bella esperienza spontanea, ora ci sono giorni in cui decidiamo di scrivere per terra con i gessetti. E allora la pavimentazione di un vialetto alberato diventa la nostra lavagna,  o i ciottoli dei giardini pubblici si trasformano in maxi-quadernone. Su cui scrivere e risolvere le quattro operazioni matematiche, o  qualche frase su cui fare l'analisi grammaticale, ed anche piccoli dettati ortografici. Il tutto, tra un disegno e l'altro, tra una corsa ed un saltino. I più piccoli, da parte loro, disegnano e giocano con le lettere dell'alfabeto, si esercitano nel sillabare e scrivere il proprio nome, tracciano segni più o meno codificati per terra, seguono tracce, in un vero e proprio pre-grafismo all'aria aperta.

Lezione in cortile
Un'altra cosa che ci piace particolarmente fare è scendere in cortile ed attrezzarci per fare lezione sul prato. Nel giardino condominiale, tra passanti che ci guardano straniti e tanti altri estasiati. Con un paio di tavolinetti di plastica, prima. Poi, vedendo che la cosa andava bene, ci siamo da poco attrezzati con un tavolo-panchina da pic-nic, di quelli che si aprono e chiudono in un attimo, a valigia. E' davvero molto bello e rilassante poter scrivere un tema, un racconto o un riassunto oppure disegnare e colorare all'aperto, con il cielo per soffitto e l'erba per tappeto.

Lettura sull'erba
L'attività di lettura quotidiana da parte di Margherita, è poi la più "esportabile" in assoluto. Che si tratti del libro cartaceo e della più tecnologica (e pratica) lettura sull'e-book reader, il piacere di farlo su un prato, magari in un bel parco,è assolutamente imparagonabile rispetto alla stessa pagina letta  rinchiusi tra quattro mura.

Primi passettini all'aria aperta
Anche Tommaso, 12 mesi appena compiuti, beneficia particolarmente del contatto con la natura e delle uscite all'aria aperta. Bambino mooolto vivace ed "impegnativo" qual è, quando siamo fuori si rilassa, distende e diverte un mondo. Da parte mia, mi impegno (all'inizio, forzandomi un po') a lasciare anche lui libero di muoversi ed esplorare. In barba a vestitini mai più smacchiabili e manine piazzate un po' ovunque... Il piccolo non cammina ancora ma, oltre a gattonare alla velocità della luce,  si sta lanciando in passettini sempre più autonomi che, all'aperto, paiono conquiste ancora maggiori di quelle da divano a divano. Poi, un bel biberon di latte, una merenda insieme ai fratelli ed una bella nanna, in passeggino o disteso sul prato.

Il contatto con la natura e la libertà di imparare
Ho lasciato per ultimo il punto più importante, quello che ci sta più a cuore come genitori-educatori-insegnanti e quello che vediamo come dono più grande per i nostri figli: la possibilità di sentirsi liberi. Liberi da orari, voti ed etichette. Liberi di fare, disfare e rifare. Liberi di giocare, di correre e stancarsi di quella stanchezza "buona" che fa dormire un bel sonno profondo, la notte. Liberi di conoscere, apprendere e sperimentare dal contatto diretto con la natura. Di annusarne i profumi, toccarne gli elementi, ammirarne i colori, ascoltarne i più impercettibili suoni.
Liberi di ficcare gli occhi all'insù ed ammirare le nuvole in movimento e scoprire. così, qualcosa di nuovo. 

Con questo post, partecipo all'iniziativa di Palmy: Love of learning: i fattori dell'apprendimento

7 commenti:

  1. Ciao MammaElly, è una meraviglia vedere i tuoi bambini ( anche io sognavo una famiglia numerosa ma ahimè le cose non vanno sempre come vogliamo, un giorno lo racconterò).
    Giocare, leggere, studiare all'aperto è una della esperienze più appaganti.
    Bravi, bravi,bravi!

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  2. Ciao MammaElly, che bella descrizione! È davvero una gioia poter studiare, imparare, apprendere in questo modo, per tutte le etá.
    Purtroppo per quanto riguarda noi, nonostante la possibilitá, concretamente in queste settimane la cosa é resa difficile dall'allergia che Sandro ha per i pollini. Per lui quest'anno i giorni di pioggia sono stati buonissimi, ora che é tornato il sole e il caldo deve di nuovo stare piú attento a non uscire troppo. Pazienza, prima o poi i fiori saranno sfioriti :)))

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  3. Outdoor learning: non solo come location e immersione nel mondo naturale, ma come osservazione della natura, che offre sempre spunti di apprendimento! Grazie della tua partecipazione!!!!

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  4. Siamo sempre fuori in giardino anche noi! :)

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  5. @ Catia: ti ringrazio tanto. Pochi o molti figli, la gioia dell'imparare insieme è sempre la stessa.

    @ Sybille: Che peccato! Immagino quanto sia pesante non potersi godere appieno le belle giornate primaverili. In fondo, però, l'estate è ormai alle porte!

    @ Palmy: grazie per la definizione super-appropriata, come sempre! "Outdoor learning" mi piace molto!

    @ 6cuori: Che bello! A noi manca tanto una casetta con giardino, ma ce la caviamo comunque, in un modo o nell'altro!

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  6. MA che bello! sempre bello leggervi. Dovevamo sentirci ma siamo stati malati tutti insieme e sono arrivate delle belle novità!! Presto vi scriviamo con un piccolo resoconto. Che bella la matematica fatta per terra e che bravo giovanni.

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    1. Grazie, Ele! Sono curiosa di sapere le novità...!

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