venerdì 10 marzo 2017

I libri di Margherita: Momo


MOMO

DATI EDITORIALI
Titolo: Momo, o l’arcana storia dei ladri di tempo e della bambina che restituì agli uomini il tempo trafugato
Autore: Michael Ende
Casa Editrice: Longanesi
Numero di pagine: 245

GENERE DEL LIBRO
Romanzo fantasy.

LUOGHI DELLA STORIA
Città anonima, rovine dell’antico anfiteatro o “la rotonda”, buco nella muratura cioè la camera di Momo, locanda di Nino, casa di Nicola il muratore, vie della città, quartieri nuovi, via dalla luce crepuscolare (ma tuttavia né d’alba né di tramonto), vicolo di mai, casa di nessun luogo, enorme stanza degli innumerevoli orologi, stanzetta fra le pendole, sacrario d’oro nel cuore di Momo dove nascono le meravigliose Orefiori, villa di Gigi, macchina di Gigi, piazza deserta, caserma, manicomio, dopobimbi, Cassa di Risparmio del Tempo, stanzone, magazzini delle Orefiori gelate.

TEMPO DELLA STORIA
Indefinito.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Momo, i Signori Grigi, Beppo, Gigi, bambini, Mastro Secundus Minutius Hora semplicemente detto Mastro Hora, Cassiopea, Nicola, Nino, signor Fusi, persone che Momo ascoltava e altri personaggi minori.

TRAMA
Momo è una bambina vagabonda sui dieci anni circa che un giorno giunge alle rovine di un antico anfiteatro in una grande città il cui nome non si conosce. Inizialmente gli abitanti vogliono portarla in un asilo, ma Momo che, come racconta, ci è già stata e si è trovata decisamente male, non ci vuole tornare. E' così che, di comune accordo, gli abitanti decidono di crescerla tutti insieme. Momo si trasferisce in un buco nella muratura delle rovine, dove vengono messi un letto, un tavolino, seggioline eccetera. La bambina ha una dote del tutto particolare: sa ascoltare davvero la gente. Ogni qualvolta due litiganti vengono da lei, la bambina, semplicemente ascoltandoli intensamente, riesce stranamente a far far loro la pace. Inoltre Momo si fa subito amica tutti i bambini a cui, straordinariamente, quando giocano con lei vengono in mente i giochi più fantasiosi. Proprio per queste sue doti è molto amata e in città non si può più fare a meno di lei. I suoi amici  più cari sono però Beppo Spazzino, un vecchietto un po’ strambo e taciturno, e Gigi Cicerone, un ragazzo sognatore che fa la guida turistica raccontando un sacco di frottole.
Ma un giorno qualcosa comincia a cambiare. La gente si reca sempre meno da Momo, perché “non ha più tempo”. Ed è proprio vero. Infatti gli uomini sono ignari del fatto che una misteriosa banda di esseri soprannaturali stia letteralmente rubando il tempo agli uomini: sono i Signori Grigi, i ladri di tempo. Essi gestiscono la Cassa di Risparmio del Tempo e il loro scopo è soffiare quanto più tempo possibile agli uomini. Ore, minuti, secondi, glielo stillano tutto, goccia per goccia. Per questo fanno agli uomini strani conti su quanto tempo sia loro rimasto da vivere rispetto al patrimonio iniziale, quanto tempo abbiano sprecato in cose che loro giudicano inutili. I calcoli sono però espressi in secondi, in modo che sembrino cifre vertiginose e così convincono la gente stufa della propria esistenza a risparmiare tempo che poi potranno usare più avanti per costruirsi un’altra vita. Una volta conosciuti i Signori Grigi, l’umanità si dimentica della loro esistenza, ma non della scelta di risparmiare tempo. Quello che gli uomini non sanno è che il tempo che risparmiano è perduto per sempre, perché serve agli Uomini Grigi per vivere e infatti più tempo risparmiano, meno ne hanno.
Momo, però, con la sua straordinaria capacità di ascoltare e risolvere i problemi della gente, intralcia di molto il lavoro dei Signori Grigi........

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto molto.
Avendo già visto in passato il film, sapevo un po’ la storia ma ho trovato che il libro sia comunque più bello.
Il personaggio di Momo è molto bello e le sgrammaticature quando parla sono fatte apposta, secondo me, perché rende l’idea un po’ dell’ignoranza che descrive l’autore.
Lo stile è un po’ ridondante e qualche volta può sembrare un po’ noioso, ma si immaginano bene le scene. Gli ultimi capitoli sono scritti molto bene, in particolare. L’unico appunto è che il fatto che Momo non veda più Cassiopea rende un po’ più triste il finale. Anche quando scopre le Orefiori e la musica del tempo è molto bello….
Un bel libro davvero.
Io avevo anche già  letto “La storia infinita” e la fantasia di Michael Ende è ormai più che comprovata. 



Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

1 commento:

  1. Cara Margherita sai che Ende è uno dei miei scrittori preferiti in assoluto? Lo adoro! Ho letto praticamente tutti i suoi libri.
    Momo è una storia bellissima, sono molto contenta che sia piaciuta tanto anche a te :-)
    Ciao,
    Maristella

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