venerdì 27 novembre 2015

I libri di Margherita: Lo straordinario viaggio di Edward Tulane



Oggi vi parlo di un libro che ho letto dopo averne sentito parlare molto bene su HomeMadeMamma.
LO STRAORDINARIO VIAGGIO DI EDWARD TULANE
DATI EDITORIALI
Titolo: Lo straordinario viaggio di Edward Tulane
Autore: Kate DiCamillo
Casa Editrice: Giunti Junior
Numero di pagine: 126

GENERE DEL LIBRO
Romanzo
LUOGHI DELLA STORIA
Casa di Abilene, nave “Queen  Mary”, fondale marino, Casa di Nellie e Lawrence, discarica, falò, campo, casa di Brice e Sarah Ruth, strade di Memphis, Tavola calda, Negozio di bambole.

TEMPO DELLA STORIA
Tempo imprecisato
PERSONAGGI PRINCIPALI
Edward Tulane, Abilene, il signore e la signora Tulane, Pellegrina, Martin, Amos, Lawrence, Nellie, Lolly, Bull, Lucy, Brice, Sarah Ruth, Neal, Marlene, Lucius Clarke, bambola con il vestito verde, bambola saggia, Maggie e tanti personaggi minori.
TRAMA
Edward Tulane è un raffinato coniglio di porcellana che vive a Egypt Street con la sua padroncina Abilene.
Edward si crede bello ed elegante, una creatura davvero affascinante e raffinata.
Il coniglio possiede completi di seta realizzati a mano, cappelli, scarpe di cuoio su misura e un orologio d’oro che Abilene carica ogni mattina prima di andare a scuola.
Abilene vuole moltissimo bene ad Edward, ma esso non glie ne vuole altrettanto e questa sarà la causa di tutte le sue future disavventure.
Una notte Pellegrina, nonna di Abilene, racconta loro la storia di una bellissima principessa che non amava nessuno e venne trasformata in cinghiale da una strega.
Al momento di andare a letto, Pellegrina dice ad Edward: “Mi deludi”.
Il coniglio però non ci fa caso e continua a guardare le stelle.
Un giorno il padre di Abilene annuncia che partiranno per andare a Londra sulla nave “Queen Mary”.
Così la famiglia Tulane parte, portando con sé anche Edward.
Sulla nave, Abilene conosce due fratelli, Martin e Amos, che per errore gettano Edward in mare.
Il coniglio comincia ad affondare e si ferma sul fondale marino con la faccia nella melma e lì rimane per innumerevoli giorni.
Un dì la rete di un pescatore lo prende e lo riporta in superficie.
Il pescatore si chiama Lawrence ed è un anziano signore molte cortese che lo porta da sua moglie Nellie.
Lì Edward si sente a casa ed è perfettamente felice.
Un brutto giorno in quella casa arriva Lolly, figlia di Nellie e Lawrence, una donna cattiva che, per gelosia nei confronti dei genitori, lo butta nella spazzatura e lo porta alla discarica.
Lì Edward rimane per molto tempo, fino a quando una cagna di nome Lucy lo trova e lo porta da Bull, il suo padrone.
Bull è un vagabondo molto gentile che gira il mondo senza meta.
Edward rimane con Bull e Lucy a vagabondare sette anni, finche una notte, mentre stanno dormendo nel vagone di un treno, un signore, arrabbiatosi con Bull, prende Edward e lo butta fuori dal treno.
Edward rotola in una scarpata e il mattino seguente viene trovato e portato via da una vecchia che lo mette in mezzo a un campo come spaventapasseri.
La vecchia ha come aiutante Brice, un bambino molto povero che vedendo Edward  lo prende e lo porta a Sarah Ruth, la sua sorellina di quattro anni gravemente malata.
Sarah Ruth aveva una bambola di porcellana che però le è stata rotta dal padre ubriacone.
La bambina è davvero felice  di Edward e lo culla dolcemente tutti i giorni.
Il coniglio si affeziona enormemente a Sarah Ruth ed è disperato quando, un brutto giorno, muore.
Brice ed Edward vanno allora a Memphis e ballano per le strade cercando di guadagnare qualche soldo.
Con il ricavato vanno in una tavola calda per mangiare qualcosa.
Brice però non ha abbastanza soldi per pagare la cena e allora Marlene, la cameriera, chiama Neal, il proprietario.
Neal prende Edward per i piedi e lo sbatte a terra: la testa del coniglio vola in frantumi.
Disperato, Brice porta Edward da Lucius Clarke, un riparatore di bambole, il quale gli chiede se abbia i soldi per pagarlo.
Naturalmente Brice risponde di no e allora Lucius gli offre due possibilità: o va da un altro riparatore di bambole o glielo riparerà a costo che diventi suo.
Il bambino, per amore di Edward, sceglie la seconda e, a malincuore, lo saluta e se ne va.
Edward è di nuovo in ottimo stato e viene messo in vendita nel negozio di Lucius.
La sua prima “compagna di scaffale” è una bambola vestita di verde che gli dice che non verrà mai acquistato.
Ad Edward non importa, il suo cuore si è spezzato, “l’amore fa troppo male” pensa il coniglio.
Presto la bambola viene venduta ed Edward rimane solo.
Al suo posto arriva una bambola vecchissima, di almeno cento anni, che gli dice: “Qualcuno verrà. Qualcuno verrà anche per te.”.
Confortato da quelle parole , Edward comincia ad aspettare.
Aspetta ore, giorni, mesi, anni, finchè un giorno arriva Maggie, una bambina di circa cinque anni che, vedendo Edward, lo vuole comprare.
La mamma arriva e stringe qualcosa al collo, sembra un medaglione, no: è l’orologio d’oro di Edward.
“Edward?” dice Abilene.
“Sì” risponde il coniglio.
Così si conclude la storia di Edward Tulane.
Si suppone che Maggie l’abbia comprato e che adesso sia di nuovo felice.
Ora Edward Tulane è un coniglio diverso, un coniglio che sa amare e soffrire, un coniglio migliore.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto davvero molto, l’ho letto in soli due giorni!!!
Quando l’ho acquistato mi sembrava un libro da bambini piccoli, invece leggendolo si è rivelato davvero profondo.
Infatti sotto il simbolo del coniglio sfortunato si cela una morale molto dolce: amare è la cosa più importante al mondo, chi non ama verrà severamente punito.
Edward Tulane, che inizialmente non amava, ha poi lentamente scoperto cosa voglia dire amare, cioè sommessa sofferenza e gioia smisurata, per arrivare a quel dolce tepore nel petto: l’amore vero.
Solo una cosa negativa ho notato: la pessima traduzione dei verbi.
Infatti questo libro, inizialmente scritto in inglese, è stato veramente mal tradotto in italiano.
Questo libro così significativo vale davvero la pena di essere letto.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

2 commenti:

  1. Un libro che ho già segnato tra quelli da leggere insieme ai gemelli, è giusto parlare di amore a questi nostri piccoli.

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  2. Peccato per i verbi ma mi sembra che complessivamente meriti.

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