venerdì 18 gennaio 2013

Il mese di gennaio


Quest'anno stiamo improntando, con Margherita (classe III), un lavoro per conoscere meglio le caratteristiche dei 12 mesi, da svolgere a tappe.
Se, nel 2012, la bimba si era dedicata alle loro descrizioni pesonificate, nel 2013 punteremo l'attenzione su aspetti concreti di ciascun mese: etimologia, curiosità, caratteristiche climatiche e paesaggistiche, descrizioni letterarie, poesie, filastrocche e proverbi. 
In conclusione all'approfondimento su ogni mese, alla bimba verrà chiesto di eseguire un disegno ed un piccolo testo.

GENNAIO
Gennaio è il primo mese dell’anno civile e conta 31 giorni.
Il nome
Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano, divinità delle porte e dei ponti, che rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento: infatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno.
Il dio Giano era raffigurato con due facce: una rivolta al passato e una al futuro.
Secondo la leggenda, Giano fu re dell'antichissima Italia, e ospitò Saturno quando il vecchio dio fuggì per sottrarsi alle persecuzioni del figlio Giove.
Il luogo ove Saturno si nascose fu chiamato Lazio. 
Fu allora che Giano, per gratitudine, ebbe da Saturno il dono della prudenza e la facoltà di vedere nel futuro come nel passato.
Il primo giorno del mese è Capodanno.
Il clima
Gennaio è tradizionalmente considerato il mese della neve; la campagna è ancora tutta gelata ed è bene che lo sia per evitare che i semi germoglino troppo presto.
La campagna è ancora spoglia, deserta, silenziosa.
Gli alberi alzano verso il cielo grigio i rami nudi.
Tutto è assopito: questo è il tempo dell'attesa: si sente nell'aria un senso di dolce riposo.
Non si odono ronzii di insetti, canti di uccelli. 
Solo qualche passero saltella qua e là in cerca di cibo. D'improvviso si leva un canto, piccolo, timido.
È il re delle siepi che canta, l'uccellino del freddo: lo scricciolo.
Saltella, di rametto in rametto, piccolo fagottello di penne arruffate, che una minima brezza di vento fa vibrare come mille bandiere. E il suo canto rianima ogni cosa.
Perché in esso è la certezza che la primavera tornerà.
Curiosità
Il fiore del mese è il garofano.
Gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti “giorni della merla”.

DESCRIZIONE LETTERARIA DI GENNAIO
È Gennaio (Mimì Menicucci)
Tutti i bambini lo aspettano con gioia, ma anche con un po’ di timore,  perché non sanno che cosa porterà la Befana.
Siamo proprio nel cuore dell'inverno: qualche volta soffia un vento gelido, talora un bianco e morbido mantello ricopre la terra
infreddolita.
È la neve che cade!
I ragazzi si divertono a far pupazzi e a giocare a pallate di neve.
Ogni tanto si ode un frullo d'ali; sono passeri che hanno fame e freddo, cercano briciole e semetti qua e là.
I semi, sotto terra, attendono la primavera che tornerà per far sbocciare le tenere piantine.
POESIE SU GENNAIO
Gennaio (di O. Cima)
Io sono il primo
di dodici figli
tutto vestito di candidi fiocchi.
Spargo brillanti per campi e per cigli;
porto ai camini
la festa dei ciocchi.
Di ghiaccio e neve ricopro le vette
e metto al fuoco
le dolci ballotte.
Scherzo di Gennaio (M. Giusti)
I rigori di gennaio
portan sempre qualche guaio;
acqua, freddo, ghiaccio e neve,
notte lunga, giorno breve,
influenza e raffreddore,
naso rosso a tutte l'ore.
Quando il ciel si mette al bello,
cercan tutti il solicello.
I piccini, intorno al mondo,
fanno un pazzo girotondo;
mentre quelli grandicelli
studian giochi novi e belli.
Sopra il ramo scheletrito,
l'uccellino è intirizzito.
Il comignolo sul tetto
fuma allegro e per dispetto
si diverte a far tossire
la civetta, da morire.
Ride un topo come un matto,
mentre strizza l'occhio al gatto.
Gennaio (R. Pezzani)
Cerchi il fuoco e porti indosso
umor nero, vento e gelo;
col tuo sguardo incanti il fosso,
col tuo fiato appanni il cielo
Per il freddo che tu porti
prati e boschi sembran morti,
ma di sotto la tua neve
vita nuova il grano beve.
Gennaio (L. Santucci)
Vien Gennaio freddoloso,
con la barba di ghiaccioli,
sotto il ciel cupo e nevoso
coi suoi undici figlioli.
Son Febbraio, Marzo e Aprile,
Maggio, Giugno, Luglio e Agosto;
poi Settembre il più gentile,
ed infine Novembre, brullo,
e Dicembre, ultimo nato,
che riporta a ogni fanciullo
il Natal tanto sognato.
Che simpatica famiglia
reca sotto il suo mantello!
Nessun mese gli somiglia:
e a suo modo ognuno è bello.

Gennaio (C. Prosperi)
Ecco Gennaio
con il suo saio
con il fianco
tutto bianco.
Viene innanzi il vecchierello
e via caccia il tempo bello;
reca seco giorni brevi,
nebbie, venti, ghiacci, nevi.
Gennaio (R. Pezzani )
Bigio il ciel, la terra brulla,
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla,
ma tien vivo un focherello;
breve il dì lunga la notte,
cerca il sole con affanno,
ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d'un anno.

Gennaio (G. Ferrara)
Io sono dell'anno
il primo mese
ed un inchino
vi fo cortese.
Son triste, squallido,
son freddo tanto,
e il monte e il piano
di neve ammanto.
Pur son benefico...
Vi sembra strano?
Sotto la neve
germoglia il grano.

Gennaio (di Hedda)
Mantellino di neve
ricciolini di ghiaccio,
tacito, freddo e lieve,
chi son io che m'affaccio?
Tra i fischi del rovaio
o bimbi, ecco Gennaio!

Filastrocca di Gennaio (M. Comassi)
O gennaio sonnacchioso
stai nel tuo mantel nebbioso.
Lunghe notti e giorni corti,
neve e brina tu ci porti.
Chiudi in casa noi bambini
e fumare fai i camini.
Tu le stelle più brillanti
specchi in ghiacci scintillanti.
Forse un mago sei, gennaio,
e tra il vento tuo rovaio,
tu nascondi un solicello,
mite, lieve, riderello,
e d'un fiore il calicanto,
doni a tutti il dolce incanto

Gennaio (Rosmarj)
Gennaio col manto di neve stanotte è venuto
e brontola in mezzo alle case...Bambini, sentite?
Fa il naso rosso dal freddo, in continuo starnuto,
ma porta per voi tanti doni: arance squisite,
e poi lattemiele, e tazze di buon cioccolato,
e qualche aspirina ad un bimbo malato..

PROVERBI SUL MESE DI GENNAIO
1.            Dopo la neve, buon tempo viene.
2.            Freddo e asciutto di gennaio, empiono il granaio.
3.            Polvere di gennaio, carica il granaio.
4.            Gennaio forte, tutti i vecchi si augurano la morte.
5.            Guardati dalla primavera di gennaio.
6.            Il buon gennaio fa ricco il massaio.
7.            Sotto la neve pane, sotto acqua fame.
8.            Non v’è gallina o gallinaccia che di gennaio uova non faccia.
9.            Chi pota a Gennaio, pota al grappolaio.
10.        Gennaio ingenera, febbraio intenera (marzo imboccia).
11.        Chi vuole un buon agliaio, lo ponga di gennaio.
12.        Gennaio secco, lo villan ricco.
13.        Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.
14.        Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
15.        La neve di gennaio diventa sale, e quella d'aprile farina.
16.        L’uva di capodanno non portò mai danno.
17.        Tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l'anno
18.        Gennaio bello febbraio in mantello 
19.        La luna di Gennaio fa luce come giorno chiaro
20.        Con gennaio asciutto, grano dappertutto.
21.        Chi uccide le pulci a gennaio ne uccide un centinaio. (Quando un tempo le condizioni igieniche erano scarse, si doveva uccidere le pulci prima che deponessero le uova, così da evitare che proliferassero. Riferito anche al freddo del mese, che aiuta a disinfestare i pagliai dai parassiti).
22.        L' Epifania tutte le feste le porta via, poi arriva San Benedetto che ne riporta un bel sacchetto!
23.        San Severino, 8 gennaio, dalla barba bianca, di neve ne porta una gamba
24.        Sant' Antonio dalla barba bianca se non piove la neve non manca.
25.        Sant'Antonio (17 gennaio), gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l'uno e l'altro poco dura.
26.        Per San Bastiano (20 gennaio), sali il monte e guarda il piano; se vedi molto, spera poco; se vedi poco, spera assai.
27.        Sant'Agnese (21 gennaio), il freddo è per le siepi.
28.        A san Vincenzo (22 gennaio) l'inverno mette i denti.
29.        Se per San Paolo (25 gennaio) è sereno, abbondanza avremo.



Per quanto riguarda i cosiddetti "giorni della merla", abbiamo letto tutti insieme la fiaba, liberamente scaricabile in una bella versione illustrata seguendo le istruzioni di questo link: La fiaba dei giorni della merla




Margherita, una volta letto e "metabolizzato" tutto il materiale, ha dapprima realizzato un  disegno con le matite colorate volto a rappresentare il panorama tipico di gennaio nelle nostre campagne: 

Poi si è cimentata in un tema di "riepilogo" sull'argomento.
Tema
Il mese di gennaio
Gennaio è il primo mese dell’anno civile ed ha 31 giorni.
Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano, che era la divintà dei ponti e delle porte ed infatti gennaio apre le porte dell’anno nuovo.
Gennaio ha un clima freddo e, nelle nostre zone, spesso è molto umido.
Tradizionalmente è considerato il mese della neve e del gelo.
La campagna è tutta gelata e gli alberi intirizziti ormai senza foglie offrono una scarsa accoglienza agli uccellini infreddoliti. Per questo non si ode più l’allegro canto degli uccellini.
Molti poeti si sono ispirati a gennaio scrivendo delle poesie su di esso.
Numerosi sono anche i proverbi su gennaio i quali in pratica vogliono dire che se il clima di questo mese non è freddo, asciutto e nevoso a suo tempo non ci sarà un buon raccolto.
Tra tutti i proverbi quello che preferisco è: “Gennaio asciutto, grano dappertutto”, perché è quello che li riassume un po’ tutti.
In conclusione posso dire che di gennaio a me piace quando fa freddo stare in casa al calduccio.  


9 commenti:

  1. Molto bello e interessante questo progetto! Hai giá preparato tutte le storie e poesie ecc. per tutti i mesi o lo fai un po' alla volta? (immagino sia un bel po' di lavoro) Buon proseguimento e un caro saluto
    S.

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    1. Ciao, Sybille, e tante grazie!
      Per ora ho fatto un primo lavoro di ricerca e... stoccaggio di materiale sui mesi dell'anno. Poi preferisco concentrarmi a definire i singoli aspetti ed al "labor limae" di rifinitura mese per mese, un po' per dividere il carico di lavoro, ma anche per vedere di personalizzarlo un po' sul momento e sugli interessi concreti della bambina.

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  2. Complimenti a te ed alla piccola!

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  3. Lo trovo bello anch'io, volevo chiederti un chiarimento ma tu l'anno passato hai fatto fare un programma particolare o hai seguito quello ministeriale? E dopo le hai fatto fare l'esame a scuola e glielo farai fare solo in 5? Inoltre volevo chiederti le tue bimbe non le hai iscritte oppure le hai ritirate da scuola? E tutte queste operazioni le hai fatte all'inizio dell'anno o a metà percorso? quante domande ma soprattutto quanta incertezza in me?Intanto grazie Adele

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    1. Ciao, Adele e benvenuta!
      Ho letto la vostra storia da Catia, e mi dispiace tanto per come state vivendo l'esperienza scolastica. Come dicevo anche là, vi capisco e ho condiviso le tue stesse difficoltà e perplessità.
      Quanto ai programmi, noi di solito ci appoggiamo a quelli ministeriali, ma con molta libertà -oltre che nei modi e nei tempi- anche nei contenuti. Diciamo che seguiamo un po' un canovaccio, ma senza troppa rigidità. I libri di testo, ad esempio, ci servono solo come punti di partenza, o spesso come modelli da non seguire, con tutta le confusione grafica e contenutistica che contengono. Margherita ha già sostenuto l'esame di prima e quello di seconda, a giugno di ogni anno; per quest'anno ci aspetta il suo esame di terza, quello di prima (primina) per Mariangela e quello di prima "speciale" per Camilla. Nel caso di bimbi con difficoltà, infatti, è loro diritto poter presentare un programma personalizzato ed utilizzare tutti gli strumenti compensativi e dispensativi di cui hanno bisogno. Dal punto di vista burocratico, i bimbi vanno regolarmente iscritti alla classe, salvo poi comunicare alla scuola la volontà di fare scuola familiare e presentare la domanda per sostenere l'esame di idoneità alla classe successiva entro il mese di aprile. Se hai bisogno di maggiori chiarimenti -tecnici e non- puoi tranquillamente contattarci anche in privato.

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  4. Elly è veramente un bel lavoro, sia di ricerca che di conoscenza. si possono fare molteplici collegamenti. Grazie per questa tua condivisione.
    Buon sabato.Mariuccia

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  5. E' un lavoro bellissimo e utilissimo anche per i grandi. Non conosciamo dei mesi!!!!
    un abbraccio e buon fine settimana
    Catia

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  6. @ Mariuccia e Catia: vi ringrazio tanto per il vostro apprezzamento: mi fa molto piacere esservi stata un po' utile! Buona domenica a voi ed alle vostre famiglie!

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