lunedì 31 dicembre 2012

Babbo Natale, centrotavola e lanterna


Per adornare la tavola delle feste, quest'anno abbiamo realizzato un simpatico centrotavola a forma di Babbo Natale. Molto allegro, caldo, giocoso e tutto all'insegna del riciclo creativo di materiali semplici e già in casa.

Occorrente:
- Una scatola da pandoro (o panettone)
- Un vecchio passamontagna rosa (o cuffia, o calza di lana...)
- Cotone idrofilo bianco
- Manica rossa di una vecchia felpa 
- Pomodoro di stoffa giocattolo (o pallina rossa)
- Cartoncino bianco
- Colore acrilico azzurro e nero
- Cordoncino dorato
- Plastica o cartoncino rosso
- Forbici
- Colla vinilica
- Elastico
- Puntatrice

Per l'effetto lanterna: bicchiere con candela

Procedimento:
- Dopo alcune prove, approvato da tutti il progetto, ho ritagliato (per l'effetto-lanterna) un'ampia finestra sul faccione di cartoncino, aiutandomi con la forma del passamontagna. 
- Abbiamo rivestito la scatola con la cuffia tirandola più in basso possibile e fissandola, poi, con alcuni punti metallici.
- Per il cappello di Babbo Natale, ho tagliato la manica di una mia vecchia felpa di pile rosso. Essendo il taglio di questo materiale piuttosto netto e pulito, non occorre orlarlo o fissarlo in alcun modo.
- Abbiamo formato il pon-pon arrotolando una certa quantità di cotone idrofilo intorno al polsino della felpa, fissandolo semplicemente con un elastico.
- Abbiamo bordato il cappello con una striscia di cotone idrofilo, fissandolo in qua e là con la puntatrice.
- Ho cucito il pomodoro di stoffa al centro della cuffia/faccia, per un bel nasone rosso.
- Abbiamo realizzato dei grandi occhioni rotondi, dipingendo l'iride  e la pupilla con i colori acrilici, in modo da non rischiare sbavature date dal calore della candela.
- A questo punto, ci siamo dedicati a barba, capelli e baffi, tutti realizzati con strisce di cotone idrofilo fissate con abbondante colla vinilica.
- Per gli occhiali, abbiamo formato due cerchietti di cordoncino dorato, incollandoli intorno agli occhi.
- Abbiamo ritagliato la bocca da un foglio di plastica rossa, ma può essere utilizzato più o meno qualunque materiale.


Per l'effetto lanterna (che fa molto Natale!), posizionare un bicchiere con una candela accesa all'interno della scatola.
Io, onestamente, non sono riuscita ad ovviare al problema del calore eccessivo all'interno della scatola, per cui, dopo poco, abbiamo spento la candela. Probabilmente occorrerebbe un'apertura da qualche parte, in modo da far sfogare il calore... 

Comunque sia, il nostro Babbone Natale è piaciuto moltissimo: ai miei bimbi, che si sono divertiti tanto nel crearlo, ai parenti ed amici che l'hanno visto così, buffo e "bimbesco" sulla nostra tavolona rossa, a me, che ho trovato modo di riciclare un po' di tutto con un risultato che mi ha soddisfatta.

A tutti coloro che in questi giorni passeranno di qui; a chi in questo anno ci ha seguiti, aiutati, apprezzati, manifestandoci sempre maggiore empatia ed affetto, auguriamo di tutto cuore uno splendido anno 2013, ricco di serenità, armonia e cose belle!!!

venerdì 28 dicembre 2012

Recitina di Natale


Quest'anno, in occasione del Santo Natale, con i bambini abbiamo organizzato -per la prima volta- una recitina a sorpresa per nonni e zii, da mettere "in scena" nel salotto di casa nostra sia la sera della Vigilia che il giorno di Natale. Si è trattato di un copione molto tradizionale e breve, adatto a bimbi anche piccolini, la cui preparazione ha però ha entusiasmato i bambini già solo all'idea, e molto di più al momento stesso; una nostra prima piccola Sacra Rappresentazione della Natività.
Quattro i protagonisti: un Angelo narratore (Margherita), un Angelo annunciatore (Mariangela), la Madonna (Camilla), San Giuseppe (Giovanni) e, data la ancor scarsa collaborazione all'iniziativa da parte di Tommaso, un bambolotto come Gesù Bambino.
Il testo è semplice, un po' rielaborato da alcune parti reperite in rete, un po' aggiustato da noi; abbiamo cercato di equilibrare al meglio le parti, assegnando le parti maggiormente parlate a Margherita e Mariangela, riservando però i ruoli più centrali della scena del Natale a Camilla e Giovanni. In questo modo tutti erano contentissimi del proprio ruolo, garantendo, nel contempo, anche una buona riuscita allo spettacolino stesso.
Per realizzare i costumi, abbiamo voluto utilizzare solo ciò che avevamo già in casa, riciclando ed assemblando pezzi, ristrutturando o costruendo qualcosa, ma tutto molto semplicemente e con le  nostre mani ed idee. Tra l'altro, io non so minimamente cucire...
Il più è stato fatto per le ali delle angiolette, ma vi mostro comunque tutto nel dettaglio, per dare un po' di idee a chi ne sia eventualmente in cerca..

Angeli
Occorrente per realizzare le ali:
- plastica ondulata (a noi era rimasto un intero pannello rosso dalle decorazioni del nostro albero) o cartone sostenuto (tipo quello dei vassoi, che avevamo usato per le ali di farfalla);
- spray oro e/o argento, oppure colori acrilici;
- "coda" d'oro e/o d'argento per bordare le ali;
- colla vinavil e tanti brillantini;
- perforatrice o cacciavite;
- Cordicella dorata per le bretelle.  

Realizzazione:
- Ritagliare la sagoma delle ali
- Dipingerle d'oro o d'argento su entrambi ilati, lasciando asciugare completamente tra l'uno e l'altro.
- Praticare quattro forellini su ogni paio d'ali e farvi passare la cordicella dorata, a mò di bretelline.
- Incollare la coda dorata o argentata su tutto il bordo delle ali. Noi abbiamo utilizzato la colla vinilica, coperto con carta-forno e pressato ben bene con dei pesi (libri) per alcune ore.
- Per decorare e rendere luccicantissime le ali, si può cospargere la superficie con uno strato di colla vinilica, su cui poi versare brillantini dorati e argentati in grande quantità.
 Per gli abiti degli angioletti: un abito bianco (anche estivo, come nel nostro caso), oppure una camicia da notte (meglio se di mamma);
Coda d'oro per la coroncina e la cintura.
Collant rosso (e niente scarpe!), per un tocco pazzerello e molto natalizio.

Madonna
- una vestaglia o camicia da notte (meglio se di mamma)
- canottierina azzurra orlata di pizzo per il velo;
- In braccio: bambolotto-Gesù Bambino (da far "nascere" al momento opportuno), svestito, con pannolino e coroncina dorata.

San Giuseppe
- Maxi-maglia (di mamma o papà per l'abito);
- mantello (riciclo di un costume di carnevale da moschettiere)
- bastone 
- Lanterna (con mini-torcia all'interno, per un effetto più realistico, in tutta sicurezza) 


Sfondo: abitando in appartamento e facendo la recitina con la tavola già apparecchiata, le nostre possibilità erano piuttosto ridotte; abbiamo però adornato le tende bianche con stelline e stella cometa in carta e carta crespa gialla, pinzate con mollettine.


Ed ecco il nostro piccolo copione, preparato con cura, aggiustato e ripassato con scrupolo nei giorni da parte di tutti i bambini:


Angelo narratore 
In quel tempo, un Angelo andò da Maria e le disse:

Angelo 
«Ti saluto Maria, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne.
Non avere paura, tu hai trovato la grazia presso Dio. Ecco, avrai un figlio che chiamerai Gesù. Sarà il figlio di Dio e il re del cielo e della terra».

Maria 
«Eccomi sono la serva del Signore:  sia fatta la sua volontà!».

Angelo narratore 
In quei giorni l’imperatore ordinò un censimento generale.
Andavano tutti a farsi registrare.
Ciascuno verso la sua città, si mise sulla via.
Anche Giuseppe salì a Betlemme con la Vergine Maria.

San Giuseppe  
«Vieni, Maria, andiamo a cercare un posto per passare la notte. Purtroppo l’albergo è occupato!»

Angelo narratore 
Mentre si trovavano in quel paesello
avvenne il fatto più importante e bello:
Maria diede alla luce il suo figlio Gesù,
mentre una stella cometa brillava lassù.
C’erano in quella regione pastori e pastorelle
Che facevano la guardia alle loro pecorelle.
Quella notte un angelo del Signore si presentò davanti a loro e disse:

Angelo 
«Non abbiate paura, ecco, vi annuncio una grande gioia: oggi è nato un Salvatore che è Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che dorme in una mangiatoia. Una donna ed un uomo stanno accanto a lui, con un bue e un asinello.

Tutti: 
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!!!».



Devo dire che, nonostante uno stato influenzale diffuso e qualche incertezza di pronuncia data dall'emotività, la nostra recitina  è stata un successone: un'enorme soddisfazione per i bambini ed una graditissima sorpresa per i nonni, felici e commossi nel vedere i loro nipotini così euforici, attenti ed impegnati.   
Tra qualche giorno vi mostrerò il resoconto di questa bella esperienza, scritto e disegnato dai bambini

Edit: Con questo post, partecipiamo ai "Teachable moments" di Palmy.

mercoledì 26 dicembre 2012

Alfabeto di Natale


Come vi avevo già anticipato qui, il tempo d'Avvento quest'anno è trascorso, per noi, in modo pieno, attivo e mirato ad accogliere nel migliore dei modi il Bimbo Gesù.
Ogni giorno, in particolare, le bambine hanno scritto sotto dettatura una parola dell'Avvento in ordine alfabetico, dalla A alla Z.
Così, mentre Margherita si dedicava al "Dizionario dell'Avvento", Camilla e Mariangela (classe prima) hanno scritto, sotto dettatura, un piccolo Alfabeto di Natale, giorno per giorno. Abbiamo pensato a questo come progettino multidisciplinare, per imparare, ripassare e fissare insieme le lettere dell'alfabeto ed i simboli del Natale.  
Le parole su cui riflettere erano le stesse per entrambe le "classi", differenziando, però, la forma ed il livello d'approfondimento.
Siamo partiti da  questo testo che utilizzò in altro modo Margherita due anni fa. Però io e PapàGiorgio ci abbiamo lavorato su, modificando in gran parte il testo.
Da lì, ho preparato un'illustrazione per ogni parola, da far colorare ai tre bimbi più piccoli (in modo da coinvolgere piacevolmente anche Giovanni, 4 anni) e disegnare a Margherita.
I disegni sono stati affissi giornalmente sui maxi-cartelloni-pacchi nell'ingresso di casa, a segnare anche visivamente il procedere dell'Avvento.
Il testo, ripetuto giorno dopo giorno, è diventato anche la nostra "poesia di Natale", da recitare a nonni e conoscenti in occasione delle Feste. Essendo quattro bambini, ognuno di loro recitavava una letterina dell'alfabeto, a turno: A Camilla, B Giovanni, C Mariangela, D Margherita; poi E Camilla, F Giovanni... e così via, fino alla Z, recitata da tutti insieme, con un bell'effetto corale da "gran finale"!
Ecco qui i nostri disegni:
Per chi volesse, mettiamo a disposizione -ormai per i prossimi anni- il nostro alfabeto di Natale:
ALFABETO DI NATALE- testo
ALFABETO-DI-NATALE- testo e immagini da colorare

lunedì 24 dicembre 2012

Lavoretti di Natale: Gesù Bambino, stampato con manine e patate


Per augurarvi Buon Natale, abbiamo scelto il lavoretto realizzato dal piccolo Tommaso (quasi 20 mesi) per il suo Papà, proprio ieri.
Un bigliettino d'auguri dipinto con manine piccine e cicciotte, tra un biberon pieno di latte ed un pupazzetto da coccolare.
Abbiamo scelto questo perchè rappresenta proprio Gesù Bambino: un Bambino realizzato semplicemente con quattro manatine gialle per la mangiatoia e due tocchi di patate per stampare la faccina ed il corpo avvolto in fasce.
Una boccuccia rossa con un cotton fioc e due occhietti mobili e vispi, ed ecco pronto il nostro Bimbo!
Un lavoretto semplice come semplice ed umile è stata la venuta di Gesù per noi, nella grandiosità dell'evento.
Guardate la faccina stupita e felice del piccoletto di casa nel vedere il suo lavoretto bello e finito: il nostro augurio per questo Santo Natale 2012 è che tutti noi, grandi e piccini, riusciamo a guardare la vita, pur tra tante difficoltà contingenti, con questi occhi curiosi, felici e soddisfatti.

Tanti auguri a tutti voi e alle vostre famiglie!




domenica 23 dicembre 2012

Lavoretti di Natale: presepe in una scatola, con statuette d'argilla

Oggi vi mostro in anteprima il lavoretto di Natale preparato quest'anno per PapàGiorgio (al quale abbiamo fatto divieto di accesso al blog per un paio di giorni).
Vi avevo già anticipato che per questo regalino avevamo tenuto da parte alcune delle nostre statuette d'argilla: in particolare, una Madonnina di Margherita, un Gesù Bambino di Giovanni, un angioletto di Camilla, una stella cometa di Mariangela...  ed un San Giuseppe di MammaElly (dipinto e lucidato, però, dai bambini).
Abbiamo pensato di unire i nostri pezzi migliori per realizzare un piccolo presepe per Papà.
Per realizzare la capanna, abbiamo preso una scatola di scarpe per bambini di cartoncino robusto.
Poi i bambini l'hanno dipinta: marrone scuro per la struttura e giallo per il tetto-coperchio.
Una volta asciutta, abbiamo incollato la Sacra Famiglia su un lato interno della scatola. 

A questo punto, abbiamo voluto ornare un po' il nostro presepe con paglia e fieno: semplicissime palline di carta crespa gialla e verde, tagliate, arrotolate e poi incollate sul fondo del nostro presepe dai bambini.

Al momento di incollare l'angioletto all'esterno della capanna... lo abbiamo purtroppo trovato decapitato...! Sono imprevisti che capitano, quando si lavora con più bambini insieme, specie di età diverse. Non riuscendo più a recuperare la testina originale, abbiamo allora pensato di realizzarne una nuova (e più bella) con una perlina rosa di legno e capelli svolazzanti in carta crespa: et voilà!
Per ornare il tetto della capanna abbiamo ricoperto il coperchio della scatola con tanti pezzetti di cordella di paglia (ex impagliatura di una sedia di casa, già utilizzata qui e qui).
In ultimo, abbiamo dovuto fissare la stella cometa al tetto: essendo questo completamente piatto, abbiamo utilizzato due piccoli tasselli di plastica ad L come supporto: non proprio bellissimi, ma efficaci.

Ed ecco qui il nostro lavoretto finito!
E Tommaso? Beh, lui ha fatto un ragalino tutto suo per Papà: ve lo mostrerò in uno dei prossimi post!

venerdì 21 dicembre 2012

Lavoretti di Natale: palline trasparenti con statuette d'argilla dipinte

Finalmente posso mostrarvi i nostri lavoretti di Natale 2012, ultimati in questi giorni e già iniziati a distribuire ai primi amici e conoscenti.
E' stato un lavoro lungo ma estremamente creativo, ricco di elementi e passaggi diversi e fonte di grande soddisfazione per i bambini. Quindi, più che tante spiegazioni, farò principalmente parlare le immagini passo-passo.
Eravamo rimasti alle nostre formine d'argilla lasciate ad essiccare...
Ecco, tutto è partito da lì.
Una volta asciutte, le formine sono state dapprima dipinte con brillanti colori acrilici...

Poi, asciugato il colore, le sagome sono state lucidate (e rafforzate) con vernicetta trasparente. Per le formine più semplici, alla vernicetta abbiamo miscelato brillantini dorati, per un effetto più luccicante. 

A questo punto, le nostre statuette belle, colorate e lucide dovevano trovare una collocazione. Così, per quanto carine, ci parevano un po' incomplete. E poi avevamo paura che, non avendo cotto l'argilla, fossero troppo fragili...
Poi è arrivata l'idea.
Alcune statuette, una per bambino, sono state tenute da parte per uno speciale lavoretto tutto dedicato a PapàGiorgio (che vi mostrerò nel prossimo post).
Tutte le altre sono state incorniciate, avvolte e protette in palline di plastica trasparenti.
Sì, abbiamo pensato di trasformare le nostre statuette d'argilla in tante diverse decorazioni per l'albero di Natale! Per regalarle a tutti i nostri cari, conservarne qualcuna per noi, ed avere un ricordo che duri nel tempo.
Ho, quindi, acquistato una pallina trasparente (e alcuni cuoricioni, tema di questo nostro Natale) per ogni formina già realizzata. Per ogni pallina, anche  l'apposito separatore, sempre in plastica trasparente, su cui incollare la sagoma.
Ho incollato ogni formina d'argilla con una super-colla speciale, quasi un cemento, per un effetto-ventosa di sicura tenuta.
A questo punto, i bambini (anche Tommaso, 19 mesi) hanno dipinto, ancora con pennelli e colori acrilici, il retro di ogni separatore, per fare da sfondo, rendere bello ogni "lato" delle nostre palline e coprire la colla spalmata.

Asciutto anche questo colore, un ulteriore tocco speciale è stato dato "brillantinando" ogni dischetto con vernicetta trasparente miscelata a brillantini color oro o argento, in abbinamento ai colori di base.

Ecco, qui è finito il lavoro diretto dei bambini ed è iniziato il mio (aiutata, però, sempre da Camilla, la piccola "stilista" di casa: la bimba ha particolare buon gusto ed una gran predisposizione per gli abbinamenti di colore: è lei che ha assegnato ad ogni pallina il suo fiocco!): assemblaggio delle palline e confezionamento con cordicella dorata per appenderle all'albero di Natale (o qua e là per casa, perchè no?) e grandi fiocchi per renderle ancora più carine. 
Inizio a mostrarvi il retro di diverse palline (le foto non rendono benissimo l'effetto glitterato)... 

Ed ecco qui alcune delle nostre creazioni nel dettaglio:






Qui, in due grandi cesti, tutte insieme:



Sono carine, vero?
Certo, i passaggi sono stati tanti, l'impegno richiesto notevole ma, partendo per tempo, come abbiamo fatto noi, il tutto è fattibilissimo. Molto, poi, dipende dal numero. Noi ne abbiamo fatte più di 30!
Ora non vediamo l'ora di regalarle a tutte le persone a cui vogliamo bene!
I bimbi le stanno già assegnando mentalmente alle varie nonne, nonni, zii... entusiasti di dedicare il loro impegno a chi amano!
Stiamo anche pensando di usarle come segna-posti per la tavola natalizia... vedremo!
 Quel che è certo, è che questi lavoretti sono stati realizzati con tanto impegno e tanto amore: che dite, piaceranno a chi li riceverà?


Edit: con questo post, partecipiamo al "Mercoledì dell'Arte" dal tema "Preparativi per le feste" di Priorità e passioni.

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