mercoledì 31 ottobre 2012

Dettato: le ricorrenze dei santi e dei morti


SANTI E MORTI

Nei giorni 1 e 2 novembre, noi cattolici facciamo memoria di tutti i santi del Paradiso e delle anime che stanno espiando i loro peccati nel Purgatorio. Sono ricorrenze molto sentite dalla gente, che hanno dato origine a numerose tradizioni locali, soprattutto legate al culto dei defunti.
Il giorno dei santi, il 1° novembre, è festa di precetto: tutti noi cattolici abbiamo l’obbligo di andare a Messa per onorare i santi del Paradiso.
La maggior parte delle tradizioni riguarda invece la Commemorazione dei Defunti, il 2 novembre.
La tradizione più importante e diffusa ovunque è quella della visita ai cimiteri e della cura delle tombe, che vengono pulite ed ornate di fiori freschi.
Nelle chiese vengono celebrate molte Messe a suffragio dei defunti, soprattutto di quelli che non hanno più nessuno che preghi per loro; nei cimiteri, il sacerdote passa in processione a benedire le tombe.
Numerose sono, poi, le tradizioni gastronomiche legate a questa ricorrenza. Nell’Italia del nord questa è la stagione delle zucche, che vengono preparate in vari modi e soprattutto consumate arrostite e spesso vendute lungo le strade. Nell’Italia centrale il piatto dei morti sono le fave nere (le note “fave dei morti”), prodotto di stagione il cui colore nero ben si adatta alla ricorrenza dei defunti. In Toscana, nella zona tra Firenze e Pisa, è tradizione preparare dei biscotti a forma di osso chiamati “ossi di morto”, quasi ad esorcizzare la paura della morte.
In tutta Italia è diffuso il consumo di mele e castagne, anch’esse di stagione, un tempo bollite ed usate dai bambini per preparare simpatiche collane dette “sfilze”.
In molte parti d’Italia i giorni dei santi e dei morti, in coincidenza anche con l’arrivo del freddo invernale, era l’occasione per numerose opere di carità verso i poveri. Per molte famiglie era considerato un grande onore distribuire cibo ai bisognosi in queste giornate.
Una particolare curiosità climatica: di solito, nella prima metà di novembre, ci sono alcuni giorni di clima sereno e soleggiato: queste giornate vengono dette “estate fredda dei morti” oppure “estate di san Martino”.

I biscotti "ossi di morto", preparati ieri dai bimbi con MammaElly

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