mercoledì 4 luglio 2012

Didattica d'estate

Siamo già a luglio e ancora non ho pubblicato niente sulla nostra estate.
Che, tra decorazioni, gitarelle, alberi, giochi all'aperto e attività didattiche varie è già partita alla grande.
Come ho già scritto l'anno scorso, per noi questa stagione significa tanto gioco e divertimento, ma non costituisce un momento di stacco o pausa dall'attività didattica.
Che, infatti, sta procedendo regolarmente.
Di Camilla e Mariangela vi parlerò in maniera specifica più avanti.
Oggi vi mostrerò, invece, alcune attività proposte in particolare a Margherita ma - come sempre- rivolte  anche ai più piccoli che, se non direttamente negli "esercizi", sono comunque partecipi nell'ascolto di racconti, dettati e poesie e disegnano o colorano sempre volentieri i personaggi che incontriamo nelle nostre letture.

1- Un dettato composto da noi, con qualche difficoltà ortografica ed una breve descrizione di alcuni elementi salienti di questa stagione.


DETTATO D’ESTATE
L’estate è la stagione più calda di tutto l’anno.
Inizia il 21 giugno e termina il 22 settembre.
Le giornate diventano lunghe e le notti brevi. 
Ogni tanto un acquazzone improvviso perturba la quiete di giornate calme e assonnate.
In questa stagione, gli alberi da frutto si riempiono di pomi colorati e succosi; altri alberi si vestono di una ricchissima chioma che protegge loro e noi dalla gran calura; i campi si affollano di spighe dorate, di grano, di orzo e di allegri papaveri rossi.
Il granoturco raggiunge il suo massimo splendore: le sue altissime piante ci regalano quelle belle pannocchie che un tempo garantivano, nelle nostre campagne, la sussistenza per tutto l’inverno.
Marmellate, confetture, conserve di frutta e verdura, pane, pasta e polenta: non è tutto ciò un’enorme ricchezza?

2- Un brano -scritto da Vito Fortunato e Nunzio Jacono- sugli animaletti estivi. 
Da leggere, illustrare e sulla cui comprensione lavorare un po'.


Lucciole e…
Le lucciole e le zanzare sono due tipici insetti delle nostre notti estive.
Sapete come si riconosce una lucciola maschio da una lucciola femmina?
Si aspetta di vederla volare: se vola è maschio, se cerca di allontanarsi a “piedi” è femmina.
E sapete come si riconosce una zanzara femmina? Basta porgere il braccio: se vi punge… è femmina!
Chi non conosce la lucertola?
È quell’animaletto che tutti vediamo in estate.
Ama molto il caldo e per questo se ne sta immobile sotto il sole.
Appena si avvicina una preda (insetto, ragno o vermetto), la cattura in un istante con la lingua biforcuta.
Spesso i predatori della lucertola si illudono di acchiapparla per la coda; ma sono destinati a restare a… bocca asciutta, perché la lucertola per sfuggire stacca da sé quel brandello di coda imprigionato.
Successivamente la coda le ricresce anche se non perfettamente.
Domande
1- Di quali animaletti estivi parla questo brano?
2- Come si distingue una lucciola maschio da una lucciola femmina?
3- Come si distingue una zanzara maschio da una zanzara femmina?
4- Descrivi alcune caratteristiche della lucertola.


3- Il ritratto e la descrizione del mese di giugno personificato, così come l'immagina Margherita.

4- Una poesia
Alla festa del sole - M. A. Scavuzzo
Alla festa del sole
son mille gli invitati:
un mare di grano biondo
e i papaveri dei prati,
le onde azzurre azzurre,
le vele bianco neve.
E, tra le verdi fronde,
la brezza lieve lieve,
i castelli di sabbia
accanto agli ombrelloni,
risate di bambini,
voli di aquiloni.


5- Problemi a tema estivo
Problema 1
In spiaggia abbiamo contato 16 colonne da 8 ombrelloni ciascuna.
Quanti sono gli ombrelloni in tutto?

Problema 2
Durante una passeggiata in campagna, abbiamo raccolto 142 rusticani.
Ne abbiamo mangiati 64 lungo la via del ritorno.
Quanti ne restano da mettere nella fruttiera?

Problema 3
In un parco naturale sono entrate 52 persone.
Se 43 sono adulti, quanti sono i bambini?

Problema 4
Margherita, ogni giorno, mangia due gelati.
Quanti gelati mangia in una settimana?
Quanti gelati mangerà nel mese di Luglio?

Problema 5
Un fruttivendolo vuole sistemare 72  pesche in cassette che contengono 8 pesche ciascuna.
Quante cassette gli occorreranno in tutto?

8 commenti:

  1. Credevo che la parte più difficile del lavoro di una mamma home-schooler fosse gestire il lavoro di tanti bambini di età diversa, come fai tu. Invece facendo i compiti delle vacanze mi rendo conto che il lavoro più grosso è la programmazione. Ma tu quando prepari il lavoro? Mentre dormono? La sera per il giorno dopo? Oppure nel week-end programmi la settimana?
    Io per ora sono molto contenta della nostra scuola, ma con i costi che salgono (è privata) e i figli che aumentano, se non dovessi più farcela vorrei seguire il tuo esempio (marito permettendo, vero?!)

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    1. Cara Cristina, sto proprio iniziando a strutturare un post sulla programmazione "per tanti". In effetti, è un bel malloppo, che occupa gran parte del tempo e delle energie. Ma è indispensabile per garantire ordine e fluidità. Io faccio la maggior parte del lavoro la mattina prestissimo,alzandomi almeno un'ora prima di quanto potrei proprio per programmare le attività (in genere scaglionate nei giorni a seguire), reperire o preparare materiale, stampare qualcosa ed anche aggiornare il blog (che aiuta molto a tenere in ordine le idee). Poi, tutto è uno stimolo, e ci si trova ad imbastire attività o a spiegare argomenti nuovi un po' ovunque e in ogni momento. Anche un po' d'improvvisazione, comunque, non manca mai.
      Se deciderete di percorrere anche voi la strada dell'home-schooling (marito concordando, ovviamente), fammelo sapere!

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  2. Quanti suggerimenti interessanti da cui prendero' spunto. Il dettato mi sembra bellissimo!!

    Io ho molta paura ad "insegnare" ai miei bambini soprattutto dopo la pessima esperienza della prima elementare di mio figlio, ci hanno fatto credere che non riuscisse come gli altri e per molti mesi l'ho trattato come un "bambino di cristallo" da maneggiare "con cura". Non osavo aggiungere nulla a quanto già non facesse a scuola per paura di fare danno.

    Piano piano sto imparando che non è così e che possono inserire qualche piccola programmazione "personale", fatta magari insieme. A me diverte, spero divertirà anche lui!

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    1. Cara Alessandra, quello che descrivi è capitato in parte anche a noi con Camilla che, nel breve periodo di scuola materna, veniva trattata come strana (parlava spesso da sola) e non considerata con la giusta attenzione e delicatezza. Come ho scritto qui, http://bimbifeliciacasa.blogspot.it/2011/06/home-schooling-la-nostra-esperienza.html, in caso di bambini con qualche difficoltà l'approccio individualizzato che permette la scuola familiare è, a nostro parere, ancor più prezioso. Troppo spesso la scuola non tiene conto (perchè magari i tempi, i numeri o i programmi proprio non consentono di farlo) dei tempi di maturazione e crescita individuale di ogni singolo bambino.
      La difficoltà di un home-schooling part-time, è poi ancora un'altra cosa, ma qui non mi pronuncio perchè non ho provato e non so se farebbe per me.
      Quanto al resto, forza e coraggio: mi sembra proprio che la tua motivazione possa portare solo buoni frutti!

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    2. Grazie MammaElly! Mi leggo molto volentieri il post che hai indicato e sono certa di poterne trarre qualche spunto per Gioele.
      E' proprio come dici tu: la scuola non tiene conto dei tempi di maturazione dei singoli bambini perchè "i tempi, i numeri o i programmi proprio non consentono di farlo". Sono d'accordo e tanto (ma possimo fare ancora di più) stiamo facendo per aiutare Gioele.
      Il problema è la reazione delle insegnanti, nel nostro caso come in molti altri che ho incontrato, diventano insofferenti nei confronti della famiglie e del bambini con difficoltà (che ne risentono di questo atteggiamento, eccome!) anzichè porsi in un clima di giusta collaborazione.

      La nostra educazione, poi, è considerata un po' fuori dalle righe solo perchè vediamo poca (o quasi niente) TV e non abbiamo videogiochi. I bambini li stimoliamo con tutte le altre cose che abbiamo a disposizione e non sono poche......io , quando il tempo me lo permette, annoto sul blog le cose che mi piace fare con loro e i loro momenti di serenità anche per lasciargli traccia di tutto l'affetto......

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    3. Ti capisco perfettamente, Alessandra! Anche noi la TV la guardiamo pochissimo: qualche fiaba, cartone o fiction selezionata. I videogiochi i nostri bimbi non sanno nemmeno cosa siano. Molto più stimolante una bella uscita all'aria aperta, un lavoretto o qualche gioco simbolico...

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  3. ciao mamma Elly!colgo al volo questi commenti per chiederti,se vuoi e quando puoi,se ci racconti com'è "strutturata" la vostra giornata..un bacio gigante e..continuiamo a pregare mamma Simo

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    1. Ciao, Mamma Simo! Ho un po' di lavoretti ed esperienze di questi ultimi giorni da pubblicare, poi dedicherò un paio di post a questi argomenti! Grazie di tutto e buona giornata!

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