domenica 3 marzo 2013

IL CONCLAVE SPIEGATO AI BAMBINI

Quando un papa muore o si dimette alcuni vescovi chiamati “Cardinali” si ritrovano dentro le mura del Vaticano, nella Cappella detta “Sistina”, dal nome del papa Sisto V che la fece costruire, e lì se ne restano richiusi fino a che non hanno eletto il nuovo papa.
Quei vescovi sono chiamati “Cardinali” perché una volta erano i parroci delle sette chiese di Roma chiamate “Cardinali”. Vestono di rosso per indicare che devono essere disposti a spargere il proprio sangue per Gesù, cioè a morire martiri. I cardinali sono nominati dal papa ed il loro compito è proprio quello di eleggere il papa.
Dunque, quando il papa è morto o si è dimesso, il cardinale più anziano (Cardinale Decano) convoca a Roma, in Vaticano, tutti i cardinali per un certo giorno ad una certa ora.
Quando sono tutti arrivati, i cardinali entrano in processione dentro la Cappella Sistina e si siedono ciascuno sul proprio scranno; una volta entrati tutti, uno di loro si affaccia sulla porta e grida forte “Extra omnes!”, che vuol dire “Fuori tutti!”, perché dentro al conclave possono entrare solo i cardinali che dovranno eleggere il papa e nessun altro.

Il termine “conclave” deriva da una parola latina che vuol dire “sotto chiave”: infatti tutti i cardinali, fino a che non hanno eletto il nuovo papa, restano chiusi sotto chiave dentro al Vaticano, senza poter mai uscire, parlare con qualcuno e neppure telefonare o scrivere.
Inoltre, anche dopo la fine del conclave, tutti i cardinali sono tenuti, sotto pena di scomunica automatica, a non dire mai a nessuno e per nessun motivo quello che hanno visto, sentito e fatto dentro al conclave, in particolare non possono dire per chi hanno votato.
Secoli fa (ma oggi non è più così), per evitare che i cardinali ci mettessero troppo tempo ad eleggere il papa e quindi per costringerli a fare in fretta, era previsto che vivessero tutti insieme in una unica stanza e che, giorno dopo giorno, fosse loro ridotta sempre di più la quantità di cibo e di acqua.

Una volta entrati in conclave, vengono fatte tre votazioni al giorno: una la mattina, una il pomeriggio ed una la sera. Il papa è eletto solo quando per lui hanno votato i due terzi dei cardinali.
Per ogni votazione, ciascun cardinale deve scrivere su una scheda il nome della persona che vuole eleggere come papa.

Una volta raccolte, tutte le schede vengono aperte e lette a voce alta per tre volte ciascuna; poi vengono forate con un ago, cucite tutte insieme con un filo rosso e bruciate dentro una stufa, che mette fuori il fumo da un camino su Piazza San Pietro. Se il fumo che esce dal camino è nero (fumata nera), allora il papa non è ancora stato eletto; se il fumo è bianco (fumata bianca), allora vuol dire che il papa è stato eletto. Il fumo bianco o nero è un segnale fatto apposta per avvisare la gente fuori che sta aspettando sulla Piazza San Pietro di sapere se il papa sia già stato eletto oppure non ancora.
Per essere eletti papa, è sufficiente essere battezzati e non essere sposati; tuttavia, da secoli il papa viene sempre scelto tra i cardinali presenti al conclave. Per questo c’è tutta una procedura che spiega cosa si deve fare quando il papa appena eletto è uno dei cardinali lì presenti.
Appena eletto, tutti i baldacchini di legno degli scranni dei cardinali vengono abbassati e resta alzato solo quello del cardinale appena eletto papa.
Allora il cardinale più anziano va dal cardinale appena votato e gli chiede “Accetti la tua elezione a Sommo Pontefice?”. Se il cardinale risponde “Accetto”, da quel preciso momento è papa ed allora tutti i cardinali immediatamente lo salutano, si inchinano davanti a lui e gli baciano l’anello alla mano destra, in segno di fedeltà e di obbedienza.
Quindi vengono aperte le porte sigillate del conclave ed il nuovo papa va subito dal sarto per mettersi la veste bianca da papa. Il sarto, durante il conclave se ne sta in una stanza lì vicino e prepara tre vesti bianche: una lunga, una media ed una corta, da usare a seconda che il nuovo papa sia alto, di media statura, oppure basso. Quindi, di fatto, il sarto è la prima persona al mondo, dopo i cardinali, a vedere il nuovo papa ed a sapere chi sia.
Mentre il papa è impegnato con il sarto, il Cardinale Proto-Diacono va al balcone di Piazza San Pietro e proclama solennemente alla folla presente sulla piazza: “Vi annunzio una grande gioia: abbiamo il papa! Nella persona dell’eminentissimo e reverendissimo … (nome ), di Santa e Romana Chiesa Cardinale… (cognome), che si è imposto come nome… (nome pontificale)”.
Subito dopo, il nuovo papa, che nel frattempo si è vestito di bianco, si affaccia anche lui al balcone della Piazza San Pietro e benedice la folla, magari aggiungendo qualche parola.

10 commenti:

  1. Sono commossa! Il particolare del sarto non lo conoscevo.

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  2. Molto bello, adesso lo sta leggendo anche Paoletta. Grazie e un abbraccio.

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  3. Alcune cose non le sapevo neppure io!

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  4. Standing ovation! Grazie bellissimo!preghiamo tutti insieme! :-)mammasimo

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  5. Grazie di cuore a tutti per i bellissimi riscontri a questo mio post, con il quale ho inteso spiegare ai più piccoli il significato e le complesse procedure che disciplinano il millenario istituto del conclave.
    Del resto, questo è un momento veramente storico, perché dopo svariati secoli abbiamo una sede vacante con il papa ancora vivente.
    La Chiesa è fatta anche di un cerimoniale, che manifesta la bellezza e l'ordine di Dio anche attraverso il fascino e la solennità che derivano dal ripetersi di gesti secolari.
    Vi ringrazio ancora tanto e vi saluto caramente.

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  6. Ho imparato qualche cosa di nuovo anche io, come spesso succede quando passo di qui!

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  7. GRAZIE!!!! Utilissimo davvero anche a me per rispondere in maniera comprensibile alle inevitabili domande che il mio Bimbo Grande mi fa in questi giorni!!! Sei fantastica Elly!! Sere

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  8. @ Autumn e Fairy: Grazie tantissime anche a voi!

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  9. Anch'io ogni volta che passo di qua imparo cose nuove , grazie di cuore

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