lunedì 15 giugno 2015

II nostro nuovo mezzo di trasporto: tandem triciclo

Da oltre un mese un nuovo mezzo di locomozione sta accompagnando gli spostamenti della nostra famiglia.
Forse qualcuno di voi si ricorderà della nostra Celeste, la cargo-bike. Con Celeste ci siamo mossi in vera libertà e con grande soddisfazione ed entusiasmo negli ultimi due anni; ci abbiamo fatto la spesa, abbiamo dato passaggi ad amichetti ed abbiamo anche traghettato viveri e giocattoli per pic-nic e scampagnate. Negli ultimi mesi, era il mezzo ideale anche per accompagnare Margherita a scuola: zaino e fratellini nel cassone e via!
Però, in due anni, i bambini sono cresciuti: nel frattempo, anche Giovanni - come già Margherita e Mariangela  - ha imparato ad andare in bicicletta senza le rotelle ed ora sfreccia su strada con sicurezza e soddisfazione.
I bimbi da caricare, quindi, erano ormai solo due: Tommaso e Camilla.
Per loro peso ed età non avrei più comunque potuto usare una "normale" bici a due ruote; d'altra parte, la nostra amatissima cargo non mi pareva più adatta soprattutto a Camilla.
La sua disprassia non le permette ancora di imparare ad usare la bicicletta senza rotelline - ci stiamo lavorando su, anche con l'aiuto della sua terapista. ma pian pianino - ma, a 9 anni compiuti, credo che sia giusto cercare di promuovere sempre di più il suo "essere grande".
Se, nella vita quotidiana, gran lavoro stiamo facendo sull'autonomia e l'autostima della bambina, l'andare in bici su strada in sicurezza poteva costituire un problema.
La soluzione, per noi, è arrivata con la rinuncia alla comodità ormai consolidata della cargo-bike e l'avvio di una piccola nuova rivoluzione: abbiamo ricontattato il rivenditore e scambiato la nostra Celeste con.. un tandem triciclo.
In pratica, un tandem da condurre da parte mia e su cui pedalare insieme a Camilla.
Per maggiore stabilità ed assoluta sicurezza, un tandem a tre ruote.
Un mezzo particolare e molto intelligente, pensato per le famiglie, le coppie, i disabili che vogliono vivere la strada in tutta sicurezza e, nel contempo, gioia e convivialità. Sì, perchè su questa bici speciale si può chiacchierare, commentare, interagire liberamente.
Dietro, fatto tutto per noi, un meraviglioso nuovo "cassone" con panchina ed erbetta-poggiatesta su cui far sedere comodamente Tommaso, ed inoltre caricare  oggetti, ecc.
Il tutto, arricchito da colori che ci piacciono tanto - il giallo ed il blu elettrico - e da dettagli pazzerelli e super-allegri: tante farfalline riflettenti, per un bell'effetto a livello estetico ed una perfetta visibilità anche di sera. E poi, fanali, fanalini, campanelli, cestino, specchietti, contachilometri...

Insomma, questo tandem, oltre ad essere praticissimo e molto maneggevole, ha anche un aspetto davvero gradevole, che mette subito allegria.
Tanto che, guardandolo, ci fatto venire un'idea: il tandem assomiglia... ad una giraffa!
Sì, una giraffa tutta gialla col collo lungo lungo, le orecchie-manubrio anteriore, le corna-specchietti... ed un sederone -cassone tutto blu!   
Subito, quindi, abbiamo chiamato il nostro tandem "Giraffa" ed i bambini si sono messi all'opera per rappresentarlo nei loro disegni.... 
Margherita


Camilla


Mariangela


Giovannni


Tommaso

Per connotare ancora più chiaramente l'identità della nostra Giraffa, abbiamo poi aggiunto anche uno sticker che a noi è parso perfetto:

Pochi giorni fa, ho poi posto una domandina a Margherita: "Perchè, secondo te, una giraffa si sarebbe trasformata in un tandem?".
Ed ecco la sua risposta, in un raccontino fantastico inventato per l'occasione!

Un restyling per Giraffa
C’era una volta, tanto, tanto tempo fa, una famiglia molto numerosa.
Viveva in una casa affacciata sulla Savana, su un altopiano dal quale si poteva ammirare ogni sera un tramonto infuocato su un orizzonte di sabbia dorata.
Abitare in quel luogo incantato e allegro era entusiasmante, ma non molto confortevole.
Infatti l’acqua scarseggiava, gli animali erano difficili da cacciare e i frutti più succulenti  crescevano solo sui rami più alti e quindi erano irraggiungibili.
Il problema più grosso, però, era lo spostamento da una parte alla altra della Savana, infatti non c’erano biciclette né automobili e bisognava andare a piedi.
Un giorno in quella casa finì l’acqua.
Purtroppo lo stagno più vicino distava comunque 100 km e dovettero rassegnarsi.
Così si misero in cammino orientandosi con il Sole.
Ad un tratto il cielo si annuvolò e il Sole non fu più visibile.
Completamente disorientati,  cominciarono a vagare in cerca di un aiuto.
Dopo ore e ore di cammino si fermarono esausti sotto un gigantesco Bao-bab.
Poco dopo arrivò lì vicino un’altissima giraffa che domandò loro, con aria languida e cortese: “Ciao, posso fare qualcosa per voi?”.
“Oh buona giraffa! Stavamo andando a prendere dell’acqua allo stagno ma ci siamo persi! Riusciresti a darci un passaggio?”.
“Ma certo, con grande piacere!!! Però avrò bisogno di un piccolo aiuto.
Forza squadra! Ho bisogno di voi!!!” esclamò con gioia la giraffina.
In men che non si dica, una moltitudine di animali di ogni specie e colore arrivò in aiuto della giraffa.
Una simpatica scimmietta le montò tre grosse ruote al posto delle zampe: “Così sarà più stabile!” dichiarò orgogliosa.
Poi una zebra montò un sellino e un manubrio sulla sua schiena maculata, mentre un leone montava un capiente cassone sul retro per trasportare l’acqua fino a casa.
Nel frattempo un elefante e una gazzella montavano i pedali.
Infine uno sciame di farfalle  gialle e blu si posò sul suo collo e sul cassone per donarle la leggerezza e la velocità tipiche delle farfalle.
La giraffa era pronta!!!!!!!!!!!!!!!
“Forza, salite a bordo! Due pedaleranno e gli altri quattro staranno nel cassone!”.
Fu così deciso che la mamma e Camilla avrebbero pedalato, mentre Margherita, Mariangela, Giovanni e Tommaso sarebbero stati nel cassone.
In un battibaleno raggiunsero lo stagno, là riempirono interi secchi d’acqua e ripartirono.
Arrivati a casa dissero alla giraffa: “Grazie amica!!!! Ci sei stata davvero d’aiuto!!!
Vorresti restare a vivere con noi?”.
“Ma certo!!!!! Mi piacerebbe moltissimo!!!”.
“Ma come ti chiami?”.
“Il mio nome è Giraffa!!!”.
Da quel giorno Giraffa abitò per sempre con loro e divenne il loro tandem, con cui scorazzavano felici per tutta la Savana.

E, per finire, eccoci qui al gran completo nella nostra "formazione ufficiale su strada"!
Certo è che, con un mezzo così, anche i fratelli e le sorelle chiedono spesso: "Mamma, oggi posso pedalare io con te, sulla Giraffa?".

6 commenti:

  1. bellissimo mezzo!
    complimenti per tutto come sempre e buone pedalate!
    ciao

    RispondiElimina
  2. Mai visto un tandem così bello! tanti complimenti a tutti, siete una famiglia proprio piena di idee fantastiche!

    Silvia

    RispondiElimina
  3. Bellissimo il nuovo mezzo di locomozione e finalmente un nuovo racconto di Margherita, sapete com'è mi è mancata in questi mesi....., a prestissimo e naturalmente vi sono vicina.... Adele

    RispondiElimina
  4. E' bellissimo!!!!!!
    Chissà quante belle biciclettate!!!!
    un abbraccio a tutti voi!

    RispondiElimina
  5. È davvero meraviglioso!!!! Mi piace proprio!!

    RispondiElimina
  6. Bello!!!!! E tu sei bellissima, ti vedo molto bene <3

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...