lunedì 12 gennaio 2015

I mesi dell'anno personificati da Mariangela

In generale, il percorso didattico dei miei figli, pur seguendo in linea di massima le indicazioni ministeriali, è estremamente individualizzato e vario: a ognuno cerco di proporre attività mirate, che possano coinvolgerlo partendo dai propri interessi e vadano a valorizzare i talenti di ognuno.
Nel corso dell'anno 2014 ho però proposto a Mariangela, trasversalmente tra classe II e classe III, lo stesso tipo di lavoro proposto a Margherita alla sua stessa età: immaginare  i vari mesi dell'anno come se fossero persone, da illustrare e poi descrivere in un testo.
Si tratta di un percorso a tappe, sviluppatosi mese per mese, anche questa volta partendo quasi casualmente dalla fine: il mese di dicembre è stato il primo ad essere immaginato e descritto, già nel 2013. 
Un lavoro piacevole ed istruttivo, un bel modo di dedicarsi al testo descrittivo, di allenare la fantasia, di arricchire il lessico. 
Se Margherita, metodica e riflessiva, aveva da subito orchestrato un percorso da Gennaio piccolino a Dicembre anziano, Mariangela ha visto tutto con un proprio personalissimo punto di vista: i suoi mesi personificati sono personaggi allegri e colorati, amanti della  natura e degli animali, burloni e generosi. Un autoritratto vestito da descrizione altrui lungo tutto il corso dell'anno, con un occhio all'attualità del 2014 nell'agosto così piovoso e nei Mondiali di calcio, terminati però diversamente rispetto alla realtà...

La ragazza Gennaio
Io immagino il mese di gennaio come una bella ragazza.
Gennaio è alta e magra, ha i capelli lisci e marroni, gli occhi marroni e un viso sorridente.
Indossa un paraorecchie giallo, un cappotto violetto, una sciarpa azzurra, dei guanti arancioni, ha dei pantaloni gialli e degli scarponcini.
Gennaio abita in montagna, dove porta neve e gelo.
Ha fatto un bel pupazzo di neve quindi, per riscaldasi, sorseggia una tazza di cioccolata calda.

Il colorato Febbraio
Io immagino il mese di febbraio come un bambino di otto anni.
È un bimbo molto simpatico e gli piacciono molto i colori, quindi indossa un costume variopinto a righe e a quadretti.
Febbraio tiene in mano un fischietto arancione e porta il carnevale.
Egli è burlone e giocherellone e non gli piacciono i colori tristi.  
Febbraio va in giro per le piazze lanciando coriandoli, stelle filanti e caramelle per far felici tutti i bambini.

Marzo pazzerella
Io immagino il mese di marzo come una ragazzina bionda con due trecce lunghe.
Indossa un fazzoletto rosso in testa, un impermeabile rosso, dei leggins azzurri e degli stivali blu.
In una  mano ha un cestino per raccogliere i fiori e nell’altra mano ha un ombrello per ripararsi dalla pioggia.
Marzo è pazzerella e bizzosa e spesso fa piovere ma quando è felice fa venire il sole e allora spunta un bellissimo arcobaleno.

Il simpatico Aprile
Io immagino il mese di aprile come un bambino di otto anni.
Ha i capelli rossi, gli occhi azzurri, due guanciotte rosse ed una bocca sorridente.
Indossa una  maglietta verde come il prato ed un paio di pantaloni azzurri come il cielo.
Aprile tiene in mano un cestino di fragole e cammina in un prato di fiori.
Aprile ha una gallina  che ha fatto dei pulcini ed  è un bimbo molto simpatico: il suo primo giorno fa scherzi a tutti urlando: “Pesce d’aprile”!

La sposa Maggio
Io immagino il mese di maggio come una sposina.
Maggio è una fanciulla dai capelli neri raccolti in due codini, alta e magra.
Indossa un abito da sposa, un velo, una cintura di rose rosse e delle scarpe col tacco.
In una mano ha un’immagine della Madonnina e nell’altra tiene un bouquet di rose.
Maggio porta sempre con sé un rosario perché tutte le sere dice le Ave Maria.
Ha un carattere dolce ed è felice di sposarsi.

La solare Giugno
Io immagino il mese di giugno come una bimba che assomiglia a  me.
Giugno è alta, magra, ha i capelli biondi raccolti in una treccia, gli occhi verde acqua e le lentiggini.
Indossa un completino estivo azzurro, un cappellino con la visiera ed uno zaino.
Giugno ama stare a piedi nudi e giocare a contatto con la natura.
Giugno fa spesso delle gite tra i campi di  grano e papaveri e porta sempre con sé una borsetta piena di tante cose buone e una borraccia piena d’acqua.
Giugno è sportiva, atletica e solare.

Luglio, il giocatore di calcio
Io immagino il mese di luglio come un giocatore ai Mondiali di  calcio.
Luglio è un giocatore italiano: infatti indossa una divisa con una maglietta azzurra e dei pantaloncini bianchi a strisce azzurre.
Luglio è un ragazzo di vent’anni; è alto, biondo e snello.
Luglio è spiritoso, ha voglia di vincere ed è felice di aver vinto il campionato.
Ora Luglio sta festeggiando e spera che tutti gli italiani siano fieri di lui.

La gioiosa Agosto
Io immagino il mese di agosto come una ragazza che gioca sulla spiaggia con il suo cucciolo di cane.
Agosto è la fidanzata di Luglio ed è alta, snella, rossa di capelli, ha due grandi occhi veri e delle graziose lentiggini.
Agosto vive al mare e molte persone vanno da lei in vacanza perché è gioiosa ed accogliente.
A volte però è un po’ dispettosa perché fa venire degli acquazzoni improvvisi che tolgono il bel sole per un po’.

Il contadino Settembre
Io immagino il mese di settembre come un uomo che pigia l’uva.
Settembre ha 29 anni, è alto e magro, ha i capelli marroni e lisci, gli occhi scuri, un bel nasino appuntito e due belle guance rosse.
Indossa una salopette blu con sotto una maglietta rossa ed è a piedi scalzi.
Settembre è un contadino nato e fa sempre dei succhi d’uva buonissimi e pigia l’uva con i suoi piedi!
Settembre è un compagnone molto allegro e gli piace fare baldoria con gli amici mentre bevono del buonissimo vino.

La premurosa Ottobre
Io immagino il mese di ottobre come una giovane donna amica degli animali.
Ottobre è alta, ha i capelli biondo oro, gli occhi scuri ed un’aria gentile.
Indossa una maglia a maniche lunghe verdina, una gonna jeans, dei collant verdini e degli stivaletti blu.
Ottobre è simpatica, attiva e generosa: in autunno va nel bosco ad aiutare gli animali a fare le provviste ed andare in letargo.
Quando è l’ora di andare in letargo, Ottobre canta agli animali unaa dolce ninna nanna per farli addormentare.

Il cupo Novembre
Io immagino il mese di novembre come un uomo alto e paffuto di mezza età.
Novembre ha capelli lisci e marroni e gli occhi grigi come la nebbia.
Indossa una giacca di pelle imbottita con dei bottoni dorati, splendidi pantaloni di pesante velluto nero e delle scarpe marroni di camoscio.
Novembre è un tipo solitario e se va solo soletto nel bosco pieno di nebbia a raccogliere castagne e funghi.
Egli è uno scrittore che non va nel bosco solo per raccogliere funghi e castagne, ma anche per avere l’ispirazione per i suoi fantastici libri.

Il freddoloso Dicembre
Io immagino il mese di Dicembre come un ragazzo alto, con i capelli neri e gli occhi verdi.
Dicembre indossa un berretto di lana, una sciarpa, un maglione, dei guanti, dei pantaloni di velluto e degli scarponi.
Egli porta il freddo ed il vento gelido dell’inverno.
Dicembre è un ragazzo molto buono e porta le feste di Natale e tanta gioia per tutti.


5 commenti:

  1. Che meraviglia ! Bellissimo lavoro e che ricordi meravigliosi saranno nel futuro. Guardando cio' che fate ho un po' di nostalgia di quando i miei 'primi quattro' erano piu' piccoli, di come proponevo e loro mi seguivano . Adesso lascio loro completa liberta' e non sempre e' facile per me accettare che non siano assolutamente interessati a proposte che a me sembrano grandiose e viceversa. Proprio questa mattina invece, grazie ad un progetto sul 'Signore degli Anelli' ci siamo ritrovati tutti intorno al tavolo a lavorare ( anche Jimmy ! Mi ha chiesto un quaderno per lui :) ) e per me e' stata una gioia grandissima. Scusami, mi sono dilungata. Vi auguro una buona settimana !

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    1. Grazie, cara Flavia. I miei figli sono più piccoli, ma ultimamente anche noi stiamo vivendo alcune difficoltà e turbamenti, di cui vi parlerò non appena le cose si saranno un po' definite.
      Complimenti per la vostra perseveranza e per l'idea di questo vostro progetto.

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    2. Sono certa che tu saprai affrontare al meglio le difficolta' che si sono presentate. Non ci conosciamo molto, ma se pensi che io possa esserti di aiuto non esitare a contattarmi.

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  2. ma che bello! quanta creatività e fantasia. Vi auguro di coltivarla per tutta la vita. Complimenti per il bel "lavoro" che state facendo. Ho usato le virgolette perché penso sia un piacere in fondo, no?

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    1. Certooo! Il termine "lavoro", usato anche da me, non è il più opportuno, ma spesso si usa per abitudine nel linguaggio comune.
      L'impegno, se vissuto con gioia e partecipazione, non è mai troppo faticoso!

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