venerdì 15 giugno 2018

I libri di Margherita: I tre giorni di Pompei

I TRE GIORNI DI POMPEI

DATI EDITORIALI
Titolo: I tre giorni di Pompei – 23-25 ottobre 79 D.C: ora per ora. La più grande tragedia dell’umanità
Autore: Alberto Angela
Casa Editrice: Rizzoli VINTAGE
Numero di pagine: 489
GENERE DEL LIBRO
Saggio, libro di divulgazione, romanzo storico.

LUOGHI DELLA STORIA
Pompei, Foro, abitazioni, lupanare, domus, forno, “pasticceria”, terme, tubature, acquedotto, strade, vie, fiume Sarno, porto, pendici del Vesuvius, Ercolano, spiaggia, fornici, Boscoreale, Terezigno, Oplontis, Stabia, Miseno, Napoli e altri luoghi minori.

TEMPO DELLA STORIA
Dal 22 ottobre 79 D.C. alle ore 08:00 quando ne mancano 53 all’eruzione fino al 28 ottobre 79 D.C., cinque giorni dopo l’eruzione.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Alberto Angela, Rectina, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, Eutico, Gaio Cuspio Pansa, Gaio Giulio Polibio, Lucio Cecilio Giocondo, Pomponiano, Flavio Cresto, Lucio Crassio Terzo, Novella Primigenia, Marco Olconio Prisco, Aulo Furio Saturnino, Cesio Basso, Tito Suedio Clemente, N. Popidio Prisco, Aulo Vettio Conviva e Aulo Vettio Restituto, A. Cossio Libano, Apollinare, Marco Epidio Sabino, Stalliano, Clodio, Marco Calidio Nasta, Lucio Vetuzio Placido, Auscula, Zosimo, Felix, Aulo Furio Saturnino, Giulia Felice. Moglie di Lucio Cecilio Giocondo, Lucio Cecilio Afrodisio, Tiberio Claudio Anfio, Lucio Brittio Eros, Faustilla, Smyrina.

TRAMA
In questo libro si narra ogni dettaglio della storica tragedia dell’eruzione del Vesuvio del 79 D.c., che non ha colpito solamente Pompei ed Ercolano, come troppo spesso si crede, bensì anche Boscoreale, Terezigno, Miseno, Oplontis, Stabia e molte altre.
L’autore immagina di percorrere quelle strade tre giorni prima, di vedere le lussuose domus, le affaccendate botteghe, il porto brulicante di navi, il losco lupanare, le fragranti panetterie e “pasticcerie” per le strade, le preziose botteghe dei gemmarius o la bottega di un ricchissimo banchiere romano…
Partendo dal banchetto della giovane e affascinante vedova Rectina, seguiamo ognuno degli invitati attraverso le splendide campagne, o lungo le vie piene di vita delle cittadine dei dintorni: scopriamo così cose che potrebbero sembrare “scontate” o “banali”, ma che in realtà hanno una grande importanza per capire meglio lo svolgimento e i motivi dell’eruzione…
Facendo un salto nel passato di quasi duemila anni, riscopriamo una città profondamente umana, ancora “viva” nonostante tutto.
Attraverso persone “vere”, vissute realmente lì in quei tragici momenti, capiremo cosa è realmente accaduto, racconteremo storie di persone che durante il cataclisma hanno perso la vita e i cui corpi, intatti e miracolosamente conservati grazie a strati di ceneri, lava e lapilli, sono stati rinvenuti come pietrificati dopo diciannove secoli.
La cosa più importante, però, è ricordare che quei corpi sono appartenuti a persone che hanno patito tormenti solo in minima parte immaginabili e un terrore inenarrabile, e che ognuno di quei corpi ha una storia, ed era una vita.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
È interessante e pieno di curiosità, scritto splendidamente, coinvolgente e appassionante come un romanzo ma con l’accuratezza storica e la veridicità di un libro di storia.
Ho adorato lo stile, molto scorrevole e piacevole.
Questo libro fa percepire una città “viva” dentro la città “morta”, ci fa capire come fosse Pompei duemila anni fa e ci fa rendere conto di come, ancora adesso, Pompei non dia l’idea di essere una città bloccata per sempre nel tempo, ma di come sembri solamente addormentata, pronta da un momento all’altro a risvegliarsi e coinvolgerci nel suo vortice di attività e quotidianità.
Devo riconoscere che in certi punti il libro è purtroppo un po’ noioso o pesante, ma nell’insieme è scorrevole e cattura l’attenzione.
Proprio bello e interessante, lo consiglio vivamente.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

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