venerdì 26 febbraio 2016

I libri di Margherita: Bianca come il latte rossa come il sangue


Oggi vi parlo di un romanzo che mi ha particolarmente coinvolta ed emozionata.

BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE

DATI EDITORIALI
Titolo: Bianca come il latte rossa come il sangue
Autore: Alessandro d’Avenia
Casa Editrice: Mondadori
Numero di pagine: 254

GENERE DEL LIBRO
Romanzo.
LUOGHI DELLA STORIA
Italia, casa di Leo, ospedale, scuola, casa di Beatrice, casa di Silvia, panchina rossa, Mac, chiesa.

TEMPO DELLA STORIA
293 giorni. Dal primo all’ultimo giorno di scuola e dopo l’estate.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Leo, Beatrice, Silvia, Niko, prof “il Sognatore”, mamma e papà di Leo, mamma di Silvia, mamma di Beatrice e altri personaggi minori.

TRAMA
Leonardo (chiamato Leo dagli amici) è un ragazzo di 16 anni che frequenta il liceo classico.
Leo vede il mondo diviso per colori: il bianco (il colore che odia di più al mondo) è la solitudine, la tristezza, l’azzurro rappresenta la sua migliore amica e confidente ufficiale Silvia la quale è segretamente  innamorata di lui.
Il rosso (suo colore preferito) è Beatrice, ragazza del quale lui è follemente innamorato, lei è la sua stella, il suo sole, colei che gli dà la forza di vivere e resistere alle interminabili lezioni scolastiche.
Il ragazzo sogna di sposarsi con Beatrice, di vivere per sempre con lei, anche se non sa ancora con precisione quale sia il suo sogno, ma a questo provvederà il “Sognatore”, prof soprannominato così perché parla sempre di sogni e di futuro.
Il mondo di Leo viene infranto quando scopre che Beatrice ha la leucemia, malattia (la maggior parte delle volte letale) che rende il  sangue bianco.
Leo, disperato, sprofonda nel bianco più completo e decide di donarle un po’ del proprio sangue, sperando che il sangue rosso si mischi a quello bianco e la guarisca.
Purtroppo, però, il tentativo fallisce miseramente e Leo vorrebbe solo dichiararle il suo amore, ed è proprio quello che decide di scriverle nella lettera a lei indirizzata.
Sfortunatamente, però, mentre sta per portargliela, fa un incidente con il motorino a finisce all’ospedale.
I giorni all’ospedale, prima interminabili e noiosi, diventano subito dolci ed unici quando scopre di essere nello stesso ospedale di Beatrice.
Quando, una volta guarito, il ragazzo si reca all’ospedale per consegnarle la lettera, non la riconosce: Beatrice, da ragazza dolce e delicata, con capelli rossi come il rame e gli occhi grandi e verdi come finestre su un prato a primavera, si è trasformata in una creaturina magra e debole, pallida come un cencio, con il viso ossuto e scavato e solo un sottile strato di capelli ramati in ricordo della folta capigliatura rossa e lucente.
Leo rimane pietrificato: non ha nemmeno riconosciuto la sua amata!
L’unico conforto del ragazzo è Silvia, che lo aiuta e lo consiglia in qualsiasi momento.
Un giorno Leo decide di andare a trovare Beatrice e si dichiara.
La ragazza lo ringrazia per quelle belle parole ma gli dice, con un po’ di malinconia, di star morendo.
Da quel giorno Leo la va sempre a trovare e i due si divertono a immaginarsi di visitare il mondo, a scambiarsi i rispettivi sogni e Beatrice gli permette addirittura di leggere il proprio diario se egli la aiuterà a scrivere, visto che ormai non ne ha più le forze.
É proprio durante uno di questi incontri che Beatrice dice a Leo che i suoi occhi brillino mentre parla di Silvia.
Così, piano, piano, il ragazzo scopre che il suo vero amore non è Beatrice, ma Silvia, che lo ha sempre confortato e aiutato anche nei momenti duri e difficili, quando nessuno lo ascoltava e tutti sembravano lontani e distaccati.
Proprio quando Leo sta per dichiararle il suo amore, Silvia gli dice che il numero di telefono di Beatrice che gli aveva dato tempo prima in realtà era falso e che per questo non gli aveva mai risposto ai messaggi.
Leo, arrabbiato e deluso, non vuole più vederla.
Intanto, col passare dei giorni, Beatrice diventa sempre più debole e stanca finchè un giorno lo chiama dicendo di sentirsi stanchissima e molto triste e impaurita.
Dopo avergli regalato il diario, la ragazza lo invita a tornare casa perché si deve riposare.
Il giorno seguente, dopo che Leo è tornato da scuola, la mamma lo abbraccia forte.
Quell’abbraccio significa solo una cosa: Beatrice è morta.
Leo è tristissimo ma capisce che, grazie a Silvia (con la quale ha fatto pace) riuscirà ad andare avanti lo stesso, ma il ricordo di Beatrice sarà sempre dolce e vivido nel  suo cuore, il ricordo di lei: bianca come il latte, rossa come il sangue.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto molto.
Non condivido, però, il finale: secondo me Beatrice non doveva morire, io sono sempre per il lieto fine e, a mio parere, avrebbe dato un messaggio di speranza molto positivo.
Comunque anche il film è stato molto bello e coinvolgente.
Devo ammettere che tutte le volte che rileggo o ripenso a questo romanzo mi viene da piangere perché è una storia così attuale, dolce, romantica e drammatica che è impossibile resistere.


Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

2 commenti:

  1. Ti faccio un piccolo appunto: il finale non si svela mai... non tutti coloro che leggono le recensioni hanno letto il libro e svelare il finale toglie il gusto della lettura. Non me ne volere, il mio è un consiglio a fare maggiore attenzione.

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    Risposte
    1. Grazie mille Stefania, ne farò tesoro! :P
      Anzi, vado subito a modificare la scheda per il prossimo venerdì. ;)

      Margherita

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