martedì 25 febbraio 2014

La tavola dell'inverno 2014

Oggi vi mostrerò la tavola allestita in occasione della nostra cena dell'inverno 2014.

1 - Innanzitutto, abbiamo scelto i colori: bianco, azzurro ed argento, i toni freddi dell'inverno. Consistenze velate, trasparenze  ed effetto glitterato in qua e là.

2 - Diversi giorni prima della cena, abbiamo decorato i bicchieri.
Sui nostri soliti calici, abbiamo incollato dei pupazzetti di neve fustellati con la Big Shot e colorati dai bambini

Poi, abbiamo completato i nostri bicchieri legando attorno ad ogni stelo un fiocco azzurro trasparente e glitterato ed uno argentato.

3 - Del centrotavola vi ho già ampiamente parlato...


4 - Per vestire la tavola, abbiamo scelto una classicissima tovaglia bianca, arricchita, però, da una doppia striscia di tulle trasparente stampato con motivi a fiocchi di neve argentati.


4 - Per decorare e rendere ancora più invernale la nostra tavola, abbiamo poi pensato a tanti fiocchi di neve, ritagliati da carta azzurra in due diverse tonalità: più chiara per i piatti, più intensa per i sottobicchieri.
Per realizzarli, abbiamo giocato con le piegature della carta, in semplici origami che dessero pieno spazio alla fantasia ma anche al rigore delle piegature e all'importanza della simmetria e dell'armonia.
Ecco qui i "centrini di neve" per i nostri piatti:

E quelli, più piccoli, da usare come sottobicchieri:



Se volete provare a realizzarli, ecco qui come eseguire le piegature e diversi tagli:

6 - Abbiamo poi ultimato la nostra tavola con del pane speciale, modellato anch'esso a forma di fiocchi di neve. 






Ecco qui la nostra tavola completa:



Vi lascio con un'anticipazione del menù...





sabato 22 febbraio 2014

Zucchero, sale e candele per il centrotavola dell'inverno

Finalmente, con questo post, posso iniziare a parlarvi della nostra Cena dell'inverno 2014.
Come sempre, una delle prime cose a cui abbiamo pensato e che abbiamo preparato è stato il centrotavola.
Questa volta abbiamo vagliato diverse possibilità e fatto diverse prove anche molto diverse tra loro, prima di arrivare all'idea giusta, che piacesse a tutti noi.
Quello su cui, però, abbiamo da subito concordato, è stata la scelta degli elementi di base: zucchero, sale e candele.

Zucchero.
Pensando al bianco dell'inverno ed al luccichio di ghiaccio e neve, abbiamo scelto lo zucchero. Zucchero in due diverse forme: zollette, per un effetto-blocchi di ghiaccio e... pasta di zucchero, bianca e colorata, per modellare cinque simpatici pupazzetti di neve.
La semplicità del soggetto si è ben prestata all'attività da parte di tutti quanti. 
Così, modellando ed unendo tra loro - tramite uno stuzzicadenti di legno - due palline di pdz...

e poi aggiungendo una sciarpa, una cuffietta ed un nasino a carota - tutto sempre in pdz colorata - oltre a braccia con guantini (formate da un altro stuzzicadenti), ecco pronti cinque pupazzi di neve/zucchero da utilizzare per il nostro centrotavola.


Successivamente, siamo poi andati a comporre il centrotavola.
Su un piatto-vassoio circolare color argento, abbiamo posto al centro un calice di cristallo riempito per circa metà di sale grosso.
Abbiamo poi legato allo stello un grande fiocco argentato. 
Intorno alla base, invece, abbiamo disposto tante zollette di zucchero.
Per contrastare il "freddo" di neve e ghiaccio, abbiamo poi aggiunto una serie di candele
Nel bicchiere, appoggiata sul sale, una grande candela sferica azzurra; poi, della stessa tinta, tante candeline tutt'attorno.
Una volta disposti i nostri pupazzetti, il tutto ha preso una forma ed un colore che hanno iniziato a piacerci davvero.
Il tocco finale è stato dato da una generosa spolverata di brillantini argentati 

Ed ecco qua!










mercoledì 19 febbraio 2014

Castelli di ghiaccio

La Storia del castello di ghiaccio inventata da Giovanni ha avuto un seguito in un'attività di gioco che ho proposto ai bambini qualche giorno fa.
Abbiamo infatti pensato di realizzare dei veri castelli di ghiaccio per giocare con l'acqua e con i suoi cambiamenti di stato.
Quindi, abbiamo semplicemente riempito (quasi per intero) tutti i nostri secchielli e coni da mare con acqua pura o in cui avevamo diluito alcune gocce di coloranti alimentari. 

Poi, abbiamo messo tutto in congelatore ed aspettato una giornata.
Sarebbe stato bello poter sfruttare la forza del freddo e del gelo invernale (così come avevamo fatto qui e qui)... ma quest'inverno così mite non ce lo ha permesso.
Il giorno dopo, ecco la prima "sorpresa-magia"! Oltre ad essersi solidificata, l'acqua ghiacciata aveva anche acquistato volume, arrivando ad uscire dai secchielli o creando alcune "montagnette" irregolari.

Abbiamo poi provato a fare uscire i castelli semplicemente battendoci sopra, ma non c'è stato niente da fare. Allora, pensando a come fare, i bimbi sono arrivati all'idea di provare con un po' d'acqua calda... ed ecco fatto! Così, castello dopo castello, cono dopo cono, siamo arrivati a "costruire" una fortezza, un castello tutto fatto di ghiaccio colorato. Un po' sbilenco, per la verità, perchè l'irregolarità del fondo dei nostri castelli dava un effetto un po' "ad onde".
A proposito: anche i colori erano molto diversi da come i bambini li avevano preparati: ghiacciandosi, erano diventati molto più tenui e delicati! 

Per giocare tutti insieme, avevamo poi preparato anche diversi personaggi giocattolo, in modo da vivacizzare e rendere più divertente l'attività.
Ecco qua il nostro castello!

Per restare in tema con con il racconto di Giovanni, ecco il principe, la principessa, re e regina, orco (qui sotto le sembianze di un dinosauro). E poi il re a cavallo e l'orco sconfitto (con una cannuccia conficcata, a mò di spada di ghiaccio)...

E, dopo il bacio d'amore tra il principe e la principessa... 
E' venuto il momento forse più divertente per i bambini: far sciogliere il nostro castello di ghiaccio!
Come?
Prima con il phon (con taaanta attenzione da parte mia e di tutti)...
E poi, trasferito il tutto nel vascone nel bagno, con la doccetta dell'acqua calda!
Ed ecco che, in un battibaleno, la nostra fortezza si è liquefatta!

Così, abbiamo giocato con la nostra storia e ci siamo divertiti a vedere l'acqua passare dallo stato liquido a quello solido e poi tornare a quello liquido!
Che bello fare gioco ed osservazione insieme, senza accorgersi di "studiare" scienze nel frattempo!

domenica 16 febbraio 2014

La storia del castello di ghiaccio

In questi mesi i bambini si sono dedicati - tra l'altro - al'invenzione di numerosi racconti. 
Se per Margherita si tratta ormai - oltre che di una naturale predisposizione -  di un'attività mirata a conoscere ed analizzare i diversi generi letterari, per i più piccoli tutto è più spontaneo e improvvisato.
Oggi vi racconteremo una fiaba "invernale" inventata di getto da Giovanni e dettatami esattamente così, parola per parola. 
Trovo che sia un racconto semplice ma ricco di dettagli molto fantasiosi - a partire dai nomi dei personaggi - e comunque molto fluido e ben narrato ed articolato, soprattutto da parte di un bambino di cinque anni.

LA STORIA DEL CASTELLO DI GHIACCIO
C’ERA UNA VOLTA UN CASTELLO DI GHIACCIO DOVE C’ERANO UNA PRINCIPESSA DI NOME PRINCIPESSA DEL GHIACCIO SEMPREFREDDO E UN PRINCIPE DI NOME PRINCIPE DEL GHIACCIO SEMPREINVITA FIDANZATI TRA LORO.
C’ERA ANCHE UN RE CHE SI CHIAMAVA RE DEL GHIACCIO LUMINOSO E C’ERA ANCHE UNA REGINA CHE SI CHIAMAVA REGINA DEL PRIMO GHIACCIO.
IN UNA CAVERNA NERA NERA LÌ VICINO ABITAVA L’ORCO DEL FUOCO, CHE AVEVA IL VISO DA CAPRA, GLI OCCHI DI FUOCO E IL CORPO DA IPPOPOTAMO. L’ORCO ERA CATTIVO E NON SOPPORTAVA IL GHIACCIO DEL CASTELLO.
COSÌ UN BRUTTO GIORNO L’ORCO DEL FUOCO ANDÒ AL CASTELLO DI GHIACCIO CON L’INTENZIONE DI FAR SCIOGLIERE IL CASTELLO E TUTTI I SUOI ABITANTI.
L’ORCO RUPPE L’ENTRATA DEL CASTELLO, ANDÒ NELLA STANZA DELLA PRINCIPESSA E LA RAPÌ.
AVEVA INTENZIONE DI FARLA SCIOGLIERE TUTTA LANCIANDO DEL FUOCO DAGLI OCCHI MA, QUANDO STAVA PER FARLO, IL PRINCIPE DEL GHIACCIO SEMPREINVITA PRESE LA SUA SPADA TUTTA DI GHIACCIO DURISSIMO E COLPÌ L’ORCO FICCANDOGLI LA SPADA NEL CUORE.
IL SANGUE DELL’ORCO SI CONGELÒ ALL’ISTANTE E L’ORCO FU SCONFITTO.
LA PRINCIPESSA VENNE LIBERATA E ALLORA IL RE SUO PADRE ORGANIZZÒ UNA GRANDE FESTA DURANTE LA QUALE SI CELEBRÒ IL MATRIMONIO DELLA PRINCIPESSA DEL GHIACCIO SEMPREFREDDO E DEL PRINCIPE DEL GHIACCIO SEMPREINVITA.
DA QUEL GIORNO IL CASTELLO NON FU MAI PIÙ ATTACCATO E TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI. 


Subito dopo, Giovanni si è messo all'opera per ritrarre i protagonisti del proprio racconto.
principessa e principe

re e regina

castello ed orco
Qualche giorno dopo, su richiesta del bambino, ho poi illustrato anch'io la sua storia, aiutandomi con alcuni spunti trovati in rete.
Ecco qui i disegni colorati tutti da Giovanni con le matite colorate:











Se volete, è possibile scaricare il testo ed i disegni da colorare, con didascalia.
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