sabato 9 agosto 2014

Fruttabella ed Ortestivo

Qualche giorno fa si è svolto il nostro pranzo dell'estate.
Questa volta, prima dei preparativi veri e propri per tavola e portate, siamo partiti da un'idea e da tre favolette. 
Pensando a come realizzare un centrotavola estivo, ci è venuto in mente di provare ad assemblare frutta e verdura di stagione per creare un personaggio.
Poi, di idea in idea, i personaggi sono diventati due: una femmina composta da frutta ed un maschio formato da ortaggi. 
Subito, i due personaggi hanno preso forma e nome nelle nostre menti: Fruttabella ed Ortestivo.
Abbiamo fatto uno schizzo di come avremmo potuto costruirli e, ancor prima di avere in casa i prodotti per assemblarli, questi due simpatici personaggi sono diventati protagonisti di tre racconti fantastici inventati autonomamente e poi illustrati da Mariangela, Giovanni e Margherita. 

Invento un racconto estivo
Fruttabella ed Ortestivo

Mariangela
C’era una volta un fattore che aveva per unica ricchezza tre cose: un frutteto, una fattoria e un orto.
Un’estate lui era molto triste perché tutti i frutti del frutteto caddero e le verdure furono tutte staccate da dei ragazzacci.
In questo modo non avrebbe potuto avere i soldi vendendo i prodotti del suo lavoro.
Tutti i frutti e le verdure, però, si unirono formando due pupazzini di frutta e verdura molto carini.
C’era una femmina di nome Fruttabella: aveva la faccia fatta con un melone, il corpo con metà cocomero, per braccia aveva due mezze banane, per mani due albicocche, per piedi due prugne.
I suoi occhi erano fatti di ciliegia e i capelli con bucce di banana.
C’era anche un maschio fatto di tante verdure: come faccia una melanzana, come occhi due fette di zucchine, per naso una carota  la bocca di pomodoro e le braccia di sedano. Il suo nome era Ortestivo.
Fruttabella  ed  Ortestivo  erano vivi e sapevano fare molte cose: Fruttabella cucinava delle torte alla frutta buonissime, invece Ortestivo preparava delle ottime frittate agli ortaggi.
Fruttabella ed Ortestivo fecero una mostra di tutte le cose che sapevano fare e così il fattore ebbe abbastanza soldi  per lui e  per la sua famiglia.



Giovanni
C’era una volta un bosco dove c’erano due casette fatte una di mela su un albero di mele e una di melanzana cresciuta per terra, ai piedi dell’albero.
La casetta sull’albero aveva anche un ascensore fatto a mela, con intorno tante foglie.
Dentro queste casette vivevano due strani omini fatti di frutta e di verdura: Fruttabella ed Ortestivo.
Un bel giorno assolato uscirono dalle loro casette, si incontrarono e si innamorarono.
Stettero tanto tempo insieme e un giorno si sposarono con a guardali  tanta frutta e tanta verdura, i loro fratellini.
In viaggio di nozze andarono in un piccolo bosco un po’ più lontano da lì con una carrozza a forma di cassetta di frutta trainata da due piccoli topolini.
Dopo due o tre giorni ebbero tanti bambini e vissero per sempre felici e contenti sull’albero dove un tempo viveva Fruttabella.

Margherita
C’erano una volta un orto e un frutteto.
Il frutteto era un normalissimo frutteto, con tanta frutta che maturava sugli alberi.
Nell’orto, invece, viveva un personaggio molto particolare, buffo, simpatico e romantico; era un pupazzino di verdura, il suo nome era Ortestivo.
Come testa aveva una melanzana, come corpo una zucca, come braccia del sedano, come piedi due peperoni, come occhi due rondelle di zucchina, come naso una carota e bocca e guance delle fettine di pomodoro.
Ortestivo era amico di tutti gli ortaggi e di tutta la frutta, che lo consideravano un amico e un consigliere.
Nonostante i numerosi amici, Ortestivo aveva voglia di fidanzarsi, di sposarsi e di avere tanti bambini.
Così, un bel giorno d’estate, decise di partire alla ricerca della sua bella.
Cammina, cammina arrivò in un frutteto e lì si fermò ad ammirare la bellezza del panorama.
Fu proprio in quel momento che vide una deliziosa pupazzina di frutta saltellare con grazia in mezzo agli alberi da frutto.
Quella pupazzina era davvero graziosa: la testa era un piccolo melone, il vestitino era realizzato con un mezzo cocomero, i capelli di buccia di banana, in mezzo ai capelli c’era un fiocchettino di pesca, gli occhi erano due ciliegie, il naso un’albicocca, la bocca era una fetta di pesca, le braccia due mezze banane, le mani due albicocche, e i piedi due prugne.
Le guance di Ortestivo divennero ancora più rosse e subito raccolse un mazzo di fiori di ciliegio e andò a presentarsi.
“Buon giorno signorina, come si chiama?”
“Io mi chiamo Fruttabella, e lei?” rispose.
“Io mi chiamo Ortestivo.”
Da lì Ortestivo e Fruttabella iniziarono a parlare e divennero amici.
Piano piano si innamorarono l’uno dell’altra e quando Ortestivo le chiese di fidanzarsi, lei disse di sì e poco dopo si sposarono ed ebbero tanti bambini.
Fu così che il sogno di Ortestivo si realizzò e Fruttabella, Ortestivo e i loro bambini vissero per sempre felici e contenti. 


Nel prossimo post, vi mostreremo Fruttabella ed Ortestivo in tutto il loro splendore.

4 commenti:

  1. Che storie incantevoli e che bellissima idea... dai particolari si capisce che hanno una buona conoscenza di frutta e verdura e sono convinta che ne aapprezzano anche i sapori. E dire che a 'scuola' devo inserire nel programma che le uova le fanno le galline e non il frigo del supermercato immagina poi per il resto. ... come sempre molto molto bravi.
    Baci bea e pupi.

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    1. Ti ringrazio tanto! Anch'io credo molto nell'importanza dell'educazione alimentare e della vita pratica come maestra preziosissima.

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  2. Che belle ! Non vedo l'ora di conoscere Fruttabella ed Ortestivo, sono sicura che sono meravigliosi :)

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    1. Grazie Flavia, ancora poco poco e li vedrai!

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