venerdì 28 ottobre 2011

Contro Halloween: la festa delle zucche vuote



L’attuale stato di fatto
Grandi zucche ornamentali scavate, forate e illuminate dall’interno; streghe e pipistrelli presenti ovunque; scheletri, teschi e cupe figure incappucciate; risate agghiaccianti; il tutto accompagnato da un ritornello ossessivo: “dolcetto o scherzetto?”.
Tutto questo è Halloween: una moda, una festa, un rituale collettivo che quasi tutti celebrano senza sapere il perché.
Di fatto, Halloween ha invaso ogni settore della vita collettiva: da quella commerciale fino alla scuola, perfino quella cattolica.
Ormai Halloween ha soppiantato a livello popolare la solennità cattolica di Ognissanti, per non parlare della Commemorazione dei Defunti, che non è più celebrata neppure dagli studenti, che vanno a scuola come un giorno qualunque.
Il nome: “Halloween”
Cominciamo con l’etimologia.
Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day” che letteralmente significa “vigilia d’ognissanti”. L’espressione è di introduzione assai recente, risalendo al tardo ‘800.
Un po’ di storia
Le origini di Halloween sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo. Molti simboli sono chiarissimi in diversi prodotti anche alimentari: svastiche, diavoli, streghe, teschi, scheletri.
Halloween è il nome moderno di una festa pagana dell’epoca pre-cristiana, celebrata soprattutto nel culto druidico dell’Irlanda celtica, ma presente anche nella nostra Roma pagana.
Il riferimento principale resta comunque quello irlandese, dacché nella Roma cristiana, sede della Cattedra di Pietro, ne scomparvero ben presto finanche le vestigia. Il culto di Halloween venne trapiantato nell’America del Nord dagli immigrati irlandesi della seconda metà dell’800 e di lì importato, da circa vent’anni a questa parte, negli ormai secolarizzati paesi di antica tradizione cristiana dell’Europa continentale, Italia inclusa.
In ambito celtico il giorno 31 ottobre ha una pluralità di significati: si festeggia la fine dell’anno civile; si rende culto al Signore della Morte e di conseguenza nel mondo dell’occulto e del satanico, da sempre influenzato dai culti pagani, si celebra – in collegamento con il culto del Signore della Morte – il quarto e più importante sabba delle streghe. Tant’è che nei libri di occultismo il 31 ottobre vien definito «il giorno più magico dell’anno, il capodanno di tutto il mondo esoterico, la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana».
Anche il famoso “dolcetto o scherzetto” è tutt’altro che innocuo, infatti Trick or treat – che nel linguaggio attuale significa letteralmente “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere” – significava in origine “maledizione o sacrificio”. Chi, nel culto druidico, rifiutava di offrire sacrifici al Signore della Morte subiva la di lui maledizione, le cui conseguenze sono assai poco allettanti.
L’attualità, del resto, conferma la storia: nella notte di Halloween del 2001, in un paesino della Sardegna, otto minorenni mascherati da streghe, fantasmi e diavoli, dopo avere scavalcato il cancello, sono entrati in un cimitero. Qui hanno cominciato a scherzare e a rincorrersi; poi hanno forzato la porta dell’ossario ed hanno profanato le ossa dei defunti spargendole tra le tombe ed i vialetti.
E questo è solo un esempio, ma se ne potrebbero fare molti altri.
Occultismo in pillole
L’introduzione e la massificazione di Halloween non sono altro che il tassello di un mosaico assai complesso e dalle tinte fosche.
Da decenni siamo bombardati, a livello televisivo e giornalistico, da oroscopi e maghi di ogni genere. Ormai non ci facciamo più caso se, alla fine del telegiornale oppure all’interno del programma pre-serale, se ne esce un ciarlatano che snocciola un improbabile oroscopo, stando al quale “tutti quelli del tal segno saranno fortunati in tutto…tranne alcuni che saranno toccati da ogni sventura” (sfido io a non azzeccarci comunque, con un pronostico di tal fatta!). E questo fu solo il primo passo.
Poi è venuto il rock satanico di importazione straniera (specie statunitense), ma diffuso a livello di massa anche in Europa; quindi è stata la volta della musica new age, le cui evocazioni spiritistiche pro reincarnazione non sono neppure troppo velate. Con l’aggiunta di qualche fesseria si arriva ora al next age, versione imbellettata dell’ormai sorpassato new age. Sarà un caso se il sacerdote celtico che officiava il culto al Signore della Morte, nelle cerimonie druidiche gli offriva sacrifici proprio per mitigare la sorte delle anime reincarnate in qualche bestia? Si può dire, senza tema di smentita, che l’infausta credenza nella reincarnazione fosse parte integrante del culto celtico tributato alla morte, così come lo è oggi – dopo più di duemila anni – in quel miscuglio sincretistico che sono il new age ed il next age. È proprio il caso di dire nihil sub sole novi. Del resto, la strategia satanica è semplice: se io credo che alla mia morte mi reincarnerò, allora vuol dire che l’inferno come luogo di eterna dannazione non esiste, quindi posso commettere tutti i peccati che voglio. In fondo, che differenza c’è tra reincarnarsi in un caprone od in una formica?
L’ultimo passo, in ordine cronologico, è stata l’introduzione di elementi di magia ed occultismo nella letteratura per i ragazzi, allo scopo di iniziarli prematuramente a queste pratiche, mascherate da innocue storielle condite da maghetti buoni e simpatici: Harry Potter e la sua saga ne sono l’esempio-principe. Lo stereotipo è sempre identico a sé stesso: fiumi di denaro per vendere prodotti (libri, film, giornali, oggettistica, ecc.) con i quali diffondere la magia e l’occultismo a livello di massa, travestendoli da innocenti parodie.
Ebbene sappiano tutti che non esistono una magia buona ed una cattiva: ogni forma di magia, di occultismo, di spiritismo, di negromanzia, di culto della natura e quant’altro è sempre e comunque una forma di evocazione delle potenze demoniache e non produce mai buoni frutti. Chi ha avuto il privilegio di studiare la teologia cattolica – e, con essa, la demonologia – lo sa molto bene.
Il profondo senso anti-cristiano
Gli obiettivi attuali di chi sponsorizza Halloween sono diversi e tutti nefasti: agire contro Cristo e la sua Chiesa, cancellando dalla coscienza collettiva il culto dei Santi e la ricorrenza dei defunti; fare affari d’oro con il commercio dei prodotti legati a questa ignobile speculazione commerciale; introdurre a livello di massa, specie tra i bambini e i ragazzi, degli elementi di magia e di occultismo, travestiti da innocui ed allegri giochetti, dall’apparenza innocente.

7 commenti:

  1. Accipicchia, bella analisi. Qual è il mandante del complotto occultista? Saperlo aiuterebbe a difendersi.

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  2. I mandanti del "cosiddetto" complotto sono assai noti: i vertici delle lobby massonico-finanziarie americane ed europee,i quali sono al tempo stesso: occultisti e satanisti; titolari delle principali multinazionali che lucrano su Halloween & Co.; titolari delle maggiori banche del mondo.
    I nomi non posso farli per intuibili ragioni di carattere legale, ma non è difficile scoprirli.
    Il trittico perfetto: soldi, potere, occultismo.

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  3. "Ormai Halloween ha soppiantato a livello popolare la solennità cattolica di Ognissanti, per non parlare della Commemorazione dei Defunti, che non è più celebrata neppure dagli studenti, che vanno a scuola come un giorno qualunque."

    Leggo questo post con un anno di ritardo, proprio nel giorno in cui ho riflettuto anche io su questa festa.
    Ti prego di non fare di tutta l'erba un fascio.

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  4. Cara Catia ho letto con attenzione il post che tu hai pubblicato sul tuo bellissimo blog, peraltro ricco di immagini poetiche; poi ho letto il tuo invito a "non fare di tutta l'erba un fascio" ed allora mi sento di fare alcune considerazioni.
    1) Anzitutto, vorrei chiarire un equivoco: io non ho mai detto che tutti le singole persone (che magari sono pure bambini) che festeggiano Halloween siano dei satanisti, degli occultisti o comunque delle persone che volontariamente celebrano un culto esoterico. Al contrario, io sostengo che, per interessi assai poco nobili di pochi o pochissimi, tanta gente viene in buona fede ingannata circa il vero significato di quella che ormai è una vera e propria liturgia collettiva che ha soppiantato in toto le tradizioni cristiane.
    2) Ed ora vengo proprio alle tradizioni cristiane della nostra gente di campagna. Tu hai giustamente rilevato che ormai non si avverte più, come un tempo, lo scorrere del tempo e con esso il romantico ciclo delle stagioni. A me, in questi giorni di inizio autunno, viene continuamente in mente l'indimenticabile "San Martino" del Carducci. La realtà, però, è molto diversa da come tu vorresti che fosse. Infatti, tutte queste belle tradizioni contadine e pastorali legate al cambio delle stagioni c'erano già senza bisogno di Halloween. Chi parla più, oggi, delle liturgie cattoliche autunnali della "Quattro Tempora"? Delle rogazioni per ottenere un buon raccolto? Del triduo per ottenere la pioggia per i campi? Della benedizione solenne delle messi? Della benedizione degli animali, il 17 gennaio, giorno di S. Antonio Abate, con benedizione del pane alla Chiesa Parrocchiale? Della Festa di San Martino, l'11 novembre? Del ringraziamento ad Dominum in primavera per il raccolto ottenuto? Della benedizione della vendemmia e della sboccatura delle botti? Dell'offerta delle primizie a Dio, simbolicamente tramite consegna di un dono al parroco e della celebrazione di una S. Messa? Tutte queste tradizioni oggi sono scomparse, anche per colpa nostra. Ed il loro vuoto è stato riempito da Halloween, che non ha nulla a che vedere con tutto ciò, perché - mi spiace ribadirlo - nel culto pagano, il significato di quella festa era di natura non stagionale, ma ferale, volto ad evocare il culto dei demoni. Proprio per soppiantare questa festa, i papi introdussero in quegli stessi giorni il culto del vero aldilà, quello fatto di anime beate nel Cielo (1° Novembre) e di anime espianti nel Purgatorio (2 Novembre).
    Sarebbe bello e non certo anticristiano se Halloween fosse ciò che tu vorresti che fosse; la tua, però, è una personale reinterpretazione nobile di un qualcosa che di nobile ha assai poco.

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  5. Mi accontento della mia personale reinterpretazione cercando di educare la mia bambina anche secondo ciò che la mia Fede mi suggerisce, Fede che non è di certo vacillata per colpa di qualche streghetta o dolcetto. Ci vuole ben altro ( forse).
    Grazie per la tua esaudiente risposta.
    Un caro saluto a tutti voi.

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    Risposte
    1. Ciao Catia!
      Sono certo che, per chi già possiede una Fede salda, non basti Halloween per farla vacillare.
      Ti auguro di cuore di riuscire a trasmetterla a tua figlia, senza troppi condizionamenti derivanti dal contesto attuale.
      Un caro saluto

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  6. Grazie Giorgio, è lo sforzo costante che mio marito ed io facciamo.
    Spesso è faticoso, il mondo rema contro ma sento Dio molto vicino anche se, come dicevo nel post di oggi, devo ritrovarlo anche nella preghiera.
    Un abbraccio e grazie!

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