sabato 21 maggio 2011

Incontri... a sorpresa!

Tempo fa, nel valutare la fattiva possibilità per noi del fare scuola familiare, tra i miei dubbi principali c'erano l'organizzazione pratica con tanti bimbi da seguire e la mancanza di uno spazio verde nostro, vivendo in appartamento. Documentandomi ed informandomi, mi ero sempre imbattuta in home-schoolers "rurali o mantanari", in esperienze di profondo e quasi totale contatto con la natura, in famiglie fuggite dalla città, o da essa distanti... Noi, vivendo in appartamento, questa dimensione non l'abbiamo. Ma abitiamo in una cittadina tranquilla, piuttosto lontana dai problemi di smog, inquinamento acustico e simili.
E, in pratica, ho scoperto, giorno per giorno, insieme ai miei figli, che in fondo l'importante è guardarsi attorno... guardare ed ascoltare con gli occhi dei bambini, per scoprire emozioni e stimoli sempre nuovi.
Ieri pomeriggio, ad esempio, avevamo portato i bambini a giocare in un piccolo giardinetto pubblico: l'ora ci favoriva -come sempre, enorme vantaggio di avere tanti spazi a nostra disposizione, mentre altri bambini stanno chiusi a scuola- c'era molto silenzio e tranquillità... ed ecco che, mentre i fratellini si ricorrevano tra scivoli, casette ed alberi, si è fatto sentire il bel canto di un uccellino! Un simpatico merlo cinguettava tra i rami di un alto albero: ed è subito stata festa!
I piccoli si sono fermati prima ad ascoltare, poi, appena l'hanno visto, si sono entusiasmati! Lo chiamavano, gli parlavano, commentavano le sue fattezze, la sua voce, il suo coraggio nel continuare imperterrito a cantare nonostante la nostra presenza.


Poi, ancora giochi, stavolta stimolati dal verde che avevano attorno: raccolta ed osservazione di foglie, semini, graminacee varie e petali di rose caduti, per preparare -in casetta con tanto di tavola "come quella dei 7 nani!" un buon pranzetto di fantasia!

 

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