sabato 28 giugno 2014

Acquerelli e matite acquerellabili: paesaggio estivo


In questi giorni abbiamo ripreso in mano uno spunto di pittura già utilizzato in passato da Margherita.
Si tratta di quaderno interattivo sulle quattro stagioni intitolato "La terra delle cose buone" ed edito dalla Giunti.
Più che dalle attività proposte, noi siamo stati attratti dalle bellissime illustrazioni di Antonella Abbatiello. Queste sono davvero molto suggestive e rappresentano il mutare del paesaggio nel corso dell'anno in una grande ricchezza di dettagli e sfumature.

Partendo da questi paesaggi, ho proposto ai bambini di disegnare un proprio "paesaggio neutro": senza fiori, frutti, foglie, animali che rimandino ad una particolare stagione. 
La difficoltà principale è consistita nelle ridotte dimensioni del foglio: per il nostro lavoro, avevamo bisogno di un foglio A4, da poter inserire nello scanner.
I paesaggi del libro misurano 60 x 30 cm: sono, quindi, lunghi e stretti, oltre che ricchissimi di dettagli.
Ogni bimbo, quindi, più che copiare, ha dovuto attuare delle proprie strategie e fare propri alcuni elementi, scartandone altri.
Come base, abbiamo deciso di rappresentare la casa, le colline, alcuni alberi spogli ed  un po' di terreno da adibire a orto.
Poi, ognuno ci ha messo davvero del suo...
Ecco qui i disegni dei bambini:
Margherita

Camilla
Mariangela

Giovanni
Questi disegni sono stati scannerizzati e stampati su carta da disegno ruvida e abbastanza pesante.
Stamperemo i disegni ad ogni nuova stagione, così da arrivare a rappresentare lo stesso paesaggio nei suoi cambiamenti nel corso dell'anno.
Questa volta, ogni bambino ha completato il proprio paesaggio vestendolo d'estate: tanti frutti, fogliame, ortaggi nell'orto, un bel sole, ecc.
Infine, i paesaggi sono stati dipinti: Camilla e Mariangela hanno usato gli acquerelli; Margherita e Giovanni, invece, hanno utilizzato le matite acquerellabili e, solo per alcune parti (cielo e colline), gli acquerelli.
Il gioco dei colori, dei toni caldi e quasi infuocati dell'estate ha trasformato subito i nostri paesaggi.
Come già accennato, Margherita si sta cimentando con questi paesaggi per la seconda volta: per lei la sfida è riuscire, a distanza di quattro anni, a rendere completamente nuova questa rappresentazione, forte di una maturata esperienza con colori e pennelli, di un tratto più sicuro e cercando di cimentarsi con sfumature sempre più  articolate.
Margherita

Camilla
Mariangela


Giovaanni
E' molto bello anche l'effetto che fanno tutti insieme:

Intanto, mentre i fratelloni dipingevano, anche Tommaso si è impegnato con un disegno estivo: tra tante immagini proposte, per l'estate ha scelto questi pesciolini, che ha voluto colorare con gli acquerelli in un lavoretto sempre gradito ed ogni volta più accurato e preciso.



8 commenti:

  1. amo la cura e l'attenzione che hai per tutto ciò che é "arte"". Materia che, a scuola viene sempre considerata secondaria, come l'educazione fisica e non solo secondaria, ma proprio affatto importante, tanto da essere metro di " punizione".... se non state bravi non vi porto in palestra, se non state bravi non si fa disegno!!!! i miei figli hanno avuto una storia scolastica un particolare - e particolarmente positiva - , ma quanti bimbi ho visto crescere in situazioni in cui la cosa importante era........." ma quante tabelline hanno già studiato" Ma sono ancora ai romani? La maestra di Giulia, in prima elementare ( 25 anni fa...) appese un cartello sulla porta. Era una bellissima lumachina che diceva" lasciateci andare piano". Ti voglio bene, bellissima mamma. E voglio bene a questi cuccioli che, grazie a te, diverranno belle persone. Emanuela

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    1. Sì, cara Emanuela, hai centrato un problema da sempre molto diffuso nelle scuole: le materie di serie A e le materie... Cenerentola.
      Credo che attualmente, con l'aggiunta di sempre più materie e sotto-materie, il tutto diventi ancor più difficile per gli insegnanti.
      Il bello del nostro percorso è proprio quello di poter studiare ogni argomento con la stessa carica di entusiasmo e fantasia, indipendentemente dall'ambito in cui esso sia inserito. Il sapere è un unicum con la vita e l'interdisciplinarità fa parte del nostro naturale modo di apprendere. Grazie, come sempre, per l'attenzione che ci dimostri e per i tuoi commenti così ricchi di spunti.

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  2. sigh...avevo scritto un commento ...ma non lo ha pubblicato!

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  3. Complimenti agli artisti di questi meravigliosi quadri....complimenti al piccolo artista di casa, i pesciolini rossi sono bellissimi!

    Volevo esprimere il mio parere anche in merito alle materie di serie A e di serie B, essendo io insegnante di scuola pubblica Primaria mi sento un pochino tirata in causa.
    Gli ultimi anni, più o meno una decina, sono stati per la scuola pubblica parecchio "travagliati", l'organizzazione scolastica è sempre più frammentata e continuamente spezzettata.
    Da quando la scuola agisce in un contesto di "autonomia" i D.S. presentano alle famiglie un P.O.F. ( piano dell'offerta formativa) all'interno del quale si inserisco attività trasversali e progettuali che l'istituto di riferimento offre; progetti artistici, motori, ludici( ad esempio scacchi),progetti di sicurezza stradale e sicurezza nei vari contesti, comportamenti consapevoli ( bullismo, ed.affettività)progetti sulla salute e alimentazione e progetti ambientali; dove lavoro io cerchiamo di intersecare tutto, inventare una storia di educazione stradale con sequenze disegnate e didascalie( lingua italiana, geometria,arte), progettare un cartellone sui cibi salutari ( scienze,arte,motoria)....la trasversalità è intrinseca all'insegnamento. Purtroppo ci sono ancora insegnanti settoriali ma, devo riconoscere che piano piano questo modus operandi sta cambiando, così come la scuola sta richiedendo.
    Grazie per questo confronto fra scuola pubblica e home.schoolin, scambiare idee ed opinioni in merito non può che arricchire tutte noi!
    buona settimana
    Mariuccia

    P.s. Il commento che avevo scritto e che non mi ha pubblicato era molto più lungo...non importa...sigh sigh...ma chissà dove sarà finito??? vabbeh...ne ho fatto un riassunto....ciaoooooooooooooooo

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    1. non ho riletto...ci sono due imprecisioni: home-schooling e inseriscono
      :-(

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  4. bellissima discussione,che mi arricchisce tanto. Certo, non ho più bambini a scuola ed il mio nipotino per ora sta a casa con la sua mamma (.....ed io dico per fortuna!) e sta imparando ogni giorno mille bellissime cose....il rapporto con gli animali, il rispetto per le piante, un sacco di parole leggendo tanti libri...ma questo è un altro discorso! Posso però dire, come mamma di tre figli grandi, di cui 2 laureati, che le " lacune " più grandi le ho trovate ai licei ed all'università......davvero da piangere! Ho avuto invece ottime esperienze di scuola elementare e, soprattutto, di scuola media, avendo i mie ragazzi frequentato qua a Genova una scuola davvero atipica ( ma magari te ne parlo un'altra volta). Ma il problema non è questo e qui parlo anche per me, del mio percorso dalle elementari alla laurea. Il problema grande e grave è quello di ricordare, in una vita scolastica così lunga, soltanto qualche raro " faro" e, per il resto.....non ricordare neppure più che insegnati ho avuto!
    Non ho mai fatto home-schooling....o forse sì! Ma ho sempre detto ai miei figli di "approfittare" della fortuna di avere una casa piena di libri, di colori, dei viaggi fatti ( in tenda...i soldi erano pochi...), dei quadri visti, della casetta in campagna che faceva vivere nella natura e con gli animali, delle letture prima di dormire, del tempo che mamma e babbo avevano per loro.Ora che sono grandi mi rendo conto, con grande gioia, che tutto ciò è in loro e che nulla, soprattutto, è sto " secondario". Un abbraccio Emanuela

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  5. E' davvero bello e costruttivo questo confronto.
    Grazie ancora ad Emanuela che ci ha dato l'opportunità di aprirlo "lanciando il sassolino" e lo ha arricchito con la propria esperienza di studentessa, mamma e nonna.
    E grazie a Mariuccia, che ci può guidare ed illuminare da "addetta ai lavori".
    Mi scuso se ho offeso o urtato la sensibilità di alcuni insegnanti: il mio commento non voleva affatto sminuire il loro lavoro, difficile, preziosissimo e delicato.
    E' che anche ora che sono rientrata all'interno della scuola da educatrice, vedo tante cose nel sistema che vanno così così, tanti inghippi burocratici, tanti problemi economici e gestionali che bloccano insegnanti bravi e volenterosi e finiscono poi per ripercuotersi sui bambini. Spero che davvero questi progetti possano aver modo di svilupparsi, perchè un approccio olistico al sapere è una via sempre arricchente e perchè un argomento svolto con le mani, oltre che con la testa, sicuramente può rimanere più impresso nella memoria e nel cuore.

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  6. Ciao bimbi che belle idee che realizzate anche se in silenzio vi abbiamo seguito passo passo. Ci piacciono tanto i dipinti e vedere i progressi che fate ci incentiva a proseguire con più costanza.un grande abbraccio a tutti Bea e pupi

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