martedì 12 febbraio 2013

Il mese di febbraio


Prosegue il nostro lavoro, con Margherita (classe III), per conoscere meglio le caratteristiche dei 12 mesi dell'anno. 

FEBBRAIO
Febbraio è il secondo mese dell'anno civile ed è il più corto di tutti, l'unico che conta solo 28 giorni. Ogni quattro anni, però, ne ha 29 (anni bisestili). Viene dopo gennaio e prima di marzo ed è il terzo mese dell'inverno.
Un anno bisestile è un anno di 366 giorni anziché 365. Ogni quattro anni si aggiunge un giorno in più al mese di febbraio. Ciò avviene poiché un anno (che è il periodo di tempo impiegato dalla Terra per fare il suo giro intorno al Sole), in effetti non dura 365 giorni, bensì 365 giorni e 6 ore, cioè 1/4 di giorno. Il problema si risolve aggiungendo ogni 4 anni un giorno in più.
Il nome
Il nome Febbraio deriva dal latino Februarium, a sua volta derivato da februare, che significa "purificare" o "rimediare agli errori" dato che nel calendario romano febbraio era il periodo dei rituali di purificazione prima della primavera. Tale ricorrenza pagana si è poi trasformata nel culto cristiano in onore di  Santa Febronia, e della Candelora.
Assieme a gennaio è stato l'ultimo mese aggiunto al calendario, poiché i romani consideravano l'inverno un periodo senza mesi. Secondo i miti, fu il re Numa Pompilio, nel 700 a.C., a inserirli entrambi per potere adattare al calendario l'anno solare: il febbraio originale conteneva 29 giorni (30 in un bisestile). L’imperatore Augusto avrebbe rimosso in seguito un giorno di febbraio per aggiungerlo al mese in suo nome, agosto, in modo che il mese dedicato a Giulio Cesareluglio, non fosse il più lungo. Questo fatto è contestato da molti storici che reputano più probabile un febbraio da sempre di 28 giorni.
Il clima
Dal punto di vista climatico, febbraio è l’ultimo mese dell’inverno.
Le perturbazioni di solito sono molto frequenti, soprattutto nella prima parte del mese. Verso la fine del mese, di norma, la temperatura comincia gradualmente ad aumentare.
Curiosità
La pietra del mese è l'ametista.
 l fiori del mese sono la violetta e la primula.

Proverbi su Febbraio
Pur essendo il più corto fra i 12 mesi dell'anno, Febbraio è un mese prediletto dagli antichi proverbi "meteorologici". Questo perché l'antica saggezza popolare, legata al mondo contadino e dei lavori agricoli, ha sempre tenuto nel massimo rispetto questo mese, facendo molta attenzione al tempo di questo periodo, che risulta poi essere decisivo per l’esito del raccolto.
A questi fini il mese di Febbraio dovrebbe essere sempre freddo, meglio se accompagnato da abbondanti nevicate, che sarebbero invece disastrose nei mesi seguenti. Il freddo, infatti, impedisce al seme di svilupparsi verso l'esterno, costringendolo ad operare il suo sviluppo verso la terra, più calda, mediante l'irrobustimento delle radici.
Anche le piogge di questo mese non sono dannose come quelle di Gennaio, anzi, se moderate sono molto benefiche.
Gli antichi speravano che Febbraio chiudesse la stagione invernale, con le sue gelate, perché se fossero poi arrivate in Marzo, avrebbero provocato seri danni alle colture. Ecco il perché di tanti proverbi legati a questo mese.
1.            Febbraio, febbraietto mese corto e maledetto. [È un antico proverbio popolare legato non solamente al calendario, ma anche al clima stagionale e all'economia familiare. Anticamente, ai tempi in cui l'economia delle famiglie era basata soprattutto sulla produzione agricola ed era fortemente vincolata all'esito dei raccolti, la stagione invernale, e soprattutto il mese di febbraio, rappresentavano un periodo di ansia e di preoccupazione, sia per il futuro che per l’immediato, dato che le provviste ormai iniziavano a scarseggiare, gli animali erano poco numerosi e malandati a causa della scarsità di erba, di fieno e di mangime. In questo mese era quindi difficile vivere fino a raggiungere i mesi primaverili, durante i quali almeno i contadini potevano ricavare qualche frutto dalla terra].
2.            Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello.
3.             Febbraio è d’ogni mese il più corto e il più scortese.
4.            Febbraio, corto e malandrino.
5.            Il gran freddo di Gennaio, il maltempo di Febbraio.
6.            Febbraio umido, buona annata.
7.            Chi vuole un buon erbaio semini in Febbraio.
8.            Febbraio nevoso, estate gioiosa.
9.            La neve di Febbraio riempie il granaio.
10.        Se di febbraio tuona, l’annata sarà buona.
11.         Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
12.        Febbraio asciutto erba per tutto.
13.        La neve di febbraio ingrassa il granaio.
14.        Primavera di febbraio reca sempre qualche guaio.
15.        Se la viola esce a febbraio, tieni da conto fieno e pagliaio.
16.        Febbraio viene colle tempeste e se ne va con il sole.
17.       Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.
18.        Non si fa un buon carnevale, se non c'è la luna di febbraio. 
19.        A Madonna candelora  dall'inverno siamo fora.
[La cosiddetta "Candelora" (2 febbraio), era una festa pagana antichissima che a Roma si celebrava tra il 15 e il 18 febbraio. Il culmine della festa era la "februatio" (da cui deriva il nome "febbraio"), cioè la "purificazione" della città dagli influssi dei demoni. Le donne giravano con ceri e fiaccole accese, come simbolo di luce e benevolenza divina. Il cristianesimo poi si "appropriò" di questa festa, convertendola nella festa della Purificazione della Madonna e spostando la data al 2 febbraio, cioè 40 giorni dopo il Natale. Il rito dei ceri però rimase quasi intatto, con la variante della benedizione delle candele, da cui il nome della festa in "Candelora"].
20.        Per la festa di S. Biagio (3 febbraio) il gran freddo ormai è passato.
21.        Sant'Agata (5 febbraio), conduce la festa a casa.
22.        Per San Valentino (14 febbraio), primavera sta vicino
23.       Per San Valentino (14 febbraio), l'allodola fa il nidino
24.       A San Mattia (24 febbraio) la neve per la via.



DESCRIZIONE LETTERARIA DI FEBBRAIO
Febbraio (Mimì Menicucci)
Febbraio è il mese più corto dell'anno. Ma è anche il più allegro perché porta il Carnevale.
È ancora freddo, ma le giornate sono, ormai, più lunghe e dal cielo nuvoloso, qualche volta, fa capolino un tiepido raggio di sole.
A quel sole, alcuni fiorellini coraggiosi aprono i loro petali e sembra che vogliano dire: “La primavera non è lontana”.
Sui rami degli alberi ci sono già le gemme. Ancora tutte serrate dentro la loro pelliccetta, aspettano che l'aria si faccia un pochino più tiepida e allora, da quelle gemme, verrà fuori il fiore, oppure una fogliolina e per l'albero sarà primavera.

POESIE SU FEBBRAIO
FEBBRAIO
Io son Febbraio cortino ma crudo,
sbatto nei vetri ghiaccioli e nevischio;
poso le gemme sull’albero nudo,
poto la vigna, ma infurio, ma fischio.
Viene a braccetto con me Carnevale
e ballo e canto per chi vuol cantare.

Febbraio (M. Vanni)
È febbraio monellaccio
molto allegro e un po' pagliaccio;
ride, salta, balla, impazza,
per le vie forte schiamazza;
per le vie e per le sale
accompagna il Carnevale.
Se fra i mesi suoi fratelli
ve ne sono dei più belli,
il più allegro e birichino,
sempre è lui, ch'è il più piccino.

Febbraio (Renzo Pezzani)
Se ridi, o febbraio piccino,
col sole sia pure d’un dì,
è un riso che dura pochino,
pochino pochino così.
Appena quel tanto che basta
a fare cantare le gronde
dell’acqua mutevole e casta
che lascia la neve che fonde.
Ma basta quel primo turchino,
quel po’ d’intravvista speranza
a dare una nuova fragranza
al cuore e al destino.

Febbraio (T. R. Correggi)
Oh febbraio piccolino,
non è vero che tu sia
proprio un mese malandrino.
Fra i tuoi giorni di bufera
e di freddo, tu ci porti
un pochin di primavera.
Se nel cielo ride il sole,
spuntan subito, sul greppo,
una primula e due viole.
Poi tu allunghi la giornata
più di un’ora e ci regali
qualche bella mascherata.
Non sei dunque malandrino,
o febbraio piccolino.

Febbraio (F. Castellino)
Se ti dicon, febbraietto,
che sei corto e maledetto,
non avertene per male:
è un proverbio che non vale.
Il tuo gelido rovaio,
un ricordo di gennaio,
presto viene e presto va
e paura non ci fa.
Oh, nemmen quella tua neve
ci sgomenta, così lieve
che un respiro di tepore
basta a scioglierne il rigore.
E se ancor ti coglie il gelo
e s’addensan nubi in cielo,
basta un raggio del tuo sole
a dar vita alle viole.
Poco dura la bufera
se alle porte è primavera;
non è vero, febbraietto,
che sei corto e maledetto.

Febbraio (G. Aimone)
Febbraio, bizzoso,
cattivo, cattivo,
perché tante nubi?
Perché tanto gelo?
Eppure nel cuore
tu sogni e racchiudi
il tenero azzurro
d’un lembo di cielo
e porti negli occhi
un raggio di sole
ch’è più luminoso
più bello che mai.
Febbraio bizzoso,
dov’è primavera?
Oh, dimmelo piano!
Tu ridi: lo sai.

Febbraio (Hedda)
Ecco qua il più piccino,
gaio, breve, mingherlino,
tutto trilli e sonatine,
canti, balli, mascherine,
tutto frizzi ed allegria
che spumeggia e corre via.
Ecco, appena cominciato
già è passato…
In un soffio se ne va
e di tutto quel frastuono,
nulla, nulla resterà.

Febbraio (Malfatti Petrini)
Vien febbraio
Vien febbraio
mese gaio
che folleggia
che passeggia
con la maschera sul viso,
con la celia, col sorriso
che fa il chiasso per le strade
mentre ancor la neve cade.

Febbraio (U. Ghiron)
Nuvoli, vento, neve, acqua, tempesta!
E’ arrivato febbraio, febbraietto!
“Ah, febbraietto, corto e maledetto”
gli gridan tutti: “Vattene alla lesta!”
Corre via febbraietto e sembra dire:
“Allegri, chè l’inverno è per finire!”
E allegro per il colle e per il piano,
ora pota le viti il buon villano,
mentre le vie, le piazze cittadine,
empie un gaio vociar di mascherine.

Febbraio (C. Allori)
Corro lieto nel bosco
a cogliere viole:
qua e là penetra il sole;
qua e là si fa più fosco…
C’è qualche bacca rossa
sulle stecchite fratte,
odor d’erbe disfatte,
odor di terra smossa;
e al lume dell’aurora,
brina gelata e bianca.
Come farfalla stanca,
vien qualche fiocco ancora…
Ma indugia, innanzi sera,
talvolta, uno splendore
che annunzia già il tepore
di dolce primavera.

Questi due innamorati tutti imbacuccati tra la neve rappresentano, per Margherita, il mese di febbraio.
Più sotto, il suo tema sul mese.


Tema
Il mese di febbraio
Febbraio è il secondo mese dell’anno civile e conta 28 giorni in un anno normale e 29 in un anno bisestile.
Il nome febbraio deriva dal latino “februarium” che vuol dire “purificare” o “rimediare agli errori”, dato che nel calendario degli antichi romani febbraio era il mese della purificazione prima dei mesi primaverili.
Dal punto di vista climatico febbraio è l’ultimo mese dell’inverno, le perturbazioni sono molto frequenti soprattutto all’inizio del mese. Verso la fine del mese la temperatura inizia gradualmente ad aumentare.
Pur essendo un mese molto corto, su febbraio ci sono tantissimi proverbi popolari, perché i contadini avevano molto rispetto di questo mese dato che era il mese decisivo per il raccolto.
Di tutti i proverbi i miei preferiti sono: “Febbraio febbraietto, mese corto e maledetto” e “A Madonna Candelora dell’inverno siamo fora”.
A me questo mese piace molto anche perché c’è Carnevale che è allegro e molto buffo.   

10 commenti:

  1. Ciao ma che bello!!! Brava Margherita e brava Mariangela!!!! Siete davvero brave!

    Avrei una domanda, ma visto che Margherita segue "percorsi didattici"di classe terza avete già inserito anche materie come storia, geografia?
    Me lo chiedevo visto i tanti riferimenti storici che ha il racconto di febbraio.
    Grazie elena

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    1. Sì sì, storia ("vecchio modello", con i programmi tradizionali ora abbandonati dalla scuola italiana), geografia (cercando di renderla il più possibile attiva, con gite e momenti appositi) e scienze (legata molto alle nostre esperienze concrete, quindi partendo dalla curiosità dei bambini, con esperimenti e annessi...).
      Grazie, come sempre,per la tua attenzione e per le tue domande, che sono un'ottima opportunità di riflessione. Sulla storia faremo un discorso apposito, in cui toccheremo il tema del grave degrado dei programmi ministeriali, dal 2007 in poi.

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  2. Vengo qui a respirare un po' di aria fresca... Mi sono sentita dire che le attività che progetto per mia figlia sono una tortura, visto che poverina, già deve andare al nido, ameno a casa potrei lasciarla "fare la bambina"...
    Che amarezza...

    Torniamo a noi :-)
    Anche per febbraio leggendo il dettato ho imparato cose che non sapevo, molto interessante.
    Che ricca la raccolta di poesie!
    Dei proverbi che hai citato ne conoscevo solo uno, però da noi è un po' più lunghetto: "Aea Madona Candelora de l'inverno semo fora, ma se piove e tira vento, de l'inverno semo dentro". Immagino non ci sia bisogno della traduzione :-)

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    1. Autumn, mi raccomando: "non ti curar di loro, ma guarda e passa"!
      Se Agnese partecipa volentieri a ciò che fate insieme, è tutto a posto! Anche noi abbiamo giornate molto piene, pur non andando a scuola, ma tutto questo -oltre ad essere un bel modo di imparare e crescere- ci piace tantissimo!

      Di versioni sul proverbio di Candelora ce ne sono tantissime: abbiamo scelto quella breve, ma in effetti "la tua" rende anche di più!
      Grazie di tutto e buona serata!

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    2. Sì, sì, Elly, Agnese partecipa con tantissimo entusiasmo, anzi, adesso che è più grandicella a volte è lei a proporre :-)

      Se potessi la terrei casa con me, e non è detto che per le elementari non lo faccia, ma per settembre ho trovato un centro infanzia ottimo (ho trovato un piccolo lavoro, sai?), dove ci sono pochissimi bambini, quindi un'atmosfera molto "familiare" e la coordinatrice condivide in pieno le mie idee. Comunque finchè a lei farà piacere continueremo a pasticciare e a divertirci!

      Del cambio dei programmi ministeriali non sapevo nulla, leggerò molto volentieri le vostre informazioni...
      Condivido in pieno le perplessità sugli insegnamenti "di parte", oltre alla direzione data dal ministero, potremmo parlare delle opinioni personali che spesso gli insegnanti si lasciano "scappare" e che non necessariamente rispecchiano quelle dei genitori

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    3. Autumn, sono molto contenta per te! Vai avanti così, che sei una bravissima mamma! Il discorso sulla storia è in preparazione da parte di PapàGiorgio, ci vorrà ancora un po'...

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  3. La cosa mi interessa per vari motivi. Primo di tutti insegnare una storia dove la chiesa e il cristianesimo non siano i mali del mondo ma ben il contrario.Solo che mi chiedo se esistano libri per le scuole che non siano intrisi dell'ideologia dominante. Riteniamo anche noi che il cambio dei programmi ministeriali sia allucinante.che senso avrà passare tanto tempo sui sumeri, solo per fare un esempio,e ritardare alle medie ottocento e novecento. ????
    Immagino che facciate voi un gran lavoro per proporre le tracce storiche.

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    1. Siamo perfettamente d'accordo con te: la riforma è assurda e, per giunta, la storia viene insegnata a scuola in chiave anti-cattolica.
      Riguardo alla storia della Chiesa e, di conseguenza, dell'Europa occidentale, la lettura proposta dai testi scolastici è quella mistificata dalla scuola marxista.
      Ogni storico serio sa che quelle che si insegnano sui banchi sono in gran parte menzogne, indegne di uno storico "serio": un po' come il Medioevo de "Il nome della rosa", che un grande medievista definì come "di cartapesta" tanto è fasullo.
      Testi buoni, dopo decenni, cominciano ad essercene, anche se pochi: io segnalo sempre, come testi generali, quelli di Vittorio Messori; per le scuole superiori ci sono poi i testi del prof. Alberto Torresani, che coprono tutto il programma, dal biennio alla maturità.
      Per i nostri bimbi i testi di storia glieli prepariamo noi direttamente, proprio per evitare i rischi che anche tu segnalavi.
      Grazie tante! Un abbraccio ed un caro saluto.

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  4. * Tutte le volte che passo rimango stupita per il meraviglioso lavoro che fate con i vostri bambini o come loro riescano a recepirlo...
    * Il 14 febbraio mi piace ricordare LA FESTA DELL'AMICIZIA... se vuoi passa da me e ritira l'omaggio floreale!
    Tante serene e gioiose giornate a tutti
    nonnAnna

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    Risposte
    1. Grazie per la visita, per le tue parole e per il tuo bellissimo dono!

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