venerdì 2 ottobre 2015

I libri di Margherita: Abbaiare stanca


Oggi vi parlo di un libro di Daniel Pennac...
ABBAIARE STANCA



DATI EDITORIALI
Titolo: Abbaiare stanca
Autore: Daniel Pennac
Casa Editrice: Salani Gl’istrici
Numero di pagine: 183

GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Discarica di Villeneuve, Parigi, macelleria, furgone del canile, canile, casa di Mela, autostrada, viale, stazione, casa del Cinghiale, parco giochi, cimitero.

TEMPO DELLA STORIA
Imprecisato                                                                                          

PERSONAGGI PRINCIPALI
Il Cane, Muso Nero, Il Lanoso, il Nasale, lo Ienoso, l’Italiano, l’Egiziana, l’Artista, Mela, la Spepa, il Muschioso, il Cinghiale e altri personaggi minori.

TRAMA
Il Cane è un cucciolo scampato all’annegamento che vive nella discarica di Villeneuve insieme a Muso nero, un’anziana cagna che fa lui da mamma.
Muso Nero insegna  a Il Cane come seguire gli odori, come schivare le auto o i pericoli.
La discarica, però, è un luogo molto pericoloso.
Un giorno infatti, mentre i camion dell’immondizia scaricano i rifiuti, la porta di un frigorifero si stacca, fluttua nell’aria e investe Muso Nero, la quale muore.
Prima di morire, Muso Nero dice a Il Cane di cercare una padrona.
Il Cane lascia così la discarica.
Imbocca poi la strada per la città.
Il tragitto è lungo, ma Il Cane è motivato e non si arrende.
Poco dopo essere arrivato in città, Il Cane viene catturato da un accalappiacani e portato al canile.
Lì conosce il “Lanoso”, che gli insegna ad avere coraggio e forza fino alla fine.
Passati tre giorni il canile si sbarazza di tutti i cani che non sono stati adottati, così anche per il Lanoso e Il Cane, quando al canile giunge improvvisamente una bambina, che  pretende assolutamente di comprare un cane.
Contro l’approvazione dei genitori la bambina sceglie di prendere Il Cane, salvandogli così la vita.
Il Cane soprannomina la bambina “Mela” perché, quando l’ha preso in braccio per la prima volta aveva sentito sul suo corpo un delicato profumo di mela.
Mela ritorna insieme ai genitori e al cane alla sua città natale, Parigi.
Lì però il comportamento della bambina cambia, da dolcissimo diventa svogliato e distratto, mentre i genitori, che non hanno mai accettato Il Cane, lo trattano male e in modo spregevole.
Il Cane, allo stremo della sopportazione, fugge via.
Disperato si siede su un marciapiede e incontra un cane detto lo“Ienoso” per il suo aspetto fisico molto simile a quello di una iena.
Questo nuovo amico lo conduce in periferia vicino alla ferrovia. Lì incontrano un ferroviere soprannominato Il “Cinghiale”, amico, non padrone, dello Ienoso. Esso gli insegna tutte le cose che dovrebbe sapere un cane, per esempio aprire le porte.
Il Cane si trova molto bene lì, ma mentre sta facendo una passeggiata rincontra Mela. Ora però è cambiata, dice che gli è mancato tanto, che ha pianto quando lui la ha abbandonata e non lo tratterà mai più così male.
Al Cane la bambina sembra sincera e decide di tornare con lei.
I suoi genitori però continuano ad essere gelosi del fatto che la bambina trascorra molto del suo tempo con quel “bastardo” e, visto che ormai è ritornata l’estate, decidono di portarlo con loro in vacanza e di abbandonarlo per strada.
Dopo essere stato abbandonato, Il Cane torna a Parigi dove, insieme allo Ienoso e ai suoi amici, distruggono letteralmente la casa della Spepa e il Muschioso a parte la camera di Mela.
Quando tornano  casa la  Spepa e il Muschioso non si preoccupano della distruzione perché Mela dopo la scomparsa del Cane si è ammalata gravemente.
Quando però la bambina rivede Il Cane guarisce e per questo prodigio l’aversità dei genitori svanisce e Il Cane può finalmente vivere felice.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro non mi è piaciuto per niente.
Forse è stato anche perchè, quando andavo a scuola, mi hanno obbligata a leggerlo.
Leggere perchè si è obbligati a farlo è davvero brutto.
Forse, se lo leggessi adesso, mi piacerebbe di più, ma all’epoca l’ho trovato veramente noioso e pesante.



Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

3 commenti:

  1. Ciao Margherita. anche a me non è piaciuto molto anche se non ero obbligata a farlo: forse me lo immaginavo diversamente, forse ci sono troppi personaggi negativi, forse neanche il finale mi ha soddisfatto granché.
    Un saluto,
    Viviana

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  2. Io non l'ho letto per cui non so darti un giudizio in merito ma posso concordare sul fatto che spesso, quando si legge per obbligo, si perde il gusto della lettura anche se, magari, il libro letto in altre circostanze potrebbe piacere.
    Io per questa settimana ho proposto un libro che anche tu avevi proposto per un vecchio VdL...

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  3. Non l'ho letto ma certo costringere a leggere un libro non è una bella mossa, non invoglia alla lettura. Anzi, indispone!

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