sabato 23 luglio 2011

Giochi d'aria in campagna: le bolle di sapone

Ieri pomeriggio, complice una bella giornata estiva non eccessivamente afosa, la famigliona è andata in campagna, per un'esplorazione dell'ambiente in estate, un po' di giochi in libertà ed  un bella cenetta a pic-nic.
Il "nostro" solito punto d'appoggio, il parchetto in cui ci rechiamo spesso, ci aspettava pieno d'erba ormai secca ed indurita, ma sempre bello e piacevole. Una volta là, abbiamo poi fatto amicizia con la nuova "padrona di casa": una dolcissima gattina ignobilmente abbandonata in zona circa un mese fa, che ormai, tra tante persone generose che si prendono cura di lei, abita lì stabilmente, tra pappe, croccantini, acqua sempre fresca e perfino una casetta-cuccia imbottita... ed addirittura impermeabilizzata apposta per lei!
I bambini sono stati felicissimi dell'incontro... la poveretta un po' meno, tanto da defilarsi dopo poco in disparte. E' sempre così: 4 bimbi piccoli tutti insieme, per quanto pacifici e non aggressivi, spaventano inevitabilmente -per mole e confusione- gli animali che incontrano. Tanto che, quando qualcuno ci chiede: "I bimbi hanno paura dei cani? del mio cane? dei gatti?" noi rispondiamo sempre: "no no, è il contrario!"

Beh, dopo la parentesi-gattina, ci siamo dedicati ai giochi con le bolle di sapone, da me appositamente portate, di nascosto: così, in mezzo ai prati ed in piena libertà, i quattro fratellini hanno potuto soffiare e soffiare e soffiare... e rovesciare anche, un pochetto; ed ammirare le bolle grandi e piccole, i loro riflessi colorati, il loro dirigersi in alto o in basso, a seconda della direzione del loro soffio e del vento. Acqua per comporle, aria per dar loro vita... acqua al loro dissolversi, ancora nell'aria, e poi in terra... E così andiamo avanti, alla scoperta dei "nostri" elementi.
 
 

venerdì 22 luglio 2011

Piccoli lavanderini: lavatrice di pupazzi, bagnetto alle bambole e bucato!

Pomeriggio di intensa attività, tra acqua, vaschette, sapone e detersivi.
Abbiamo infatti deciso di fare il bagnetto alle bambole.
Ognuno ha scelto un bambolotto, l'ha svestito e ha preparato una vaschetta. Ovviamente, non disponiamo di 4 piccole vasche: allora ho pensato di utilizzare allo scopo 4 scatole porta-giocattoli... Nel vuotarle, è venuta l'idea di utilizzare anche il loro contenuto per il ampliare il gioco: così, tutti "gasati", i bimbi hanno fatto la loro prima lavatrice: detersivo, ammorbidente, selezione del lavaggio, avvio: ecco 4 compiti belli importanti, ed un oblò da ammirare mentre girava pieno dei colorati guoicattoli. "Mah... c'è tanta acqua! E che schiuma! E' proprio il detersivo che abbiamo messo noi?!? E adesso... è diventata caldina! E come giraaaaa!!!!!".
Poi, a lavaggio avviato, eccoli intenti nel detergere le loro bambole: che divertimento! Acqua, tanta schiuma, latte detergente e via! Splash splash splash... Poi è stata l'ora di tirare tutti i bambolotti fuori dall'acqua, di asciugarli con piccoli asciugamani e poi stenderli al sole e all'aria, nel nostro piccolo terrazzino. Mentre -quasi sfinita- passavo straccio e spazzone sui miei poveri paviamenti semi-inondati, arriva un'ulteriore domanda: "Mammmaaaa...!!!! Ma quando i nostri bimbi saranno sciutti.... non potremo mica rimettergli i loro vestitini tutti sporchi???!!!!". "Ho capito, bimbi... Dai, vi preparo una vasca apposta per lavare gli abitini delle bambole...". Ed ecco il tavolo della cucina trasformato in lavatoio, ed in seguito il porta-ombrelli in babystendino... "Caspita, come erano sporchi!!! E... che buon profumino fanno ora! " Fanno loro guardando i resti di acqua grigiognola nella vaschetta. "Ecco a che cosa serve l'acqua!"
Nel frattempo, la lavatrice aveva terminato il suo lavaggio: così è venuto il momento di estrarre il bucato di peluche e stenderlo ad asciugare...
Ah, le meraviglie di acqua, aria e fantasia!!!



 


 

 

 

martedì 19 luglio 2011

Cucchiaiate di terra

Proseguono i giochi alla scoperta degli elementi della natura: ieri è stata la volta della terra.
Le "operazioni di scavo" si sono svolte sempre nel nostro cortiletto condominiale. 
Attrezzatura: secchielli di latta e semplici cucchiai da minestra...
I piccoli hanno potuto notare la differenza tra differenti tipi di terra, provando dapprima a scavare con fatica sul suolo secco ed indurito dalla calura estiva, passando poi a morbido terriccio seminativo. Allora, con questa terra "nera e morbida", si sono potuti sbizzarrire in scavi, travasi e preparazione di pappettte varie, tra cui un bel "budino al cioccolato per Memole!" (reminescenza dei cartoni animati dei tempi di mamma e papà)... E' sempre bello vedere come ognuno giochi secondo "il proprio stile": chi ci si butta a capofitto; chi ha paura di sporcarsi, sperimenta un po' e poi passa ad altro; chi crea cose fantasiosissime una dopo l'altra; chi non vede l'ora di impastricciarsi, e non vorrebbe smettere più. 








lunedì 18 luglio 2011

Giochi con l'acqua: spugne e paperelle

Ieri pomeriggio i bambini hanno trascorso un lieto pomeriggio tra giochi d'acqua e primi esperimenti di galleggiamento.
Sul prato sotto casa abbiamo preparato la vaschetta in cui da piccoline facevano il bagnetto le bimbe, trasformandola in piscina-laghetto per tante paperelle colorate ed una spugna per ciascuno.
Giocare con l'acqua è sempre un divertimento assicurato, e ne sono nate anche tante considerazioni  interessanti.
Così, se dapprima si è badato al gioco puro e semplice, con la voglia di provare i nuovi giocattolini, dopo poco si è passati al gioco propriamente simbolico, con le papere piccole che facevano la pipì, e le mamme papere che insegnavano loro dove farla... (guarda caso, Giovanni si sta spannolinando proprio in questi giorni!) e poi tornavano a nuotare...; poi è stata l'ora del bagnetto alle papere lavandole con le spugne; poi  le spugne sono diventate barchette, poi zattere di salvataggio per paperelle naufraghe...
Da lì si è acceso l'interesse un po' più "scientifico", con ipotesi ed opinioni varie sul perchè del galleggiamento, con la valutazione delle differenze tra diverse forme, e notazioni sul fenomeno di impregnamento d'acqua da parte delle spugne. Giovanni, in particolare, ha passato moltissimo tempo nel far riempire di'acqua e poi strizzare la sua spugnetta, continuando a notare l'alternanza pesante/leggera, piena/vuota d'acqua...
Infine, un bel bagnetto rinfrescante per tutti i piedini!
E tutte le paperette in fila, pronte per essere ordinate e contate!





giovedì 14 luglio 2011

Acquerelli: gli alberi (dell'estate)

Come già per i prati primaverili, anche stavolta abbiamo preso le mosse dagli acquerelli de lapappadolce per un percorso sugli alberi nelle varie stagioni dell'anno. Fino ad ora, per l'albero dell'inverno

e per quello fiorito, in primavera, 

l'attività era stata proposta solo a Margherita.
Però, ora, col passare dei mesi, anche le sorelline sono diventate più attente e consapevoli, ed ormai partecipano in maniera così attiva a tutte le novità, che si sono cimentate anche loro -con risulati colorati e gradevolissimi- nell'albero dell'estate. Lo abbiamo immaginato così, su sfondo giallo -come il sole!-, a partire dal suo bel seme rosso, con foglie e frutti (mele? pesche? albicocche?)...

Margherita 1

Margherita 2

Camilla

Mariangela

mercoledì 13 luglio 2011

Una giornata al Lago di Garda

Termino con questo post i racconti sulla nostra vacanza estiva.
L'ultimo giorno, un po' per spezzare un viaggio altrimenti troppo lungo per i bambini, un po' per fini propriamente didattici, abbiamo pensato di fermarci a trascorrere una giornata sul Lago di Garda, tra Riva e Malcesine.
L'esperienza che desideravo specialmente far fare loro era quello di un giretto in barca, in particolare il battello.
Tra i vari mezzi di trasporto, quello sull'acqua era forse ormai l'unico che ci mancasse.
Inoltre, data la programmazione sui quattro elementi, la navigazione sull'acqua era proprio a tema. Oltre al contatto col vento, con l'aria... E poi, tutte le varie imbarcazioni, le vele, i wind-surf, la possibilità di sperimentare un pieno e profondo contatto con la natura, di ammirare i riflessi del sole, la schiuma delle onde, di pensare al fenomeno del galleggiamento di corpi anche pesanti... il dolce farsi cullare dall'acqua ed il poter vedere da vicino cigni, papere, gabbiani...
Imbarcarsi sul battello è stata -per noi- un'esperienza un po' fantozziana: tre adulti (PapàGiorgio, MammaElly ed una nonna che era con noi in ferie), 4 bimbi, un neonato con passeggino e marsupio, , una cagnolina... oltre a zaini e borse varie! Però è stato bellissimo vedere i quattro fratellini godersi il percorso, stupirsi per ogni dettaglio, eccitarsi e rilassarsi nell'arco del tragitto! 
Insomma, un'esperienza così esaltante da suscitare, una volta a casa, la voglia da parte di tutti di delineare dei proprio pensieri sul lago, ognuno a modo proprio: Margherita con un vero e proprio "temino" fatto tutto da sola; Camilla e Mariangela, raccontando/dettandomi per la prima volta, ognuna secondo il "proprio stile", la bella giornata vissuta.






Pensieri di Camilla.
Una bella giornata al lago
L’altro giorno siamo andati su un battello sul Lago di Garda e l’acqua era alta.
La nonna Lella era in basso insieme a Tommaso e al passeggino. Noi in alto: Margherita, papà e Giovanni.
E poi io, mamma, Mariangela e Matilde. si vedevano le onde e la scia tutta bianca, lunga lunga lunga.
Io prendevo l’aria sui capelli e mi piaceva molto.
E poi siamo tornati a casa ed è venuto lo zio Beppe. Abbiamo mangiato la stria e uno gnocco.
E poi quando è andato a casa lo zio Beppe siamo andati a letto e abbiamo fatto i sogni.


Pensieri di Mariangela:  una gita al lago
Un giorno siamo andati a fare una bella gita  al lago e siamo andati in battello.
Come abbiamo volato!
La nonna Lella era rimasta in basso con Tommaso, ma partiva anche lì la nave, mentre noi eravamo in alto.
C’era tanta schiumina nel lago e noi siamo andati tantissimo in alto.
L’acqua mi veniva addosso, e mi faceva rinfrescare tutta la mia bella faccina.
Poi  siamo scesi e Matilde aveva buttato giù in acqua un piccolo anatroccolo, con la testina  fuori che galleggiava.
Poi noi abbiamo scelto un gelato per uno: la Mariangela e Giovanni quello col cioccolato e la panna, Camilla e Margherita avevano un gelato rosa.
Poi abbiamo preso la Matilde vicino al lago e abbiamo ripreso il battello.
Poi c’erano 5 anatroccoli vicino al lago che galleggiavano con la loro bella mammina.
E poi lassù in alto in alto in alto io facevo tanti scherzetti coi capelli e prendevo tutta l’acqua in faccia e l’aria che volevo.
Poi quando siamo scesi dal battello abbiamo incontrato un cigno vero col collo lungo lungo che apriva le ali e che si era tuffato nel lago con le ali aperte.
Alla sera siamo tornati a casa, ed è arrivato lo zio Beppe a farci giocare. Poi abbiamo mangiato tutta la pizza che volevamo, di tutti i gusti.
Poi quando era finita la cena abbiamo giocato moltissimo, poi lo zio Beppe è tornato a casa e noi siamo andati a letto ed abbiamo sognato dei sogni bellissimi.

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