martedì 12 luglio 2011

Ricordi dalla montagna: giochi con la terra

Ripercorriamo spesso, in questi giorni, le tante esperienze vissute in montagna.
Tra queste, anche se non strettamente attinente con l'ambiente alpino, i bambini ricordano con grande piacere un bel pomeriggio di giochi con la terra. Nel giardino della "nostra" casa, infatti, era predisposta una bella sabbiera, piena di terra e di tanti giocattoli ed attrezzi per scavare e divertirsi.
Per noi questo è venuto in un momento in cui il gioco è stato davvero distensivo e liberatorio come non mai: poche ore prima Camilla si era infortunata e per lei, per noi e per i fratellini l'incidente, la corsa all'ospedale e  la diagnosi di frattura avevano portato un ovvio senso di scoramento, oltre a preoccupazione e concitazione.
Allora, quale momento migliore per scegliere di buttarsi nella terra, scavarla, travasarla, filtrarla, toccarla, annusarla? Preparare pappe, pizze, formine e casette... nascondere i piedini, poi ritrovarli... sporcarsi liberamente, senza troppe remore. E poi, tutti in doccia!
Camilla stessa, dopo un iniziale momento di osservazione, si è sentita libera di provare. Dapprima molto timidamente, poi sempre con più gusto.


 

 

domenica 10 luglio 2011

Torta dell'estate: la mucca!

Dopo un paio di giorni di preparativi "a tappe", oggi abbiamo ultimato e gustato la torta dell'estate.
Seguendo il filone frutta di stagione + animale, non potevamo non scegliere di comporre una bella muccona... (dopo la vacanza in montagna ed il grande cartellone!).
Allora, ecco qui una base di pasta frolla impastata dalle tre signorinelle di casa, poi decorata da tutti e 4 insieme con crema al mascarpone e frutta estiva: albicocche per le macchie, cocomero per muso e mammelle, pesche per le corna. Non abbiamo più trovato le ciliegie con cui volevamo realizzare gli occhi... così abbiamo dovuto ripiegare su acini d'uva nera...non proprio a tema!
Però, il risultato è questa mucca simpatica, colorata e dolcissima!
Il pranzo di questa calda domenica di luglio non poteva avere conclusione più gradita! 








venerdì 8 luglio 2011

L'albero dell'estate, la Pimpa e la mucca Vichi. Ovvero: la libertà di pasticciare e sporcarsi!

In questi giorni ci siamo dedicati "con tutto il corpo" a decorare la casa con un bello sfondo, tutto estivo e colorato. L'oggetto di partenza era l'albero che ci ha accompagnati dallo scorso autunno fin qui. L'avevamo realizzato con carta da pacchi e colorato con acqua e cacao. Poi, il personaggio-guida di quest'anno, che è stata la Pimpa. Se in autunno aveva incontrato la foglia Olga

in inverno il pupazzo di neve Max

e in primavera aveva trascorso una bella giornata tra alberi fioriti

Ora Pimpa ha incontrato la nostra amica Vichi (la mucca da noi realmente incontrata in montagna).
Vichi è nata da un disegno di mamma, poi colorato vivacemente con le tempere da tutti bambini...





 Le macchie, invece, sono costituite dalle impronte delle manine, ben intinte in un bel miscuglio di cacao e acqua, e poi stampate, fatte asciugare, ritagliate ed incollate. Inutile dire che, offrire a 4 bimbi una ciotola piena di pappetta al cacao... vuol dire assaggi, assaggini, dita inserite nella sostanza cioccolatosa, poi passate in bocca... e intanto sul tavolo, sui vestiti... ovunque! Ma taaanto divertimento!
 





Non soddisfatta da due giorni "sporcacciosi", MammaElly ha pensato bene di far realizzare le ciliegie per il nostro albero -che nel frattempo ha fruttificato!- con dischetti da trucco ben inzuppati in tempera rossa...


Anche qui il divertimento è stato massimo... il pastrocchio tutt'attorno pure! Soprattutto Giovanni, sì è letteralmente ricoperto di rosso vivo.




Infine, è stata ora di assemblare il tutto e di "issare" letteralmente al muro -ad altezza bimbi- questo enorme sprazzo d'estate... alto 1 metro e lungo 3!!!






giovedì 7 luglio 2011

Ricordi dalla montagna: i "compiti" di Margherita

Uno dei punti di forza della scuola familiare è -a nostro avviso- la sua "trasferibilità" e reperibilità, sempre ed ovunque.
Noi non facciamo affatto pause estive o vacanze dall'impegno: l'home-schooling offre una tale libertà, da non far minimamente sentire la necessità di lunghi stacchi.
Vacanza (vacuum) è un vuoto da riempire...Tre mesi di inattività didattica, poi! Sono tantissimi, troppi, soprattutto per un bambino che, in lasso di tempo così lungo, rischia di perdere gran parte del lavoro svolto, di dimenticare nozioni, di dis-allenarsi mentalmente e materialmente a scrivere, ecc. Allora, ecco i compiti delle vacanze, spesso racchiusi in insulsi libercoli pieni di esercizietti, così da ridurre bambini e genitori su due strade: o farli tutti e subito (così, poi, non ci pensiamo più!), o farli tutti a settembre, appena prima della riapertura delle scuole. Risultato? Una gran faticaccia inutile, in entrambi i casi.
Venendo a noi, il bisogno di staccare la spina non ci appartiene affatto. Troviamo proficuo ed appagante un esercizio "minore" (soprattutto in termini di tempo speso) ma costante e regolare. Così come siamo contrari alle grandi tirate, alle sfacchinate tutte tese all'interrogazione ed al voto, tipiche della scuola italiana.
Poi, ovviamente, ci sono giorni in cui "si lavora" più attivamente, altri meno... giorni in cui l'attività è costituita "solo" da un gioco, o da una passeggiata, o da una torta, o da un disegno... altri in cui si scrive più a lungo, o si riflette su esperienze fatte... Sempre, però, leggiamo. In generale, le nostre giornate comprendono un po' tutte queste cose insieme, nei vari momenti.
Così, in montagna, tra tutte le nostre esperienze,c'è sempre stato il posto per un momento di pausa, di quiete.
E sono nati dettati, pensieri, problemi matematici... oltre ai disegni e ai tanti spunti su cui stiamo continuando ad impegnarci, in questi giorni.






mercoledì 6 luglio 2011

Ricordi dalla montagna: la legnaia!

Un pacifico pomeriggio, caldo ed un po' vuoto. Passeggiata già fatta, giardini con giochi inibiti dato l'infortunio di Camilla... decidiamo di uscire per un tranquillo giretto in paese. I bimbi non ne sono entusiasti, ma ci seguono un po' imbronciati: temono un'uscita solo fine-spesa, o qualcosa di noioso.
Ma ecco che, durante il nostro girovagare, ci imbattiamo in una vecchia stalla, ora adibita a legnaia.
Per i miei figli, cresciuti in appartamento, il legno è il materiale con cui è fatta la maggior parte dei mobili, le porte, gli infissi delle finestre, la casetta del secondo porcellino... sanno -ovviamente- che deriva dagli alberi, che serve per far fuoco, conoscono la consistenza della corteccia... ma non hanno mai avutola possibilità di vedere e toccare questo materiale così, bello, pulito, ordinato. Che bella, la meraviglia nei loro occhi! L'entusiasmo con cui si avvicinano, lo scrutrano, l'annusano! La richiesta di poter prendere ciascuno un ciocco tra le mani, di pesarlo, toccarlo! Come un tesoro preziosissimo, come qualcosa di magico!
Margherita ricorda che gli anelli corrispondono all'età della pianta: così inizia a contarli!
E poi notiamo le varie caratteristiche, distinguiamo tra ciocchi e fascine...
E così, grazie ad un po' di spirito d'osservazione ed al fatto di guardare il mondo con gli occhi bambini, l'uggioso pomeriggio si trasforma in lezione, in gioco, in esplorazione, e poi in un magico ricordo.





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