venerdì 9 gennaio 2015

I libri di Margherita: Mary Poppins


Oggi parlerò di una storia che in molti conoscete, ma forse qualcuno di voi non sa dell'esistenza del libro, Mary Poppins.

MARY POPPINS

DATI EDITORIALI
Titolo: Mary Poppins
Autore: Pamela Lyndon Travers
Casa Editrice: Bur Ragazzi Rizzoli
Numero di pagine: 211
GENERE DEL LIBRO
Romanzo
LUOGHI DELLA STORIA
Inghilterra, Londra, casa Banks

TEMPO DELLA STORIA
Inizio 1900

PERSONAGGI PRINCIPALI
Mary Poppins, Giovanna, Michele, mamma, papà, Bert, Barbara, Giovannino e altri personaggi minori.
TRAMA
Il signore e la signora Banks, che vivono a Londra, hanno quattro figli: Giovanna, Michele, Barbara e Giovannino, i quali hanno provato numerose baby sitter, ma tutte si sono dimesse.
Un giorno arriva una baby sitter davvero particolare, venuta con il vento dell’Est: il suo nome è Mary Poppins.
Mary Poppins ha un’aria gentile ma allo stesso tempo severa ed è una bambinaia molto molto speciale perché con lei i bambini vivono avventure straordinarie: entrano in un negozio dove c’è una vecchissima signora che ha due figlie gigantesche e che sostiene che quando è stato creato il mondo lei avesse circa una trentina d’anni; vedono il cane dei vicini parlare; sentono Barbara e Giovannino, i fratellini di Giovanna  e Michele, parlare con un uccello e fanno un meraviglioso viaggio nel mondo insieme a Mary Poppins e ai loro fratellini a nord, sud, est ed ovest.
Dopo aver vissuto queste meravigliose avventure, Mary Poppins se ne va, lasciando loro dei doni. 

COMMENTO PERSONALE
Io ero molto curiosa di leggere questo libro, perché avevo già visto il film, che mi era piaciuto molto.  
Il libro però è piuttosto diverso dal film, perché è più ricco di personaggi e descrizioni che nel film non ci sono e che rendono la lettura più piacevole.

Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di HomemadeMamma.

mercoledì 7 gennaio 2015

Un ritratto di Pongo ed altro per accogliere la Befana

Il "Comitato Accoglienza Befana" anche quest'anno si è dato un gran daffare per dare un caloroso benvenuta alla cara vecchietta.
Per prima cosa, abbiamo pensato di realizzare un grande ritratto di Pongo.
Abbiamo cercato in rete un'immagine che ci piacesse e, modificando diversi modelli, siamo arrivati a questa
A questo punto, abbiamo sezionato il disegno in quattro rettangoli, che abbiamo stampato su fogli A4, così  da ottenere una grande immagine.
 

 

Abbiamo poi ricavato una base da uno scatolone, su cui abbiamo incollato i 4 fogli.

A questo punto, con un bel lavoro di squadra, abbiamo ricoperto l'intera Befana di Pongo, accuratamente "spalmato" pezzettino per pezzettino, in tanti colori diversi. 

La Befana, però, arriva di notte: e allora abbiamo dipinto lo sfondo di nero.

Ultimo tocco, la scritta "W la Befana", sempre di Pongo.
Ed ecco qua!

Ogni bimbo si è poi cimentato  in un disegno.... (quello di Margherita era "allegato" al suo racconto)

Camilla

Mariangela
Giovanni
Tommaso
...e in qualche altra attività.
Giovanni ha scritto una letterina per la Befana, disegnandola poi insieme al suo supereroe preferito: "Perchè la Befana  e Batman sono due buoni nella notte!!!"
Camilla ha scritto sotto dettatura una poesia sulla Vecchietta, leggermente modificata rispetto alla versione originale.
Per Margherita (classe V) e Mariangela (classe III) ho preparato una piccola "storia della Befana" partendo da questo testo.

LA BEFANA
DOVE E QUANDO È NATA LA BEFANA
Non sappiamo in che paese o regione italiana sia "nata" la Befana, ma si comincia a trovarne delle tracce nel XIII secolo.
Poi questa festa è divenuta una delle più importanti e attese per i bambini.
La Befana è una piccola vecchietta bisbetica che intimidisce i bambini ma allo stesso tempo è una donna di buon cuore che porta dei doni ai bambini buoni.
Ci sono più versioni sulla leggenda della Befana: la prima è legata ai tre re Magi.
Un giorno, i re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per donarli al bambino Gesù. Attraversarono molti paesi guidati dalla Stella Cometa e in tutti i posti che passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro.
Solamente una piccola vecchia si rifiutò di seguirli. La mattina seguente, pentita, decise di raggiungere i tre Magi, ma questi erano già lontani.
Per questa ragione la vecchia non riuscì a vedere il Bambino Gesù e, allora, ogni anno, la notte tra il 5 ed il 6 gennaio, volando su una scopa con un sacco sulle spalle, passa nelle case portando ai bambini buoni i doni che non ha potuto donare a Gesù.
Un’altra leggenda dice che la Befana rappresenti l’anno vecchio che dopo la feste natalizie, nel periodo della nascita del nuovo anno, passa portando dei regali. Per confermare questa idea c’è un detto popolare che dice: "l’Epifania tutte le feste porta via".

PERCHE’ IL NOME DELLA BEFANA
Il suo nome deriva dall’Epifania, che si è trasformato in “Bifania” e poi "Beffania". Nel corso degli anni ha perso alcune lettere come "f" e "i" ed è divenuto Befana.

LA BEFANA PER I BAMBINI
La Befana è una vecchietta che vola su una scopa; indossa uno scialle sulla testa e i suoi vestiti sono bucati e coperti di carbone, perché, per entrare nelle case, scende nei caminetti.
Questa piccola vecchia, la notte tra il 5 ed il 6 gennaio, quando le persone dormono, porta i regali ai bambini: pupazzi, macchinine, libri e altri tipi di giocattoli e anche dolcetti. Se qualche bambino è stato disubbidiente, troverà del carbone, della cenere, delle cipolle o dell’aglio. Una settimana prima della festa, i bambini cercano di essere buoni, vanno a letto presto e preparano una calza di lana attaccata al camino. Sono molto emozionati, curiosi di vedere i loro regali, ansiosi per l’arrivo della Befana e qualche volta un po’ timorosi. La sera del 5 gennaio molti bambini preparano l’accoglienza alla Befana lasciando per lei qualcosa da mangiare ed un bicchiere di vino davanti alla porta di casa. 
Il giorno della festa i bambini sono molto felici, contenti dei regali ricevuti o un po’ delusi se non sono stati accontentati e per il carbone trovato nella calza di lana. Molti bambini credono che la Befana sia la moglie di Babbo Natale e che abiti al Polo Sud, mentre suo marito viva al Polo Nord. Secondo questa credenza, Babbo Natale non riesce sempre ad accontentare i desideri dei bambini e a questo la Befana cerca di rimediare.
In molti paesi d’Italia, tutti gli anni vengono organizzate feste in cui una donna travestita da Befana distribuisce a tutti i bambini un pacchetto con dei cioccolatini, delle caramelle, della marmellata di arance e delle matite. Spesso si brucia un fantoccio a forma di Befana e si fanno fuochi d’artificio.
Un’ultima tradizione è infine rappresentata dai cori che cantano nelle vie delle canzoni tradizionali sul tema della Befana. Dei gruppi vanno di quartiere in quartiere, si fermano davanti una casa e si mettono a cantare. La tradizione vuole che gli abitanti della casa offrano da bere ai cori.

LA BEFANA PER I NOSTRI NONNI 
Ai tempi dei nostri nonni nelle case si attendeva la Befana attaccando al caminetto una calza di lana lavorata a mano dalle madri o dalle nonne.
I nostri nonni aspettavano con trepidazione la Befana; le scrivevano una lettera dove esprimevano i loro desideri che, per la maggior parte, non potevano essere esauditi perchè c’era una grande povertà. Quando i doni della Befana arrivavano, tutti i bambini erano molto contenti perché era l’unica festa dove essi ricevevano dei dolci.
Nelle calze i bambini trovavano poche cose: qualche mandarino, delle caramelle, dello zucchero d’orzo fatto in casa, delle castagne, delle noci e della marmellata d’arance; bisognava che i bambini fossero buoni almeno due mesi prima la festa, altrimenti ricevevano del carbone, della cenere, delle cipolle, dell’aglio e delle carote. Nella calza non c’erano giocattoli, se non delle bambole di stoffa cucite dalle mamme o dalle nonne. Non si preparavano dei piatti particolari in quel giorno, ma qualche famiglia si ritrovava insieme per mangiare delle castagne cotte o delle noci. In occasione di questa festa, in qualche villaggio si donavano dei doni alle famiglie bisognose perché potessero comprare cose necessarie come il pane.
Margherita
Mariangela

Ed ecco qui la nostra porta tutta "agghindata", perfino sugli stipiti e sul muro a lato!

Ovviamente, come ogni anno, la cara vecchietta è arrivata puntuale, lasciando diversi doni, dolcetti ed anche l'immancabile letterina!

martedì 6 gennaio 2015

La Befana e la festa a sorpresa


Nel giorno dell'Epifania, ecco qui un altro raccontino appena inventato per la cara Befana, questa volta da Margherita.

La Befana e la festa a sorpresa
C’era una volta una vecchina.
Era all’apparenza un vecchina normale, con gonna, mantella e fazzoletto in testa, che passeggiava lentamente per le vie della città, sorridendo dolcemente a tutti i bambini.
Ella era in realtà la Befana, ma nessuno lo sapeva, perché custodiva con cautela il suo segreto; nessuno avrebbe mai dovuto venire a saperlo.
Era il 5 gennaio quando la Befana, recandosi al supermercato per comprare doni e dolcetti per i bambini buoni, non trovò nessuno: il supermercato era completamente deserto.
Non c’erano cassieri alle casse, nè donne indaffarate a fare la spesa, né bambini intenti a mangiare un quadretto di cioccolata di nascosto, o anziani nonni a comprare regalini agli adorati nipotini.
La cosa più strana di tutte era che nel supermercato mancavano molti generi alimentari di cui di solito erano provvisti, come miele, zucchero, uova, farina, zucchero a velo, latte, burro, lievito, candeline per le feste e la cosa che la Befana amava di più: gelatine di frutta.
La Befana era davvero sconcertata.
Senza bambini non avrebbe più potuto portare regali a nessuno e la sua carriera di Befana sarebbe finita definitivamente!!!
Uscì barcollando dal supermercato per vedere se la strana scomparsa si fosse verificata anche fuori di lì.
Bussò a tutte le porte ma nessuno le aprì.
La città era deserta, proprio come il supermercato, su di essa regnava il silenzio più assoluto.
Decise allora di andare dal Vecchio Saggio, che sapeva tutto.
Si incontrò con il Vecchio Saggio che le disse, in tono un po’ vago e misterioso, che nel cielo avrebbe trovato la risposta a ciò che cercava.
Intanto era scesa la notte.
La Befana non se lo fece ripetere due volte, salì sulla scopa e partì verso il cielo stellato.
Cavalcando la scopa, ad un tratto notò delle luci colorate e un delizioso profumo pervase le sue narici.
Atterrò in una piccola valle coperta di neve.
Ad un tratto la valle si illuminò di tante luci colorate e arrivarono in corteo tutti gli abitanti della città, trasportando una gigantesca torta a cinque piani, ricoperta di glassa rosa allo zucchero, farcita con crema al miele e su ogni piano tantissime candeline colorate.
In cima alla torta moltissime gelatine di frutta variopinte!!!
Tutta la valle era addobbata con festoni e palloncini e su un cartellone c’era la scritta: “BUON COMPLEANNO BEFANA!!!”
La Befana era sbalordita, con tutte le emozioni di quel giorno si era dimenticata del suo compleanno!
Gli abitanti della città, però non se ne erano dimenticati e, visto che la Befana portava loro tanti doni, la volevano ringraziare con quella straordinaria festa di compleanno.
Per questo erano spariti per un giorno dalla città e avevano portato con sè tutto l’occorrente per la festa prendendolo dal supermercato.
La Befana mangiò la torta e si divertì un mondo.
La sera dopo riempì le calze di tutti i bambini, che avevano preso parte con piacere ai preparativi della festa.
Erano stati i giorni più belli della sua vita.


domenica 4 gennaio 2015

L'amicizia tra Babbo Natale e la Befana

Oggi vi vogliamo regalare un racconto natalizio-umoristico inventato di getto da Mariangela (7 anni e mezzo) pochi giorni fa.
Secondo me è davvero spassoso e, a tratti, quasi esilarante, soprattutto in relazione all'età della piccola scrittrice.

L’amicizia tra Babbo Natale e la Befana
C’erano una volta Babbo Natale e la Befana.
Da sempre essi si odiavano: ogni volta che si incontravano, avevano l’occasione buona per fare un litigio su chi fosse più bravo a portare i regali ai bambini.
Si dicevano degli insulti come: “Brutto vecchio barbuto rosso pomodoro!”
“E tu, brutta strega dalla scopa spelacchiata!”.
Un giorno tra Natale e l’Epifania la Befana volò sulla sua scopetta e prese contro ad un nuvolone di pioggia: stava precipitando!
Nello stesso momento Babbo Natale stava volando sulla sua slitta. Quando vide la Befana precipitare disse: “Per tutti i regali del mondo! La vecchietta dei miei stivali sta precipitando! La regola numero 705 del Codice di comportamento di Babbo Natale è: “Aiutare sempre le vecchiette in difficoltà”. Se non lo facessi, sarei un Babbo Natale senza onore! Forza, belle renne, andiamo!”.
In un battibaleno le renne di Babbo Natale raggiunsero la vecchietta in pericolo, trascinando dietro di loro la slitta.
Babbo Natale disse alla Befana di aggrapparsi alla renna e lei riuscì a salvarsi.
Lei, allora, gli disse: “Grazie per avermi salvata!”.
I due chiacchierarono un po’ sulla slitta e così diventarono amici.
La Befana disse: “Oh, no, sono in ritardo per l’Epifania! Non ho ancora preparato i dolcetti!”.
Babbo Natale replicò: “Ti posso aiutare io! Sono un bravo pasticciere e preparo sempre ai miei folletti qualche dolcetto per il grande lavoro che fanno per me!”.
Così, impastando dolcetti, Babbo Natale e la Befana diventarono ancora più amici.
La notte dell’Epifania, visto che erano diventati amici, Babbo Natale e la Befana andarono insieme a distribuire i doni sulla slitta a cui, per andare ancora più veloci, aggiunsero la scopa.
E così tutti in città videro Babbo Natale e la Befana volare insieme sulla slitta portando dolcetti e doni a tutti i bambini.



sabato 3 gennaio 2015

La tavola di Capodanno 2015

Oggi vi vogliamo far vedere la tavola allestita per il nostro cenone dell'ultimo giorno dell'anno 2014 e per il Capodanno 2015.
Come sempre, siamo partiti dalla scelta dei colori: una prevalenza d'argento per la tovaglia, i portaposate e qualche dettaglio; un po' d'oro nelle stelle dei tovaglioli, il bianco, qualche tocco di giallo e di nero.
Una volta procurateci tovaglia e tovagliolini, siamo passati ai segnaposti-decorazioni, che volevamo un po' speciali.
Mentre eravamo alla ricerca di un'idea ci siamo imbattuti in una puntata de "La prova del cuoco" in cui la cake designer Letizia Grella  proponeva degli elegantissimi biscotti-orologi. 

Ben lontani da ogni velleità di perfezione ed ovviamente sprovvisti di una stampante alimentare, anch'io ed i bambini ci siamo comunque voluti cimentare in qualcosa di analogo.
Così abbiamo preparato dei biscottoni a cerchio dentellato (o "scallop", come si dice oggi).
Su questi abbiamo fatto aderire dei cerchi di pdz bianca della stessa forma ma leggermente più piccoli.
A questo punto, con dei cerchietti di pdz gialla, abbiamo realizzato i "numeri" dell'orologio e con pdz nera abbiamo modellato e lancette, poste a poco prima della mezzanotte.

Abbiamo poi ultimato i nostri orologi-segnaposto con tante piccole palline argentate di zucchero incollate con miele pennellato.
(Non ho foto dei passo-passo dei bambini perchè l'"appiccicume" del miele è stato un notevole ostacolo all'uso della fotocamera).
Ecco i nostri orologi-segnaposti nei dettagli:


L'apparecchiatura, molto semplice ed economica, con tovaglia di plastica e tovagliolini e portaposate di carta, è risultata comunque scenografica.



Come centrotavola, la nostra tortona salata, che tra l'argento, il bianco e l'oro dava una bella nota d'allegria fanciullesca.

Ed ecco qui la nostra tavola completa!

venerdì 2 gennaio 2015

Una torta "col trucco" per festeggiare il Capodanno

Come vi avevo anticipato, iniziamo il nuovo anno con una nuova torta preparata da noi. 
Una torta davvero speciale perchè è una torta "finta", anzi, una torta salata travestita da torta dolce.
L'idea non è nostra ma è piuttosto diffusa in rete: una torta di tramezzini farciti.
Noi l'abbiamo personalizzata un po', adattandola ai nostri gusti, alle mani di bambini e al Capodanno.
Innanzitutto, i bambini hanno proposto di fare una torta alta, come quelle che si vedono nei cartoni animati, o si disegnano per i compleanni.
Così abbiamo utilizzato ben 4 confezioni di pane per tramezzini, che abbiamo unito a due a due e tagliato in forma circolare aiutandoci con un cerchio per torte.

Come farcitura, i bimbi hanno tagliuzzato tante fette di salame, che poi abbiamo frullato insieme a formaggio spalmabile, ottenendo una cremina saporita.

A questo punto, siamo andati a farcire i vari strati della nostra torta, alternando la crema di salame a strati con prosciutto cotto e formaggio a fette. 

Come copertura per la nostra torta, abbiamo miscelato un terzo di panna montata (non zuccherata!) a due terzi di formaggio spalmabile, per un effetto super-pannoso!
Come bordo-torta, al posto dei tradizionali biscottini, abbiamo tagliato a metà dei wurstel, li abbiamo cotti (al micro-onde, per evitare l'effetto grigliato che non sarebbe stato bene qui) e li abbiamo disposti tutt'intorno alla nostra tortona. 

Per completare, pomodorini ciliegini al posto delle vere ciliegie, infilati su stuzzicadenti perchè fossero più stabili. Infine, qualche mandorla ed un bel fiocco tutt'intorno!
Ed ecco una bella torta finta-dolce!

Per renderla ancor più speciale per il nostro Capodanno, abbiamo deciso di realizzare noi delle candeline, utilizzando un kit apposito di cera modellabile con stoppini che ci era stato regalato a Natale.
2...0...1...5....! 


Ed ecco qua la nostra torta prontissima per essere messa al centro della tavola la era del cenone...

Prima, però, abbiamo acceso le candeline!!!

Qui sotto, un'immagine della torta tagliata.

Nel prossimo post, vi mostreremo la tavola completa.
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