mercoledì 13 novembre 2019

Decorazioni autunnali: gufetti di carta

Oggi vi mostriamo le nostre ultime decorazioni autunnali.
Un paio di settimane fa, Tommaso è tornato a casa da scuola con questo simpatico gufetto colorato, ritagliato e incollato da lui pezzo per pezzo.
"Mamma, possiamo farli anche noi!!!???"
L'idea è piaciuta a tutti, quindi ci siamo subito messi alla ricerca di un modello, trovato in rete su www.lavoretticreativi.com:

Noi abbiamo stampato i gufi su cartoncino nelle varie tonalità del marrone e, a parte, occhi e zampette su cartoncino giallo o arancione.
Una volta ritagliato il tutto, Tommaso e sorelle hanno colorato e sfumato le ali con colori a cera e "pastelloni" nei colori caldi dell'a.

Poi, abbiamo composto e incollato tra loro le varie parti dei gufi.

Per le piume, abbiamo pensato di utilizzare una fustella a forma di foglia (la stessa usata per il nostro albero fuoriporta), riciclando i ritagli "di scarto" di cartoncino dei vari gufetti.
Abbiamo cercato di incurvare le varie piumette arrotolandole intorno ad un pennarello, poi le abbiamo incollate sui gufi alterandone i colori.

Ed ecco pronti i nostri gufetti di carta!


Tutti i nostri gufetti, ora, svolazzano allegramente per la nostra sala, appesi a nastrini lungo il soffitto.

venerdì 8 novembre 2019

I libri di Margherita: Se una notte d'inverno un viaggiatore


SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE

DATI EDITORIALI
Titolo: Se una notte d’inverno un viaggiatore
Autore: Italo Calvino
Formato: e-book
Casa Editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Numero di pagine: 304
GENERE DEL LIBRO
Romanzo.

TRAMA
Tutto comincia come una storia normale: un Lettore, di cui non conosciamo né nome, né età, né occupazione, né un qualsiasi altro dato se non il sesso, si siede e comincia a leggere un libro appena uscito, Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Proprio quando la vicenda narrata comincia a farsi intrigante, e il suddetto Lettore comincia ad appassionarsi al romanzo, per uno sfortunato errore di stampa questo si interrompe e comincia a ripetersi sempre uguale, senza procedere di una riga. Frustrato, il Lettore si reca in libreria per prendere una nuova copia, ed è proprio lì che incontra una graziosa e appassionata Lettrice di nome Ludmilla che ha avuto il suo stesso inconveniente con una copia dello stesso libro.
I due chiedono spiegazione al libraio, che afferma che per un errore della casa editrice il libro da loro cominciato non era di Calvino, bensì dell’autore polacco di Tazio Bazakbal, e che aveva come titolo Fuori dell’abitato di Malbork. Ansiosi di proseguire la lettura interrotta, i due comprano allora quel volume e si scambiano il numero di cellulare, promettendosi di non perdersi di vista. Appena aperto, però, scoprono con loro grande disappunto che il libro appena acquistato nulla a che fare con il precedente.
Anche questa storia, però, si rivela incredibilmente avvincente, e i due non vedono l’ora di scoprire il seguito, quando anche questo romanzo si interrompe inspiegabilmente. Ed ecco, allora, veder partire Lettore e Lettrice per un’appassionante caccia al libro perduto, in un domino che sembra non avere mai fine e che tesse tra i due legami sempre più stretti…
Da un libro al successivo, da una lingua all’altra, da un autore al suo rivale, passando per nazioni, continenti e personaggi i più disparati, fra strambi professori di  cimbro, astiose sorelle maggiori, sfuggenti traduttori mitomani e un anziano romanziere in crisi, i due giovani protagonisti intraprenderanno un percorso che li porterà dall’altro capo del mondo e soprattutto della realtà, e farà loro scoprire losche trame e assurde macchinazioni, dentro e fuori quell’oceano sconfinato e meraviglioso che è la scrittura.
E se nulla fosse come lo avevano immaginato? E se, come diceva Shakespeare, sotto mille nomi differenti si nascondesse sempre la stessa cosa, o la stessa persona? Perché nulla è come sembra, nessuno è chi dice di essere, e fra la sfortuna esilarante alla Paperino e l’angosciosa macchinazione di un thriller di King, lo scarto potrebbe essere minimo…
Lettore e Lettrice riusciranno nella loro impresa? Di libro in libro riusciranno a tornare daccapo, all’originale? Calvino allude, ma non risponde…

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
Non c’è che dire… magistrale! Veramente sensazionale.
Iniziato controvoglia, poiché era fra le lettore scolastiche obbligatorie per l’estate, tutto immaginavo tranne che un romanzo così ben ideato, divertente e suggestivo ma che al tempo stesso coinvolge, emoziona e fa riflettere. Perfetta commistione fra realtà e fantasia, fra documentario e leggenda, trascina inesorabilmente il lettore lungo il suo corso tortuoso, senza lasciar tempo di riflettere o controbattere, e lo trasporta in un universo parallelo dove anche le storie più serie e drammatiche sono illustrate a fumetti, ma dove la realtà, per quanto lontana, rumoreggia in sottofondo e satura la narrazione.
I personaggi sono perfettamente caratterizzati, la scelta dell’autore di lasciare vago e impreciso il protagonista, relegandolo in un Tu che significa tutto e niente, è vincente, funziona da calamita per l’attenzione del lettore in carne ed ossa e rende più magica e intrigante la vicenda, già complessa, che Calvino ci vuole narrare. È un romanzo che inizialmente destabilizza e confonde, non si capisce cosa sia realtà e cosa finzione e non sappiamo dove il racconto ci porterà, ma risulta talmente accattivante e originale da lasciare senza fiato, un po’ per la sorpresa, un po’ per la trepidazione e infine in larga parte per le risate!
Una sorpresa piacevolissima, che ha addolcito i miei compiti estivi e le mie vacanze e che consiglio a tutti molto caldamente.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 29 ottobre 2019

Fuoriporta d'autunno: albero di feltro

Quest'anno abbiamo pensato di tornare al simbolo dell'albero per rappresentare le diverse stagioni nei nostri nuovi fuoriporta.
Siamo partititi da un semplice modello di albero spoglio, che abbiamo stampato e ingrandito su un foglio A3. Come materiale, tanti fogli di feltro rigido, acquistati nelle tinte calde dell'autunno: marrone scuro per l'albero e poi giallo, rosso, arancione, cammello. Come sfondo, sempre un foglio dello stesso feltro, ma grigio, come il cielo di molte giornate autunnali.
Come supporto, abbiamo deciso di utilizzare una lavagnetta di sughero rettangolare - della dimensione di 40 x 60 cm - con l'idea di poterla riutilizzare stagione dopo stagione, staccando di volta in volta il pannello di feltro della stagione appena conclusa.
Per realizzare la scritta, che abbiamo voluto sia in italiano che in inglese, ci siamo aiutati con delle lettere di gomma, usate come traccia da contornare.

Una volta ritagliate tutte le lettere di feltro....
... siamo passati all'albero.
Abbiamo usato la colla vinilica per attaccare l'albero allo sfondo.

Con la Big Shot, abbiamo poi fustellato tante foglie colorate, disposte ed incollate anch'esse intorno all'albero.


Ecco qui il nostro albero finito e incorniciato, proprio come un quadretto, sulla lavagna di sughero! Lo abbiamo fissato semplicemente con alcune puntine trasparenti.

Infine il nostro quadretto autunnale è stato appeso fuori dalla porta di casa tramite uno spago.

mercoledì 23 ottobre 2019

Gite settembrine: Borghetto di Valeggio sul Mincio e Riviera del Conero


Oggi vi "portiamo con noi" in due piacevolissime gite organizzate nel mese di settembre, complice il bel tempo che, quest'anno ci sta accompagnando così a lungo. 
Come anticipato nello scorso post, la nostra giornata in visita al Parco Le Cornelle è proseguita in una seconda tappa.
Ci siamo spostati ai margini del Veneto e siamo stati a visitare BORGHETTO DI VALEGGIO SUL MINCIO, uno de "i borghi più belli d'Italia".
Ed è davvero un posto magico e incantevole: Borghetto è un piccolo villaggio risalente al periodo longobardo, caratterizzato da fortificazioni medievali e famoso per i suoi mulini: i suoi edifici sembrano un tutt’uno con il fiume Mincio, che scorre incastonato tra di essi.  

Le poche case che costituiscono il borgo, gli antichi mulini e il fiume si fondono in un un unico scenario suggestivo ed unico. A fare da cornice il ponte Visconteo, una diga fortificata costruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti e il castello Scaligero che domina la valle del Mincio dall’alto della sua collina.

Abbiamo salutato Borgetto nel tardo pomeriggio, con la luce ambrata e calda del sole che si approssima al tramonto: un vero spettacolo!


Un paio di settimane dopo...
GITA DOMENICALE SULLA RIVIERA DEL CONERO!
E' il penultimo giorno di settembre, l'autunno ufficialmente è già iniziato, ma la giornata è splendida, e il sole scalda ancora intensamente.
Piccola sosta marchigiana a Senigallia

La celeberrima "Rotonda sul mare" e... troppa voglia di un bagno, seppur fuori stagione!

Riprendiamo la macchina e arriviamo a Marcelli di Numana, dove soggiornammo gli scorsi anni per un paio di nostre vacanze estive.

L'azzurro meraviglioso e intensissimo del mare è un richiamo irresistibile!

Giochi, passeggiate e relax in spiaggia

Salutata la spiaggia, ci spostiamo a Sirolo, da molti definita "la perla dell'Adriatico".

Quant'è bella la nostra Italia!
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