giovedì 20 giugno 2013

Torta di fine anno scolastico

Per festeggiare le mie bimbe e la fine di quest'anno scolastico (o meglio, home-scolastico), ho preparato una torta un po' speciale e molto colorata.
A dire il vero, più che una torta, si tratta di un semifreddo travestito da torta: un semifreddo al mascarpone con all'interno una riduzione di fragole e fragole fresche... davvero buono, adatto anche al gran caldo di questi giorni, e preparabile in anticipo.
Quello che, però, mi interessa mostrarvi sono le decorazioni in pdz che ho preparato per guarnire questo dolce. Volevamo un tema scuola-non scuola, qualcosa che richiamasse l'impegno quotidiano, ma anche il divertimento e la festa... quindi niente lavagne, orecchie da asino, erroracci barrati, voti od altre "amenità" viste in rete su tante torte a tema-scuola.
Allora, abbiamo scelto tante matite colorate ed un gran fiocco, di quelli da pacco regalo.
Innanzitutto, ho preparato la pasta di zucchero e l'ho colorata in diverse tinte: la maggior parte in rosa-shocking, poi giallo, rosso, arancione, azzurro e verde.
Per realizzare il nastro-coccarda ho trovato questo tutorial e vi assicuro che è davvero facilissimo e molto veloce: basta avere l'accortezza di tirare la pdz ad uno spessore abbastanza consistente, in modo che non rischi di afflosciarsi.

Poi, sono passata alle matite: aiutandomi con uno stecchino per ghiaccioli come modello, ho ritagliato tanti bastoncini di pasta di zucchero colorata, affilandone poi un'estremità, come se fossero tante frecce o tanti pezzi di uno steccato.
Infine, ho preparato un po' di glassa reale e l'ho colorata di marroncino miscelando una goccia di colorante alimentare marrone, una di giallo ed un tocco di fuxia.
A questo punto, con una siringa (di quelle da iniezione, senza ago) ho colorato il pezzetto di ogni matita che doveva simulare l'effetto-temperato, lasciando libera la punta e la lunghezza.

Ed eccoci alla decorazione definitiva della nostra torta: ho posto il fiocco al centro e le matite a raggiera, tutt'intorno, alternando tra loro i colori.
Ed eco fatto!!!

martedì 18 giugno 2013

Il giorno degli esami

Ieri, come molti di voi sanno (a proposito: grazie dei vostri pensieri e commenti!), le mie tre principesse hanno sostenuto gli esami d'idoneità.
Prima di dirvi com'è andata, vi voglio raccontare le nostre ultime due giornate prima del gran giorno.
Ripassi folli? Tensione? Ansia da prestazione? Paura?
Macchè...
Per una serie di circostanze, abbiamo vissuto così tanti momenti speciali ed emozionanti, che ve li riassumiamo brevissimamente con poche parole ed alcuni scatti estemporanei:: 
Un po' di  ripasso, molto rilassato: 

Venerdì pomeriggio: tutti al circo, per la prima volta!!!

Venerdì sera, all'uscita dal circo: pizza fuori... senza foto

Sabato mattina: visita alla caserma dei Vigili del Fuoco, insieme ad un gruppone di bambini e famiglie. Ve ne parleremo meglio in un apposito post.

Sabato pomeriggio: Saggio di danza per tutte e tre le bambine, bellissime nei loro tutù, emozionate e tanto brave.


Domenica: Santa Messa (di suffragio per papà), pranzo dalla bisnonna, giochi in giardino, poi in cortile, poi passeggiatina serale.


Con tutto questo carico di emozioni e sano scarico di energie, le bambine sono arrivate al lunedì mattina (giorno d'esame) particolarmente serene e rilassate: Margherita, da veterana, era molto tranquilla, sicura della propria preparazione e desiderosa di concludere un ulteriore capitolo del proprio percorso di studi; Camilla non vedeva l'ora di sostenere l'esame per far vedere di essere brava e poter poi aprire il proprio regalo (a proposito: i regalini erano già stati scelti e comprati insieme a loro: al di là dell'esito degli esami, volevo che le bambine sapessero che per me-noi l'importante era stato il loro impegno, ciò che avevano imparato, il loro percorso...); Mariangela, piccolina, era la più emozionata di tutte, con un pochino di paura di essere bocciata, ma tanta voglia di fare, vedere, provare, conoscere.
L'ansia da esami-verifiche, in generale, non appartiene proprio a chi fa scuola familiare: per loro gli esami sono un evento naturale, un momento bello in cui far vedere ciò che di bello hanno fatto e sanno fare, senza nemmeno la consapevolezza di numeri, voti, giudizi.
Quindi, abbiamo preparato gli zainetti, le bimbe hanno scelto i loro abitini freschi e colorati... e via! 


Le prove si sono concentrate in un'unica mattina: un'ora per italiano, una per matematica ed una per gli orali.
Due diverse commissioni e due diverse aule (una per Camilla e Mariangela, in passaggio tra la prima e la seconda ed una per Margherita, tra la terza e la quarta) ed una decisione molto pesante e difficile, per me.
Senza entrare eccessivamente nei dettagli, mi sono trovata, con le bimbe già entrate, le loro emozioni già n movimento, le loro aspettative in via di coronamento- a dover decidere se ritirare lì per lì Camilla, oppure no. 
Date le sue difficoltà mi è stato a più voci sconsigliato -ancor prima della prova- un suo inserimento in una classe seconda. 
Io, però, non me la sono sentita di abbattere l'autostima bella alta della bambina.
Che messaggio le avrei dato: "Vieni a casa, tu non sei n grado di sostenere l'esame.." . O, al meglio: "Vieni a casa (solo tu, le tue sorelle no), che è meglio che ricominci tutto da capo?"
Ora, so  benissimo -ne sono sempre stata consapevole, prima dei nonni, dei parenti, dei medici e degli specialisti- che la bambina ha delle difficoltà e che la sua preparazione è ben al di sotto di quella di una classe prima finita. Ma, da mamma e da insegnante che l'ha seguita passo-passo fin qui, conosco tutto l'impegno, la fatica, lo sforzo quotidiano che Camilla ha messo in ogni cosa che ha fatto, in ogni movimento, in ogni strategia escogitata e mai del tutto consolidata per tracciare lettere e numeri, per metterle faticosamente insieme, per imparare a contare e a tenere i suoi occhi ballerini fermi sul foglio.
So anche che uno dei problemi più grossi e gravosi -anche a lungo termine- per bambini e ragazzini come Camilla è proprio l'autostima: un'autostima spessissimo minata da ordinari insuccessi, da sforzi immani per risultati sempre mediocri, da voti, giudizi, paragoni, frecciatine e cattiverie varie.
Beh, Camilla è lontana anni luce da tutto questo: sa di avere delle difficoltà, sa di avere un programma speciale tutto per lei, sa di poter continuare a a scrivere in stampato maiuscolo e di poter fare le operazioni in riga con il suo apposto strumento ancora per un po' di tempo; così come sa di avere ancora bisogno delle rotelle per andare in bici  e che le capita di sbrodolarsi se mangia le ciliegie... Ma tutto questo per lei è naturale e non per questo si sente diversa o sbagliata. Anzi! Ha una straordinaria abilità nel "rigirare" a proprio favore le situazioni, gongolando un po' quando alle sorelle è richiesto qualcosa di diverso e divertendosi a cambiare abito più volte in un giorno con la scusa di essersi sporcata.
Insomma, non me la sono sentita di essere io a frantumare questa autostima, per di più in un momento così delicato per tutti noi.. 
Quindi, al di là di tutti i nuovi ostacoli materiali, salvo stravolgimenti o variabili ora imponderabili, la nostra scuoletta proseguirà anche il prossimo anno! Per tutte e tre e per i fratellini che stanno crescendo. 
Quando sono andata a riprenderle, le mie bimbe erano felici e soddisfattissime, senza ancora sapere se sarebbero risultate idonee oppure no: avevano avuto grande soddisfazione dai loro esami, incontrato maestre carine, simpatiche ad attente che avevano fatto loro i complimenti, le avevano ascoltate ed accolte, oltre che "interrogate".
Le prova? Margherita ha svolto un tema libero su sua sorella Mariangela; poi analisi grammaticale; operazioni, problema di matematica e orali partendo da un argomento a scelta di ogni materia, proseguendo poi per altri argomenti e agganci vari; infine, la bimba ha potuto esibirsi alla pianola con la sua "Montagne verdi", preparata insieme alla nonna.
Mariangela ha scritto un dettato di parole, letto un brano e risposto ad alcune domande di comprensione, eseguito operazioni, parlato del ciclo del grano e raccontato della sua famiglia e dei suoi amati fratellini.
Di Camilla... non so bene. La bambina non ama affatto parlare di sè e di ciò che fa. Da quel che ho capito, ha scritto alcune paroline partendo da disegni , letto un po' e fatto diverse operazioni.
Le insegnanti mi hanno dato qualche suggerimento per i prossimi programmi e sono state davvero molto umane.
Siamo tornate a casa senza ancora avere i risultati ufficiali, ma abbiamo fatto festa comunque: ci aspettavano nonni e zii, i regalini e questi calzoni preparati da me mentre le bimbe sostenevano gli esami... oltre ad una torta un po' speciale che vi mostrerò nel prossimo post.

Durante il pranzo, è poi arrivata la telefonata dalla scuola a scrutini conclusi, che confermava l'idoneità di tutte e tre le bimbe.

Ed ora? Già da ieri pomeriggio, un po' di relax: parco giochi, nuovi bimbi da conoscere, tanti giochi pazzi e lavoretti già in mente ed una bella gita di puro svago, in un parco dei divertimenti, tra un paio di giorni.

sabato 15 giugno 2013

Festa a tema: il mare

Il 10 giugno Mariangela ha compiuto 6 anni.
Per la sua festa, la bambina ha scelto un tema tutto suo: il mare. 
Allora, per accontentare la festeggiata, abbiamo iniziato a pensare a tante idee fresche e colorate per decorare la casa, la tavola ed il buffet, oltre che ad una torta speciale. 

1 - Il cartellone 
Innanzitutto, Mariangela ha realizzato - tutto da sola - un grande cartellone (1 metro per 70 cm) per decorare una parete della nostra sala. Soggetto: una simpatica sirenetta in mezzo al mare, dal visetto buffo e sorridente, molto somigliante alla nostra festeggiata. Tutto colorato con colori a tempera e poi arricchito da animaletti marini stampati, ritagliati ed incollati in qua e là.

2 - Pesci-palloncini
Per addobbare il soffitto della nostra sala, abbiamo trasformato dei palloncini colorati in tanti pesciolini dalla facciotta buffa!
Bastano un po' di carta bianca e colorata, forbici, un pennarello nero per disegnare occhi e labbroni, scotch e puntatrice... ed ecco fatto!


Ed ora,veniamo all'allestimento della tavola.

3 - La tovaglia
Questa volta non l'abbiamo fatta noi, ma ne avevamo una in casa -di plastica, pensata per il giardino- perfetta, tenuta da parte proprio per l'occasione. Bianca e azzurra, piena di onde, pesciolini, conchiglie e coralli!

4 - Vaso porta-cannucce con conchiglie
Per rendere fresca, estiva e marittima la nostra tavola, ho acquistato delle cannucce dai colori freddi e brillanti (viola, azzurro, fuxia e bianco) e le ho sistemate in un grande vaso di vetro trasparente riempito a metà di conchiglie raccolte dai bimbi in spiaggia e ben lavate.


5 - Secchielli, palette e giochi da spiaggia per patatine, noccioline e pop-corn
Elaborando un'idea vista in rete, ho utilizzato tanti giochi da spiaggia come contenitori e posate di servizio per stuzzichini vari: patatine, misto di frutta secca salata e pop-corn.
(Se avete dei dubbi "igienici", oltre a lavare e ri-lavare questi giocattoli, potete rivestire l'interno dei secchielli con uno strato di pellicola trasparente.)
Guardate che bell'effetto fanno sulla tavola!

5 - Secchiello pieno di "sabbia" e coni-bicchierini
Per servirsi i vari stuzzichini di cui sopra, ho pensato a piccoli coni simil-gelato (anch'essi giochi da spiaggia) utilizzati come bicchierini/ciotoline.
Ho sistemato questi coni in un ulteriore secchiello riempito per oltre metà di "paglina" per ceste e, nella parte superiore e visibile, di farina di mais, per ricreare l'effetto-sabbia.

6 - Biscotti pesciolini
Ormai, da noi, è tradizione preparare dei biscotti speciali per ogni festa.
Questa volta, abbiamo realizzato tanti pesciolini, stelle marine, granchi e conchiglie.
Per alcuni avevamo gli stampini; i pesci, però, sono stati realizzati unendo un cerchio ed un cerchio tagliato a metà (la coda); per le conchiglie, un cerchio smerlato tagliato a metà e poi ancora privato di due triangolini ai lati.
Un po' di glassa colorata e qualche dettaglio col pennarello alimentare nero, et voilà!


Per una tavola colorata e marittima, abbiamo addobbato a tema anche i tramezzini! In due varianti:

7 -Tramezzini con pesciolini-toppers
La maggior parte dei tramezzini - alcuni su vassoi, altri sistemati in un cesto, ad mò di pic-nic, è stata decorata con tanti pesciolini di carta realizzati da noi (che vi mostrerò meglio tra qualche giorno, in un apposito post).



8 - Tramezzini-barchette
Altri tramezzini sono stati vestiti da barchette, tagliandoli in forme piccoline e ponendoli su pirottini colorati.
Su ognuno, è poi stata issata una bandierina rossa su stecchino di legno.
Le barchette sono state collocate su un piatto quadrato tutto azzurro, come il mare.


9 - Corona di pane - buca di sabbia
Per servire qualcosa di caldo, oltre ai pop-corn appena fatti, ho preparato una corona di pane ripiena di prosciutto crudo e formaggio filante. Al centro, ho sistemato tante palette e rastrelli colorati, per riprodurre l'effetto di una buca di sabbia.


10 - Ghiaccioli fatti da noi
Cosa si mangia sempre volentieri al mare?
Un bel ghiacciolo, naturalmente!
Noi li abbiamo preparati con un bel frullato di fragole fresche, un goccio di latte e poco zucchero: belli, rinfrescanti, naturalmente colorati e sanissimi!

11 - La torta
Su richiesta della festeggiata, una semplice torta tenerina al cioccolato, decorata con un disco in pasta di zucchero raffigurante la bella Ariel.
Cogliendo l'utilissimo e furbo suggerimento de La scuola in soffitta, ho poi realizzato un bordo-torta utilizzando della semplice carta azzurra tagliata "ad onde".

Ed eccola sulla tavola, completa di scritte e candeline!

Per finire, un'immagine della tavola...
E della porta di casa!
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