lunedì 25 novembre 2019

Lapbook: I castelli nel Medioevo


Buongiorno a tutti!
Vi presentiamo oggi un "nuovo" lapbook, in realtà realizzato in occasione dell'esame di fine prima media di Camilla, alla fine del mostro ultimo anno di home-schooling.
Per storia, abbiamo parlato a lungo di usi e costumi del Medioevo e, ovviamente, fulcro dell'interesse della ragazzina è stato in gran parte il mondo dei castelli, con tutto quello che ad essi era correlato.
Così, dopo averne visitati diversi dal vivo (in particolare a Gradara, poi in Piemonte, Valle d'Aosta e nel parmense), abbiamo costruito un nostro lapbook più articolato degli altri, che, anche nella forma, lo riproducesse.
Abbiamo ricavato un castello di cartoncino giallo, che aprendosi si sviluppasse su ben 8 facciate.

Ecco la copertina, con parte bianca stampata e plastificata
Iniziamo ad aprirlo...
Le prime finestrelle riguardano la funzione, il tempo e la struttura esterna dei castelli.


Vediamo queste prime finestrelle nel dettaglio






Per parlare del mastio, elemento distintivo dei castelli medioevali, ne abbiamo costruito uno, apribile e "visitabile" e pieno di tante informazioni!


Andiamo avanti e apriamo ulteriormente il lapbook.

Entriamo ora nel castello...










Gli abitanti del castello





Procedendo... un disegno realizzato da Camilla e poi... usi e costumi!











AVVISO
Il materiale digitale per la realizzazione di questo lapbook è ora disponibile! 
Dato il notevole impegno e le tante ore necessarie per la preparazione del testo, delle immagini, delle finestrelle e per l’impostazione di un lapbook, sarò ben lieta di condividere tutto questo con chi lo richieda, in cambio di una piccola donazione a offerta libera tramite l’apposito fiore rosso e giallo a fianco (link PayPal) o altri metodi (Satispay, ecc).

mercoledì 13 novembre 2019

Decorazioni autunnali: gufetti di carta

Oggi vi mostriamo le nostre ultime decorazioni autunnali.
Un paio di settimane fa, Tommaso è tornato a casa da scuola con questo simpatico gufetto colorato, ritagliato e incollato da lui pezzo per pezzo.
"Mamma, possiamo farli anche noi!!!???"
L'idea è piaciuta a tutti, quindi ci siamo subito messi alla ricerca di un modello, trovato in rete su www.lavoretticreativi.com:

Noi abbiamo stampato i gufi su cartoncino nelle varie tonalità del marrone e, a parte, occhi e zampette su cartoncino giallo o arancione.
Una volta ritagliato il tutto, Tommaso e sorelle hanno colorato e sfumato le ali con colori a cera e "pastelloni" nei colori caldi dell'a.

Poi, abbiamo composto e incollato tra loro le varie parti dei gufi.

Per le piume, abbiamo pensato di utilizzare una fustella a forma di foglia (la stessa usata per il nostro albero fuoriporta), riciclando i ritagli "di scarto" di cartoncino dei vari gufetti.
Abbiamo cercato di incurvare le varie piumette arrotolandole intorno ad un pennarello, poi le abbiamo incollate sui gufi alterandone i colori.

Ed ecco pronti i nostri gufetti di carta!


Tutti i nostri gufetti, ora, svolazzano allegramente per la nostra sala, appesi a nastrini lungo il soffitto.

venerdì 8 novembre 2019

I libri di Margherita: Se una notte d'inverno un viaggiatore


SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE

DATI EDITORIALI
Titolo: Se una notte d’inverno un viaggiatore
Autore: Italo Calvino
Formato: e-book
Casa Editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Numero di pagine: 304
GENERE DEL LIBRO
Romanzo.

TRAMA
Tutto comincia come una storia normale: un Lettore, di cui non conosciamo né nome, né età, né occupazione, né un qualsiasi altro dato se non il sesso, si siede e comincia a leggere un libro appena uscito, Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Proprio quando la vicenda narrata comincia a farsi intrigante, e il suddetto Lettore comincia ad appassionarsi al romanzo, per uno sfortunato errore di stampa questo si interrompe e comincia a ripetersi sempre uguale, senza procedere di una riga. Frustrato, il Lettore si reca in libreria per prendere una nuova copia, ed è proprio lì che incontra una graziosa e appassionata Lettrice di nome Ludmilla che ha avuto il suo stesso inconveniente con una copia dello stesso libro.
I due chiedono spiegazione al libraio, che afferma che per un errore della casa editrice il libro da loro cominciato non era di Calvino, bensì dell’autore polacco di Tazio Bazakbal, e che aveva come titolo Fuori dell’abitato di Malbork. Ansiosi di proseguire la lettura interrotta, i due comprano allora quel volume e si scambiano il numero di cellulare, promettendosi di non perdersi di vista. Appena aperto, però, scoprono con loro grande disappunto che il libro appena acquistato nulla a che fare con il precedente.
Anche questa storia, però, si rivela incredibilmente avvincente, e i due non vedono l’ora di scoprire il seguito, quando anche questo romanzo si interrompe inspiegabilmente. Ed ecco, allora, veder partire Lettore e Lettrice per un’appassionante caccia al libro perduto, in un domino che sembra non avere mai fine e che tesse tra i due legami sempre più stretti…
Da un libro al successivo, da una lingua all’altra, da un autore al suo rivale, passando per nazioni, continenti e personaggi i più disparati, fra strambi professori di  cimbro, astiose sorelle maggiori, sfuggenti traduttori mitomani e un anziano romanziere in crisi, i due giovani protagonisti intraprenderanno un percorso che li porterà dall’altro capo del mondo e soprattutto della realtà, e farà loro scoprire losche trame e assurde macchinazioni, dentro e fuori quell’oceano sconfinato e meraviglioso che è la scrittura.
E se nulla fosse come lo avevano immaginato? E se, come diceva Shakespeare, sotto mille nomi differenti si nascondesse sempre la stessa cosa, o la stessa persona? Perché nulla è come sembra, nessuno è chi dice di essere, e fra la sfortuna esilarante alla Paperino e l’angosciosa macchinazione di un thriller di King, lo scarto potrebbe essere minimo…
Lettore e Lettrice riusciranno nella loro impresa? Di libro in libro riusciranno a tornare daccapo, all’originale? Calvino allude, ma non risponde…

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
Non c’è che dire… magistrale! Veramente sensazionale.
Iniziato controvoglia, poiché era fra le lettore scolastiche obbligatorie per l’estate, tutto immaginavo tranne che un romanzo così ben ideato, divertente e suggestivo ma che al tempo stesso coinvolge, emoziona e fa riflettere. Perfetta commistione fra realtà e fantasia, fra documentario e leggenda, trascina inesorabilmente il lettore lungo il suo corso tortuoso, senza lasciar tempo di riflettere o controbattere, e lo trasporta in un universo parallelo dove anche le storie più serie e drammatiche sono illustrate a fumetti, ma dove la realtà, per quanto lontana, rumoreggia in sottofondo e satura la narrazione.
I personaggi sono perfettamente caratterizzati, la scelta dell’autore di lasciare vago e impreciso il protagonista, relegandolo in un Tu che significa tutto e niente, è vincente, funziona da calamita per l’attenzione del lettore in carne ed ossa e rende più magica e intrigante la vicenda, già complessa, che Calvino ci vuole narrare. È un romanzo che inizialmente destabilizza e confonde, non si capisce cosa sia realtà e cosa finzione e non sappiamo dove il racconto ci porterà, ma risulta talmente accattivante e originale da lasciare senza fiato, un po’ per la sorpresa, un po’ per la trepidazione e infine in larga parte per le risate!
Una sorpresa piacevolissima, che ha addolcito i miei compiti estivi e le mie vacanze e che consiglio a tutti molto caldamente.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".
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