martedì 9 luglio 2013

La cameretta delle bambine

Come promesso, oggi vi mostrerò la nuova cameretta di Margherita, Camilla e Mariangela.
Va premesso che le bambine, già da qualche anno, sono abituate a dormire tutte insieme in un unico lettone. Non tanto e non solo per problemi di spazio: iniziarono a fare così un po' per gioco, un po' per rassicurare  Camilla (che allora aveva grossi problemi col sonno), poi continuarono con sempre maggior convinzione e forte attaccamento reciproco. Tutt'oggi, le trovo spesso "tutte in un mucchio", magari su un unico cuscino, perchè nella notte si cercano, si coccolano, si avvicinano.
E a me questa cosa piace tanto. Trovo che  il fatto che, pur con caratteri diversissimi tra loro, pur tra scaramucce e bisticcetti vari, le tre sorelline si cerchino e dormano serene se unite,  sia un dono grande, una cosa bellissima, un'esperienza rassicurante e rasserenante. Che porteranno avanti finchè lo vorranno.
Dunque, venendo agli aspetti pratici, partivamo da un lettone in ferro battuto nero, pareti bianche, un grande armadio color avorio ed un paio di mobili-studio color panna. 
Il primo passo della trasformazione della camera dii mamma e papà in quella delle bambine è stato scegliere e poi far ridipingere le pareti. Di comune accordo, le bimbe hanno scelto un bel rosa confetto: un colore intenso, piuttosto carico, in versione lavabile dai 150 cm in giù.
Poi, il letto è stato dipinto di bianco, un bianco leggermente panna, per un effetto decisamente romantico e mooolto femminile. 

Stando sempre sui toni del rosa Direi un rosa-fuxia), abbiamo poi aggiunto una scaffalatura pensile a 12 finestrelle (4 per bimba) per riporre bambole e pupazzi, due piccoli comodini "cubici" ed una libreria per libri, oggetti personali, "scatole dei tesori", giocattoli e alcuni strumenti didattici


Per smorzare un po' l'effetto-bomboniera, abbiamo scelto delle tendine semplicissime, di tela bianco-panna e dalla trama leggermente lavorata. 


Poi, altri piccoli dettagli sono stati aggiunti sull'armadio e sulla porta: sagome in rilievo delle principesse Disney scelte dalle bambine, una per ogni loro anta dell'armadio, ed altre principesse per la porta.
Ancora principesse, stavolta ritagliate e plastificate da noi, per adornare la scarpiera tutta lilla....

Per illuminare soffusamente la cameretta di notte e dare un ulteriore tocco di luminosità, ecco due piccole lampade viola-lilla, a batteria.

Un ulteriore dettaglio da appendere sopra la porta: l'orologio da parete con cucciolotti, regalo di una nostra carissima amica: 

Infine, come per ogni camera da "donne" degna di questo nome, uno specchio verticale, orlato di fuxia:

Ed ora, una piccola sbirciatina dentro gli armadi delle bambine: un'anta ciascuna, con ampio spazio per appendere, un ripiano e tre cassettoni:

I mobili-studio non sono stati rimodernati, ma solo sistemati e ri-organizzati per le esigenze delle bambine e di una famiglia home-schooler: 
Nel secretaire, le bimbe scrivono, leggono, usano il pc o il tablet come strumento didattico e studiano, da sole o affiancate dalla mamma.

Concludo con il tema: "La mia cameretta nuova" di Margherita...
.... ed i disegni della cameretta realizzati dalle bambine, poi colorati con pastelli acquerellabili ed acquerelli:
Margherita

Camilla

Mariangela
Che ne dite? Sembra un po' la camera di Barbie, vero?
Sicuramente è un po' "confettosa-zuccherosa", ma a noi piace tanto...!

Edit: aggiungo uno scatto che a me piace tanto, e riassume benissimo quanto detto sopra...


sabato 6 luglio 2013

Quei cambiamenti che aiutano a ricominciare

Una cosa che sto imparando concretamente in questo periodo è che ognuno reagisce a modo proprio e molto personale di fronte al dolore. 
Parlo del dolore grande, quello forte, quello che paralizza, toglie il fiato, spiazza e stravolge tutto.
C'è che urla, chi piange, chi si dispera.
Chi si chiude in se stesso per piangere, chi a piangere non riesce proprio, chi lo fa ad intermittenza, magari nel buio e nel silenzio della notte.
Chi si aggrappa agli altri e chi cerca la forza in se stesso.
Chi si incolla ai ricordi, che li filtra, chi li addomestica, chi li respinge senza riuscirci.
Chi parla e riparla, scrive e riscrive, legge e rilegge e chi fa del silenzio il proprio guscio protettivo.
Chi, davanti ad un evento traumatico, cerca di fissare il tempo, le cose, le attenzioni sul prima e chi ha bisogno di vedere un dopo, di andare oltre il dolore per sopravvivere. 
Da quando è morto mio marito, sto sperimentando - in me, nei miei figli ed in tutti i nostri familiari- un po' tutte queste reazioni.
Ognuna giusta, nessuna sbagliata, ognuna legittima e molto autentica. 
Ma così diverse l'una dall'altra, da poter -a volte- rischiare di cozzare un po' tra loro, di rendersi un po' antipatiche, di non farsi capire. 
Io, per andare avanti, ho sentito l'immediato bisogno di cambiare alcuni aspetti materiali della mia casa e delle cose che avevo attorno.
Già pochi giorni dopo, facendo seguito ad un espresso e sentitissimo desiderio di Giorgio, ho contattato la Caritas e donato la maggior parte dei suoi abiti.
Ho spedito ad una studentessa agli inizi dello stesso percorso di studi tutti i suoi libri.
Ho messo dolorosamente via tante cose sue, per tenerne vivo il ricordo nel cuore e nell'anima.
Ho fatto stampare ed incorniciato le sue foto più belle: da solo e sorridente, come me e, soprattutto, con i bambini. Anche perchè avevo notato che il piccolo Tommaso si stava già dimenticando il volto del suo papà.
Poi, unendo la mia fatica nel dormire nella "nostra" stanza, nel coricarmi nel "nostro" letto agli annosi problemi di spazio di ogni famiglia -specie se numerosa- in appartamento, ho pensato di comprarmi un divano-letto da mettere in salotto e  "regalare" la mia camera da letto alle bambine.
Creando, così, una camera dei maschietti ed una dalle femminucce, apportando modifiche, facendo dipingere i muri, acquistando qualche mobile, aggiungendo dettagli carini, rendendo felicissimi i miei bimbi.
Che hanno accolto la mia proposta con un entusiasmo inimmaginabile: le bimbe si sono messe subito a fantasticare sui colori delle pareti, sulla tinta con cui ridipingere il lettone, sulla forma degli scaffali su cui disporre tutte le loro bambole ed i loro pupazzi.
Giovanni ha immediatamente scelto il posto in cui collocare tutti i camion, gli automezzi, i dinosauri suoi e di Tommaso.
Ho trovato tutti loro, ora singolarmente, ora in gruppetti, intenti a disegnare piantine e piccoli progetti; ho visto le bambine tutte intente e concentrate sulle scelte dei colori dal prospetto delle vernici; ho visto metri maldestramente fissati a muri e mobili, spanne, piedi, mani e cubiti alternarsi con tutta la fantasia che solo i bimbi hanno.  
A due settimane da quella tragica giornata, io mi trovavo in giro per mobilifici in mezzo alle coppie di giovani sposi, a spasso per empori, a caccia di tendine, di poster di dinosauri e mobili rosa-confetto.
E pochi giorni dopo eravamo "in vacanza" al mare, mentre parte di casa nostra veniva intanto tinteggiata....
Che donna frivola, qualcuno avrà pensato, o penserà ora...
Che donna addolorata, dico io, che mamma stramba, che pensa a far gioire i suoi bambini mentre tutto, dentro di lei, urla e si spacca....
Ora la smetto, non voglio appesantire oltre chi mi legge, e men che meno questo blog, che è sempre stato un luogo ameno e variopinto.
Però, a proposito di colori, dedicherò i prossimi due post a mostrarvi le nostre nuove camerette: una rosa (una piccola anteprima nel disegno sopra) ed una azzurra... all'insegna del "cambiare, per ricominciare".

giovedì 4 luglio 2013

Il mese di luglio

L'anno scolastico per noi è già cambiato -Margherita ora è in IV- ma il nostro lavoro di conoscenza ed approfondimento sui mesi dell'anno continua.
Su luglio non sono riuscita a trovare poesie, ma solo due filastrocche. Allora, oltre che sui dati più "tecnici" di nome e clima e sui sempreverdi proverbi, la nostra attenzione si è concentrata su curiosità e leggende legate a questo mese... (Per la festa di Tanabata, ringrazio il sempre fornitissimo lapappadolce).

LUGLIO

Luglio è il settimo mese dell'anno civile, conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà dell’anno.
Il nome
Il nome Luglio deriva dal mese romano Julium, così chiamato in onore di Giulio Cesare, nato il 13 di questo mese, che riformò il calendario (Calendario Giuliano)
Anteriormente, nel calendario di Romolo, luglio era chiamato Quintile.
Luglio segna il periodo dell’anno di maggiore floridezza della natura: è da sempre considerato il mese di massima fioritura e di abbondante raccolta dei frutti della terra. Per questo motivo i Romani lo consacrarono a Giove, re di tutti gli dei. 
Luglio di solito è uno dei mesi più caldi dell'anno e, con le sue giornate lunghe e luminose, è il mese ideale per le vacanze, anche se gli italiani, per motivi di lavoro o di studio, concentrano quasi tutti le vacanze ad agosto.
Nel Medioevo Luglio veniva rappresentato da gruppi di contadini intenti ad affilare le falci.
E’ il mese in cui si raccolgono frutti e messi in maggiore quantità; nelle regioni più calde comincia la raccolta dell’uva precoce.
Per una buona riuscita del raccolto il mese di luglio deve essere caldo, le piogge di questo mese sono notoriamente passeggere, anche se a volte molto violente.
Dal punto di vista astronomico, è un periodo favorevole all’osservazione del cielo e delle stelle.

Il clima
La caratteristica principale di luglio è il suo grande caldo.
Questo è il mese delle ondate di calore e di afa che ci fanno soffrire.
Nella prima parte del periodo le temperature sono ancora in aumento, anche se già i valori massimi, che si verificano attorno alle due di pomeriggio, superano quasi sempre i 30°C. Di notte, grazie al cielo sereno, le temperature diminuiscono un po’. Per questo, le ore serali sono le migliori per fare delle passeggiate, anche in città.
Le precipitazioni sono scarse, tuttavia al nord, a causa del forte riscaldamento del suolo e della grande quantità di umidità presente sulla Pianura Padana, si formano spesso dei temporali nelle ore pomeridiane. Al centro e al sud prevale il clima mediterraneo, caratterizzato da scarse precipitazioni.
La seconda parte del mese coincide, in genere, con il periodo più caldo ed afoso dell’anno. Di giorno le temperature sono sempre superiori ai 30°C ed in alcune occasioni di venti meridionali, raggiungono i 40°C, soprattutto al sud.

Curiosità
·        Il 2 luglio è il giorno centrale dell'anno: l'istante centrale cade alle 12.00 (a mezzanotte se l'anno è bisestile).
·        Il fiore del mese è il girasole.
·        La pietra del mese è il rubino.
A luglio si celebrano nel mondo due grandi Feste Nazionali:
·        il 4 luglio è l'Independence Day, la festa dell'indipendenza americana che ricorda quando nel 1776 le colonie americane riuscirono a ottenere l'indipendenza dall'Inghilterra. Quel giorno si può dire che nacquero gli Stati Uniti. Per gli americani è una ricorrenza veramente sentita, da festeggiare alla grande con parate, grigliate e spettacoli pirotecnici;
·        il 14 luglio è la festa nazionale francese, si ricorda il giorno della Presa della Bastiglia, nel 1789, che diede l'avvio alla Rivoluzione Francese.
·        Il 7 luglio di ogni anno, in Giappone, si festeggia Tanabata (Settima notte), la “notte delle stelle innamorate” quando le stelle Vega e Altair si incrociano nel cielo. In questo giorno si scrivono i propri desideri su delle strisce di carta di vari colori (tanzaku), che si appendono a un ramoscello di bambù detto “l’albero dei desideri”. Poi si pregano le stelle affinchè questi desideri possano realizzarsi.


Leggende legate al mese di Luglio

La leggenda del girasole

Clizia era una giovane ninfa, innamorata persa del Sole, pertanto lo seguiva tutto il giorno mentre lui guidava il suo carro di fuoco per tutto l'arco del cielo. Il Sole, dapprima fu lusingato e un pochino intenerito da quella devozione... credette di esserne a sua volta innamorato e decise di sedurla, cosa non difficile per lui!

Ma ben presto il Sole si stancò dell'amore di Clizia e le diede, come suol dirsi, ... il benservito rivogendo altrove le sue attenzioni.
La povera ninfa pianse ininterrottamente per nove giorni interi. Immobile in mezzo a un campo, osservava il suo amore attraversare il cielo sul suo carro di fuoco.
Così, pian piano, il suo corpo si irrigidì, trasformandosi in uno stelo sottile ma resistente, i suoi piedi si conficcarono nella terra mentre i suoi capelli diventarono una gialla corolla: si era trasformata in un fiore bellissimo color dell'oro: il girasole.
Ma anche nella sua nuova forma la piccola ninfa innamorata continua tuttora a seguire il suo amore durante il giro nel cielo.

La leggenda di Orihime e Hikoboshi (Tanabata)
Anticamente sulle sponde del Fiume Celeste (Via Lattea) viveva il sovrano di tutti gli dei e imperatore del cielo, Tentei, la cui figlia Orihime (Vega) passava le giornate a tessere e cucire stoffe e vestiti regali per le divinità.
Lavorava talmente tanto che non aveva neppure il tempo di pensare a se stessa e ai propri interessi. Giunta all'età adulta però, il padre mosso da pietà, poiché alla figlia non era mai stato concesso altro che lavorare il fuso, le scelse un marito: era un giovane mandriano, di nome Hikoboshi (Altair), anch'egli un gran lavoratore, la cui attività consisteva nel far pascolare buoi attraverso le sponde del Fiume Celeste.
Per i due giovani fu amore a prima vista. Essi si innamorarono follemente l’uno dell’altra ed erano talmente felici che, presi dall’amore e dalla passione, trascorrevano ogni giornata insieme, dimenticandosi di tutto il resto, anche dei loro doveri. Di conseguenza, Orihime non tesseva più la sua tela, lasciando gli dei senza abiti, e i buoi di Hikoboshi vagavano senza controllo per tutto il cielo. Questo scatenò la rabbia di Tentei, che non poteva tollerare questa situazione e, per porvi rimedio, fu costretto a punire severamente i due sposi. Orihime e Hikoboshi furono separati ai due lati del Fiume Celeste e costretti a tornare ai loro doveri.
La principessa era disperata, non poteva vivere senza il suo amato e continuava a piangere ininterrottamente. Tentei, commosso dalle lacrime della figlia, consentì allora che i due si potessero incontrare, ma solamente una volta l’anno, il settimo giorno del settimo mese. Da allora, uno stormo di gazze giunge ogni anno, ed esse creano un ponte con le loro ali, cosicché Orihime possa attraversare il Fiume Celeste e riabbracciare il suo tanto amato Hikoboshi. E la notte di Tanabata, notte del 7 luglio (Festa delle stelle innamorate), queste due stelle brillano di più perchè sorridono di gioia e felicità.

Grazie a questa leggenda ogni anno molti giapponesi alzano gli occhi al cielo nella speranza di poter vedere Altair e Vega abbracciarsi ancora una volta. 
La fanciulla tessitrice della leggenda viene identificata con Vega perchè secondo i popoli orientali Vega apparteniene alla costellazione della Tessitrice. Allo stesso modo il giovane mandriano viene identificato con Altair della perchè per gli orientali la costellazione di Altair equivale a quella del Mandriano.
La scelta del settimo giorno del settimo mese dell’anno, oltre ad avere una valenza sacra in quanto è un ripetersi del numero 7, dipende dal fatto che, secondo gli astronomi, è questo il periodo di massima luminosità delle stelle e soprattutto nei primi giorni del mese di luglio si nota anche una grande vicinanza tra Altair e Vega rispetto a tutti gli altri giorni.
L’usanza è quella di rivolgere preghiere ai due astri, e soprattutto i giovani chiedono protezione per i loro sentimenti e aiuto per poter migliorare le loro abilità e lo studio. Tanabata oggi è una grande festa popolare caratterizzata da vistose e colorate decorazioni, foglietti di carta con preghiere e desideri appesi ai rami degli alberi, sfilate, parate e cibi tipici.
Tanabata è anche un’importante festa per i bambini, e gli alberi dei desideri vengono preparati in tutte le scuole giapponesi, decorati dai bambini con poesie, preghiere e desideri che si vogliono vedere avverati.  Le famiglie  si riuniscono per scrivere desideri e poesie su strisce di carta colorata e per legarle ai rami di bambù. Alberi dei desideri “pubblici” con pennarelli e strisce di carta pronte si trovano un po’ ovunque ed ognuno è libero di esprimere i propri desideri e legarli all’albero.

Proverbi sul mese di luglio
1.      Quando luglio è ardente, miete lesto.
2.      Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto.
3.      Luglio bello, prepara la botte.
4.      Quando luglio è molto caldo, bevi molto e tienti saldo.
5.      Se non fa caldo di luglio e di agosto, sarà tristo il mosto.
6.      In luglio la terra bolle.
7.      Se a luglio fa tempesta, l'uva non riempie la cesta.
8.      In Luglio è ricca la terra, ma povero il mare.
9.      Luglio poltrone porta la zucca col melone.
10.      Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in luglio.
11.      A San Bonaventura (15 luglio) s’è finito di mietere in pianura.
12.      Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.
13.      Per Santa Maddalena (22 luglio) la noce e la nocciola  è piena.
14.      Per Santa Maddalena si taglia l’avena.
15.      Per Santa Maddalena se il grappolo è serrato, il vino è assicurato.
16.      Santa Maddalena  acqua mena.
17.      Per Santa Cristina (24 luglio) la sementa della saggina.
18.      San Giacomo con i tetti bagnati, del vin siamo privati.
19.      La pioggia di Sant’ Anna (26 Luglio) è una manna.
20.      Per San Giacomo e Sant’Anna entra l’anima nella castagna.
21.      Venticinque san Giacomo, ventisei sant'Anna e ventisette il diluvio.
22.      A Luglio gran calura, a Gennaio gran freddura.
23.      D'aprile non ti scoprire, di maggio vai adagio, di giugno cavati il codicugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di luglio vattene ignudo.

Poesie e filastrocche sul mese di luglio
Nel mese di luglio
Nel mese di Luglio
 tutto il caldo scende in Puglia,
 canta il grillo, canta la quaglia,
 tutte le erbe diventano paglia.

Luglio
Io sono luglio che aspetta il villano,
che vuol trebbiare e mietere il grano,
sotto al sole: falce e forcone,
e per spulare il vento aquilone.
E porto il caldo del Solleone,
 la zucca al porco, al ghiotto il melone
 e il grande fuoco che Cirillo mena
 spengon Sant’Anna e la Maddalena.

Canzone
Luglio (Riccardo Del Turco)
Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m'ha fatto una promessa l'amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: "luglio ci porterà fortuna" poi non ti ho vista più;
vieni, da me c'è tanto sole ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me.

Luglio si veste di novembre se non arrivi tu.
Luglio sarebbe un grosso sbaglio non rivedersi più.
Ma perché in riva al mare non ci sei, amore, amore
ma perché non torni è luglio da tre giorni
e ancora non sei qui; vieni, da me c'è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore se tu non sei con me.

Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più.
Luglio credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu.
Ci sei tu in riva al mare solo tu, amore, amore
e mi corri incontro ti scusi del ritardo
ma non mi importa più.
Luglio ha ritrovato il sole non ho più freddo al cuore
perché tu sei con me.


L'attenzione di ;Margherita è stata in particolar modo catturata dalla leggenda legata a Tanabata: queste due stelle innamorate l'hanno letteralmente conquistata!
Così, prendendo spunto da questa immagine...

Anche la bambina ha voluto ritrarre il dolce incontro di Vega ed Altair, con pastelli acquerellabili ed acquerelli.

Qui, il suo tema sul mese:
Tema
Il mese di luglio
Luglio è il settimo mese dell’anno civile, conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà dell’anno.
Il nome luglio deriva dal mese romano Julium chiamato così da Giulio Cesare.
Luglio è il mese di maggiore floridezza della natura perché i frutti maturano sugli alberi e il terreno dà molti frutti.
Normalmente luglio è uno dei mesi più caldi dell’anno, per questo è un mese perfetto per le vacanze.
Il clima in luglio è molto caldo e afoso e nella seconda parte del mese vla temperatura supera sempre i 30°.
Su luglio ci sono pochissime poesie, ma ci sono due leggende molto belle di cui la mia preferita è “Vega e Altair” che narra una storia d’amore molto dolce e romantica.
A me luglio non piace gran che perché non sopporto il caldo ma in luglio si può mangiare la frutta più buona dell’anno.

lunedì 1 luglio 2013

Cartellone tattile dell'estate

Oggi vi mostro l'ultima evoluzione del nostro cartellone tattile delle stagioni.
Dopo l'autunno, l'inverno e la primavera... 
...eccoci all'estate!
Devo dire che, rispetto alle scorse stagioni, io e i bambini abbiamo faticato un po' a trovare "l'ispirazione". Siamo partiti dall'ultimo cartellone realizzato, quello della primavera, decidendo di tenerlo come base anche per l'estate. In fondo, cielo azzurro ed erba potevano andar bene...
Abbiamo, però, eliminato i fiorellini, le rondini e poi staccato e svestito i bambini, per trasformarli per la nuova stagione. Il grande sole di spugna gialla è poi stato reso più "caldo" colorando i suoi raggi di arancione.
In cielo, cinque piccole farfalline tridimensionali, di quelle di fil di ferro e tulle, da bomboniere.
Si sa che l'appetito vien mangiando: anche questa volta, ideuzza dopo ideuzza, ci siamo dati un bel da fare e, una volta iniziato,non volevamo smettere più di aggiungere particolari, dettagli, colori...
Il punto di partenza, l'elemento centrale del nostro cartellone estivo, è la piscinetta di gomma (crepla) in cui i bimbi, in estate, possono giocare, fare il bagno e divertirsi con l'acqua.
Per l'acqua della piscinetta abbiamo usato della carta crespa azzurra; mentre per gli schizzi fuori, abbiamo ritagliato delle grandi gocce e pozzanghere da un paio di vaschette per alimenti di polistirolo azzurro... 
I bambini sono poi stati messi in costume da bagno, ricoprendo il loro abbigliamento intimo già disegnato sui modelli con... della plastica colorata, ritagli di copertine per quaderni.
L'effetto colorato e insieme trasparente ed...impermeabile è assicurato!
Un ulteriore tocco estivo al look dei bimbi (a parte Mariangela, che non li ha voluti... a lei piace stare libera!) è stato dato dagli occhiali da sole sulla testa, ritagliati in cartoncino colorato e poi nero per le lenti.
Anche la cagnolina Matilde si è messa a giocare con l'acqua...!

A questo punto, siamo passati a vari dettagli del paesaggio, come sempre partendo dall'osservazione della realtà circostante. Abbiamo, quindi, deciso di realizzare tanti girasoli di cartoncino (fustellati con la Big Shot)...
E tanti frutti colorati e maturi per i nostri alberi di carta vetrata e cartone: mele rosse (cuoricini di carta e foglioline di carta e plastica)... 

albicocche (piccole etichettine adesive rotonde, trasformate da gialle in arancioni)....

ed anche limoni estivi....

Come si trasformano le nostre case in estate? Noi abbiamo pensato di stendere fuori dalle finestre tanti panni! Con piccole mollettine "da bucato" incollate sui davanzali,  a cui abbiamo appeso davvero tanti pezzetti di stoffe varie ritagliati a mò di T-shirt, calzini, gonne, pantaloni, teli vari...

Ci siamo anche divertiti a realizzare altri piccoli dettagli, giocando ancora una volta con tante forme e materiali diversi. Abbiamo pensato di preparare un piccolo pic-nic sul prato, una merendina fresca ed estiva per ristorare i bambini usciti dal bagnetto.
Abbiamo preparato un'allegra tovaglia gialla da stendere per terra, ritagliando un panno-casa con le forbici smerlate.
Ritagliando dei cerchi di gomma crepla verde e rossa, abbiamo quindi preparato cinque belle fette di anguria, su cui le bimbe hanno poi disegnato i semini..

E, da bere? Cinque belle bibite fresche: aranciata e cola, a seconda dei gusti (i bambini hanno scelto veramente!), servite in grandi biccchieri, con tanto di vera cannuccia e fettina di limone!

Chi prepara la merenda per i bambini, mentre questi di divertono in piscina?
A grande richiesta (dei bambini stessi e di mammaSimo)... ecco spuntare sul cartellone tattile anche MammaElly!

Ed ecco, finalmente, il nostro cartellone tattile dell'estate, pronto ed appeso alle parete principale della sala!

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