giovedì 24 luglio 2014

La nostra settimana in montagna vista dai bambini

Come promesso, ecco qui il lungo racconto della nostra settimana in montagna da parte dei bambini.
Per la prima volta, anche Giovanni ha voluto scrivere i propri pensieri, anzichè dettarli solo a me. 
Un'impresa notevole, per un bimbo che ancora non dovrebbe aver iniziato la classe prima, ma portato avanti nei giorni con impegno e tanta forza di volontà.
In coda ad ogni racconto, le miniature delle pagine scritte a mano (non di Camilla, che ha digitato il testo al pc) ed i disegni dei bambini.
Come sempre, in un racconto di fatti ed esperienze vissute tutti insieme, emergono poi i differenti punti di vista, gli interessi personali, le inclinazioni del carattere.

Una settimana in montagna
Margherita
La settimana scorsa io, la mamma, i miei fratellini e la nonna L. siamo partiti per una vacanza in montagna.
La nostra meta era Varena, un piccolo paesino nei pressi di Cavalese.
Il nostro albergo si chiamava “Pensione Serenetta” ed era piccolo e pulito, grazioso e ordinato, a gestione familiare.
Abbiamo visto ogni giorno paesaggi bellissimi e diversi tra loro, abbiamo attraversato valli, visto torrenti, laghetti, ruscelli e fatto passeggiate in mezzo ai boschi alle più diverse altitudini.
Il primo luogo che abbiamo visitato è stato il Passo di Lavazè, una passeggiata attorno a un laghetto che conduceva a un meraviglioso e verdeggiante pascolo dove c’erano tante mucche in alpeggio.
Mi è piaciuto tantissimo e mi sentivo felice.
La sera stessa siamo andati a Masi di Cavalese a una festa in costume dove c’erano bancarelle con tutti i piatti tipici, donne con pettinature ed abiti tipici del luogo, fisarmonicisti che suonavano allegramente canzoni tipiche alpine e tante persone che ballavano e si divertivano.
Per i miei gusti c’era un po’ troppa confusione.
Il giorno dopo era domenica, perciò la mattina siamo andati a Messa.
Andando in chiesa abbiamo avuto una piacevole sorpresa: lungo la strada abbiamo incontrato un bellissimo gatto, il cui nome si è rivelato dopo essere Romeo.
Subito lo abbiamo chiamato e lui è venuto senza esitare un attimo.
Era così affettuoso che ci ha aspettati per tutta l’ora della Messa sotto una panchina fuori dalla chiesa.
Dopo la  Messa abbiamo fatto una bella passeggiata per i prati di Varena.
Nel pomeriggio abbiamo attraversato un grazioso boschetto e raccolto tante fragoline di bosco: mentre da noi maturano a marzo, a luglio in montagna sono ancora in fiore!
Il mattino dopo siamo partiti per andare a visitare i laghetti del Colbricon.
Che meraviglia!!! Che stupore!!!
C’erano genziane come da noi le margheritine, ponticelli di neve compattata che scavalcavano i torrenti e distese di rododendri a non finire. 
Arrivati ai laghetti del Colbricon abbiamo fatto un ben meritato pic-nic.
Sulla via del ritorno però ha cominciato a piovere e da lì non ha più smesso per un paio di giorni.
Noi non ci siamo scoraggiati!
Abbiamo visitato due musei: il museo di Trodena e il Geoparc di Aldino, molto bello e interessante.
Siamo andati anche in piscina.
Il giovedì, dato che il bel tempo ancora non aveva bussato alla nostra porta, abbiamo cambiato valle passando da Varena alla Val di Fassa e alla Val Gardena.
In Val di Fassa abbiamo fatto una passeggiata lungo un pittoresco torrente che scendeva rapido e impetuoso.
In Val Gardena siamo tornati nella mia vecchia e amata Vallunga; abbiamo detto le preghiere nella chiesina, bevuto l’acqua della fontana e ammirato quel panorama che per me è uno dei più belli del mondo.
Dopo di che siamo andati in pasticceria a mangiare una deliziosa torta ai frutti di bosco che  io mi sognavo già da  casa!!!
Venerdì abbiamo fatto una passeggiata attorno a un lago il cui nome era lago della Serraia: è stata una bella passeggiata, anche se un po’ lunga.
Sabato, che  purtroppo era l’ultimo giorno, siamo andati all’Alpe Cermis in cabinovia e, arrivati in cima all’Alpe, c’era un bel parco giochi in cui abbiamo fatto una sosta.
Da  lì abbiamo imboccato un sentiero che conduceva a un boschetto e dopo una bella  camminata ci siamo fermati a fare un pic-nic vicino a una casetta così piccola  e graziosa da sembrare la casetta di Biancaneve e i sette nani!!!
Andare nel bosco mi p piaciuto molto ma per i miei gusti c’erano troppi insetti.
In questa vacanza ci sono state alcune piccole cose che l’hanno resa più speciale: come un meraviglioso arcobaleno che abbiamo visto dall’alto tornando in albergo, era così  bello che siamo rimasti a lungo a guardarlo, o come la baby dance, praticata in due serate, o la teleferica, che abbiamo scoperto in un parco vicino all’albergo.
La cosa più bella però, è stato il gatto Romeo, tenero e dolce.

Margherita, acquerelli e matite acquerellabili

Margherita, pastelli e pennarelli

Camilla
Sabato 5 luglio io e la mia famiglia siamo partiti per la montagna.
Abbiamo fatto delle passeggiate per le stradine e abbiamo visto un gatto che si chiamava Romeo.
La passeggiata che mi e’ piaciuta di più è stata quella intorno a un grande lago.
Siamo andati in molti parchi giochi e io mi sono divertita molto sulla teleferica e sull’altalena.
È  stata una bella vacanza.
Camilla

Mariangela
Il 5  luglio io e  la mia famiglia siamo andati in montagna.
Quando siamo arrivati a Varena abbiamo visto l’albergo: il suo nome era Pensione Serenetta.
Subito dopo siamo andati in un parco e lì c’era una fontanella con un’acqua buonissima.
Io mi  sono subito messa a bere quell’acqua perché era molto buona!
Poi la mamma mi ha fatto fare una cosa un po’ mattarella: mi ha fatto togliere le infradito e immergere i piedi nell’acqua!
Al pomeriggio siamo andati in un bel posticino in alta montagna e lì c’era un parchetto, un pascolo di  mucche vicino ad un ponticello.
Il secondo giorno siamo andati a Messa facendo un po’ di strada.
Nel tragitto abbiamo incontrato un gattino che ci continuava a seguire e noi lo avevamo scambiato per una femmina.
Solo dopo il signore dell’albergo ci ha detto che si chiamava Romeo.
Dopo qualche ora siamo andati in un boschetto dove c’erano moltissime fragoline e noi ne abbiamo mangiate un sacco!
Il terzo giorno siamo andati ai laghetti di Colbricon e io ho portato per tutto il tempo lo zaino con tutti i panini.
Quando siamo arrivati ai laghetti cercavamo un posto per  il pic nic, però era tutto affollato e allora non riuscivamo a trovarne uno giusto.
Poi mio fratello ne ha trovato uno perfetto: un mucchio di sassi vicino al laghetto di Colbricon.
I panini erano davvero ottimi!
Quando ci siamo rimessi a camminare ha incominciato un po’ a piovere e dopo ha smesso.
A me il terzo giorno è piaciuto molto!
Il quarto giorno siamo andati a un museo dove c’erano animali  imbalsamati, finestrelle che avevano dentro un ghiro imbalsamato, un’arnia, facevano anche vedere come era fatto dentro un albero e spiegavano la vita degli orsi.
Il pomeriggio siamo andati in piscina: io ho nuotato sott’acqua e mi sono divertita; il mio fratellino Tommaso è stato tutto il tempo a lanciare una pallina di gomma in acqua.
Il quinto giorno siamo andati al Geoparc, che è un museo dei dinosauri e lì c’era una sola stanzetta piccola piccola, però con tante belle cose.
Quel pomeriggio abbiamo visto un arcobaleno grande grande che copriva tutto il paese: era bellissimo!
Il sesto giorno siamo andati in un boschetto in Val di Fassa e poi in Val Gardena.
Il settimo giorno siamo andati a vedere un lago enorme e abbiamo fatto tutto il giro attorno al lago.
Dopo abbiamo giocato nel parco di Daiano: c’erano tanti bei giochi e il mio preferito era la teleferica, infatti ci sono andata tutto il tempo.
L’ultimo giorno siamo andati in cabinovia e abbiamo raggiunto un parchetto. Abbiamo giocato un po’ e dopo siamo andati in un bosco. Abbiamo fatto una passeggiatina, poi dei signori ci hanno detto che c’era una statua di un cervo e lì c’era una capanna con dietro delle panche. Abbiamo camminato ancora e finalmente abbiamo trovato quel bel posticino.
Dopo il pic nic siamo partiti per tornare a casa.
Questa vacanza è stata bellissima e spero di farne una ancora più bella.

Mariangela
Mariangela: la mamma in montagna

Mariangela: il gatto Romeo


Giovanni
Io e la mia famiglia siamo andati in montagna.
Il primo giorno siamo andati a un grande lago con l’acqua dei ghiacciai e c’era un ponticello e tante mucche e c’era un cane che e radunava.
Il secondo giorno siamo andati a Messa e abbiamo incontrato un gatto di nome Romeo.
Romeo ci seguiva sempre, era molto dolce.
Più tardi siamo andati in un piccolo boschetto e abbiamo raccolto piccole fragoline.
Il terzo giorno siamo andati ai laghetti di Colbricon: c’era della neve e io ne ho presa in mano un po’ e l’ho buttata in un piccolo corso d’acqua.
Il giorno dopo siamo andati in un museo dove c’erano foto di orsi e molte cose interessanti. 
Il pomeriggio siamo andati in piscina: Tommaso mentre noi nuotavamo ha giocato con una pallina.
Il quinto giorno abbiamo visitato il museo Geoparc.
Il sesto giorno siamo andati da Sassolungo: il viaggio è stato molto divertente e ripido e siamo andati molto in alto.
Il giorno dopo abbiamo fatto un giro intorno a un grande lago.
Tornando in albergo abbiamo rivisto Romeo e poi siamo andati in un parco a giocare con la teleferica.
L’ultimo giorno siamo andati in cabinovia: siamo arrivati in un bel parco e poi abbiamo fatto una bella passeggiata.
Abbiamo visto una statua di una volpe e una intagliata nel legno di un cervo e poi siamo tornati a casa.
È stata una bellissima vacanza.

Giovanni: scalatore su montagna rocciosa, ghiacci, genziane, rododendri, stambecco, falco, mele, paesino


Giovanni

Tommaso
Siamo andati in montagna e io mi ero divertito.
La montagna era bella ed era verde, bianca e c’era anche il grigio.
In albergo c’era una signorina che preparava e portava i piatti e il signor Michele cuoceva anche le mele!
Abbiamo fatto le passeggiate e pioveva per tutto il giorno come l’inverno, inverno, inverno!
Siamo andati in un lago ma si poteva cadere nell’acqua e c’erano i sassi nell’acqua e le papere e un motoscafo grande con le ruote.
In montagna c’erano i trattori, le macchine, le moto, le bici e c’erano le ruspe che aggiustavano la strada e una ruspa che rompeva gli alberi.
Abbiamo visto delle mucche e dei cavalli e c’era un cavallo da solo, senza la mamma: magari la mamma era andata a cercare qualcosa da magiare!
C’erano tante fontane, tante tante tante.
Siamo andati al parco giochi. Io mi ero divertito a fare i giochi e poi ho fatto scivolare la corriera giocattolo e ho fatto scivolare quella macchina che però è uscita.
Noi siamo andati su quella cosa che dondola piano, una specie di rullo.
E poi siamo andati in quella specie di parco dove c’era un trattore verde.
La vacanza è stata bella.
Tommaso: montagne, nuvole, sole, ruspa, fiori, chiesina



6 commenti:

  1. Sei riuscita a far passare la bellezza della montagna nella sua semplicità e nello stesso tempo si sente che ogni luogo ha toccato i loro cuori ed anche i nostri. Mi piace leggere ciò che scrivono, sono capaci di apprezzare e godersi al meglio ogni piccola/grande occasione complimenti a tutti Beatrice

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  2. che belli i racconti delle vacanze e come è più bella ogni cosa, vista con gli occhi dei bambini! Condivido con Margherita il piacere della torta ai frutti di bosco! Pensa che a noi la preparava la nostra meravigliosa padrona di casa, la signora Sorà, con le uova delle sue galline, il latte della sua mucca ed il burro fatto da lei, nello stampo di legno con le stelle alpine intagliate e con le fragoline raccolte dai bambini: una meraviglia per gli occhi ( .... e per lo stomaco). Ci preparava anche dei krapfen con crema e marmellata che erano poesia pura........E sai che anche noi, il primo anno a Longiarù, siamo stati adottati da un gattino? Aveva circa 3 mesi ed i miei figli lo avevano chiamato Briciola: ne conserviamo ancora ricordo e tante fotografie.
    Sai cosa è meraviglioso, mamma Eli? Questa costruzione continua di ricordi, che resteranno nei loro cuori tutta la vita e l'amore che vi lega, nell'aver vissuto assieme ognuno di questi attimi. Un abbraccio Emanuela
    PS........adoro le ruspe di Tommaso!Anche il mio Tommaso ne andava pazzo!

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    1. Emanuela, i tuoi racconti sono sempre incantevoli. Questa volta hanno scatenato anche una notevole acquolina...!

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  3. Io sono ammirata dalla capacità espressiva dei tuoi bambini.
    Ne ho uno di 10 anni, che ha finito la quarta elementare con tutti nove in pagella (lo dico solo per far capire quello che è il suo livello nel sistema scolastico italiano) in una scuola nota in città per la serietà e la preparazione.
    Mai e poi mai sarebbe in grado di raccontare in modo così dettagliato, scorrevole e anche corretto una vacanza.
    Credo che lo scrivere sia questione di abitudine, di esercizio: lui a scuola fa circa un testo al mese. Poco a parer mio.
    Ma dopo 8 ore sui banchi ed almeno un'altra ora, quando non di più, dedicata ai compiti a casa, dopo lo sport, il catechismo e l'inglese... non posso certamente fare la mia parte di homeschooling a casa.
    Non posso perchè il bambino ha voglia di giocare, di rilassarsi, di essere semplicemente un bambino.
    Credo che tu gli stia regalando anni meravigliosi e indimenticabili.

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    1. Grazie di cuore. Queste parole, oltre a fare ovviamente molto piacere, sono molto importanti per la nostra motivazione ad andare avanti.
      C'è da dire che la completezza dei testi è data anche dalla flessibilità dei tempi di stesura: se Margherita ha impiegato un paio di giorni, per Giovanni c'è stata un'intera settimana dedicata ai ricordi della vacanza. a Questa libertà è - credo - uno dei maggiori punti di forza dell'home-schooling.

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