venerdì 9 novembre 2018

I libri di Margherita: Il fu Mattia Pascal

IL FU MATTIA PASCAL

DATI EDITORIALI
Titolo: Il fu Mattia Pascal
Autore: Luigi Pirandello
Citazione: « Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. »
Casa Editrice: Mondadori
Numero di pagine: 328
GENERE DEL LIBRO
Romanzo.
PERSONAGGI PRINCIPALI
Mattia Pascal ovvero Adriano Meis, Romilda, Adriana, Terenzio Papiano, Anselmo Peleari, Oliva, Batta Malagna, Marianna Dondi vedova Pescatore, Zia Scolastica, Pomino, don Eligio, Filippo e altri personaggi minori.

TRAMA
Mattia Pascal è un giovane che vive nell’immaginaria cittadina di Miragno.
Ha una vita piuttosto sregolata, che lo porta ad avere una relazione con la moglie del proprio amministratore, Oliva, e a metterla incinta.
Quando conosce la bella Romilda, però, se ne innamora follemente e la mette incinta.
Per rimediare al danno compiuto, Mattia è costretto a sposare la fanciulla.
Sfortunatamente, l’amore che lega i due svanisce ben presto sotto il vincolo matrimoniale.
Invidiosa dell’altro figlio di Mattia, quello avuto da Oliva, e invelenita nei confronti del marito perché non in grado di offrirle l’esistenza agiata che si era immaginata, Romilda, sostenuta dalla madre, comincia una persecuzione ai danni di Mattia, il quale si ritrova senza lavoro e con la moglie e la suocera a carico.
Al momento del parto, Romilda dà alla luce due gemelle, che muoiono entrambe entro l’anno di vita.
Non riuscendo più a sopportare quella vita miserabile, Mattia scappa.
La sua fuga lo conduce a Nizza, dove quasi per scherzo comincia a giocare alla roulette.
Giocando, nel giro di pochissimo tempo accumula una grande ricchezza.
Dopo poco, però, Mattia decide di tornare a casa per riscattare i propri averi e vendicarsi della moglie e della suocera, ma proprio mentre è in treno accade qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
Sul giornale è riportata la notizia che a Miragno è stato ritrovato il cadavere di Mattia Pascal, suicidatosi per motivi finanziari.
L’uomo rimane basito, lo scambio di persona gli appare inizialmente mostruoso, poi comincia a comprenderne i vantaggi: ora che tutti lo considerano morto, può ricominciare da zero un’altra vita e lasciarsi alle spalle il passato.
Così si dà il nome di Adriano Meis, si costruisce una nuova identità e con il gruzzoletto messo da parte comincia a girare prima per l’Italia e poi per l’Europa.
Decide infine di trasferirsi a Roma, dove si innamora, ricambiato, della dolce e timida Adriana.
Mano a mano che passa il tempo, però, Mattia si rende conto che la sua esistenza è solo fittizia, e che la propria identità esteriore non è la stessa della sua interiore…
Costretto al silenzio poiché privo di identità, Mattia capisce che Adriano Meis non è altro che l’ombra di Mattia Pascal.
Ormai nauseato dalla propria seconda vita, Mattia inscena il proprio suicidio e ritorna a Miragno sotto il nome di Mattia Pascal.
Ma il tempo è passato, e al suo ritorno Mattia vede che la moglie si è risposata e ha avuto una figlia.
Decide quindi di rinunciare a lei e si ritira a vivere una vita solitaria come bibliotecario, portando ogni tanto un mazzo di fiori sulla propria tomba, ovvero sulla tomba del “fu Mattia Pascal”.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto molto.
I personaggi sono caratterizzati alla perfezione, la storia scorre fluida e incalzante fra un colpo di scena e l’altro e tiene sempre accesa la curiosità del lettore.
Sebbene la storia narrata sia assolutamente surreale, il libro è scritto così mirabilmente da far apparire realistiche anche le cose più assurde.
Avendo appena studiato le opere e la vita di Luigi Pirandello e il Decadentismo in generale, ho apprezzato ancora di più questo bellissimo romanzo.
Dulcis in fundo, ho trovato veramente curioso che la vicenda narrata ne Il fu Mattia Pascal sia così simile a una vicenda veramente accaduta.
Lo consiglio caldamente.


 Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

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