venerdì 26 ottobre 2018

I libri di Margherita: Il sorriso del chiar di luna

IL SORRISO DEL CHIAR DI LUNA

DATI EDITORIALI
Titolo: Il sorriso del chiar di luna
Autore: Julien Aranda
Titolo originale: Le sourire du clair de lune
Citazione: « La famiglia Vertune non avrebbe mai accettato che qualcuno dei suoi volesse volare con le proprie ali »
Casa Editrice: Mondadori
Numero di pagine: 268
GENERE DEL LIBRO
Romanzo.
LUOGHI DELLA STORIA
Europa, Francia, Bretagna, paese, grande casa, campi di grano, giardino con i grandi meli e le piante di lamponi, lavatoio, rifugio antibombe, prati, oceano, pozza dei crostacei, scuola, strade del paese, Golfo, carro dei nazisti, fienile, casa Blanchart, grande quercia, treno, stazione, Parigi, Caserma di Tracy, bosco per l’esercitazione, camerata, bagni, cucina, corridoi, infermeria, caletta nel Golfo, Bordeaux, piccolo appartamento, porto, navi da scaricare, casa di Madame, casa più grande, nave diretta alle Canarie, stiva, cabina, varie navi transoceaniche, ospedale, salotto di casa, chiesa, camera ardente, casa di Jacques, reparto oncologico dell’ospedale, casa di riposo per anziani, spiaggia davanti all’oceano, Germania, casa di Catherine Schafer, Africa, arcipelago delle Canarie, isola di Las Palmas, spiaggia, strade, Argentina, aeroplano, Buenos Aires, Avenida del Sol, n. 180, casa di Catherine Schafer e sua figlia, Spagna, Andalusia, spiaggia assolata.

TEMPO DELLA STORIA
Ottant’anni esatti: dal giugno 1929 al 2009.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Paul Vertune, la Luna, Mathilde Blanchart, padre di Paul, madre di Paul, Gerhald Schafer, Catherine Schafer, piccolo maestro dagli occhiali rotondi, Jacques Vertune, Martha Schafer, Guy e Vertune, signor Blanchart, Jane, Marc, Generale, Jeanne Vertune, María, Martín, Manuel, capitano della nave, moglie del capitano, Madame, vari marinai, marito di Jeanne, François e altri personaggi minori.
TRAMA
Paul è diverso dagli altri bambini.
Suo padre è un uomo freddo e severo, senza sentimenti, che non sorride mai e che non ha sogni: la sola cosa che gli importa nella vita è il lavoro, al quale ha sacrificato la propria umanità.
Paul, al contrario, è un sognatore, ama perdersi nelle sue fantasie, disegnare, leggere romanzi, riflettere e immaginarsi il proprio futuro.
È troppo diverso per poter essere accettato: suo padre lo disprezza e tratta con rancore perché vede in lui un fallimento.
La vita di Paul non è facile: il mondo che lo circonda non lo comprende, scoppia la Seconda Guerra Mondiale, suo padre muore lasciando sola la sua famiglia, ma lui ha un sogno che lo aiuta a resistere: diventare marinaio e vedere il mondo.
Ha anche un altro sogno, più intimo: sposare la timida Mathilde, la fanciulla di cui da anni è innamorato.
Alla fine della guerra e dopo un duro periodo come soldato a Parigi, Paul e Mathilde si sposano e si trasferiscono a vivere nella città di Bordeaux.
Grazie alla propria forza di volontà e alla propria costanza, Paul riesce a realizzare il suo sogno d’infanzia: diventare marinaio.
Per dieci lunghi anni continua a viaggiare per mare e a vedere il mondo, incantato dalle sue bellezze e dalla sua straordinaria varietà, fino a quando il destino non si mette in mezzo, minacciando di distruggere in un attimo il faticoso lavoro di una vita...
E se bastasse vedere la morte in faccia per rendersi conto di aver sbagliato tutto?
Se non fosse quello il suo destino?
Se un incarico assegnato tanti anni prima e poi lungamente dimenticato portasse infine un raggio di sole nella sua vita solitaria?
Perché in fondo, nulla è più importante dell’affetto delle persone che amiamo.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
È un romanzo dolce, delicato, dalla trama complessa ma lieve, scritto in maniera soave eppure profonda, intimamente filosofica.
La protagonista, ancora prima di Paul, è una: la Vita.
Paul è descritto benissimo, ha tanti pensieri, tanti sogni, un’anima profondamente segnata dall’infanzia, ma è al contempo la rappresentazione della Vita stessa e della fragilità umana.
Ci insegna una semplice ma importantissima verità: bisogna sempre sorridere, anche nella difficoltà.
Da togliere il fiato: lo consiglio di tutto cuore.

 Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

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