venerdì 21 settembre 2018

I libri di Margherita: Il Conte di Montecristo

IL CONTE DI MONTECRISTO

DATI EDITORIALI
Titolo: Il Conte di Montecristo
Autore: Alexandre Dumas padre
Casa Editrice: Universale Economica Feltrinelli
Collana: I Classici
Numero di pagine: 1192

GENERE DEL LIBRO
Romanzo, romanzo storico, romanzo d’avventura.

LUOGHI DELLA STORIA
Europa, Isola d’Elba, Francia, Marsiglia, Pharaon, casa di Edmond Dantès, quartiere dei catalani, casa di Mercédès, porto, casa Morrel, sala delle nozze, locanda, Castello d’If, segrete, celle, mare aperto, Isola di Montecristo, nascondiglio del tesoro, palazzo segreto, panfilo, Parigi, palazzo al numero 30 degli Champs-Elysees, dimora del Conte di Montecristo a Auteuil, giardino maledetto, stanza di damasco rosso, scaletta segreta, faubourg Saint Honoré, dimora Villefort, giardino, stanze di Valentine, stanze del vegliardo, stanze di Madame de Villefort, stanze di Monsieur de Villerfort, studio, stanza di Eduard de Villefort, cucine, stanza di Madame da Saint-Meran, cimitero, dimora Danglars, salone principale, stanze di Mademoiselle Danglars, cortile della casa, dimora Morcerf, stanza di Monsieur de Morcerf, stanze di Madame Morcerf, stanze di Albert de Morcerf, salotto, serra, giardino, teatro, palco del Conte di Montecristo, terreno di scontro, carrozza del Conte di Montecristo, dimora di Lord Wilmore, dimora dell’abate Busoni, dimora di Caderousse, locanda, stanza della Carconte, stanza del gioielliere, stanzino segreto, sartoria di Marsiglia, bagno penale di Tolone, nuovo appartamentino di Caderousse, Corte Suprema di Parigi, Fossa dei Leoni, locanda, casa di contadini, casa dell’uomo del telegrafo, Italia, Roma, Casa Pastrini, luoghi vari, Catacombe di San Sebastiano, Turchia, palazzo dell’imperatore ottomano, rifugio segreto, sala del trono, città, mercato di schiavi.

TEMPO DELLA STORIA
Venticinque anni.
PERSONAGGI PRINCIPALI
Conte di Montecristo e le sue varie identità (Edmond Dantes, Lord Wilmore, abate Busoni, Simbad il Marinaio), la Provvidenza, abate Faria, Monsiur de Villefort, Danglars, Fernand Mondego (Conte de Morcerf), Caderousse, Marcedes (contessa de Morcerf), Morrel padre, Maximilien Morrel, Haydéé, Valentine de Villefort, Monsieur Noirtier, Madame de Villefort, Madame Danglars, Albert de Morcerf, Franz barone Quesnel d’Epinay, Luis Dantes, Giovanni Bertuccio, Benedetto (Andrea Cavalcanti), Luigi Vampa, Peppino, Monsieur d’Avrigny, Madamoiselle Danglars, Madamoiselle d’Armilly, Jacopo il marinaio, Julie Morrel, Emmanuel Herbault, Alì, capitano Baldi, addetto al telegrafo, Baptistine, Barrois, Madame de Saint-Meran, Monsieur de Saint-Meran, Beauchamp, Monsieur de Boville, Bartolomeo Cavalcanti, Raoul Chateau-Renaud, Coclés, Lucien Debray, Deschamps, Cesare Spada, contessa G, Mastro Pastrini, banditi romani, Penelon, Renèe de Saint-Meran, Edouard de Villefort, Teresa e altri personaggi minori.

TRAMA
Edmond Dantes è un ragazzo di diciannove anni che vive nell’effervescente città di Marsiglia.
Di indole solare e sorniona, è un ragazzo buono e intelligente che ha solo due ambizioni nella vita: diventare capitano navale e sposare la sua fidanzata, la bella catalana Mercedes.
Ora sembra proprio che tutti i suoi sogni si stiano per realizzare: grazie all’amicizia che lo lega a Monsieur Morrel sta per essere promosso capitano della nave mercantile Pharaon e le nozze con Mercedes sono ormai fissate.
Edmond, però, è tanto pieno di entusiasmo quanto ingenuo, e la sua fortuna suscita numerose invidie fra quelli che lo circondano…
Arrestato ingiustamente per cause a lui ignote, chiuso nella sua cella nella prigione del Castello d’If, Edmond spera a lungo in una liberazione che non arriva, alternando fasi di abissale disperazione a fasi di ira furibonda.                                                                  
La sua disperazione dura fino a quando, cercando di scavare una galleria che conduca all’esterno della prigione, Dantes sbuca per errore nella cella del suo vicino di prigionia.
Costui altri non è che l’abate Faria, monaco italiano da tutti considerato pazzo e chiuso nella prigione da tempo immemore.
Con quest’ultimo il giovane stringe un profondo legame: negli anni che trascorre in galera, l’abate lo istruisce in matematica, economia, filosofia, latino e lingue straniere, che affinano la mente di Edmond e raffinano la sua intelligenza.
 L’abate Faria gli svela anche un segreto di inestimabile valore, conosciuto solo da lui…
Tristemente, però, l’anziano monaco muore.
Grazie a un ingegnoso stratagemma Dantes riesce ad evadere dalla prigione e riacquista l’agognata libertà.
Grazie al segreto confidatogli dall’abate Faria appena prima di morire, Dantes riesce a ricostruirsi una vita.
I lunghi anni di solitudine e la grande sofferenza, però, lo hanno profondamente cambiato.
Il giovane solare e fiducioso che era ha lasciato spazio a un uomo mortalmente pallido e melanconico, dall’indole triste e riflessiva, dalla cultura sconfinata in ogni campo e ossessionato da un solo pensiero: la vendetta.
E se la vita avesse rimescolato le carte in maniera inaspettata?
Se coloro che circondavano Edmond fossero divenuti irriconoscibili?
Ricostruirsi un’identità è molto più facile di quanto si creda, ed Edmond lo sa bene...
Ma forse, alla fine, la felicità non sempre è dove ci aspettiamo di trovarla…

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto così tanto da togliermi il fiato.
Assolutamente perfetto in ogni sua parte, non trovo parole per descrivere quanto mi sia piaciuto.
I personaggi sono i migliori di cui abbia mai letto, e la figura del Conte, sfaccettata, ombrosa e indecifrabile, mi ha sedotta.
Mi ha particolarmente colpita la straordinaria metamorfosi interiore condotta dal protagonista durante le varie fasi del libro, che lo porta alla fine a trovare veramente se stesso.
La storia, un mirabile intrico di menzogne, enigmi, segreti, amori, passioni, odi e rancori, è quanto di più sublime i miei occhi abbiano avuto occasione di leggere o i miei orecchi di udire.
Indimenticabile e intramontabile classico della letteratura francese, è in assoluto il libro più bello che abbia mai letto.

Lo consiglio di tutto cuore.

 Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

1 commento:

  1. Concordo con te cara Margherita, resta anche per me un capolavoro e uno dei miei libri preferiti in assoluto.
    Un caro saluto Chiara

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