venerdì 22 giugno 2018

I libri di Margherita: La pianista di Auschwitz

LA PIANISTA DI AUSCHWITZ

DATI EDITORIALI
Titolo: La pianista di Auschwitz
Autore: Suzy Zail
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Numero di pagine: 160

GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Ungheria, Debrecen, ghetto, palazzina, appartamento di Hanna, camera di Hanna, sala, mattonificio Serly, rifugio, latrine, carro bestiame, Polonia, campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, stanza, latrine, campi di lavoro, forni crematori, villa, stanza della musica, camera di Karl, docce, gasatoi, stanza della capoblocco, treno, conservatorio, altra stanza della musica.

TEMPO DELLA STORIA
Indefinito, più o meno un anno.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Hanna, Karl, Erika, mamma, papà, generale Hans Jager, dottor Mengele, capo blocco, gemelle Lili e Aga, Michael Wollner, generali delle SS, soldati nazisti, insegnante di musica Piri, ospiti del generale Jager, contadini, soldati russi e altri personaggi minori.

TRAMA
Hanna è una ragazzina ungherese ebrea.
Ha 15 anni e un sogno da realizzare: diventare una grande pianista.
Ama il pianoforte fin da bambina.
Proprio quando vince una borsa di studio per un conservatorio prestigioso, viene deportata nel campo di concentramento Auschwitz-Birkenau insieme alla madre, al padre orologiaio e alla sorella maggiore Erika.
Come unico ricordo di casa, Hanna stacca un diesis dal suo amato pianoforte e lo porta di nascosto con se.
In mezzo all’inferno del campo di concentramento, Hanna viene scelta come pianista del generale Jager nella sua villa.
Il comandante ha un figlio, Karl, bello e introverso, che non parla mai e sembra non interessarsi a nulla che non siano i suoi libri.
Tuttavia, mentre Hanna è costretta a suonare per il comandante, Karl la osserva.
I due iniziano a parlare, e Hanna capisce che Karl non la odia e non odia gli ebrei, perché tramite il giardiniere contrabbanda cibo nel campo.
I due ben presto si innamorano.
Questo nuovo amore e il fatto di poter suonare il pianoforte aiuteranno Hanna a sopravvivere alle brutalità e agli orrori del campo.
Ma qualcosa di inatteso, qualcosa di sconvolgente sta per accadere…

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
È emozionante, delicato, profondo, drammatico eppure ricco di speranza.
Fa piangere e ridere, scatena amore e odio, coinvolge il lettore al massimo grado.
La fragilità di Hanna diventa il suo punto di forza, la rende un’eroina umana e profondamente vera.
Tramite questa storia straordinaria e questa giovanissima protagonista, in una realtà mostruosa come quella di un campo di concentramento, che a volte può sembrare lontanissima dal nostro mondo, tutti noi, purtroppo, ritroviamo qualcosa della nostra realtà quotidiana.
Eppure, il sottofondo del libro è di grande speranza: esiste sempre una via di uscita, sempre, e con un po’ di fortuna la luce riprenderà a brillare.
Bellissimo libro, lo consiglio veramente.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

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