martedì 20 marzo 2012

Il primo bigliettino per Papà

Mentre i fratelli "grandi" si impegnavano per costruire il loro lavoretto per la Festa del papà, io e le bambine abbiamo pensato di far partecipare attivamente anche Tommaso (10 mesi).
Così, il piccolo di casa ha potuto realizzare il suo primissimo "lavoretto" per PapàGiorgio, con l'aiuto di mamma e sorelle.
Ecco un bigliettino ritagliato a forma di cuore e poi piegato in due: come copertina, l'impronta della manina del cucciolo di casa. 
All'interno, una frasettina d'auguri scritta da Margherita...
Questo bigliettino si è sposato bene con la cornice cuoriforme di cui vi ho parlato ieri, non vi pare?

lunedì 19 marzo 2012

Lavoretti per papà: cornice di gesso a forma di cuore


Ed ecco il lavoretto per la festa del papà 2012: una cornice porta-foto a forma di cuore.
Crescendo i bambini, il progettino si è fatto un po' più complesso rispetto a quelli degli anni precedenti.
Dunque, siamo partiti da una cosa molto simile vista sul sito di ArtAttack.
Però, strada facendo, abbiamo modificato un po' la forma e tutti i materiali, mantenendo invariata solo la procedura.
Io vi spiego come abbiamo fatto noi.

1- Predisporre una base rigida (noi abbiamo utilizzato una tavoletta di legno) ed appoggiarvi/fissarvi una grande busta di plastica (vanno benissimo quelle porta-documenti)

2- Aiutandosi con un "modello" (nel nostro caso, una scatolina cuoriforme), modellare un salsicciotto di Didò della forma desiderata. Prima in piccolo (per la parte interna della cornice) poi, a distanza di 3-4 cm, più in grande. 
Fare aderire bene il Didò alla busta, in modo che non restino fessure.
3- A questo punto, occorrerà della polvere di gesso. Se non si vuole acquistarla, si può auto-produrla come abbiamo fatto noi, riciclando i gessetti.
4- Miscelare la polvere di gesso così ottenuta ad acqua e colla vinilica, fino ad ottenere un "effetto pappetta".
5- Versare il composto all'interno del vostro "stampo", cercando di distribuirlo il più uniformemente possibile, aiutandosi con un cucchiaino o una spatolina. 
6- Lasciare asciugare in un posto fresco e asciutto. Occorreranno alcuni giorni, a seconda del grado di umidità della casa e del composto.

7- A questo punto, si potrà colorare la cornice. Noi abbiamo deciso di spennellarla con una mistura di colore acrilico rosso e colla vinilica, per rendere più resistente l'oggetto e dargli un bell'effetto lucido. Per sicurezza, l'abbiamo dipinta su tutti i lati, iniziando quando era ancora "ingabbiata" nel suo strampo di Didò, e solo successivamente, passando all'altro lato (quello a contatto con la plastica che sarebbe poi diventato "il fronte"). 
8- Staccare delicatamente il Didò, raschiando via eventuali residui.
9- Ora sarà possibile abbellire e personalizzare la cornice a piacimento. Noi abbiamo optato per una scritta "Papà" modellata in pasta Oplà ed incollata sulla parte superiore del cuore.

10-  Ritagliare una sagoma in cartone a forma di cuore identica alla prima. A questa seconda si potrà attaccare un nastrino o gancetto per appendere la cornice al muro.

11- Incollare la fotografia scelta e proteggerla con un foglio trasparente di plastica acetata (per l'effetto-vetro).

12- Terminare il lavoro assemblando le varie parti (meglio usare una colla forte).
13- E, dopo tutto questo impegno, ecco pronto il nostro "lavoretto"!!!

PapàGiorgio ne è rimasto... stranito. Inizialmente non capiva, infatti, come fosse fatta la cornice.
Poi, i bambini gli hanno spiegato tutto l'impegno riposto nel prepararla, oltre che la tecnica usata. A questo punto, il loro papà si è letteralmente "sciolto"...

domenica 18 marzo 2012

DETTATO: SAN GIUSEPPE

San Giuseppe e il bambino Gesù - Guido Reni
SAN GIUSEPPE
San Giuseppe è lo sposo di Maria ed il padre putativo di Gesù.
Infatti il vero padre di Gesù era Dio, che scelse san Giuseppe per fare da papà a Gesù qui sulla terra.
Dai Vangeli sappiamo che era originario di Betlemme e che era discendente della famiglia del re Davide.
Di mestiere faceva il falegname ed aveva una propria bottega: era quindi una persona di condizione normale, non un ricco, ma neppure un povero privo del necessario.
Anche Gesù lavorò nella sua bottega fino a trent’anni.
Proprio per questo suo essere un artigiano, san Giuseppe è venerato come patrono dei lavoratori.
Non sappiamo quando sia morto, ma la Chiesa lo venera come patrono della “buona morte” perché, secondo una antica tradizione cristiana, sarebbe morto serenamente tra le braccia di Gesù, prima che questi iniziasse la sua predicazione pubblica.
È considerato il santo più importante di tutti, perché, assieme alla Madonna, è la persona alla quale Dio ha affidato la custodia del suo unico Figlio Gesù.
Per questo è venerato anche come il patrono dei papà, figura grande e dolcissima di uomo giusto, custode della propria famiglia.
Viene festeggiato il 19 marzo sulla base di una antichissima tradizione cristiana occidentale, che riprende vecchie tradizioni contadine pagane legate all’inizio della primavera.


Margherita

Disegno colorato da Camilla. Immagine tratta da religiocando

sabato 17 marzo 2012

Riciclare i gessetti, per piccoli costruttori


Sapevate che i gessetti -colorati o bianchi- si possono riciclare?
Noi abbiamo provato un po' per caso, perchè avevamo in mente un progettino di costruzione per la festa del papà che richiedeva un impasto di acqua e polvere di gesso. Che, però, non ero riuscita a reperire.
Allora, perchè non tentare di utilizzare quello che avevamo in casa?
Quindi, dati quattro bambini con tanta voglia di fare, ho preparato una ciotolina per ciascuno e tutti i gessi e pezzetti di essi che ho potuto trovare. Per poterli ri-lavorare, naturalmente, occorreva sbriciolarli quanto più finemente possibile.
Ed ecco, quattro sassi e quattro ciotoline per un bell'effetto-mortaio.

 Occorrente:
- gessetti "da lavagna"
- Piccoli contenitori
- Sassi di media grandezza/batticarne
- Acqua
- Colla vinilica
- Cucchiai o bastoncini, per mescolare

Procedimento:
- Spezzare i gessetti in quante più parti possibili, radunando i pezzetti in una ciotolina (noi abbiamo  usato quelle di plastica Ikea, versatili e perfette)
- Con un sasso, frantumare i gessetti, sbriciolandoli quanto più finemente possibile. (Per ottenere un risultato migliore, potete aiutarvi con un batticarne).
- Una volta ottenuta una polverina abbastanza fine, trasferirla in un contenitore più grande (noi, a questo punto, abbiamo unito il lavoro di tutti i bambini)
- Miscelare la polvere di gesso con acqua e colla vinilica in parti uguali. Procedere gradualmente, aggiungendo il liquido un po' per volta e mescolando bene.
- Otterrete - così- un composto morbido e malleabile (tipo impasto-torta), pronto per essere versato in stampini.
- Lasciar asciugare in un luogo fresco e asciutto per alcuni giorni. Noi abbiamo appoggiato il nostro oggetto su un foglio plastificato, per evitare che si appiccicasse.


N.b. Esperienze di recupero dei gessetti sono abbastanza note in rete (anche qui), ma ho sempre visto il riciclo per ottenere nuovi gessetti per scrivere o colorare. 
Noi, invece, ne abbiamo fatto un vero "impasto da muratori", utilizzando anche l'elemento-acqua (il nostro progetto sugli elementi della natura procede) e la colla.
Proprio questo aspetto ha, in particolare, entusiasmato i bambini: pensare di poter costruire qualcosa di concreto con il frutto del proprio lavoro. E venire a sapere che esistono anche dei "muri veri" fatti di gesso...
Cosa abbiamo costruito??? 
Non ve lo posso ancora raccontare: è una sorpresa per PapàGiorgio in vista del prossimo 19 marzo...

EDIT: Abbiamo realizzato questa cornice a forma di cuore per la festa del papà! 

venerdì 16 marzo 2012

Una sorpresa per la mamma

Leggete quant'è stata dolce la mia Margherita, ieri sera....




giovedì 15 marzo 2012

Decorazioni di primavera: fiori coloratissimi

La primavera in arrivo e le tante ore a contatto con la natura, ci hanno messo una gran voglia di decorare un po' tutta la casa, rendendendo il più possibile l'idea dei prati bellissimi di questa stagione, pieni di verde e di fiori di tutti i tipi e colori.
Allora... ci siamo dedicati,a sprazzi, per diversi giorni, alla realizzazione di grandi fiorelloni, partendo da semplicissimi disegni simmetrici.
Fogli A4 piegati a metà, una utile opera di ricalco ed ecco, come per magia, apparire tulipani, boccioli di rosa, primule, violette, campanule, bocche di leone e fiori fantasiosi...

Poi, via a colorarli, in un'immane impresa di pasticci vari con i colori a tempera. 

Immane perchè, alla quantità già di per sè notevole, abbiamo aggiunto un "lavoro doppio", anzi, quadruplo!
Sì, perchè, per realizzare grandi fiori quadri-dimensionali, ogni elemento è stato dipinto in fronte-retro e poi replicato: cioè, due fiori uguali, per forma e colore (4 facce), ne formano uno.
Semplicemente, una volta completamente asciutti su ogni lato, si ripassa pressando bene la piega già fatta per disegnarli. Poi, ogni coppia floreale può venire assemblata pinzando con la puntatrice gli angoli tra loro: ed ecco un bel fiore, dai petali e dalle foglie "sporgenti"!!!

A questo punto, i fiorelloni sono stati "issati" sui fili già pendenti dal soffitto della cameretta, dando vita ad un coloratissimo prato, sulla testa dei bambini!




Altri fiori, ma stavolta solo pitturati "di faccia", sono poi andati a decorare la porta di casa...

Ed altri ancora sono finiti sul muro d'ingresso, insieme alla scritta "primavera, composta e colorata da Camilla e Mariangela -che si divertono sempre più a "giocare" con le lettere dell'alfabeto- con la collaborazione di Giovanni.


Intanto, Margherita ha potuto approfondire il concetto di "figure simmetriche", anche in geometria. Ma, di questo, vi parlerò un'altra volta...

Qui sotto, i nostri "modelli", disegnati un po' da me, un po' dai bambini...



Edit: con questo post, partecipo al Mercoledì dell'arte di Priorità e Passioni sul tema: "I mille volti della carta"

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