martedì 20 dicembre 2011

Maxi poster natalizi

In questi giorni di primi auguri e scambi di doni, chi entra in casa nostra resta subito stupito per tutto il colore (ed il calore) delle nostre pareti, tappezzate in ogni centimetro da cartelloni e disegni. Non che -solitamente- tutto sia "normale" (la nostra casa-scuola), ma ora è davvero tutto un trionfo fanciullesco.
L'ingresso, in particolare, è tutto occupato dai cartelloni della "storia del natale", in quattro copie/versioni, che si sta componendo, giorno dopo giorno; mentre la sala si è vista deprivare dei suoi quadri per lasciare il posto a quattro enormi poster-presepi. quattro cartelloni su carta da pacco (circa 1 metro x 1,50), uno per ogni bambino, interamente ideati, disegnati e colorati (a tempera o acquerello) da loro. 
Stavolta, senza modelli o schemi da seguire, in piena libertà d'espressione. I lavori finiti sono, infatti, estremamente diversi l'uno dall'altro, davvero personalizzati.
Già l'anno scorso Margherita, da poco ufficialmente home-schooler nella sua primina,  si era cimentata in un'opera simile. 
Quest'anno, lei ha voluto ri-mettersi alla prova con un nuovo presepe più ricco di sfumature e particolari, tutto ad acquerello. 
Mentre Camilla e Mariangela, per la prima volta, hanno avuto la libertà di esprimersi con matite, tempere, spugne e pennelli su un foglio così grande e l'orgoglio di vedere tanto spazio a loro dedicato, in salotto, sotto le feste.
Giovanni, dal canto suo, ha preteso assolutamente un foglione tutto per lui (dimezzato, ma grande grande ugualmente) realizzando una natività davvero completa e gradevole, data l'età.
Ve li mostro tutti, stavolta in ordine d'età crescente, partendo proprio dal mio ometto tre-enne, che ha stupito tutti con questa Sacra Famiglia:
Giovanni

Mariangela

Camilla

Margherita
Lavori in corso...



Qui sotto, invece, il primo "poster natalizio" di Margherita, un anno fa...

domenica 18 dicembre 2011

Pupazzetti di neve e altre decorazioni invernali e natalizie

Da un po' di tempo cercavo un'idea per sostituire le foglie che pendevano dal soffitto della cameretta con qualcosa che fosse, insieme, natalizio ed invernale. 
Stelline luccicanti? Già fatto... Fiocchi di neve? Troppo bianchi e, soprattutto, troppo difficili da ritagliare per i più piccoli... Angioletti? Hanno già invaso altre parti della casa...
Poi, ecco i bellissimi sottotazza di mammagiochiamo! La faccina di questi pupazzetti di neve era così carina, da farmi scattare la voglia di elaborare l'idea.
Allora, ecco inostri faccioni da pupazzo, ricavati da piattini di plastica bianchi ritagliati nella loro parte interna (abbiamo tolto il bordo, in modo da avere un cerchio più piccolo e senza bombatura) e ritagli vari di cartoncino colorato. E' anche un modo divertente per riciclare materiali, anzichè buttarli. 
I bambini hanno disegnato occhi, bocche, nasi carotosi, e poi cappelli, cuffiette, nastrini. 
Poi ognuno di loro ha scelto ciò che più gli piaceva ed ha composto alcuna facciotte, bianche e colorate nello stesso tempo. 
Il tocco più natalizio, immancabile in questi giorni, è stato dato dai 4 abeti e da alcune stelle gialle e blu.
Un buchino, un filo e via, a volare su, in alto!
A noi la cameretta, così, piace proprio tanto tanto!!!





 

venerdì 16 dicembre 2011

Giochi e travasi con la sabbia (e con l'acqua). In cameretta, a dicembre.

Stavolta MammaElly ha un po' esagerato.
Per vivacizzare un po' il freddo mese di Dicembre, spezzare per un giorno quella che non voglio diventi la monotonia dei preparativi al Natale, ricordare l'estate con i suoi giochi all'aperto e rinfrescare il nostro percorso sugli elementi della natura, ho pensato di proporre ai bambini un gioco speciale, unico, divertente. Premeditato da mesi. Precisamente da quando, lo scorso giugno, chiesi a PapàGiorgio di aiutarmi a portare a casa dal mare, durante una nostra giornata in gita, un grande saccone pieno di sabbia. Saranno stati 20 kg, più o meno.
Ecco, questa sabbia è rimasta "nascosta" in garage fino ad un paio di mattine fa quando, presto presto, l'ho portata in casa, versata nella vaschetta in cui facevano il bagnetto i bimbi da piccolini  e l'ho coperta, per amplificare l'effetto-sorpresa.
Che, indubbiamente, c'è stato!
Dopo la colazione ed i rituali del mattino, il tutto è stato trasferito in cameretta, corredato da conchiglie,  secchielli, palette, imbuti, colini, stampini.
E dalle facciotte impegnate e divertite di cinque bambini (sì, anche Tommaso, conquistata pienamente la posizione seduta, ormai partecipa attivamente e con grande gusto ai giochi della combriccola) tutti felici, impegnati ed attenti a toccare, manipolare, travasare la sabbia. e poi, via a pappe, budini, spaghetti allo scoglio, e altre leccornie varie.
Mezz'oretta così, di pieno impegno e piacevolezza e poi... via libera all'aggiunta di innaffiatoi con un po' d'acqua. A quel punto, è aumentato di certo il divertimento dei bambini - a cui non pareva vero di poter sentirsi in spiaggia nella loro cameretta- ma anche, indubbiamente, il pasticcio dalla consistenza semi-fangosa, ormai in gran parte sparso sul parquet della stanza ed appiccicato ai vestiti dei cinque fratellini... (per non parlare dei problemi idraulici datri dalla sabbia inavvertitamente finita negli scarichi di casa)....
"Va bene, bimbi, ora è meglio concludere il gioco ed andarsi a cambiare..."
Ah, cosa non farebbe una mamma pazzoide, per i suoi figlioletti!!!!
 

mercoledì 14 dicembre 2011

Acquerelli: tenere Natività



Alla ricerca di un'immagine semplice da proporre alle bambine per un acquerello natalizio, mi sono imbattuta in una Natività molto delicata ed immediata, fatta di adulti-bambini e dolci animaletti in tenera contemplazione del Bimbo Gesù.


Anche alle mie piccole pittrici è piaciuta molto e la sua semplicità ha aiutato soprattutto Camilla e Mariangela nella loro personale realizzazione.
Vi faccio vedere nel dettaglio i risultati, che a me piacciono molto.

Per Margherita è stato un esercizio piacevole e rilassante, più facile di tanti altri, ma molto carino. E' riuscita ad arginare la difficoltà del corpo di bue ed asino con astuzia e naturalezza. Il suo presepe è il più completo e dettagliato.
Margherita     

Sono particolarmente orgogliosa del lavoro di Camilla che, pochi mesi fa, non riusciva ancora a comporre una figura umana completa. Ora, con un modello da seguire ed un po' di indicazioni da parte mia, ha fatto un disegno gradevole e l'ha dipinto in maniera molto delicata.
Camilla
Mariangela è la più piccola, ma è una bimba molto creativa. Lei ha una buona mano, una certa vena fumettistica e sempre un uso vivace ed allegro del colore.
Mariangela

Vedendo le sorelle all'opera, anche Giovanni ha voluto partecipare. Per lui, a tre anni, l'immagine completa mi pareva troppo articolata. Però, senza rinunciare a matita ed acquerelli, ecco il suo Bambin Gesù.
Giovanni

lunedì 12 dicembre 2011

Poesie, racconti, canzoncine ed altro, aspettando il Natale

Dicembre è sempre un mese molto fecondo di idee, spunti ed attività interessanti.
Quest'anno il nostro calendario dell'Avvento ci dà, ogni mattina, le indicazioni per disegni da fare, da colorare (a seconda dell'età), dettati, poesie, racconti da leggere ed analizzare e tanto altro. 
Vi posto un po' del nostro materiale ma, prima, il disegno e la descrizione del vecchio Dicembre personificato, ideato da Margherita l'altra sera, dopocena, mentre aspettava che fossimo tutti pronti per la serata...
Lo spunto di partenza gliel'ho dato io mentre, chiacchierando a tavola, le ho chiesto: "Come disegneresti il mese di Dicembre, se fosse una persona?" L'idea le è piaciuta così tanto, che si è voluta mettere subito all'opera e, stamattina, si è divertita un modo a scrivere -con grande scioltezza e coerenza ed una buona dose di fantasia- ciò che già si era immaginata ed aveva raffigurato.
Credo proprio che -partendo dalla fine- il vecchio Dicembre sarà il nostro primo mese personificato.... 


"La buona novella" è la poesia che, giorno dopo giorno, i bambini stanno imparando. 
Margherita e Mariangela la sanno già a memoria memoria; Camilla e Giovanni ne stanno "trattenendo" alcuni passaggi... vedremo dove si arriverà tra una decina di giorni e poi decideremo se recitarla o meno a Natale, e se tutta insieme o divisa in "parti". In generale, non sono propensa allo studio mnemonico... ma una piccola poesia, soprattutto in occasioni speciali, può essere un buon allenamento per la mente ed un utile esercizio di pronuncia di parole...
La buona novella
Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l'ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!
G. Fanciulli

                  
Qui sotto, alcune filastrocche natalizie di Rosalba Troiano, che Margherita sta trascrivendo sotto forma di dettato. Sono semplici, non troppo lunghe, e contengono un buon numero di difficoltà ortografiche.


IL CALENDARIO DELL’AVVENTO

C’è un calendario davvero speciale:
da fine novembre giunge a Natale.
È il calendario dell’Avvento
E fa ogni bimbo felice e contento
Perché ha tante finestre colorate
Da aprire e da lasciare spalancate.
Ogni finestra ha un dolcetto e una storia
Che del Natale raccontan la gloria:
fiocchi e pacchetti, una slitta, un orsetto,
una casina con neve sul tetto.
Una candela, un grosso stivale,
dolci, angioletti e poi… Babbo Natale!
Così si arriva pian piano al gran giorno
Aprendo sopra, sotto e tutt’intorno.
E sarà breve di certo l’attesa
Se ogni mattina avrai una sorpresa!


N.b. Ne "Il calendario dell'Avvento" il testo originale recita: "dal primo dicembre giunge a Natale". Io mi sono permessa di cambiarlo con "da fine novembre" per allinearlo con il vero inizio liturgico dell'Avvento (quest'anno, domenica 27 novembre) e con il nostro calendario dell'Avvento.


DICEMBRE
Ecco Dicembre,
giunge puntuale
e finalmente
comincia il Natale.
Nelle vetrine
Della città
Fiocchi e palline
Spuntano già.
Luci a più fili
Intermittenti
Sui campanili
E le statue dormienti.
Sulle fontane
E sopra i balconi
Brillan collane
Oppure festoni.
Musica e canti
In tutte le vie
Portano a tanti
Incanto e magie.
A ogni persona
Quest’aria di festa,
quest’aria buona
dà proprio alla testa.
Tutti diventan
Gentili e carini
Tutti ritornano
A esser bambini.
Ti puoi allungare,
Dicembre gentile, e almeno durare
Fino ad aprile?


NOTTE DI NATALE

Bianca la luna nel cielo sereno
Bianca la terra coperta di neve
Passa un cerbiatto sul molle terreno
Del leprottino c’è già l’orma lieve.

Danno le stelle piccine nel nero
Luce alla notte più santa dell’anno
E nel silenzio si compie il mistero
Di un Bimbo avvolto in un misero panno.

Ecco una grande Cometa che arriva:
pastori e angeli cantano in coro
nato è Gesù mentre il mondo dormiva
porta di pace il più grande tesoro.



E poi, un paio di racconti a tema natalizio, per esercitarsi con la lettura e la comprensione ed analisi del testo.
(scaricati dal forum di MaestraSabry)

 La leggenda dell’albero di Natale
In un lontano villaggio di campagna, alla vigilia del giorno di Natale, un bimbo andò nel bosco a recuperare un ceppo da bruciare nel camino, come era d’abitudine nell’attesa della magica notte.
Fattosi buio non riuscì a tornare a casa.
Nevicava e il bimbo spaventato trovò riparo sotto l’unico albero verdeggiante del bosco: un abete.
Ormai stanco si addormentò.
L’albero, inteneritosi, allungò i suoi rami fino a terra, come a formare una capanna, per riparare il piccolo dalla neve e dal freddo intenso.
La mattina seguente gli abitanti del villaggio, che erano alla sua ricerca, giunsero nel bosco e scorsero un meraviglioso spettacolo.
I cristalli di neve, di cui l’albero era ricoperto da cima a fondo, avevano formato dei festoni, delle decorazioni sfavillanti.
Fu così che l’abete divenne il simbolo del Natale e da allora venne addobbato e illuminato in tutte le case in ricordo di quel lontano giorno.

 La leggenda dei fili dorati
Una graziosa leggenda spiega l'origine dei fili d'oro e d'argento con cui gli abeti vengono ornati.
In una lontana notte di Natale, in una casa di campagna con tanti bambini, l'albero era pronto, già ornato di candeline e di palle colorate.
Era così bello che anche il cane e il gatto erano rimasti a lungo in ammirazione e i topi avevano messo il musino fuori dalle tane. Anche i ragni che stavano nascosti negli angoli bui della stanza, incuriositi dall'insolito chiarore, vollero rendersi conto di quel che stava succedendo. Si arrampicarono di ramo in ramo, di palla in palla, di candelina in candelina. Sì era un bell'albero, convennero e tornarono soddisfatti ai loro angoli nascosti. La mattina i bambini si alzarono felici e corsero ad ammirare il loro albero.
Meraviglia! Non c'erano soltanto le palle colorate, le arance e i gingilli, ma i rami erano ornati da un lungo filo d'oro che faceva brillare l'albero. In quella notte di prodigio anche la bava dei ragnetti si era trasformata in un filo prezioso. Da quel lontano Natale ogni albero si ornò di luminosi fili d'oro e d'argento. 


Il "Girotondo di Natale" è, invece, insieme a "Din don dan" e a tanti altri canti natalizi tradizionali, la colonna sonora (sempre anche un po' ballata e girata) dei nostri Dicembre, ormai da molti anni...

GIROTONDO DI NATALE

Girotondo di Natale gira gira,
Gira gira sempre in tondo cadi giù!
Girotondo di Natale gira gira,
Gira gira sempre in tondo cadi giù!

Un giro intorno al pino, giro giro tondo
E Intorno ai regalini gira assai giocondo!
Viene giù la neve scende fina fina,
Gira come piuma è una trottolina!

Girotondo di Natale gira gira,
Gira gira sempre in tondo cadi giù! 
Girotondo di Natale gira gira,
Gira gira sempre in tondo cadi giù!

Nell’aria poi si sente un suono niente male,
Giran le campane, dicono “è Natale”!
Girano i bambini cantando girotondo
E fanno tanti auguri auguri a tutto il mondo!

Girotondo di Natale gira gira,
Chiudi gli occhi non pensare gira gira!
Buon Natale a tutto il mondo gira gira,
Gira gira sempre in tondo cadi giù!




Inoltre, oggi pomeriggio,  altri preparativi (stavolta di mamma, con l'aiuto del papà) per le feste: lasagne gialle ai formaggi per la cena della Vigilia e lasagne verdi, alla bolognese, per il pranzo di Natale....

domenica 11 dicembre 2011

Lavoretti di Natale: formine di Das Oro


Natale 2010: i bimbi preparano tante formine di Das oro con gli stampini per biscotti. 
Il tutto, ovviamente, a tema natalizio: abeti, stelline, stelle comete, cuoricini. 
In ogni formina, quando è ancora fresca, facciamo un buchino (noi abbiamo usato una matita, ma può andar benissimo anche una cannuccia) in cui faremo passare il nastrino per appenderla all'albero di Natale.
Per finire, un bel fioccone in tessuto, sui toni oro e panna.
Dapprima questi lavoretti sono stati segnaposto natalizi (li avevamo posti sui piccoli panettoncini fatti da noi, uno per ogni commensale), ed ora luccicano tra i decori dell'albero...




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