venerdì 21 agosto 2015

I libri di Margherita: Questa è la storia di un gatto senza memoria

Oggi vi parlerò di un libro davvero bellissimo, adatto a grandi e piccini, che consiglio a tutti.
QUESTA È LA STORIA DI UN GATTO SENZA MEMORIA

DATI EDITORIALI
Titolo: Questa è la storia di un gatto senza memoria
Autore: Maria Marelli
Casa Editrice: Cominito S.a.s, formato, e-book 
Numero di pagine: 87 pagine

GENERE DEL LIBRO
Romanzo breve con narratore interno

LUOGHI DELLA STORIA
Zerbino del rifugio, rifugio, esterno

TEMPO DELLA STORIA
Una settimana e/o poco più

PERSONAGGI PRINCIPALI
Neutrone, Protone, Planck, Emily, Sputnik, i fratelli Quark 1 e Quark 2, Tachione, Clò, Giulia, Paolo, Vittoria, Annette, Ivan e  altri personaggi minori.

TRAMA
Questa è la storia di un gatto senza memoria, che un giorno d’inverno si trova sullo zerbino di una casa affamato, infreddolito ed impaurito.
Gli apre la porta una ragazza di nome Giulia, la quale lo porta dentro il suo rifugio per gatti abbandonati.
Giulia assegna al gatto il nome Neutrone, poi lo porta in una grande sala piena di gabbie, dentro le quali stanno diversi gatti.
Neutrone viene messo dentro una gabbia con un altro gatto, Protone.
I due fanno amicizia e insieme agli altri gatti Planck, Sputnik, i fratelli Quark 1, Quark 2 e Tachione vivono diverse avventure all’interno e all’esterno del rifugio.
Intanto fuori dal rifugio i gatti randagi continuano a scomparire perché rapiti da una banda di malviventi che vogliono le loro pellicce.
Una notte arriva al rifugio un gattino speciale: la sua pelle è fosforescente al buio. Un’altra cosa è speciale in questo gattino, il cui nome è Clò: è uguale a Neutrone, solo più in piccolo.
Tra i gatti rapiti c’è anche Tone, il gatto di Annette, grande amica di Giulia.
Un giorno Annette va al rifugio per scegliere un altro gatto, quando vede Tone, il suo gatto scomparso: Tone in realtà è Neutrone!
Ivan, marito di Annette, riprende Clò, è stato lui a portarlo al rifugio perché non venisse rapito.
Ivan spiega a tutti che Clò è clonato da Tone e che l’ha reso luminoso con un esperimento.
Tone, che non vuole lasciare Protone, trova il modo di farlo adottare da Annette.
Così Tone, Clò e Protone vanno a  vivere da Annette.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro, anche se da adulti, mi è piaciuto molto, anzi, è stato uno dei miei libri preferiti.
Mi è piaciuto anche il fatto che non ci siano parolacce.
Questa storia è ben scritta ed io, inoltre, adoro i gatti!
Questo libro, un po’ misterioso, è stato molto bello.




Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

mercoledì 19 agosto 2015

La tavola dell'estate 2015


Oggi vi mostriamo la  tavola allestita in occasione della nostra recente cena dell'estate.
I nostri punti di partenza sono stati il colore, la frutta estiva ed i gelati.
Questa volta, non abbiamo fabbricato noi gli ornamenti - eccezion fatta per il centrotavola - ma li abbiamo scelti e coordinati in modo da ottenere una tavola allegra e coloratissima. 

La tovaglia
Un'allegra tovaglia di plastica trasparente traboccante di frutti coloratissimi, da cui ha  preso il via la scelta dei colori della nostra tavola.

I  colori
Tantissimi colori: tinte forti, sgargianti e vivaci!

I bicchieri
Anche questi, di plastica, in quattro tinte vivaci che abbiamo alternato sulla nostra tavola. La loro particolarità? Una mini-cannuccia incorporata, per dissetarsi in maniera più giocosa e divertente. 


Piatti e tovagliolini 
Tovagliolini fuxia e gialli alternati, posati su semplicissimi piatti bianchi.




Borracce per  bottiglie
Un'idea semplice e giocosa, per un effetto ancor  più da pic-nic d'estate.


Il gelatone-centrotavola
Vi abbiamo già mostrato la sua preparazione: eccolo adesso qui sulla nostra tavola!



Le coppette gelato
Per gustare il gelato vero, abbiamo scelto tanto colore anche per le coppette, sempre in materiale plastico, stavolta trasparente.


 La tavola completa


Le lanterne
Purtroppo non rientrano in alcuna foto d'insieme ma... sopra la nostra tavola avevamo appeso 5 lanterne di carta colorata, una per  ogni bambino!
Per un tocco "cena all'aperto d'estate" divertente e suggestivo!





La settimana prossima, vedrete che cosa abbiamo cucinato e servito per la nostra cena!
Per ora, vi lasciamo con l'anticipazione del menu...


lunedì 17 agosto 2015

Centrotavola d'estate: gelato di cartapesta


Qualche giorno fa si è svolta la nostra ultima cena dell'estate.
Il tema conduttore di quest'anno sono stati gli alimenti-simbolo della stagione: i gelati, già protagonisti delle nostre decorazioni estive di quest'anno.
Allora, già per il centrotavola, abbiamo pensato di realizzare un grande gelatone di cartapesta.
Vi mostriamo come l'abbiamo preparato.

Occorrente:
- 1 vaso (di plastica)
- 5 palloncini (abbastanza piccoli e tondeggianti, tipo bombe d'acqua)
- colla vinilica
- carta casa
- pennelloni
- acqua
- 1 pezzo di cartoncino
- 1 cucchiaio
- nastro adesivo di carta
- colori a tempera o acrilici

Procedimento
Abbiamo dapprima miscelato acqua e colla vinilica, più o meno in parti uguali.
Intanto, abbiamo gonfiato i palloncini, tenendone uno molto più piccolo degli altri (per la ciliegina).

A questo punto, siamo andati a rivestire i palloncini della mistura colla-acqua e poi, via via, di tante strisce di carta casa, fino a ricoprire completamente i palloncini di cartapesta, in diversi strati.

Intanto, abbiamo rivestito (può bastare uno strato più sottile) anche il vaso, dentro cui abbiamo infilato un primo palloncino in modo che facesse da base per i tre più in vista.
Abbiamo quindi appoggiato tre palloncini rivestiti sul vaso, in modo che sbucassero dalla nostra cialda  come tre palline di gelato.
Per tener tutto unito nella fase di asciugatura, ci siamo aiutati con una lunga striscia di nastro-carta.

A questo punto, siamo andati a rivestire di cartapesta anche il palloncino più piccolo, il cucchiaio ed un disco ricavato da un ritaglio di cartoncino (di un pacco di pasta).
Il tutto è stato messo ad asciugare per qualche giorno su un foglio di carta da forno.

A questo punto, siamo andati a dipingere e colorare il nostro gelatone.
Una volta decisi i gusti, ognuno ha dipinto la propria pallina: crema, fragola e pistacchio!

Ovviamente, siamo andati a colorare anche la cialda, il biscotto-cialdina (il cerchio), il cucchiaio e la ciliegina.

Una volta asciutto il colore, il tutto è stato assemblato e rivestito di colla vinilica, per un effetto lucidante, fissante ed ulteriormente indurente.

Ed ecco qui il nostro gelatone finito!

venerdì 14 agosto 2015

I libri di Margherita e Mariangela: Tupiriglio

Oggi vi parleremo di un altro libro letto da entrambe.

TUPIRIGLIO

DATI EDITORIALI
Titolo: Tupiriglio
Autore: Alberto Manzi
Casa Editrice: BUR ragazzi
Numero di pagine: 118

GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Casa di Tupiriglio, castello del conte Massimone, osteria, Fossalto, chiesina, stagno.

TEMPO DELLA STORIA
Indefinito

PERSONAGGI PRINCIPALI
Tupiriglio, mamma  di Tupiriglio, oste, conte Massimone e altri personaggi minori.

TRAMA di Margherita
Tupiriglio è un ragazzino tonto che, pur impegnandosi, non capisce mai quello che gli chiede di fare la mamma, facendola così arrabbiare ed esasperare.
Un giorno la mamma di Tupiriglio decide di mandarlo al servizio del conte Massimone. Il conte è buono e gentile con Tupiriglio e ogni tanto lo fa tornare a casa dalla mamma.
Quando Tupiriglio torna a casa dalla mamma il conte gli dà sempre dei regali magici da portarle, come la tovaglia che si apparecchia e sparecchia da sola e l’asinello cacazecchini, che però gli vengono rubati da un oste nella cui osteria si ferma sempre a riposarsi.
Dopo aver perso per la seconda volta il regalo per la mamma, Tupiriglio non vuole più avere regali dal conte, che però gli dà un regalo per sé, non per la mamma.
Il regalo è un bastone magico che, recitando una formula magica, comincia a dare botte.
Con questo bastone magico, Tupiriglio va dall’oste e, picchiandolo con il bastone, si fa ridare le cose rubate.
Con i regali per la mamma Tupiriglio ritorna da lei e ha finalmente messo giudizio.

COMMENTO PERSONALE di Margherita
Questo romanzo mi è piaciuto.
È stato buffo e divertente, ma è un po’ da bambini piccoli.
Io, personalmente, preferisco libri più lunghi.

TRAMA di Mariangela
Tupiriglio è un ragazzo che non ne combina mai una giusta: per questo sua madre è disperata.
Un giorno la mamma di Tupiriglio decide di portare suo figlio a lavorare dal conte Massimone.
Tupiriglio si comporta bene presso il conte, tanto che alcune volte egli manda il ragazzo da sua madre dandogli dei regali per lei: una tovaglia fatata che fa apparire il cibo che vuoi e un asino che al posto che fare i suoi bisogni normali  fa gli zecchini d’oro se messo su un tappeto prezioso o su un lenzuolo di lusso.
Mentre fa la strada di casa, però, Tupiriglio si ferma ogni volta in un’osteria e qui mostra i suoi regali all’oste: purtroppo, nella notte, l’oste gli ruba i regali scambiandoli con altri oggetti: una tovaglia uguale ma normale e con un asinello qualunque.
Tupiriglio è un po’ tontolone e si fa quindi sempre truffare.
Un giorno il conte fa un regalo personale a Tupiriglio: un bastone che se dici “ceppete”  picchia quello che lo ha in mano.
Quando Tupiriglio va dall’oste, si fa servire tutto quello che vuole e gli racconta del bastone ma è finalmente furbo e gli racconta che, dicendo “ceppete”, il bastone esaudirà ogni suo desiderio; poi va a letto.
Nella notte l’oste ruba il bastone a Tupuriglio ma ne riceve solo bastonate. Alle urla dell’oste Tupiriglio si sveglia e l’oste confessa di aver rubato i suoi oggetti magici e glieli restituisce.
Così il ragazzo torna a casa dalla mamma con tutti i regali e diventa un bambino bravo e intelligente. Così la mamma e Tupiriglio vivono sempre felici e contenti.

COMMENTO PERSONALE di Mariangela
 Questo libro a me non è piaciuto perché mi è sembrata una lettura sciocca ed è anche troppo corto per i miei gusti. 

Con questo post partecipiamo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".
e


lunedì 10 agosto 2015

Acquerelli d'estate

In quest'estate così calda io ed i bambini ci stiamo dedicando a tanti progetti e tante attività diverse (di cui vi parleremo a poco a poco); stiamo coltivando le nostre amicizie con gite, incontri, scampagnate, giornate a casa dell'una o dell'altra famiglia in una piacevolissima rete di affetti e complicità; usciamo quasi ogni sera per il cinema all'aperto nelle piazze della nostra zona, una passeggiata, un giretto in bicicletta o per ammirare le stelle in serate organizzate dagli astrofili dell nostra  cittadina; andiamo al mare quando possiamo, ascoltiamo musica e, intanto, leggiamo moltissimo, scriviamo racconti, studiamo, ripassiamo, ci portiamo avanti col "programma" dei nuovi anni scolastici, per noi già iniziati da un pezzo.
Poi, quando ne abbiamo voglia, cuciniamo e dipingiamo. 
Due grandi passioni di famiglia, che rilassano e divertono sempre tutti quanti.
Uno dei temi immancabili nei nostri dipinti sono le stagioni, fonte di ispirazione sempre viva e così concreta da uscire dai pennelli quasi da sè.
Ecco allora, alcuni degli ultimi acquerelli dei bambini, a tema estate.


PAPAVERI
Margherita
   
Camilla


FRUTTI ESTIVI
Camilla
Mariangela

Mariangela si è anche inventata un "albero tuttifrutti", pieno delle ricchezze di ogni stagione....
Mariangela

Mare, spiaggia e relax
Camilla

Mariangela
 Mare, al tramonto
Giovanni

Giiovanni

Tommaso

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