mercoledì 10 aprile 2013

La scomparsa della primavera


Un paio di sere fa, in cerca di previsioni del tempo per organizzare una prossima gita, sul sito meteo.it mi sono imbattuta in questo articolo.  Incuriosita, ho letto "Mal di primavera" anche a Margherita, che era accanto a me. L'argomento ci interessava parecchio perchè, come credo molti in questo periodo, quest'anno stiamo risentendo parecchio di questo clima ballerino e ancora piuttosto freddo. Subito, ci è venuta un'idea: perchè non lavorarci un po' su con la fantasia ed inventare un raccontino che "spiegasse" il perchè di questa primavera ancora trattenuta dall'inverno?
Detto, fatto: Margherita ha ideato e scritto completamente da sola "La scomparsa della primavera": un racconto dolce, brillante e davvero ben strutturato. Poi, ovviamente, i personaggi hanno preso vita e sembianze grazie ai disegni della bambina.

LA SCOMPARSA DELLA PRIMAVERA
Siamo ormai nella metà di aprile, ma il cielo è oscurato da tante nubi grigie e nei prati vi è solo qualche fiorellino striminzito.
Tutte le persone se ne stanno chiuse in casa tristi e malinconiche, avvolte in coperte, panni e cappotti davanti ai caminetti ancora scoppiettanti.
Tutto questo perché la Principessa Primavera è stata rapita dal Mago Inverno che vuole governare su tutto il mondo.
Anche il Principe Sole se ne sta rinchiuso nel suo palazzo di nuvole e arcobaleno.
Un giorno, mentre se ne sta sul suo soffice letto di nuvole, sente provenire dal Paese dell’Inverno la dolce vocina della sua amata Primavera.
Allora indossa il suo mantello di luce, prende la sua spada d’oro e il suo scudo di fuoco, monta in groppa al suo cavallo alato e vola fino al gelido Paese dell’Inverno. Dopo aver viaggiato per giorni e giorni, arriva in una grotta di ghiaccio con tanti mobili scolpiti nel ghiaccio.
Ad un certo punto scorge un mobiletto piccolo piccolo, lo apre e dentro vede un’apertura nel pavimento con tante scale. Allora il Principe Sole le percorre e si ritrova dentro un grande salone di ghiaccio: lì dentro vi è un vecchio uomo con un cappello azzurro, il vestito azzurro, barba e baffi grigi e due occhi cattivi e feroci come quelli di una tigre. È il Mago Inverno e davanti a lui c’è un grosso pentolone nero con dentro un liquido che serve per congelare tutta la Terra. Egli, infatti, vuole prendere le redini della Terra per congelarla facendo morire tutti di fame e di freddo, in modo da restare l’unica creatura sulla faccia della Terra.
Più in là, vi è una vecchissima prigione di ghiaccio, gelida e buia, e dentro vi è rinchiusa una bellissima fanciulla che indossa un abito leggero di petali di rosa: costei è proprio la bella Principessa Primavera!
Che gioia per il Principe Sole, rivederla!
Allora egli si avvicina il più possibile al Mago Inverno senza che lui se ne accorga e inizia a soffiare un’aria così calda, così calda, ma così calda che il Mago Inverno inizia a sciogliersi e cade a terra liquefatto. Di lui non rimangono altro che le sue vesti. Allora il Principe Sole gli sfila le chiavi della prigione dal cappello e libera la sua amata Principessa Primavera.
Infine i due innamorati volano via sul cavallo alato del Principe.
Mentre volano nel limpido cielo, la Principessa Primavera può finalmente spargere fiori, erba e tenere foglie, così da dipingere l’intero paesaggio dei colori più belli e brillanti. Intanto il Principe Sole sparge luce e tepore con i suoi caldi raggi. Allora la Principessa Primavera dà un bacio al suo adorato Principe Sole e i due promessi sposi si giurano eterno amore.



martedì 9 aprile 2013

Il mese di aprile


Continua il lavoro Margherita (classe III) di approfondimento sui dei 12 mesi dell'anno. 

APRILE
Aprile è il quarto mese dell’anno civile e conta 30 giorni.
Il nome
Secondo alcune interpretazioni, il nome deriva dall'etrusco Apro, a sua volta derivato dal greco Afrodite, dea dell'amore, a cui era dedicato il mese di aprile.
Secondo altre teorie, il nome deriva invece dal latino aperire (cioè aprire) per indicare il mese in cui si "schiudono" piante e fiori.
In aprile, infatti, la terra si apre e la natura germoglia: aprile è il mese della rinascita e del risveglio della natura dopo il sonno invernale.

Il clima
In Italia, Aprile rappresenta il tipico mese della primavera mediterranea: il tempo è tradizionalmente variabile, ma le giornate si allungano e le ore del giorno cominciano a superare quelle della notte.
Il mese di aprile rappresenta il tipico periodo di transizione tra le due stagioni “forti”, l’inverno e l’estate. È naturale allora che  il clima sia estremamente mutevole, in bilico tra il freddo dell’inverno ed il caldo dell’estate.
Siamo ormai a metà della primavera e pertanto, nell’abbigliamento delle persone, cominciano a scomparire i piumini ed i cappotti pesanti ed incominciano a comparire pullover e giacche leggeri; spesso, poi, nelle ore centrali della giornata, si può addirittura passeggiare in camicia o con una maglietta.
Soprattutto nella prima parte del mese sono frequenti le perturbazioni, anche se le temperature sono tendenzialmente in aumento.
Aprile presenta spesso un fenomeno curioso: in coincidenza della Settimana Santa si assiste spesso ad un peggioramento del clima. Questo fenomeno può essere dovuto a delle invasioni di aria fredda, che sulle nostre regioni compaiono come venti di tramontana con cielo sereno.
I casi di nebbia, sono in forte diminuzione; ciò anche sulla pianura padana, che di solito è la regione più interessata da questo fenomeno.
Il vento è molto sostenuto, anche se, in genere, è in diminuzione rispetto al mese precedente.

Curiosità
Il fiore del mese è il tulipano.
La pietra del mese è il diamante.
Nel Medioevo il mese di Aprile era spesso rappresentato da una fanciulla intenta a trasportare zolle di terra erbose e fiorite.

DESCRIZIONE LETTERARIA DI APRILE
Aprile (Mimì Menicucci)
Aprile è un bel mese di primavera. Il cielo è dolcemente azzurro e soltanto qualche nuvoletta bianca vaga qua e là sospinta da un venticello lieve. I prati sono fioriti. Sbocciano, fra l'erbe, le margheritine bianche che sembrano stelline, le primule, le viole e i bambini le colgono e ne fanno mazzetti, che offrono alla mamma o alla maestra.
Aprile, dolce dormire. I bambini, la mattina, non vorrebbero aprire gli occhietti pieni di sonno, ma la mamma li bacia in fronte e dice: «Su, nel nome di Gesù!».

Aprile (Mimì Menicucci)
Aprile arrivò e aveva in mano un ramo fiorito.
Vide che Marzo, quel fratellino pazzerello, aveva fatto il suo dovere, ma non troppo. C'era sì qualche fiore, c'era sì qualche spicchio di cielo azzurro, ma per Aprile non bastava. Spazzò il cielo e subito tutte le nuvole si allontanarono. 
Toccò, col suo ramoscello, gli alberi e subito questi misero tanti fiori e tante foglie.
Aprile non si stancava: la sua fatica era leggera e dolce.

PROVERBI SUL MESE DI APRILE
1.       Aprile, dolce dormire.
2.       La prim'acqua d'aprile vale un carro d'oro con tutto l'assile.
3.       D'aprile ogni goccia un barile.
4.       La nebbia di marzo non fa male, ma quella d'aprile toglie il pane e il vino.
5.       D'aprile piove per gli uomini e di maggio per le bestie.
6.       L'aprile piovoso fa il maggio grazioso.
7.       Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore.
8.       Aprile fa i fiori, maggio ha gli onori.
9.       Chi pon cavolo d'aprile, tutto l'anno se ne ride.
10.   D'aprile, va il villano e il gentile.
11.   Aprile e conti per lo più son traditori.
12.   Fidarsi alla buona stagione d'aprile, è come fare i conti innanzi l'oste.
13.   Aprile carciofaio, maggio ciliegiaio.
14.   Per tutto aprile, non ti scoprire.
15.   Aprile e maggio son la chiave di tutto l'anno.
16.   Quando San Giorgio (23 aprile), viene in Pasqua, per il mondo c'è gran burrasca.
17.   A San Marco (25 aprile) il baco a processione. San Marco evangelista, maggio alla vista.
18.   D'aprile non ti scoprire.
19.   Aprile temperato non è mai ingrato.
20.   Aprile suol esser cattivo da principio o al fine.

POESIE SU APRILE
Aprile (L. Folgore)
Verde, festoso, gentile
è il panorama d’aprile;
sembra dipinto a pennello
da qualche grande pittore.
“Guardate il cielo, che bello!”
bisbiglian le viole in fiore.
“Guardate il mare, che incanto!”
dicon le vele nel vento.
“Guardate le erbe, che manto!”
cantan le nubi d’argento.
Son fratelli e compagni
torrenti, rivoli e stagni;
son compagni e fratelli
passeri, tordi e fringuelli;
son fedelissimi amici
steli, germogli e radici.

Aprile (Renzo Pezzani)
Questo mese canterino
che ha un fioretto sullo stemma,
non dimentica un giardino,
non si scorda di una gemma.
Mostra i suoi color più belli
da ringhiere e da cancelli.
Cuor contento ed occhi puri,
con un filo d’erba in bocca,
mette il verde anche sui muri.
S’addormenta in mezzo al prato:
è felice d’esser nato.
Sopra il monte aspetta il sole.
Tutti i doni ha nella sporta
per lasciarne ad ogni porta.
Ma per sé altro non vuole
che la piuma di un uccello
per ornarsene il cappello.

Aprile (D. Dini)
Ecco aprile giovinetto
che ha negli occhi le viole.
Con il primo mite sole
vien danzando per le aiuole
un allegro minuetto.
Lo salutano i ruscelli,
canticchiando in freschi cori:
lo salutano gli odori
delle mammole e dei fiori
ed il trillo degli uccelli.

Ritorna aprile (N. Moscardelli)
Allorchè ritorna aprile
campeggia sopra il prato il fiordaliso,
e nell’acqua che corre
si specchia ogni bel viso;
sull’albero l’uccello
canta soavemente:
e chi lo sente
rivede il paradiso.

Aprile (A. Russo)
Andiamo a trovare
aprile
sull’erba dei prati!
Lo vedremo giocare
col vento lieve
di primavera,
snidare
col tiepido sole
i pigri animaletti,
lanciare
coi bimbi folletti
grossi aquiloni.
Andiamo a trovare
aprile.

Aprile (G. Mazzoni)
April dolce dormire!
E caldi calci, voi
fingete non sentire
la mamma e i baci suoi.
Eppur son già quattr’ore
che gli uccellini, a frotte,
cantan sui rami in giore
i sogni della notte.
Levatevi! C’è il sole,
che splende allegramente
nel cielo azzurro, e vuole
tutta scaldare la gente.

Aprile (K. Jackson)
Aprile, l’incerto, non sa cosa fare.
Gli piace la pioggia
la grandine bianca
il vento
le nubi
il sole
le viole…
Portate l’ombrello
perchè pioverà!
Portate il cappello
gran caldo farà…

Saluto d’aprile (U. Betti)
E’ venuto aprile!
Dall’uscio ha fatto capolino
come un bambino!
Come un bambino che tenta
i primi passi, e poi si sgomenta,
e pensa… e ride con gli occhi stupiti
color del cielo,
ride al mondo grande,
alle nuvolette di velo!

Aprile (A. Toth)
Ancora assonnato
è il prato invernale

che riposa.
Lenta, silenziosamente, vi cresce
la barba dell’erba; e tu, aprile,
ti diverti a tirarla e a spettinarla
con un pettine di vento, che è odoroso
più del miele…
E tremano e ridono il bosco
il cespuglio e la siepe:
perchè sulla loro
tenera pelle sta ora facendo
il solletico l’aprile scherzoso.

Aprile (P. Antico)
Aprile, il gran pittore,
va a spasso col pennello
e mette giù colore
per fare il mondo bello.
Dipinge di celeste
l’occhietto ai fiordalisi;
col bianco fa la veste
dei candidi narcisi;
alle margheritine
mette nel cuore il giallo;
alle campanelline
dà un tocco di corallo.
Di luce e di colore
veste la terra intera.
Poi domanda il pittore:
“Ti piace, oh primavera?”.


Ecco la rappresentazione grafica -a pastelli acquarellabili- del mese di aprile da parte di Margherita: una fanciulla vestita con abiti leggeri, con in mano due zolle di terra fiorite, tra prato in fiore e cielo azzurro.
Più sotto, il tema sul mese, interpretato più liberamente del solito.

Edit: In un secondo momento la bambina, poco soddisfatta del disegno qui sopra, ha deciso di rappresentare nuovamente il mese di Aprile, scegliendo un paesaggio fresco e primaverile, pieno di margherite.


Tema
Il mese di aprile
Aprile è il quarto mese dell’anno civile e conta 30 giorni.
Il nome aprile secondo alcuni studiosi deriva dall’etrusco “Apro” anch’esso derivato dal greco afrodite, dea dell’amore, mentre, per altri studiosi, deriva dal latino “aperire” che significa aprire per indicare che in aprile germogliano piante e fiori.
Aprile è un bel mese di primavera in cui il clima è abbastanza variabile, soprattutto all’inizio del mese, ma la temperatura inizia ad aumentare e le ore del giorno cominciano a superare quelle della notte.
Di solito in aprile, in occasione della Settimana Santa, il clima peggiora all’improvviso.
Aprile è un mese assolutamente magnifico perché nell’aria si sentono i profumi dei fiori sugli alberi, sui cespugli e nei prati; sbocciano germogli e delicati fiorellini dai petali variopinti; le rondini tornano, gli uccellini cantano e il sole fa di nuovo capolino dal cielo, che diventa di un azzurro chiaro e limpido.
Su aprile ci sono anche molti proverbi di cui il mio preferito è “Aprile, dolce dormire”.
Aprile è un mese che mi piace molto anche perché c’è il mio compleanno!!!  

sabato 6 aprile 2013

Il pranzo della primavera

Dopo il mazzolino di tramezzini e l'allestimento della tavola, eccoci finalmente al nostro "Pranzo della primavera".
Questo sarà un post lungo e ricco di immagini: d'altra parte, il menù articolato e l'occasione speciale, ci hanno impegnati -tra cucina e decorazioni- per diversi giorni. 
Innanzitutto, abbiamo pensato al menù.
Volevamo tanti piatti buoni, allegri e profumati... ma anche utilizzare prodotti di stagione... sempre nell'ottica di far cucinare il più possibile i bambini... Ed allora, abbiamo pensato a diverse piante ed erbe aromatiche, a verdurine non troppo elaborate, alle uova in una forma primaveril-pasquale... ed alle fragole, frutto di stagione per eccellenza.

Concretamente, anche il menù come foglio è preparato dai bambini, che si esercitano così, nella video-scrittura e nell'uso del pc. Da questo deriva, in parte, la scelta del termine "mazzolino" al posto di boquet, così come l'uso esclusivo dello stampatello maiuscolo, l'unico carattere noto a Giovanni e Camilla. Lei in particolare, con le sue difficoltà, trova nel computer uno stimolo ed una facilitazione enormi... Per completare, tante piccole e divertenti clip-art.

Ed ora, sorvolando sull'antipasto-centrotavola di cui già vi ho parlato,  veniamo alle diverse portate del nostro pranzo.

1 - Tortelloni ricotta e prezzemolo
Abbiamo scelto questo primo per la presenza del prezzemolo, per la sua ricchezza e per la ricotta, formaggio fresco adatto a questa stagione.
I bambini hanno partecipato attivamente a tutte le fasi della preparazione: dall'impasto della sfoglia, al ripieno...

alla vera e propria preparazione dei tortelloni: tirando la sfoglia, mettendo la farcia sui quadrettoni di sfoglia,  richiudendo e dando la forma, "prestando" il ditino alla mamma, ma anche sistemando i tortelli sulla retina per farli asciugare bene e magari contandoli...

2 - Bocconcini di pollo fritti
Volevamo una carne bianca, ma saporita, piena di profumi e gustosa. Allora abbiamo pensato a questi bocconcini di pollo. Io ho solo disossato e tagliato a striscioline i petti; i bimbi hanno dapprima tagliato il pollo in cubetti, poi lo hanno condito con tanto rosmarino, succo di limone ed un po' d'aglio e sale; una volta marinati, dopo qualche ora i bocconcini sono stati accuratamente impanati con uovo e pangrattato, sempre e rigorosamente dai bimbi. Questo è un piatto che ho voluto far preparare ai bambini anche per far loro prendere confidenza con la consistenza e l'odore della carne cruda, e poi del'impanatura, non sempre piacevoli al tatto e all'olfatto. Anche questa volta, nessuna "schizzinoseria": tutti i bambini hanno manipolato e lavorato i vari ingredienti senza problemi, felici di impegnarsi per cucinare qualcosa di buono.

3 - Pulcino frittata su prato di zucchine
A livello estetico, è il piatto forte del nostro pranzo. Due belle frittatone al formaggio, una più grande, per il corpo e una piccina, da dividere in spicchi, per le ali. 
Come vedete, le uova hanno subito attirato anche Tommaso che, a poco meno di due anni, ha voluto aiutarci in tutti i modi. Le abbiamo cotte in forno, per poterle poi decorare e riscaldare e per un piatto più leggero.

Una volta raffreddata, abbiamo formato il nostro pulcino. Anzi, dopo qualche tentativo, abbiamo scelto una pulcina. Due fette di uovo sodo per gli occhi, una rondella di zucchina per l'iride, un'oliva nera per la pupilla; becco e zampette con fettine di carota opportunamente tagliate, ali di fritttata (quella piccola) ed un bel fiocco di peperone rosso e zucchina. Carina, vero? 

Essendo primavera, la nostra pulcina doveva avere un bel prato verde su cui zompettare: ecco, allora, tanti bastoncini di zucchina verde chiara e scura, tagliati e poi lessati, per fili d'erbetta sani e colorati.

4 - Carote grattugiate
Qui, non c'è bisogno di spiegazioni: un contorno fresco, leggerissimo, e colorato, adorato da Mariangela, che le ha preparate tutte da sola.

5 - Crostata di crema e fragole
Classica, buonissima e molto primaverile. I bimbi hanno dapprima preparato una base di pastafrolla (ehm, per la verità, due, dato l'intervento di Tommaso con circa mezzo litro di latte versato di soppiatto in un primo impasto...).

Poi la crema...

Ed infine hanno tagliato le fragole e composto la crostata, spalmando la crema, disponendo le fragole e decorando con gelatina rossa.

6 - Panna cotta con salsa di fragole
Un secondo dolcino, stavolta al cucchiaio, per esaltare la bontà del frutto di stagione. Tutto da pesare e mescolare con cura ed attenzione. Oltretutto, molto pratico, perchè si può tranquillamente preparare uno-due giorni in anticipo.

E, dopo tanto impegno,  ecco le nostre portate pronte in tavola:

MAZZOLINO DI TRAMEZZINI

TORTELLONI RICOTTA E PREZZEMOLO


3 - BOCCONCINI DI POLLO FRITTI

4 - PULCINO FRITTATA SU PRATO DI ZUCCHINE

5 - CAROTE GRATTUGIATE


6 - CROSTATA DI CREMA E FRAGOLE

7 - PANNA COTTA CON SALSA DI FRAGOLE


BUON APPETITO E BUONA PRIMAVERA A TUTTI!!!

giovedì 4 aprile 2013

La tavola della primavera


Oggi vi mostrerò nei dettagli la nostra tavola della primavera, allestita qualche giorno fa in occasione del nostro terzo "pranzo delle stagioni".
Anche questa volta abbiamo voluto preparare tutto utilizzando ciò che avevamo già in casa, per cercare di utilizzare la fantasia, evitare gli sprechi e fare qualcosa di speciale perchè tutto nostro.  
1 - Abbiamo iniziato decidendo il colore della nostra tavola. Pensando ai fiori ed ai colori della primavera, abbiamo scelto il rosa nelle varie tonalità: dal rosa tenue della tovaglia, a quello, ora  pastello ed ora acceso, dei fior di pesco, al fuxia dei fiorellini di deliziosi tovagliolini di carta (unico acquisto) che tenevamo in serbo per l'occasione e di tanti nastrini, uno leggermente diverso dall'altro. Quindi: tanto rosa, con qualche tocco di verde in qua e in là.

2 - Un paio di giorni prima del pranzo, abbiamo preparato le decorazioni per i bicchieri. Recuperando alcuni fiori finti che avevamo in casa da vecchi lavoretti, su ogni calice abbiamo legato un fior di pesco con un nastrino in tinta. Insegnamento utile: non si butta mai nulla! Questi semplicissimi fiorellini (acquistati ad un paio di euro complessivi) uniti a tanti pezzetti di nastro, uno diverso dall'altro, hanno dato un tocco di delicatezza ed originalità alla nostra tavola.

3 -  Abbiamo pensato di dare una forma primaverile anche al nostro pane: impastando e modellando le nostre pagnottine, le abbiamo fatte a forma di fiore!
Una volta cotti, i pan-fiorellini sono stati sparsi per la tavola, in modo da adornarla tutta.


 4 - Ecco qui, ovviamente, il nostro mazzolino di tramezzini come centrotavola: fresco, allegro e molto primaverile!


Ed ecco la nostra tavola della primavera al completo!



Vi lascio con un'anticipazione del menù: nel prossimo post vi mostreremo la preparazione di tutte le portate del pranzo stagionale ed, ovviamente, i nostri piatti finiti.
P.s: con la nostra tavola, partecipiamo al "Mercoledì dell'arte" di Priorità e Passioni.


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