venerdì 19 ottobre 2012

Torta dell'autunno: orsetto alle nocciole


Come per ogni ogni stagione, anche quest'autunno i bimbi hanno preparato - quasi completamente da soli, con solo un lavoro di regia da parte mia - una bella torta.
Le caratteristiche delle nostre "torte delle stagioni" sono sempre essenzialmente due: innanzitutto, l'utilizzo di frutta del periodo, e poi, ultimamente, anche il raffigurare un elemento o un personaggio tipico della stagione stessa o protagonista di una delle nostre favoline.
Come frutta, quest'anno abbiamo deciso di utilizzare le nocciole... proprio quelle raccolte dai bimbi alla fine dell'estate. 
Come personaggio, un orsetto: uno degli orsetti protagonisti della nostra storia dell'autunno.

Ora vi mostrerò il passo-passo del nostro lavoro.
Che, con la crescita dei bambini, si va facendo ogni volta più articolato e complesso. Se, infatti, le nostre prime torte delle stagioni, ormai quasi 3 anni fa, erano essenzialmente delle basi di pasta frolla con tanta frutta stagliuzzata dai bimbi e buttata sopra, ora i piccoli pasticcioni si stanno gradualmente trasformando in grandi pasticcieri. 
L'unica accortezza da parte mia è quella di dividere le varie fasi di lavorazione in più tempi e tra bimbi, in modo che tutto il lavoro preparatorio dei diversi elementi che andranno a comporre il dolce sia svolto da uno-due bimbi alla volta, per poi riunirli tutti insieme intorno al tavolo solo nella fase finale di assemblaggio e decorazione.
In questo modo è possibile far eseguire ai bambini anche ricette piuttosto elaborate come questa, senza grande confusione e con una notevole soddisfazione da parte di ognuno, responsabile di un parte fondamentale e ben riconoscibile della torta.
Nello specifico, abbiamo iniziato il venerdì la preparazione della torta da servire domenica, in modo da giostrare bene i tempi, dividendo il lavoro in tanti diversi momenti. 

1 - Partendo dalle nostre nocciole, Mariangela ne ha sgusciate una buona quantità, con fatica, impegno e passione...

2 - Con le nocciole caramellate, tostate e tritate, Margherita e Giovanni hanno preparato un bel pan di spagna alle nocciole, dividendolo in una tortiera media per la testa dell'orso e due piccoline per le orecchie.

3 - Camilla ha, invece, preparato interamente la crema alle nocciole. 

4 - Mariangela si è poi occupata di montare una buona quantità di panna e di preparare una seconda crema, una crema al cioccolato gianduia sofficissima, mista a panna montata. 
Parte della panna, è andata anche ad alleggerire la crema alla nocciola.
5 - Camilla mi ha anche aiutata a "rinfrescare" un po' di pasta di zucchero che avevamo in casa, colorandola di rosa, per musetto ed orecchie dell'orsetto.

6 - Il giorno dopo, eccoci tutti insieme nella fase finale e più creativa: la composizione, farcitura e decorazione del nostro orso.
Unico lavoro mio, ho estratto dalle tortiere e tagliato a metà i pan di spagna. Poi, decorato il musetto dell'orso con un naso-biscotto al cacao e un pennarello alimentare nero.
I bimbi si sono poi divisi l'opera di farcitura: Giovanni e Camilla hanno steso la crema alle nocciole nello strato interno della torta...

mentre Margherita e Mariangela hanno ricoperto tutta la parte superiore.

In ultimo, la mamma ha posato le parti in pasta di zucchero...

...e due occhietti di cioccolato fondente: ed eccolo, il nostro orsetto finito!

Carino, vero?
E, con tutte quelle cose buone e la dedizione di tutti nel prepararlo, vi assicuriamo che era anche delizioso!!!!

mercoledì 17 ottobre 2012

Storia degli orsetti e di una fogliolina


Oggi vi raccontiamo la nostra storia dell'autunno 2012.
Prima di tutto, onore all'autore: l'ha completamente inventata Mariangela, già qualche mese fa.
La mia piccola di 5 anni, un giorno d'estate, ha pensato (e dettato a me parola per parola) ad una favolina autunnale. Semplice e carina com'è lei, con tanti elementi della nostra vita familiare: 5 fratellini (3 femmine e 2 maschi), una mamma ed un papà, i giochi al parchetto (il suo preferito, pieno di scivoli ed altalene), le foglie da raccogliere per un cartellone con l'albero dell'autunno, nel nostro stile. 
La fogliolina Elga richiama nel nome la foglia Olga della Pimpa, su cui "lavorammo" 2 anni fa...
Tanti elementi noti sono stati però amalgamati con simpatia e personalità, per formare un raccontino che a tutti noi è piaciuto molto.
Questa storia è stata, come al solito, illustrata da me e colorata giorno per giorno dai bambini.
Margherita ha effettuato anche i disegni.

Storia degli orsetti e di una fogliolina
C’era una volta una bella famiglia di orsetti che viveva in una casa vicino ad un parchetto pieno di alberi.
E c’erano cinque begli orsetti fratellini: tre femmine e due maschi.

Una si chiamava orsetta Antonella, 

una orsetta Rosa, 

una orsetta Susanna, 

 uno orsetto Giocherellone

e uno orsetto Birichino.

Un giorno la mamma li aveva portati al parchetto, dove c’erano tanti giochi: uno scivolo, un’altalena, delle belle giostrine, un dondolo con due seggiolini e altri due scivoli, tutti attaccati.

Prima di uscire, gli orsetti si erano messi gli stivalini, la giacchetta e una bella cuffietta perché era autunno.

Nel parchetto gli alberi avevano delle belle foglie rosse, marroncine, gialle: stavano cadendo e gli orsetti le raccolsero per farci un lavoretto. Volevano fare l’albero dell’autunno ed incollare le foglie.

Mentre raccoglievano le foglie, sentirono: “Ciao!”.

Era una foglia rossa e piccolina che era caduta da un albero e gli disse: “Per favore, mi raccogliete? Mi chiamo Elga e sono caduta dall’albero: mi mettete al calduccio? Non posso più salire sul mio albero, che è la mia mamma, e se resto qui, mi spazzeranno con la scopa e mi butteranno via nel pattume, insieme alle mie sorelle. Così non potrò più rivedere la mia mamma!”.

Allora gli orsetti la raccolsero, 

la portarono a casa loro e la attaccarono al loro albero dell’autunno, che misero sul muro vicino alla finestra.

Così la fogliolina non fu più triste e potè restare sempre lì, al calduccio e anche vedere tutti i giorni la sua mamma Albero al parchetto, dalla finestra.
FINE


Questa favolina è stata ed è tutt'ora punto di partenza per tante attività.
Un po' di orsetti erano già saltati fuori in qua e  nelle nostre decorazioni autunnali, altri (i disegni raffiguranti i protagonisti della storia) affollano la parete del nostro ingresso di casa (insieme alla bella scritta di MaestraMary). 

Per non parlare della sala, tappezzata da tutto il resto della favolina!
Il raccontino è stato utilizzato anche in altri modi: stampato in stampatello maiuscolo, come brano per le prime letture di Mariangela e Camilla.
Margherita, invece, ha effettuato il dettato, poi trasformato i discorsi diretti in indiretti e infine, esercizio sempre a lei graditissimo, descritto i vari orsetti nei dettagli.
Nei prossimi post, altre "elaborazioni" dolci e giocose della nostra storia.
Qui sotto, i link per scaricare testo ed immagini (con didascalie in stampatello maiuscolo).
Storia degli orsetti e di una fogliolina - testo
Storia degli orsetti e di una fogliolina - immagini

lunedì 15 ottobre 2012

Decorazioni autunnali: orsetti


Oggi vi voglio mostrare le decorazioni autunnali che stanno decorando parte di casa nostra in questo momento.
Come ho già accennato, la nostra storia dell'autunno 2012 (che pubblicherò nel prossimo post) parla di una famiglia di orsetti.
Allora, incantata dagli orsetti della maestra Valentina e smaniosa di sperimentare la mia nuova Big Shot con le fustelle a cerchi e cuoricini, ecco qui!
Insieme ai bimbi abbiamo realizzato tanti orsetti maschi e femmine, colorati ed allegri. 
Che ora se ne stanno appesi al soffitto della cameretta insieme a tante foglie autunnali (le stesse che abbiamo usato per le nostre vetrofanie, e potete trovare qui) e sulla porta di casa, attorno agli alberelli a collage.


sabato 13 ottobre 2012

Vetrofanie autunnali, con colla e colori


Con l'arrivo dell'autunno, le vetrofanie primaverili hanno lasciato il posto a nuove immagini dai toni caldi, rappresentanti elementi di questa nuova stagione dell'anno.
Abbiamo scelto degli alberelli dalle foglie cadenti, delle grandi foglie di diverse forme ed un'orsetta con impermeabile e stivali.
Una famiglia di orsetti è proprio la protagonista della nostra favolina dell'autunno 2012. Ve la racconteremo tra qualche post.
Intanto, ecco rispiegato come realizzare le vetrofanie casalinghe con colla vinilica e colori a tempera:

Occorrente
- colla vinilica in flaconcini (io l'ho trovata nei "negozi 0.99 cent"... economica e perfetta!)
- colori a tempera. Di base, il nero per i contorni; poi, per l'autunno: marrone, giallo crema, rosso aranciato, verdone, arancione, fuxia... 
- buste di plastica trasparente (quelle da raccoglitore ad anelli, o simili)
- fogli della stessa dimensione delle buste, raffiguranti le immagini scelte

Procedimento
- Decidere i soggetti da raffigurare e disegnarli o stamparli sui fogli.
 Se si vuole ripetere un'immagine più volte, basterà un solo foglio, da prelevare una volta eseguito ed inserire in un'altra busta. Ciò, per non sprecare inutilmente carta ed inchiostro.
- Inserire i fogli con le immagini nelle buste plastificate.
- Preparare i colori a piacimento svitando il tappo della colla e aggiungendo colore a tempera direttamente nei flaconcini.
- Iniziare le decorazioni ricalcando con la "mistura nera" i contorni di tutti i soggetti. Il bordo deve risultare grossettino, abbastanza spesso ed in rilievo, in modo da poter contenere bene il colore successivo. L'operazione richiede una mano piuttosto ferma ed è un po' delicata, adatta per un adulto o per bimbi grandi.

- Lasciare asciugare completamente. Con giornate umide come quelle che abbiamo in pianura padana, occorrerà  circa una giornata.
- A questo punto, si potrà procedere alla colorazione delle varie figure applicando il colore versandolo direttamente dai flaconcini. Questa è un'operazione che di solito ai bambini piace tantissimo, perchè diversa da ogni altra tecnica pittorica, con un colore così denso, cremoso e nel contempo preciso da stendere!
Attenzione solo al grado di densità del colore: se troppo liquido, tende a "correre" (come nella nostra orsetta), se troppo denso, è più difficile da applicare. L'ideale è riuscire a mantenere la consistenza della colla vinilica.

- Lasciar asciugare le decorazioni. Se dovete spostarle -come abbiamo dovuto fare noi, per liberare il tavolo- aspettate almeno un'oretta e fate molta attenzione: i colori ancora bagnati tendono (naturalmente!) a muoversi sul foglio, con notevole rischio di sbavature.

- Una volta asciutte, staccare delicatamente le immagini dalle buste: l'effetto-magia è, per i bambini, assicurato! I disegni, così lucidi e dalla consistenza gommosa, sono piacevolissimi da toccare, oltre che belli da vedere!
Tenete presente che il lato a contatto con la busta di plastica, che andrà poi a contatto con il vetro, è quello che risulta sempre più bello e pulito: vedete, ad esempio, le venature delle nostre foglie o l'orsetta.
Se ci sono sbavature esterne, una volta asciutte è anche possibile rimuoverle... semplicemente, tagliando via gli eccessi con un paio di forbici! 

Ed ecco le nostre vetrofanie applicate alla finestra della cameretta: non danno un bel tocco d'allegria e calore alle grigie giornate autunnali?

Per chi volesse, ecco qui i disegni, in pdf.

giovedì 11 ottobre 2012

Cartellone tattile dell'autunno


Quest'anno, dopo tanto tempo, ho pensato di rinnovare completamente la rappresentazione delle varie stagioni.
Da anni, infatti, ci dedicavamo a cartelloni che avessero per protagonisti assoluti grandi alberi.
Certamente, l'albero è sempre il re indiscusso delle trasformazioni stagionali.
Però, ho pensato di unire ad esso l'intero paesaggio intorno a noi. Di spingere i bambini ad osservare la porzione di mondo che vedono ogni giorno dalla finestra di casa nostra ed i cambiamenti più evidenti intorno a noi.
Congiuntamente, sto cercando di rendere il più possibile partecipe anche il piccolo Tommaso che, a 17 mesi, non ci sta più ad essere il nenoatino di casa e pretende - letteralmente - di partecipare attivamente a ciò che fanno i fratelli più grandi.
Da qui nasce l'idea di un grande cartellone tattile del paesaggio intorno a noi.
Da far realizzare ai bimbi "grandi", ma tutto da toccare, fatto di tanti materiali diversi da poter far accarezzare e sperimentare da Tommaso e da tutti. 
Da cambiare stagione dopo stagione nei dettagli in mutamento, ma anche con elementi da tenere fissi, perchè così è nella realtà. 
Allora, prima di tutto, lo sfondo. Questa volta ci eravamo messi avanti per tempo: l'avevamo realizzato già la scorsa estate pitturando con l'aria, precisamente con i colori a tempera ed il pluriball.
Poi, una grande casa gialla con tante finestre, il nostro condominio. Realizzata con un semplice cartoncino rettangolare, tanti quadrati di carta più sottile per le finestre, un trapezio rosso come tetto, un rettangolo di cartone come porta. Per ripassare e conoscere un po' meglio anche le figure geometriche, intanto che si ritaglia e compone.

Poi, alcuni alberi, dei cespugli, una strada... una strada grigia ricavata da un triste foglio di carta da regalo mai utilizzato...

Cartellone tattile, ho detto...
Allora, ecco alcuni alberi di carta vetrata marrone...
ed uno di cartone grosso, marroncino, ricavato da uno scatolone...

Alberi da vestire d'autunno, con tante foglioline fustellate (come in questi)...

E cespugli di colori e carte diverse (carta liscia, carta ruvida, carta crespa), da riempire di piccole bacche rosse ed arancioni (ricavate dagli "scarti" di una comune perforatrice)...

Poi, ovviamente, 5 bambini, loro 5, disegnati da me in mutandine e canottiere e stampati su carta rosa: da vestire a seconda della stagione circostante.
(Per chi volesse, i bimbi disegnati sono scaricabili qui, in formato pdf).

Prima di tutto, ogni bambino ha colorato capelli ed occhi alla propria sagoma.
Poi, siamo passati ad ideare, scegliere e costruire gli abiti per l'autunno.
I bambini si sono vestiti con impermeabilini, stivaletti e cuffiette di gomma crepla, per ripararsi dalla pioggia autunnale...
E' divertente scegliere ed abbinare a proprio piacimento i colori, e tanto rilassante ritagliare la gomma crepla, così soffice e diversa dalla carta!

Grazie anche alla Big Shot, abbiamo poi preparato altri due piccoli personaggi da aggiungere al nostro cartellone: un gattino (il nostro Ercole, morto diversi anni fa) ed una cagnolina, la nostra Matilde, sempre con noi. Realizzati unendo cerchi, ovali e cuoricini di carta e cartoncino, con un po' di fantasia... 

Infine, è venuta l'ora di assemblare il tutto!
In mano ad ogni bimbo, un paio di foglioline cadute dagli alberi, raccolte da terra...

Un sole pallido, coperto da due nuvolette e qualche dettaglio in qua e là...


Ed ecco pronto il nostro cartellone tattile dell'autunno!

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