venerdì 13 luglio 2012

La torta dell'estate: il sole!


Come in ogni stagione, anche l'estate 2012 ha visti i bambini cimentarsi in cucina con la preparazione di una torta speciale.
Le nostre "torte delle stagioni" devono essere composte dai frutti/prodotti tipici della stagione e, da un annetto a questa parte (da quando, cioè, i bimbi sono più grandicelli e partecipano più attivamente anche alla fase di "ideazione" del dolce) raffigurare anche qualcosa di rappresentativo della stagione in corso (un elemento della natura, un oggetto o un personaggio di una favolina a tema....).
Pochi giorni fa, allora, abbiamo pensato de realizzare un bel sole colorato.
Colorato naturalmente dalle tinte calde ed intense dei frutti di questa stagione con cui avevamo già giocato e pasticciato in altro modo: albicocche, pesche ed anche ciliegie.
La torta era una crostata alla crema e frutta, realizzata in due momenti: un primo pomeriggio pasta frolla e crema; il giorno dopo, giochi e decorazione con la frutta e con i raggi; gelatina e decorazione del personaggio-fantastico-biscotto. 
Come al solito, i bambini hanno fatto quasi tutto da soli.
Con impegno, enorme divertimento, meno attrezzi elettrici possibile, un po' di fatica, diversi pasticci e tanta soddisfazione. 
Io li accompagno con un lavoro di preparazione accurata degli ingredienti (fondamentale per uno svolgimento il più possibile ordinato e tranquillo) ed una "regia" in corso d'opera, tra una foto e l'altra.
Allora... eccoli intenti a preparare la pasta frolla...

Poi la crema (cotta al micro-onde, per far fare a loro il più possibile)...

Il giorno dopo, frutta e assaggini a volontà, insieme a tanto impegno e fantasia...

Com'è difficile snocciolare le ciliegie!
Per i raggi, abbiamo usato dei biscottini "da gelato", gli zufoli!

Non vi ho ancora parlato della nostra favoletta dell'estate. Per ora, vi anticipo solo che la protagonista è una dolce ranocchietta, che è entrata a far parte della nostra torta!
Pasta-frolla e ghiaccia reale verde; bocca in minuscoli fiorellini di pasta di zucchero.

Ed ecco la nostra torta-sole bella e finita!
Ed una tenera ranocchietta adagiata sotto i suoi caldi raggi!

mercoledì 11 luglio 2012

Facciamo le pesche sciroppate?


L'estate, con i suoi prodotti dolci, vari e succosi, è il periodo dell'anno in cui i bambini -come tutti- sono naturalmente più invogliati al consumo di frutta.
Ma è anche il periodo della previdenza in cui, come la formichina operosa della celebre favoletta, è bello e utile pensare di "mettere via" qualcosa di buono per i mesi freddi a venire.
Quest'anno, ho deciso di far partecipare molto attivamente i bambini alla preparazione delle pesche sciroppate, così come già l'anno scorso avevamo fatto con la marmellata.
Allora, con tanta voglia di fare, lasciar fare, rifinire e pulire, ecco i miei aiutanti all'opera, in due distinti momenti.

1- Un primo pomeriggio, abbiamo preparato le pesche sciroppate da conservare.
Vasi sterili, frutta, zucchero e bollitura, per un prodotto che duri nei mesi.
Ed ecco la ricetta scritta da Margherita, per un po' di esercizio sul testo regolativo:

2- In un secondo momento, ecco i bimbi intenti a preparare delle deliziose pesche allo sciroppo da consumare in giornata, come buon dessert estivo, accompagnato da biscottini e gelato, anch'essi fatti da noi...

Il risultato? Gusto buonissimo, pasticcio appiccicoso tantissimo, macchie a volontà: ma un bel gioco istruttivo nell'allegro caos di casa nostra.

Nel prossimo post, proseguendo i "giochi" con la frutta estiva, vi mostreremo la nostra nuova torta dell'estate.

domenica 8 luglio 2012

Il grande albero delle stagioni: estate tra frutti, grano e papaveri


Ecco l'ultima trasformazione del nostro grande albero delle stagioni.
Dopo l'autunno, l'inverno al tramonto e poi innevato e la primavera, ecco il trionfo dell'estate, nella sua massima esplosione di colore e calore.
Dopo l'esperienza diretta della raccolta delle albicocche, abbiamo pensato di realizzare proprio un bell'albicocco pieno di foglie e frutti maturi e tondeggianti.
L'albero è sempre lo stesso, in plastica adesiva simil-legno, ritagliato e recuperato nel corso dell'anno, stagione dopo stagione.
Lo sfondo, caldissimo, è stato realizzato su un foglio di carta da pacchi dipinto di giallo con tempera e spugne. 
Per la parte inferiore, leggere spugnature rossastre per l'effetto-campo di grano e macchie rosse per i papaveri, poi rifiniti con un pennarello nero.
In qua e in là, altri papaveri e spighe colorati, ritagliati ed incollati sopra il nostro campo ed alla base del tronco.

E le albicocche? Sono delle semplici pallottole di carta avvolte in carta crespa di color arancione chiaro, fermate "a caramella" e chiuse con qualche punto metallico.

Per le foglie -dipinte con tempera verde e poi ritagliate dalle bambine- ci ha "aiutati" anche il piccolo Tommaso che, a 14 mesi, non si tiene più, e muore dalla voglia di partecipare a tutto ciò che fanno i fratelli più grandi.

L'effetto complessivo è molto caldo e vivace (proprio estivo), anche grazie alla sovrapposizione degli elementi, per un albero davvero tridimensionale.


Che ne dite? A noi piace così tanto, che l'abbiamo appeso in salotto...!


Con questo post, partecipiamo al Linky Party di Topogina:

venerdì 6 luglio 2012

Cinque piccoli raccoglitori di frutta

Il primo elemento che, quest'anno, ci ha fatto avvertire concretamente l'arrivo dell'estate è stato il fruttificare degli alberi. 
Per primo, c'è stato l'albicocco della bisnonna C.
Un piccolo alberello striminzito piantato quand'ero bambina io, cresciuto lentamente e, nel tempo, sempre parco di frutti, quest'anno è letteralmente esploso di frutti deliziosi.
Tantissime albicocche, piccole ma dolcissime, hanno appesantito i suoi rami al punto tale da... richiedere il pronto intervento di cinque piccoli raccoglitori!
Cinque bimbi che, tra raccolta dai rami più bassi, lievi percosse dei rami alti con lunghi bastoni, raccolta direttamente dal prato dei frutti appena caduti a terra e tanta voglia di fare (e di mangiare!), si sono divertiti un mondo a radunare e gustare questi tesori della natura. 
Scoprendo il sapore genuino di frutti al naturale ("senza veleni, pesticidi!"), scoprendo che "le albicocche al sole sono molto più buone di quelle all'ombra!", imparando concretamente e direttamente ciò che nessuna spiegazione "da manuale" avrebbe potuto imprimere così efficacemente nelle loro menti.

Poi è stata la volta di tante altre gradite scoperte: tanti tesori scovati in qua e in là, durante le nostre scampagnate, durante una gita, o un giretto in bicicletta: amarene, marasche, rusticani... e perfino qualche lampone e fragolina di bosco!

mercoledì 4 luglio 2012

Didattica d'estate

Siamo già a luglio e ancora non ho pubblicato niente sulla nostra estate.
Che, tra decorazioni, gitarelle, alberi, giochi all'aperto e attività didattiche varie è già partita alla grande.
Come ho già scritto l'anno scorso, per noi questa stagione significa tanto gioco e divertimento, ma non costituisce un momento di stacco o pausa dall'attività didattica.
Che, infatti, sta procedendo regolarmente.
Di Camilla e Mariangela vi parlerò in maniera specifica più avanti.
Oggi vi mostrerò, invece, alcune attività proposte in particolare a Margherita ma - come sempre- rivolte  anche ai più piccoli che, se non direttamente negli "esercizi", sono comunque partecipi nell'ascolto di racconti, dettati e poesie e disegnano o colorano sempre volentieri i personaggi che incontriamo nelle nostre letture.

1- Un dettato composto da noi, con qualche difficoltà ortografica ed una breve descrizione di alcuni elementi salienti di questa stagione.


DETTATO D’ESTATE
L’estate è la stagione più calda di tutto l’anno.
Inizia il 21 giugno e termina il 22 settembre.
Le giornate diventano lunghe e le notti brevi. 
Ogni tanto un acquazzone improvviso perturba la quiete di giornate calme e assonnate.
In questa stagione, gli alberi da frutto si riempiono di pomi colorati e succosi; altri alberi si vestono di una ricchissima chioma che protegge loro e noi dalla gran calura; i campi si affollano di spighe dorate, di grano, di orzo e di allegri papaveri rossi.
Il granoturco raggiunge il suo massimo splendore: le sue altissime piante ci regalano quelle belle pannocchie che un tempo garantivano, nelle nostre campagne, la sussistenza per tutto l’inverno.
Marmellate, confetture, conserve di frutta e verdura, pane, pasta e polenta: non è tutto ciò un’enorme ricchezza?

2- Un brano -scritto da Vito Fortunato e Nunzio Jacono- sugli animaletti estivi. 
Da leggere, illustrare e sulla cui comprensione lavorare un po'.


Lucciole e…
Le lucciole e le zanzare sono due tipici insetti delle nostre notti estive.
Sapete come si riconosce una lucciola maschio da una lucciola femmina?
Si aspetta di vederla volare: se vola è maschio, se cerca di allontanarsi a “piedi” è femmina.
E sapete come si riconosce una zanzara femmina? Basta porgere il braccio: se vi punge… è femmina!
Chi non conosce la lucertola?
È quell’animaletto che tutti vediamo in estate.
Ama molto il caldo e per questo se ne sta immobile sotto il sole.
Appena si avvicina una preda (insetto, ragno o vermetto), la cattura in un istante con la lingua biforcuta.
Spesso i predatori della lucertola si illudono di acchiapparla per la coda; ma sono destinati a restare a… bocca asciutta, perché la lucertola per sfuggire stacca da sé quel brandello di coda imprigionato.
Successivamente la coda le ricresce anche se non perfettamente.
Domande
1- Di quali animaletti estivi parla questo brano?
2- Come si distingue una lucciola maschio da una lucciola femmina?
3- Come si distingue una zanzara maschio da una zanzara femmina?
4- Descrivi alcune caratteristiche della lucertola.


3- Il ritratto e la descrizione del mese di giugno personificato, così come l'immagina Margherita.

4- Una poesia
Alla festa del sole - M. A. Scavuzzo
Alla festa del sole
son mille gli invitati:
un mare di grano biondo
e i papaveri dei prati,
le onde azzurre azzurre,
le vele bianco neve.
E, tra le verdi fronde,
la brezza lieve lieve,
i castelli di sabbia
accanto agli ombrelloni,
risate di bambini,
voli di aquiloni.


5- Problemi a tema estivo
Problema 1
In spiaggia abbiamo contato 16 colonne da 8 ombrelloni ciascuna.
Quanti sono gli ombrelloni in tutto?

Problema 2
Durante una passeggiata in campagna, abbiamo raccolto 142 rusticani.
Ne abbiamo mangiati 64 lungo la via del ritorno.
Quanti ne restano da mettere nella fruttiera?

Problema 3
In un parco naturale sono entrate 52 persone.
Se 43 sono adulti, quanti sono i bambini?

Problema 4
Margherita, ogni giorno, mangia due gelati.
Quanti gelati mangia in una settimana?
Quanti gelati mangerà nel mese di Luglio?

Problema 5
Un fruttivendolo vuole sistemare 72  pesche in cassette che contengono 8 pesche ciascuna.
Quante cassette gli occorreranno in tutto?

lunedì 2 luglio 2012

Da scatole a draghi

Anche la favolina di Giovanni (La favola dei due draghi) è diventata un giocattolo. 
Quattro draghi/mostriciattoli tutti "riciclosi" per realizzare i quali abbiamo utilizzato delle semplici scatole di cartoncino recuperate in casa. 
Un modo allegro per passare un po' di tempo -soprattutto negli afosi pomeriggi estivi- e giocare con le fiabe.

 

Occorrente:
- Scatole porta-uova di carta pressata e/o scatole di merendine/biscotti/detersivi con linguetta apribile. 
- Colori a tempera o acrilici
- Cartoncino colorato per gli occhi
- Cartoncino bianco per i denti
- Pennarello nero (per i dettagli)
- Colla 
- Puntine da disegno (facoltative)

Procedimento:
- Dipingere le scatole con il colore prescelto per il drago.
Per quelle delle uova occorrerà una sola mano di colore; per scatole di cartoncino con scritte ed immagini, sarà meglio passare più volte il colore. Lasciar asciugare.
- Dipingere l'interno visibile della scatola con il colore rosso/rosa, per dare l'effetto della bocca spalancata.
- Per le scatole porta-uova: dipingere di bianco i due "perni" interni: saranno dei perfetti dentoni da drago!
- Per le altre scatole: ritagliare una striscia di cartoncino bianco a zig zag ed incollarla nella parte superiore della "bocca"
- Disegnare ed incollare gli occhi. 


Il nostro gioco si è sviluppato in maniera -per me- inaspettata ed imprevedibile.
Dopo aver "messo in scena" la favolina di Giovanni (per questo avevamo volutamente realizzato due draghi dall'espressione simpatica e due dall'aria più minacciosa) infatti, ai nostri draghi sono dapprima "caduti i dentini". Come a Camilla, che è nel pieno della caduta dei denti decidui e, con le sue quattro finestrelle, si è divertita un mondo a far perdere denti su denti anche ai draghi. 
Poi, i draghi hanno anche... messo l'apparecchio ortodontico! Dei cerchietti per capelli color argento e infilati per caso nelle fauci dei draghi si sono trasformati in un gioco simbolico carino, che ha aiutato Margherita ad accettare più benevolmente l'apparecchio appena messo.

domenica 1 luglio 2012

Giovanni inventa una favola: I due draghi


Come le sorelle più grandi anche Giovanni, (3 anni e mezzo, in quel momento) ha voluto inventare una propria favolina.
Stavolta, niente fiorellini, fatine o argomenti delicati, ma la storia -piuttosto cruenta- di due draghi in lotta tra loro.
E' incredibile quanto maschi e femmine siano diversi, ed ogni volta mi stupisco di come, crescendo sempre insieme e ricevendo gli stessi identici stimoli, il mio maschietto li elabori in maniera così differente.
E' la bellezza delle identità che fioriscono, di un percorso d'apprendimento comunque individualizzato, mediato da noi genitori ed educatori, ma libero di evolversi secondo il proprio naturale andamento.
Ecco qui la sua semplice ma già strutturata favolina, seguita dai disegni realizzati da lui e dalle sorelle. I due draghi "di base" sono stati disegnati da me, poi Margherita ne ha fatti altri due e Giovanni, dopo aver colorato quelli a disposizione, ha voluto provare a disegnare da solo il drago cattivo.

La favola dei due draghi
C’erano una volta un drago buono e un drago cattivo.
 Il drago buono, che era molto buono, vinse la gara e a quello cattivo scendeva una goccia di sangue e poi quello buono fece tanto fuoco e quello cattivo diventò tutto pieno di fuoco e morì.
Così tutti furono felici e contenti perché non c’era più il drago cattivo.

Giovanni
Margherita

Camilla
Mariangela

A domani, con i nostri draghi giocattolo.
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