mercoledì 9 settembre 2015

I dipinti di Giovanni - classe prima


Oggi voglio pubblicare un post che, come tanti, rimando da troppo tempo.
Voglio mostrarvi tanti dei dipinti realizzati da Giovanni nel corso della classe prima della scuola primaria.
Disegnare prima di tutto, ma anche dipingere, sono due delle sue più grandi passioni, tanto che da tempo afferma con sicurezza che da grande vorrà fare il disegnatore di fumetti.
I suoi disegni, quindi, lasciati fluire liberamente da matita e pennello, rappresentano il mondo di un bimbo di 6 anni e dei suoi interessi: i supereroi, innanzitutto, ma anche personaggi mitici o leggendari, Ulisse, gli animali, alcuni paesaggi (adora i tramonti!) e qualche ritratto dedicato a noni e parenti.
Questi lavori sono stati messi in ordine e catalogati per essere mostrati alle maestre in sede d'esame... ma sono stati da costoro completamente ignorati.
Ecco a voi, ora, la variopinta "galleria" dei disegni di Giovanni, ordinati per categorie e non per cronologia (comunque sono stati tutti realizzati tra i suoi 5 anni ed i 6 e mezzo).

SUPEREROI E PERSONAGGI DI FILM, CARTONI E FUMETTI


EROI STORICI E MITOLOGICI









ANIMALI 










PAESAGGI E NATURA






RITRATTI 




VARIE

La Rocca della nostra cittadina
Negli ultimi due mesi, l'interesse di Giovanni si è spostato sul disegnare una serie di soggetti particolari: ve ne parleremo prossimamente, in relazione ai preparativi per la sua festa di compleanno...

lunedì 7 settembre 2015

Una notte sotto le stelle

Oggi vogliamo raccontarvi di una magica notte vissuta qualche settimana fa.
Per aiutare i bambini a superare alcune loro piccole paure - quella del buio e quella degli insetti - ma, soprattutto, per regalar loro un ricordo speciale di quest'estate 2015, ho pensato di organizzare una notte da trascorrere tutta sotto le stelle, dormendo all'aperto nel giardino della nonna.
La cosa ha destato da subito curiosità, entusiasmo, in alcuni anche un po' di timore e scetticismo ma... vi faccio raccontare direttamente dalle parole e dai disegni dei bambini com'è andata...


Margherita
Una fantastica notte sotto le stelle
Ieri sera è stata una notte davvero speciale: sono andata a dormire nel giardino di mia nonna, all’aria aperta, senza muri né tetti intorno.
Ero davvero emozionatissima: era la prima volta che non dormivo nel mio letto, con il bagno, un letto comodo e caldo e la ventola accesa tutta la notte per offrirci ristoro dal caldo torrido della notte, per cui per me era un’esperienza completamente nuova.
Alla già grande agitazione si aggiungeva il fatto che per ogni mezz’ora che io e i miei fratelli avessimo passato in cortile, la mamma ci avrebbe dato un regalino, per cui, da bambina curiosa quale sono, non stavo più nella pelle!
Per completare il tutto c’era in palio il meraviglioso, segretissimo premio finale, che la mamma ci avrebbe dato solo se avessimo trascorso tutta la natte in giardino, quindi ognuno di noi era ben determinato a trascorrerci la notte, cosa per noi alquanto difficile, dato che avevamo tutti paura del buio e degli insetti.
Devo ammettere che io non sia proprio il tipo da campeggio o da notte sotto le stelle, ma è andato molto meglio di quanto potessi sperare.
Per cominciare siamo arrivati là verso le 20:30, poi abbiamo preparato i letti e il tavolo degli snack e delle bibite.
Io dormivo in un lettino pieghevole, con un materassino abbastanza confortevole, lenzuolo, coperte e cuscino; mamma, Camilla e Tommaso su un materasso gonfiabile preso in prestito dallo zio e Giovanni e Mariangela su un canotto azzurro anch’esso con coperte e lenzuola pulite.
I miei fratelli hanno perfino tentato di fare il bagno nella piscinetta gonfiabile al centro del giardino, ma io ho subito rinunciato per via dell’acqua troppo fredda.
Poi è arrivata la parte divertente: i regali.
Il primo dono era una torcia dalla luce abbagliante utilissima per aggirarsi nel cortile e vedere dove si mettevano i piedi, dato che il buio era davvero notevole.
Con le torce ci siamo divertiti moltissimo a fare le facce spaventose e girare per il cortile con la luce puntata su chiunque incontrassimo.
Così facendo la mezz’ora passò in un lampo e ben presto aprimmo il secondo regalo: una fantastica confezione di cento braccialetti colorati e luminosi che la mamma aveva comprato apposta per noi!!!
Questa è stata di sicuro la parte migliore: io e i miei fratelli ci siamo divertiti a fare collane, braccialetti, cerchi, coroncine, abbiamo fabbricato una grande raggiera con braccialetti fosforescenti e luminosi di tutti i colori e l’abbiamo attaccata a un albero in un angolo ben visibile, io mi divertivo a creare anelli multicolore e a farli roteare intorno al dito, creando meravigliosi spirali luminescenti che ho chiamato “sfarfallio luminoso”.
I braccialetti rimanenti sono stati appesi ai rami degli alberi e sparsi qua e là per terra, così da far sembrare il nostro modesto accampamento una scatenata discoteca a cinque stelle!
Poi sono arrivati gli altri regalini, accolti fra risate, corse, urla e tanta allegria: palloncini variopinti, piccole confezioni singole di pasta da modellare colorata e palline gialle antistress con dipinta sopra una faccina, che ho abbellito aggiungendoci le ciglia.
Infine, stanchi ma felici,  siamo andati a letto.
La cosa che mi è piaciuta di più è stato addormentarmi guardando le stelle nel cielo scuro e compatto, che brillavano come i più scintillanti dei diamanti e ho visto anche una bellissima stella cadente, che ha lasciato dietro di sé una luccicante scia di polveri d’argento.
Dopo aver espresso il desiderio (che in realtà erano tre o quattro) mi sono addormentata.
Contrariamente a quanto avevo pensato, ho dormito benissimo e alle 23:35 dormivamo già tutti come ghiri.
La mattina, verso le sei, ci siamo svegliati, tutti emozionatissimi di sapere se avessimo superato la prova.
Visto che la risposta era sì, siamo andati ad aprire il sesto e tanto atteso ultimo pacco, nell’aria si respiravano elettricità e curiosità allo stato puro e, quando lo abbiamo aperto, abbiamo visto una cosa che di certo non ci aspettavamo: un breve attestato di coraggio e poi........ i biglietti per una magica notte a “Mirabilandia sotto le stelle” !!!!!!!!
Non me lo sarei mai aspettata, ed ero davvero felicissima!
Un premio davvero bello e originale, devo ammettere che per tutti i giorni precedenti avevo cercato di avere quanti più indizi possibili sulla sorpresa ma, quando ieri pomeriggio avevo saputo che Tommaso sapeva qualcosa più di noi, abbiamo cercato tutto il  pomeriggio di estorcergli la verità dalla bocca e lui alla fine aveva detto che fosse “una cosa da fare”.
Noi, pensando che avesse detto una bugia, non gli abbiamo creduto e invece era proprio vero: dovremmo fidarci di più dei nostri fratelli più piccoli!
Devo dire che quest’anno mi era un po’ mancato andare a Mirabilandia e: detto fatto!
Ci andrò fra pochi giorni!
Credo proprio che la stella cadente abbia fatto il suo effetto!
È stata davvero una notte indimenticabile e credo che me la ricorderò per tutta la vita.


Camilla - Una notte in giardino
Ieri sera io e i miei fratelli abbiamo dormito nel giardino della nostra nonna Lella.
La prima cosa che abbiamo fatto è stata preparare i letti: abbiamo messo un telo sotto e abbiamo messo un gommone gonfiabile da mare, un materasso gonfiabile e un letto col materasso e sotto una rete.
Poi abbiamo attaccato le lanterne agli alberi e abbiamo preparato delle cose da mangiare.
La mamma ci aveva preparato dei regalini da aprire ogni ora: dopo aver mangiato un po’ abbiamo aperto le torce, poi i braccialetti luminosi, poi dei palloncini.
Abbiamo attaccato i braccialetti tutto attorno al giardino e abbiamo giocato un po’.
Prima di dormire abbiamo aperto il didò.
Poi di mattina alle 5 la mamma ci ha dato le palline gialle con gli smile e anche il premio finale: una serata con le stelle a Mirabilandia.
È stato molto bello dormire là e lo vorrei fare tutti gli anni.


Mariangela - Una notte sotto le stelle
Giovedì 13 agosto io e la mia famiglia siamo andati a dormire nel giardino della nonna per vivere una bella avventura notturna.
Per farlo, abbiamo portato i nostri cuscini, i pigiami, delle lanterne ed anche i costumi da bagno, in caso volessimo fare un bagno serale nella piscinetta della nonna.
Appena arrivati, infatti, ci siamo messi a fare il bagno e a giocare con l’acqua.
Per rendere il tutto ancora più bello, la mamma ad ogni mezz’ora che passava, ci dava un regalino.
Il primo regalo sono state delle torce perché così potevamo girare intorno al giardino senza avere paura; invece il secondo è stato uno dei miei preferiti: erano dei braccialetti luminosi e ci si potevano fare anche collane, girandole e altre forme divertenti e li abbiamo appesi anche agli alberi insieme alle lanterne.
Altri regalini sono stati dei palloncini, pasta da modellare e una pallina con sopra disegnato uno smile.
Poi la mamma ci ha dato degli snack per fare uno spuntino.
Per dormire, mia sorella maggiore aveva un lettino singolo da mettere sul prato; quello della mamma, del mio fratellino e di mia sorella era un grande materasso gonfiabile; invece il mio letto era un canotto dove avevamo messo le lenzuola e che condividevo con mio fratello Giovanni.
Io ero felicissima: il giardino era bellissimo addobbato così, con tutte quelle cose luminose; sembrava un po’ un campeggio e un po’ un pigiama party!
Quando ci siamo svegliati la mamma ci ha dato il regalino finale, il premio di coraggio; io non avevo proprio idea di cosa potesse essere, un po’, però, pensavo che fosse un Lego, invece era un biglietto  per Mirabilandia sotto le stelle, così si può andare sia sulle giostre, sia vedere uno spettacolo di macchine.
Questo premio mi è piaciuto moltissimo, ma soprattutto questa notte e non vedo l’ora di rifare questa divertentissima esperienza.


Giovanni - Una notte sotto le stelle
Ieri l’altro sera siamo andati a dormire nel giardino della nonna per vivere un’avventura.
Noi, per andarci, abbiamo preso i cuscini, i costumi da bagno, i pigiami e uno spuntino.
Quando siamo arrivati abbiamo trovato due letti pronti, poi è arrivato lo zio Diego in macchina e ci ha consegnato l’ultimo letto: i letti erano sull’erba. Poi abbiamo messo le lanterne.
La mamma per la serata aveva preparato dei regalini e allora arrivò il primo regalino: erano tante torce di tanti colori, che per me sono state il regalo più bello.
Poi la mamma ci ha dato un altro regalo: erano 100 braccialetti luminosi e io ci facevo collane e braccialetti e mi piaceva accenderli e spargerli per il giardino e ho fatto anche un piccolo bagno nella piscinetta con i braccialetti e il buio attorno.
Dopo siamo andati a letto e io e Mariangela dormivamo su un grande canotto molto comodo.
A me piaceva molto dormire lì, anche perché era un’avventura.
Dopo mi sono svegliato dal dormiveglia e Margherita voleva già avere il regalo successivo, poi ha smesso e ci siamo riaddormentati.
La mattina dopo ci siamo svegliati all’alba e la mamma ci ha dato il penultimo regalino, che erano delle palline con lo smile.
Dopo ci ha dato il premio finale per il nostro coraggio ed era una gita a Mirabilandia sotto le stelle.
Poi io, la mamma e Mariangela siamo andati a fare un giretto a piedi e alla fine abbiamo fatto colazione tutti insieme.
Questa notte è stata bellissima e a me è piaciuta tanto.


Tommaso - Notte in giardino
Giovedì siamo andati dalla nonna Lella a dormire nei suoi letti nell’orto.
La mamma ci aveva preparato i regali: una pallina a faccina,  una torcia nera, i braccialetti luminosi che mi sono piaciuti molto e mi sono divertito a fare tutte le forme e a buttare i braccialetti in acqua nella piscina della nonna Lella.
C’erano anche il didò che mi è piaciuto e il premio per la notte in giardino era di andare a Mirabilandia a vedere lo Stunt show.
Io dormivo su un materasso con la mamma e con Camilla e mi sono divertito a giocare con i giochi.
Grazie mamma che mi hai dato i regali!


Ed ecco alcuni scatti fotografici della nostra "notte magica" - di pessima qualità, dato il buio e la fotocamera compatta, ma per rendere l'idea...

I preparativi dei regalini in gran segreto...

Appena arrivati in giardino: il primo bagno, la disposizione dei sacchetti-premio in ordine cronologico, la preparazione dei letti

Primo regalino-premio....

 Secondo regalino-premio....


 Il giardino dopo un po'... quasi un lana-park!!!

Tutti a nanna!!!!

Le prime luci dell'alba

Prova di coraggio superata!
E' l'ora del super-premio finale!!!


E mentre i più si godevano le prime ore del giorno in maniera attiva....

Qualcun altro ha preferito dormire fino a tardi!!!
Poi, colazione con cornetti caldi per tutti!

venerdì 4 settembre 2015

I libri di Margherita: Ai piedi dell'erba

Oggi continuo a parlarvi della Saga degli Sgraffignoli...

AI PIEDI DELL’ERBA
DATI EDITORIALI
Titolo: Ai piedi dell’erba
Autore: Mary Norton
Casa Editrice: Salani gl’istrici, formato e-book
Numero di pagine: 203

GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Campo, nicchia, stivale, casa di Occhio Dolce, tasca di Tom Bonassai, casetta per la legna.

TEMPO DELLA STORIA
Indefinito

PERSONAGGI PRINCIPALI
Arietta, Pod, Casilia, Sbrodolaus, Tom Bonassai, Occhio Dolce, Kate, signora May, Lupy, Enderigo, Eggletina e altri personaggi minori.

TRAMA
Dopo essere fuggiti dalla loro casa sotto il pavimento, Arietta, Pod e Casilia, per trovare i loro cugini che vivono nella terra di un tasso, devono attraversare un campo, che per loro è un viaggio duro, lungo una giornata.
Arrivati al campo, quando sta per diventare buio e la pioggia è vicina, trovano un vecchio stivale, dove si rifugiano.
Il mattino seguente Arietta è la prima a svegliarsi.
Uscita dallo stivale Arietta è contenta, quella che per sua madre è una nuova vita dura, scomoda e faticosa, per lei ch si è sempre sentita soffocare al buio e al chiuso della sua casa sotto al pavimento, è la libertà.
Ad esempio le piace fare una colazione a base di fragoline di bosco, arrampicarsi su una scarpata o su una siepe.
Arietta, Pod e Casilia decidono di vivere “provvisoriamente” nello stivale finchè non troveranno i loro cugini e di sistemarlo in una nicchia in una parete sabbiosa.
Un giorno, arrampicandosi, la mano di Arietta tocca qualcosa di caldo, la mano di un altro Sgraffignolo, un ragazzo sporco e dall’aria furba, di nome Sbrodolaus.
Pod, cercando per il campo, trova la tana del tasso, ma vuota.
Una notte lo stivale viene preso da Occhio Dolce, uno zingarello che vive in un accampamento lì vicino, padrone dello stivale.
Il mattino dopo, quando Arietta, Pod e Casilia si svegliano, si trovano nel carrozzone di Occhio Dolce e per non essere visti si nascondono in un cassone.
Proprio mentre stanno per essere scoperti un ragazzo che era lì tira fuori dalla tasca qualcosa: Sbrodolaus!!!
Il ragazzo mette Arietta  e la sua famiglia nella tasca e li porta a casa sua.
A casa del ragazzo, dentro una cassetta  per la legna, ci sono i cugini della famiglia di Arietta!
Il finale è volutamente aperto.

COMMENTO PERSONALE
La Saga degli Sgraffignoli, man mano che  vado avanti, diventa sempre più avvincente e riesco ad immaginare le scene.
Per me è affascinante pensare a questi omini che vivono nascosti sotto il pavimento.

Margherita

Questo libro lo sta leggendo anche Mariangela: prossimamente, si aggiungerà qui anche la sua recensione.
Mariangela


Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

mercoledì 2 settembre 2015

Progetto "Cartoline d'Italia"

Come vi anticipavo, Sybille (con un suo progetto del 2011) ci ha ispirato in un nuovo progetto partito proprio negli ultimissimi giorni.
Per assecondare il grande interesse spontaneo per le geografia di alcuni dei bambini e stimolarlo in chi non ne ha tanto, ho pensato di rendere più attivo e coinvolgente lo studio di questa materia.  
Per prima cosa, il punto di partenza, finchè ce la facciamo, cerca di essere sempre l'osservazione diretta: viaggiare e vedere con i propri occhi luoghi e paesaggi è sempre certamente il modo migliore per capire e ricordare. Questo, però, non è ovviamente sempre possibile: si può fare per i vari ambienti (gite al mare, in montagna, in collina, ad un fiume o lago, ecc sono in effetti, per noi, molto molto frequenti) o per città e regioni contigue alle nostre ma... poi?
La nostra idea di geografia attiva si sta ora aprendo a nuovi orizzonti.
Per quanto riguarda l'Italia abbiamo pensato di ricorrere alle cartoline.
Per prima cosa, abbiamo costruito una nostra Italia politica, creando una nostra maxi-cartina puzzle ritagliando, assemblando ed incollando le cartine mute delle varie regioni stampate da qui.
Poi, l'abbiamo colorata con gli acquerelli.

Abbiamo quindi incollato la nostra Italia su un fondo azzurro (un grande bristol) ed abbozzato i confini di terra, con un foglio di carta da pacchi nella parte a nord.
A questo punto, per rendere più robusta la nostra cartina, l'abbiamo plastificata con due fogli di plastica adesiva trasparente e l'abbiamo appesa alla nostra "parete geografica".


A questo punto, è partito il progetto "Cartoline d'Italia": 

abbiamo cioè iniziato a raccogliere, affiggere alla parete le cartoline e a collegare con un nastrino le varie località rappresentate in cartolina alla loro posizione sulla cartina. 




Siamo naturalmente partiti dalla nostra cittadina e dai luoghi visitati da noi quest'estate, ma l'idea è di ampliare al massimo la nostra Italia delle cartoline con nuovi viaggi e gitarelle da parte nostra, ma anche con l'aiuto di amici, parenti e... amici di blog!?!
Se qualcuno di voi volesse contribuire al nostro progetto, ve ne saremmo davvero grati.
In cambio... una cartolina da parte nostra, ovviamente!
In caso abbiate voglia di aiutarci e riusciate a reperire una cartolina della vostra zona (purtroppo sono sempre più rare e difficili da trovare, almeno per quanto riguarda le località non prettamente turistiche...) potete scriverci in privato, così potremo comunicarvi il nostro indirizzo di casa.
Vi ringraziamo fin da adesso e intanto... buona geografia a tutti!


Ah, per chi volesse, on line ci sono tanti giochi a tema-geografico; noi abbiamo provato questo e ci piace davvero tanto!

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