martedì 5 maggio 2015

Festa a tema: moto e scooter

Il 29 aprile Tommaso  ha compiuto 4 anni.
Per festeggiare il proprio compleanno, il piccolo di casa ha scelto una festa a tema "Moto e scooter".
Eh, sì, i motori continuano ad essere la sua grande passione, e le due ruote lo entusiasmano in maniera particolare.
Come al solito, abbiamo unito le idee e le forze, realizzando tante decorazioni per la sala e diversi elementi a tema per il nostro rinfresco. 
Anche questa volta tutta la famiglia ha partecipato attivamente ai vari preparativi per la festa: un po' in cucina, un po' dipingendo, un po' decorando, ecc.
Questa volta, il tutto è partito dal progetto per gli addobbi e la torta, ideato e e disegnato come schizzo da Mariangela, con la collaborazione di Giovanni, un giorno in cui io ero al lavoro.

1 - Il cartellone
Tommaso ha disegnato e colorato ad acquerelli e colori a tempera, tutto da solo, una moto con motociclista su un foglio di carta da pacchi tagliato a metà. Nonostante le grandi dimensioni e l'età del piccolo artista, il risultato è ricco di dettagli, ben comprensibile e molto efficace.



2 - La moto di cartone
Abbiamo pensato di realizzare una grande moto di cartone come elemento decorativo da appendere ad una parete, utilizzando un lato di un grande scatolone di cartone, 
Aiutandosi con una ciotola, Tommaso ha dapprima tracciato le sagome delle ruote, poi io le ho ritagliate e lui è andato a dipingerle di nero con colore acrilico.
Poi, ho cercato di riprodurre la sagoma di una moto stilizzata, che il bimbo ha dipinto con cura ed attenzione (anche sotto la supervisione del fratellone).

Una volta asciutti, abbiamo assemblato i pezzi con colla a caldo: il risultato è buffo e colorato ((anche se forse, per colpa di una mamma non particolarmente predisposta ai motori, somiglia più alla 313 di Paperino, che ad una moto...).


3 - Le moto ed i caschi da appendere
Per decorare la  sala della festa, abbiamo pensato di far pendere dal soffitto moto, scooter e caschi. Ho cercato in rete e stampato tante immagini da colorare, che i bambini hanno dipinto con i colori a tempera. Una volta asciutti, i disegni sono stati plastificati e  ritagliati, quindi appesi lungo il filo che va da una parete all'altra della nostra sala


4 - La moto palloncino
Unica decorazione acquistata: un palloncino a forma di moto con motociclista.... di grande effetto!!!


5 - La tovaglia-strada
Ho pensato di trasformare la nostra tavola in una grande strada-pista.
Insolitamente per una festa di bambini, abbiamo quindi scelto una tovaglia di carta color grigio-tortora, che siamo però subito andati a vivacizzare.
Innanzitutto, delle strisce di carta bianca: ed ecco la linea di mezzeria!

Sulla nostra strada, allineate in corsa, tante moto di carta dipinte e pastificate, appositamente tenute da parte tra quelle da appendere.
E poi, cercando di rispettare  una certa simmetria, quattro semafori, realizzati semplicemente con tre cerchi di carta colorata; quattro bandierine di "start", tipiche di ogni gara di moto, ed un paio di caschi.

Ed ora passiamo al rinfresco.
Questa volta parto dal dolce.

6 - La pista di biscotti
Andando in cerca di idee per la festa, non ho resistito al'acquisto di un kit taglia-biscotti a forma di pista-puzzle, con tanto di auto e moto.
Per la nostra festa noi abbiamo escluso le auto e tagliato prima la pasta frolla in tante sagome, in modo da avere i biscotti di base.
Poi, abbiamo eseguito la stessa operazione con la pasta di zucchero colorata: nera per la pista e le ruotine, di colori sgargianti per le piccole moto.
Ultimo tocco: una piccola codetta-pallina bianca al centro di ogni ruotina, a mò di cerchione.

Una volta completata la nostra tovaglia-strada -su cui, forse avrete notato, avevamo appositamente lasciato un grande spazio vuoto rettangolare - abbiamo composto la nostra pista di biscotti, andandola ad appoggiare su un grande foglio di carta velina verdina. 
Le moto sono state messe in piedi, per un effetto davvero molto giocoso ed allegro.

7 - I biscottoni-route
Abbiamo preparato una pasta frolla diversa dalla precedente (ora più burrosa) , che abbiamo tagliato a forma di cerchio "scaloppato".
Con questi, abbiamo composto dei sandwich di biscottoni farciti alla Nutella, Con del cioccolato fondente fuso, siamo poi andati a dipingere le gomme delle nostre ruote prima con un pennello, e poi siamo passati ai raggi, tracciati utilizzando uno stuzzicadenti. 

Ed ora passiamo al salato.
8 - Lo scooter di focaccia
Con un po' di pasta di pane modellata grossolanamente, ho provato di riprodurre il telaio di uno scooter.
Poi... per ruote, due spesse fette di mortadellina, per cerchioni due fette di formaggio Galbanino, per manubrio un wurstel ed un po' di prosciutto crudo a formare la sella!

9 - Pizzette con moto-toppers
Abbiamo stampato, plastificato e ritagliato tante piccole immaginette di moto, scooter e caschi, che abbiamo trasformato in toppers per tante pizzette fatte da noi.  


10 - Fuori tema: pane fatto da noi, dadini di mortadella e patatine.


11 - La torta-moto
L'ho tenuta per ultima perchè, ovviamente, è stato l'ultimo elemento ad essere servito.
Su richiesta del festeggiato, un pan di spagna farcito con crema, panna e fragole.
Sopra, una cialda realizzata da noi in pasta di zucchero, raffigurante una moto con motociclista, dipinta con coloranti alimentari e rifinita con pennarello alimentare nero.
Tutt'intorno, biscotti wafer al latte ed una striscia di carta velina azzurra.

12 - Il regalo
Con una festa ed una passione così, cosa potevamo regalare a Tommaso se non una moto giocattolo?
Una moto elettrica, con tanto di casco e guantini da baby-motociclista, con cui ora lui si muove ogni giorno per i marciapiedi, i portici, i vialetti e le piste ciclabili della nostra cittadina.


13 - Il cartello sulla porta d'ingresso ed i regali dei fratelli
Un altro dettaglio: il cartello sulla porta di casa....

Ho aperto con il loro progetto, e come ultima cosa i regali che Camilla, Mariangela e Giovanni hanno preparato per il fratellino.
Quelli di Mariangela e Giovanni si riferiscono ad un racconto che ognuno di loro ha ideato e scritto in onore di Tommaso: ve li racconteremo prossimamente.

Margherita, molto impegnata con scuola, danza ed oratorio ultimamente, non ha avuto il tempo di disegnare per lui, ma la pazienza e la precisione per dipingere le ruote-biscotto non potevano che essere tutte sue!

venerdì 1 maggio 2015

I libri di Margherita: Cuore


Anche questo venerdì vi parlerò di un classico, questa volta tutto italiano.
CUORE
DATI EDITORIALI
Titolo: Cuore
Autore: Edmondo de Amicis
Casa Editrice: Giunti junior
Numero di pagine: 280

GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Torino, scuola e dintorni.

TEMPO DELLA STORIA
Un anno scolastico, da ottobre a luglio 1881-1882

PERSONAGGI PRINCIPALI
Enrico Bottini, genitori di Enrico, Silvia, Garrone, maestro Perboni, Nelli, Derossi, il muratorino, Stardi, Franti, Precossi, Maestrina dalla penna rossa, maestra di  Enrico di prima elementare e altri personaggi minori.

TRAMA
L’autore Edmondo de Amicis finge che un fanciullo di terza elementare scriva, su un proprio diario personale, le vicende sue e dei suoi compagni lungo tutto l’anno scolastico.
Il diario di Enrico è suddiviso in mesi in ognuno dei quali c’è un racconto mensile del maestro Perboni.
Ognuno di questi racconti vuole insegnare un valore o una virtù civile.    

COMMENTO PERSONALE

Di questo libro mi sono piaciuti soprattutto i racconti mensili che insegnano tante bellissime virtù però, per i miei gusti, è troppo antiquato e quindi risulta spesso noioso.



Con questo post, partecipo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 28 aprile 2015

Maxi mosaico-collage di primavera

Come già per l'autunno e l'inverno, anche per la stagione primaverile io ed i bambini abbiamo realizzato un grande cartellone utilizzando la tecnica del collage unita a quella del mosaico.
Questa volta abbiamo immaginato un bel parco-giardino fiorito e verdeggiante con i bambini che giocano,
Per prima cosa, abbiamo pensato a noi sei: ci siamo tolti i cappotti e gli ornamenti invernali ed abbiamo realizzato i nostri abiti primaverili, andando a scegliere i "tessuti" tra diversi fogli di carta da scrapbooking coloratissimi.
Eccoci qui!

Dopo di ciò, ogni bimbo ha vestito di primavera il proprio albero nudo: chioma verde...

e tanti fiorellini fustellati ed "embossati" del colore prescelto.

Poi, qualche uccellino, rondine e farfallina in qua e là.


A questo punto, siamo andati a ritagliare tante striscioline di carta verdina per il prato ed azzurra per il cielo, da cui poi abbiamo ricavato le tesserine per il nostro maxi-mosaico.


Intanto, abbiamo pensato di inserire nel nostro giardino primaverile un bel campo di fragole ed abbiamo messo in mano a ciascuno di noi un cestino per raccoglierne... 

Ed eccoci alla parte più lunga e noiosetta della composizione, il mosaico vero e proprio....
Alla fine, abbiamo aggiunto altri fiorellini sul prato.

Ecco qui i dettagli a lavoro finito...





Margherita
Camilla
Mariangela
Giovanni
Tommaso

MammaElly

Ed il lavoro finito!!!

domenica 26 aprile 2015

Acquerelli e matite acquarellabili: paesaggio primaverile


Tra tutti gli impegni e le attività di questo periodo, non vi abbiamo ancora mostrato alcuni nostri "lavori" di primavera.
Già diverse settimane fa, dopo il paesaggio estivo, quello autunnale, e quello invernale, abbiamo ripreso in mano i nostri paesaggi neutri - disegnati a matita e conservati - e li abbiamo trasformati in paesaggi primaverili.
Lo spunto, anche questa volta, è venuto dall'osservazione diretta della natura e dal quaderno interattivo sulle quattro stagioni intitolato "La terra delle cose buone" ed edito dalla Giunti, con le bellissime illustrazioni di Antonella Abbatiello

Questa volta, ogni bambino ha completato il proprio paesaggio vestendolo dei colori e dell'allegria della primavera: prati verdissimi; alberi in fiore, un bel sole, fiorellini variopinti sparsi ovunque, uccellini nel nido... e poi, nell'orto, fragole, asparagi e carciofi.
Come già le altre volte, per dipingere i paesaggi, Camilla e Mariangela hanno usato gli acquerelli; Margherita e Giovanni, invece, hanno utilizzato le matite acquerellabili e, solo per alcune parti (cielo e colline), gli acquerelli.


Margherita

Camilla
Mariangela


Giovanni

Naturalmente, anche Tommaso ha realizzato un proprio paesaggio primaverile!
Tommaso

venerdì 24 aprile 2015

I libri di Margherita: Il mago di Oz

Ciao a tutti!
Oggi vi parlerò de "Il Mago di Oz", un  libro che mi ha appassionata.
IL MAGO DI OZ
DATI EDITORIALI
Titolo: Il mago di Oz
Autore: Frank Baum
Casa Editrice: Giunti junior
Numero di pagine: 172
GENERE DEL LIBRO
Romanzo fantastico
LUOGHI DELLA STORIA
Kansas, paese di Oz, città di Smeraldo
TEMPO DELLA STORIA
Il viaggio di Dorothy dura un tempo imprecisato

PERSONAGGI PRINCIPALI
Dorothy, Toto, lo Spaventapasseri, il boscaiolo di latta, il leone codardo, il mago di Oz, la strega del nord, la strega dell’est, la strega dell’ovest e la strega del sud.

TRAMA
Dorothy è una bambina che vive nel Kansas con zia Em e zio Henry.  
Un giorno la sua casa viene sollevata da un ciclone con Dorothy e il suo cane Toto all’interno e finisce nel paese di Oz.
Atterrando, la casa di Dorothy schiaccia la malvagia strega dell’est e la strega del nord viene a congratularsi con Dorothy per l’accaduto.
La strega del nord dice a Dorothy che per tornare nel Kansas deve andare dal Mago di Oz nella città di Smeraldo e le dona le scarpette della strega dell’est e il suo bacio, che la proteggerà durante il viaggio.
Strada  facendo Dorothy incontra tre bizzarri personaggi, ognuno con una richiesta particolare per il Mago di Oz: lo spaventapasseri che desidera un cervello, il boscaiolo di latta che desidera un cuore e il leone codardo che desidera un po’ di coraggio.
Dopo un viaggio pieno di pericoli e avventure arrivano alla città di Smeraldo dove il Mago di Oz dice loro che per avere ciò che desiderano devono prima uccidere la strega cattiva dell’ovest.
Dorothy e i suoi amici partono alla ricerca della strega. Una volta trovata, Dorothy la uccide e insieme ai suoi amici tornano da Oz a chiedergli di mantenere la promessa fattagli.
Alla città di Smeraldo scoprono, grazie a Toto, che Oz non è un mago ma un normalissimo uomo.
Nonostante ciò riesce  ad esaudire  pienamente ii desideri degli amici di Dorothy ma quello di Dorothy non riesce ad esaudirlo.
Dorothy allora va da Glinda, la strega buona del sud, la quale le rivela uno dei tanti poteri delle scarpette magiche della strega, e cioè che sbattendo i tacchi tre volte e dicendo loro dove andare le scarpette la porteranno là.
Dorothy allora sbatte i tacchi tre volte e dice: “Portatemi da zia Em!”.
Poco dopo Dorothy si trova nel Kansas e corre ad abbracciare zia Em.

COMMENTO PERSONALE
Secondo me questo libro vuole insegnare che è importante credere nei propri sogni e che non bisogna scoraggiarsi mai.


Con questo post, partecipo al "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

lunedì 20 aprile 2015

Un musical sullo Spirito Santo, per crescere insieme

Sabato sera, dopo mesi di preparazione, Margherita ed i suoi compagni di catechismo hanno dato vita ad un musical in chiesa.
Il titolo? "Lo Spirito Santo, il grande sconosciuto".
In pratica, una lunga "intervista impossibile" alla terza Persona della Santissima Trinità che, tramite voce fuori campo di un bravissimo papà, ha risposto alle domande di due ragazzine (che interpretavano due giornaliste) tramite scene della Storia della Salvezza e dell'operare dello Spirito Santo nel mondo:  dalla Creazione, ad Adamo ed Eva, ai patriarchi e profeti, all'Annunciazione, al Battesimo di Gesù, al sacrificio della Croce, ai discepoli di Emmaus e alla Pentecoste fino a figure di santi e beati contemporanei: San Giovanni Bosco, Madre Teresa di Calcutta, San Josè Maria Escrivà de Balaguer.
Il tutto, tra parti narrate, parti recitate, canti, cori, balletti e... pure un esaltante flash mob finale!
Tutta la macchina organizzativa, ideata e portata avanti da una bravissima catechista, è partita la scorsa estate, con la proposta alle famiglie, la stesura del lungo ed articolato copione, la scelta delle musiche e dei canti, i primi contatti con esperti e volonterosi aiutanti.
Poi, alla ripresa dell'anno catechistico, il progetto si è avviato concretamente con l'assegnazione dei ruoli (lettori, attori, cantanti, ballerini) e l'inizio delle prove settimanali.
Margherita si è subito proposta come cantante corista e ballerina, ed è stata entusiasta dell'idea fin dal primo giorno.
Intanto, è scattata la collaborazione anche mia che, tra incastri vari, ho dato la mia disponibilità ad occuparmi delle scenografie, seguendo i ragazzi nella realizzazione di cartelloni, fondali e diversi elementi di scena.
Tutto ciò, per avviarsi al Sacramento della Cresima, il prossimo autunno: per conoscere l'importanza e la presenza viva dello Spirito Santo, ma anche per far gruppo, per aiutare quest ragazzi a crescere insieme.
Ed eccoci a sabato sera: dopo tanto impegno e gli ultimi pomeriggi passati tra prove varie, la sera della rappresentazione Margherita era felice ed emozionata ma, dopo anni di saggi di danza, si è esibita senza  timori, anzi, con grazia e gioia.
Ero più agitata io, che, dopo il lavoro di preparazione che mi è proprio per indole, durante la rappresentazione sapevo di dover uscire più volte sul palco-altare - seppure a luci spente o abbassate - per mettere e togliere ripetutamente i vari elementi di scena.
Comunque, l'entusiasmo e la concentrazione con i quali i ragazzi hanno recitato, cantato e ballato sono stati strabilianti!.
Il clima molto familiare ed il gruppo che si è creato sono stati, ovviamente, il risultato più importante e la cosa più bella, ed hanno dato i loro frutti regalando a tutti, "attori e spettatori", una serata davvero bella ed uno spettacolo fluido e coinvolgente.
Pensate a 35 ragazzini di 10-11 anni che si impegnano da ottobre ad aprile, una-due volte la settimana, per un progetto comune: questa sì che è vera socializzazione!
Tutti uniti per un obiettivo comune, ognuno nel proprio ruolo, nelle proprie scene, nei propri panni (costumi)... maschi e femmine, che a quest'età tendono ad essere universi distinti e distanti: tendenzialmente caciaroni, molto fisici e un po' bulletti gli uni; precisine, un po' pettegole e vanitosette le altre...
In tutto questo, una gran donna come catechista-ideatrice che ha messo anima e cuore nell'ideare e portare avanti il tutto ed anche un bel po' di adulti: il parroco, altri catechisti, qualche suora, la direttrice del coro, il coreografo... qualche mamma e poi, in ultimo, tecnici luci, tecnici audio, microfonista, costumista...
Insomma, un'esperienza così varia e formativa da potersi incastonare sicuramente nella memoria delle cose belle dell'infanzia/pre-adolescenza e da poter gettare le basi, magari, per amicizie da portare avanti nel tempo.
in tutto questo, Margherita ha avuto anche me che, a distanza da lei, c'ero comunque. Credo di essere riuscita a farle sentire vicinanza e partecipazione senza intromettermi o invadere i suoi spazi e che questa cosa fatta insieme ci abbia fatto davvero bene.
Di tutto questo ho poche foto: durante i preparativi eravamo tutti così presi, da non pensarci nemmeno e la sera della rappresentazione, essendo dietro le quinte, non mi è stato possibile scattarne.
Le recupererò un po' alla volta da altri genitori, insieme al filmato "ufficiale" della serata.
Vi lascio, comunque, con uno scatto che mi piace tanto: le ballerine-coriste con le mani alzate verso il cielo...

Una cosa è certa: con questa preparazione, il sacramento della Cresima sarà un evento davvero importante e grandioso, per questi ragazzi. Che, nel frattempo, hanno già un nuovo progetto per continuare ad incontrarsi regolarmente, nel loro oratorio e diventare sempre più uniti.

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