giovedì 6 dicembre 2012

Dizionario dell'Avvento


DIZIONARIO DELL’AVVENTO
Le parole del Natale

ANGELO: essere creato direttamente da Dio, per servirlo, fatto di puro spirito. Il collegamento con il Natale è dovuto al fatto che furono gli angeli a scendere dal cielo per adorare Gesù appena nato e ad andare a chiamare i pastori, perché venissero anche loro ad adorare Gesù;
BETLEMME: paese della Giudea dove è nato Gesù, come aveva previsto secoli prima il profeta Michea;
CRISTO: attributo proprio di Gesù, che significa “l’unto del Signore”;
DONI: regali che si offrono a Natale, per antica tradizione, soprattutto ai bambini, ma anche in famiglia e tra amici, ad imitazione dei Re Magi, che offrirono i loro doni al bambino Gesù
ELISABETTA: è la moglie del sacerdote Zaccaria, la cugina della Madonna e la madre di san Giovanni Battista, che annunciò la manifestazione di Gesù;
FAMIGLIA: è la società naturale fondata sul matrimonio, formata da un marito, una moglie ed i loro figli; Gesù l’ha fatta diventare uno dei sette Sacramenti, quello del Matrimonio;
GIUSEPPE: è il marito di Maria ed il padre putativo (cioè il custode), quaggiù sulla terra, del Figlio di Dio, Gesù. È il più grande santo della storia, il solo al quale Dio stesso affidò la custodia del proprio Figlio;
HOTEL: parola inglese che significa “albergo”. Il collegamento con il Natale nasce dal fatto che Giuseppe e Maria cercarono a lungo un albergo a Betlemme, dove far nascere Gesù, ma non lo trovarono, perché, in quei giorni, gli alberghi di Betlemme erano tutti pieni a causa del censimento;
INNO: nella liturgia cattolica è un canto, in varie strofe, di gloria e di lode a Dio, alla Madonna, agli Angeli o ai Santi;
LUCE: è il simbolo di Cristo che nasce, perché Cristo è la luce del mondo, quella che illumina ogni uomo;
MADONNA: Maria, la mamma di Gesù, nata senza il peccato originale ed unica creatura, assieme all’uomo Gesù, a non avere mai commesso peccato, rimasta sempre Vergine ed assunta in cielo in anticipo rsipetto a tutti gli altri uomini;
NATALE: festa della natività di Gesù, tradizionalmente celebrato, in Occidente, il 25 dicembre;
OSANNA: acclamazione biblica, cantata dai cori angelici al cospetto di Dio, secondo il racconto dell’Apocalisse di san Giovanni Apostolo. La parola “osanna”, in ebraico antico significa “aiutaci”, “salvaci”: è quindi una invocazione di salvezza;
PASTORI: furono i primi uomini che andarono ad adorare il bambino Gesù, appena nato, nella grotta di Betlemme;
QUIETE: significa semplicemente stato di tranquillità interiore ed esteriore. Normalmente la quiete viene associata al Natale per indicare la pace fra Dio e l’uomo, realizzata nella persona di Gesù Cristo, salvatore del mondo; oltre che per significare lo stato di tranquillità di Gesù ancora bambino, tra le braccia di sua mamma Maria;
RE MAGI: figure misteriose, citate nei Vangeli come uomini sapienti, studiosi delle stelle, venuti dall’oriente seguendo la stella cometa, per adorare il Re dei Re, cioè il più grande Re del mondo. La tradizione vuole che fossero i tre sapienti Re di Siria, di Etiopia e di Arabia. Essi indicano che tutti gli uomini sono chiamati a diventare cristiani;
STELLA: in ambito natalizio è la stella cometa che guidò i Re Magi dall’Oriente, indicando loro la strada per raggiungere Betlemme e fermatasi sulla grotta dove è nato Gesù;
TEMPO D’AVVENTO: sono le quattro settimane che precedono il Natale, che formano uno dei tempi maggiori dell’anno liturgico, tempo di penitenza e di attesa gioiosa della nascita di Gesù;
UOMO-DIO: è Gesù, che secondo la Fede cattolica è vero Dio e vero uomo ed ha quindi in sè due nature;
VIGILIA: giorno che precede una festa solenne. La più importante vigilia dell’anno è proprio la Vigilia di Natale, il 24 dicembre, quando per tradizione le famiglie si riuniscono la sera per una cena dopo la quale si scambiano i doni natalizi e per aspettare insieme l’ora per andare in Chiesa alla Solenne Messa di Mezzanotte “in Nativitate Domini”;
ZAMPOGNA: strumento musicale molto antico, formato da un sacco e da alcune canne, tradizionalmente suonato per accompagnare canti popolari e soprattutto natalizi.

martedì 4 dicembre 2012

Calendario dell'Avvento: un albero di cioccolatini ed un piccolo impegno quotidiano


Da oggi inizierà una piccola carrellata di post a tema natalizio, per condividere con voi il nostro tempo d'Avvento ed i preparativi al Santo Natale 2012.
Cominciamo con il nostro Calendario dell'Avvento 2012. 
Un semplice abete in legno (alto 60 cm) trovato in un negozio di casalinghi (prezzo: 6 euro! Con rarissime eccezioni, non spendiamo mai tanto per i nostri lavoretti!) addobbato con taaanti cioccolatini. Per l'esattezza, 5 cioccolatini (uno per ogni bambino) legati a stella (di natale?) per ogni giorno effettivo d'Avvento, dal 2 al 24 dicembre.


Su ogni stellina, in ordine cronologico, un cartellino con il numero del giorno pinzato da una graziosa mollettina con cuoricino.

Ogni mattina i bambini possono staccare una stellina e gustare il proprio cioccolatino.
Ad ogni giorno d'Avvento, corrisponde poi una piccola e piacevole attività didattica. 
Quest'anno abbiamo pensato di lavorare sulle "parole del Natale" dalla A alla Z, differenziando l'attività in base all'età ed alla classe.
Quindi, Camilla e Mariangela stanno scrivendo giorno per giorno, sotto dettatura, un piccolo "alfabeto di Natale" che sarà anche la nostra filastrocca di Natale per i nonni, mentre Margherita un piccolo "dizionario dell'Avvento" che ha preparato per lei PapàGiorgio (e che pubblicheremo nel prossimo post).
Così, 21 lettere più la copertina, ci porteranno dritti dritti alla Vigilia di Natale!
Ogni giorno, poi, tutti e quattro i bambini, compreso Giovanni, colorano o disegnano l'immagine corrispondente alla parola appena scritta. Il tutto va a comporre i grandi cartelloni affissi "a mò di pacco regalo" sulle pareti dell'ingresso di casa.
Quindi, un calendario dell'Avvento goloso, ma che porta con sè anche un piccolo impegno di preghiera, riflessione e azione quotidiana, come secondo noi è bello e giusto fare in attesa del Santo Natale di Gesù.

Ecco qua i maxi-pacchi regalo dell'Avvento su cui, giorno per giorno, stiamo attaccando i nostri disegni.
Il 24 dicembre saranno completi e potremo mostrarvi il lavoro finito!

domenica 2 dicembre 2012

Riflessioni sulla vita e sulla morte (di una bimba di 7 anni)

Oggi è il primo giorno d'Avvento.
Un tempo speciale di attesa e preghiera, aspettando il Natale di Gesù.
Pensavo di iniziare a postare i diversi lavoretti, le decorazioni e tante attività che stiamo preparando, ma ieri io e PapàGiorgio abbiamo avuto una piacevolissima sorpresa che vogliamo condividere con voi.
Margherita, ieri mattina, ci ha chiesto di poter scrivere un tema, partendo da alcune sue riflessioni. Così, mentre le sorelline si dedicavano ai loro esercizi di italiano, Giovanni ad un po' di pre-grafismo e Tommaso scribacchiava tutto soddisfatto sul proprio foglietto, la nostra primogenita si è letteralmente "buttata" sul proprio quaderno, scrivendo per una buona mezz'ora tutta attenta, concentrata, entusiasta.
Trascrivo qui sotto il risultato del suo lavoro, che ci ha lasciati -sinceramente- a bocca aperta per la profondità e la chiarezza di pensiero, specialmente pensando all'età della bambina. 
Con questi pensieri, auguriamo a tutti i nostri lettori un buon tempo d'Avvento, ricco di frutti spirituali e di serenità.

Tema
Riflessioni sulla vita e sulla morte
Io immagino la strada per il Paradiso come una scala lunga e stretta.
A volte si può cadere ma Dio che è immensamente buono ci aiuta sempre a rialzarci perché per noi è come un papà.
Secondo me vale la pena sforzarci di non peccare e di essere buoni a caritatevoli per amore di Dio e anche perché arrivati all’ultimo gradino c’è Dio che ci accoglie in Paradiso e non c’è gioia più grande e sincera di quella di stare con Dio a godere la felicità eterna.
Invece immagino la strada per l’inferno come una scala mobile perché andare all’inferno è facile.
Essa è buia e cupa; all’inizio sembra bella ma alla fine ti accorgi che è brutta perché sei lontano da Dio e se non c’è lui a confortarti ed aiutarti non hai speranza e carità nel cuore .
Non vale la pena peccare perché quando la scala mobile arriva dove voleva arrivare, cioè all’inferno, ti accorgi che hai sbagliato tutto e vorresti tornare indietro, ma non puoi perché dal fuoco eterno non si esce più; perciò ricordate: l’amore è la via giusta da prendere, non l’odio perché Dio è amore e se lo amiamo dobbiamo amare il prossimo.

venerdì 30 novembre 2012

La giornata di Topo Lino

Continuando con le prime nozioni di storia e con il concetto di "scorrere del tempo", ecco una simpatica storiellina-filastrocca che abbiamo utilizzato per scandire i vari momenti della giornata.
"La giornata di Topo Lino" è una filastrocca trovata su "Magicamente insieme" ed. La Spiga. 
Noi l'abbiamo modificata aggiungendo diversi elementi a nostro gusto.
Io l'ho poi illustrata partendo da questo simpatico topino.
Ecco qua i disegni colorati dai bambini:


Se volete scaricarla, ecco il testo (in stampatello maiuscolo, adatto alle prime letture) e le immagini da colorare, come abbiamo fatto noi.

mercoledì 28 novembre 2012

La settimana del pulcino

Il titolo, lo so, non è affatto originale.
Così com'è tutt'altro che inedita la cara, vecchia filastrocca del pulcino.
In questo periodo, però, Camilla e Mariangela (classe I) stanno prendendo confidenza con le prime, basilari nozioni di storia come "tempo che passa", con la distinzione tra tempo cronologico e tempo atmosferico, ecc.
A questo proposito, noi utilizziamo ormai da tanto i nostri orologi del tempo, che vi avevo mostrato già lo scorso anno.

Ora -su richiesta delle bambine- abbiamo ripreso la "Settimana del pulcino" per imparare meglio i nomi dei giorni della settimana nel loro ripetersi ciclicamente.
Ho preparato dei semplici disegni (con didascalie in stampatello maiuscolo) che le bambine e  Giovanni hanno colorato giorno per giorno:







Se volete, sono scaricabili da qui.
Poi, abbiamo trovato alcune graziose versioni cantate della settimana del pulcino.
La nostra preferita è la prima, disponibile anche in versione karaoke: 





Infine, abbiamo preparato il pulcino-planner del menù settimanale:

Versione con le righe, per farlo compilare ai bambini
senza righe, per un uso più libero.

Questa semplice tabella si sta rivelando uno strumento utile su più fronti: oltre a consolidare la conoscenza dei giorni della settimana, compilarlo tutti insieme, il lunedì mattina, è in brevissimo tempo diventato un nuovo, piccolo e piacevole rituale familiare.
Programmare i pasti permette, poi, di variare maggiormente e bilanciare i vari alimenti in maniera più consapevole, oltre ad essere una facilitazione della gestione domestica e della spesa alimentare.
Nel nostro caso, poi, il planner del pulcino contribuisce a calmare una certa ansia di Camilla che, per natura tesa a programmare i minimi dettagli della vita quotidiana e a volere tutto sotto controllo,  ad ogni momento chiedeva: "cosa mangiamo oggi a pranzo? e a cena' e domani? e domenica?". Ora può avere sempre la risposta pronta grazie al piccolo pulcino, e a questo foglio sempre disponibile, appeso in cucina.

In conclusione, il nostro "lavoro sul pulcino" è estremamente semplice ed intuitivo, ma proprio per questo aiuta la memorizzazione ed il collegamento con la realtà del tempo che passa anche per i bimbi più piccoli.

Nel prossimo post andremo un po' "a gambero", con una storiella per imparare i vari momenti della giornata.

lunedì 26 novembre 2012

Raccolta di cornicette per ogni occasione

Cornicette. Ovvero, i disegnini a quadretti che tutti noi abbiamo fatto da bambini tra un esercizio e l'altro, tra un compito e l'altro. 
Cornicette per separare, per abbellire, per rendere più ordinata ed aggraziata una pagina di quaderno. Cornicette per passare il tempo, per il piacere di disegnare o per dovere di bravi scolaretti.
Cornicette tanto amate, quanto detestate.
A dire la verità, a me, da piccola, non piacevano molto. Ho sempre amato disegnare ma, avendo abbastanza fantasia, dover fare un esercizio di disegno così mirato, rigido ed imposto non mi andava molto giù.
Così, anche ai miei bimbi sto cercando di insegnare a disegnare in maniera più fluida e creativa.
Negli ultimi mesi, però, mi è capitato di proporre loro, di tanto in tanto, di disegnare una cornicetta.
Sporadicamente, come dicevo, e soprattutto disegni a tema, contestualizzati in determinate attività e progetti didattici. 
Perchè, al di là di tutto, disegnare cornicette può essere un esercizio utile, divertente e rilassante.
Utile perchè aiuta la coordinazione oculo-manuale; aiuta ad orientarsi nel foglio, ad imparare i concetti di orizzontale-verticale-obliquo, a contare i quadretti, a migliorare il tratto grafico, a sviluppare il senso dell'ordine, del ritmo, della simmetria ed il gusto per i colori. Inoltre, rassicura i bimbi più ansiosi, quelli meno fantasiosi e portati per il disegno che, nel modello da seguire, trovano una piacevole guida ed una buona soddisfazione.
Per tutti questi motivi, ho pensato di radunare -per i miei figli ma anche per chiunque voglia- un buon numero di cornicette da diverse risorse reperite in rete, in particolare:
baby flash
lannaronca
ciaomaestra
vorreidirti

Ecco qua la nostra "Raccolta di cornicette per ogni occasione": 155 pagine piene di disegnini (a quadretti e non) da proporre ai nostri bambini.


venerdì 23 novembre 2012

La Colletta Alimentare ed il valore della Carità cristiana

Domani, in tutta Italia, a cura della Fondazione Banco Alimentare, si svolgerà davanti a numerosissimi supermercati e discount la raccolta di generi di prima necessità per i tanti poveri invisibili, che affollano in silenzio le nostre città ed i nostri paesi, già martoriati dalla impietosa crisi economica.
Si tratta, secondo noi, di una iniziativa meravigliosa, che merita il sostegno di tutti, credenti e non credenti.
I nostri bimbi, oggi hanno preparato tutti insieme una vera e propria "lista della spesa" da donare ai nostri fratelli più poveri. Invitiamo tutti i nostri lettori a fare altrettanto.
Anche quest'anno la Giornata nazionale della Colletta alimentare costituisce un momento ideale per soffermarsi a riflettere sul tema della Carità.
Per comprendere il significato più profondo di questa grande Virtù teologale, non c'è testo migliore che il racconto del giudizio universale, secondo la lezione dell'Evangelista san Matteo:

«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”.
Rispondendo, il re dirà loro: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”.
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch'essi allora risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?”.
Ma egli risponderà: “In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me”.
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

Senza dubbio è un testo di una profondità straordinaria, una delle pagine del Vangelo che toccano veramente il cuore dell'uomo, di ogni uomo di buona volontà.
In esso, il Re dell'Universo, assiso sul suo trono, ci dice che, misteriosamente, Egli stesso era presente in ogni povero che incontrammo sulla nostra strada. Era Lui che chiedeva l'elemosina all'angolo della strada che ogni mattina percorrevamo distrattamente per andare al lavoro; era Lui che voleva pulire il parabrezza della nostra automobile ferma ad un semaforo; era Lui che si metteva in fila ogni giorno, tra gli sguardi indifferenti dei passanti, per andare silenziosamente a chiedere un pasto alla mensa della Caritas; era Lui che si assiepava su una "carretta del mare", per cercare una vita più dignitosa; era Lui il vecchio che concludeva i suoi tristi giorni in un ospizio, solo e abbandonato da tutti; era Lui l'operaio che finiva stritolato sotto il crollo di un'impalcatura posticcia, in un cantiere abusivo, per portare a casa tre soldi con cui comprare il latte a suo figlio e pagare il mutuo ad una banca strozzina; era Lui il bambino abbandonato da tutti, che cresceva e soffriva in un orfanotrofio dal quale sarebbe uscito per accedere ad una vita di miseria e di disperazione; era Lui il barbone che moriva di freddo all'angolo della strada, mentre dormiva dentro ad un cartone.
Era Lui, era sempre Lui e sarà sempre Lui, fino alla consumazione dei secoli, perché proprio Lui, poco prima di salire sulla croce per amore e solo per amore, ci ha insegnato che "i poveri li avremo sempre con noi", dacché questo mondo, originariamente meraviglioso, è stato orribilmente sfigurato dalla bruttura del peccato originale.
Non la scienza, ma la Carità ha trasformato questo mondo deformato e lo ha reso degno di essere abitato dai figli di Dio.
Il Vangelo ci insegna che tutti, cristiani e non cristiani, saremo giudicati sulla base della Carità, la sola Virtù - ci insegna san Paolo - che resisterà al nostro trapasso nella vera Vita. In Paradiso, la Fede scomparirà, perché Lo vedremo faccia a faccia; la speranza si compirà e, compiendosi, svanirà anch'essa; solo la Carità rimarrà imperitura.
Al di sopra di tutto c'è la Carità: questo significa anzitutto amare Dio sopra ogni cosa e con tutto sé stessi, perché, come Dio ama immensamente l'uomo, così ci chiede di amarLo al di sopra tutto. Dio non si accontenta del secondo posto. Ma questo significa poi amare il nostro prossimo come noi stessi, vedendo in esso, come Sua creatura, il riflesso della bellezza del Creatore. 
Come si può fare tutto ciò? Semplice ed arduo: compiendo le 14 opere di carità che abbiamo imparato al catechismo:
Opere di carità spirituale: consolare gli afflitti; consigliare i dubbiosi; istruire gli ignoranti; ammonire i peccatori; perdonare le offese ricevute; sopportare pazientemente le persone moleste; pregare Iddio per i vivi e per i morti.
Opere di carità corporale: dare da mangiare agli affamati; dare da bere agli assetati; vestire gl'ignudi; alloggiare i pellegrini; visitare i malati; visitare i carcerati; seppellire i morti.
Le opere di Carità non salvano per sé stesse, ma solo se compiute per amore di quel Dio che ci ha amati fino ad andare in croce, povero tra i poveri, per riscattarci da quella colpa antica che ha introdotto il disordine del peccato, nel nostro mondo transeunte. La Carità non consiste in ciò che doniamo al nostro prossimo, ma nell'attitudine spirituale con cui doniamo, perché - ci insegna san Paolo - se anche dessimo il nostro corpo per essere bruciato, ma non avessimo la Carità, nulla ci gioverebbe.
Caritas Christi urget nos!
Pregate Iddio ed amate i poveri ed accumulerete un tesoro nel Cielo.

N.B. Questi sono i disegni e la "lista della spesa" realizzati dai nostri bimbi per la "Giornata Nazionale della Colletta Alimentare", anno 2012.
Margherita

Camilla

Mariangela

Giovanni




Con questo post, partecipiamo anche ai Teachable moments di Palmy.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...