giovedì 23 agosto 2012

Dipingere con l'aria: bolle colorate, cannucce e pluriball


Durante le nostre settimane dell'aria non potevamo di certo rnunciare ad una delle nostre attività preferite: la pittura.
Pittura un po' particolare, per noi del tutto nuova, una pittura pazzerella e divertente fatta con l'aria e diversi strumenti con cui usarla al posto del pennello.

1 - Dipingere con le bolle di sapone
Sapevate che con le bolle di sapone si può anche dipingere?
A me l'idea è venuta un po' così... Poi mi sono informata e ho imparato che, soprattutto in America, la tecnica del "bubble painting" è piuttosto diffusa.
Questo gioco d'arte si può fare in due varianti.
La prima (e un po' più difficile e "sofisticata") consiste nel colorare il liquido preparato per le classiche bolle di sapone. 
Tatiana di Artscuola lo ha fatto qui in maniera mirabile e veramente "artistica", con gli acquerelli e la tela.
Noi abbiamo usato i colori a tempera (i classici tubettini) ed i fogli da disegno di carta ruvida, per la loro porosità e capacità d'assorbenza del colore, necessariamente piuttosto acquoso.. Ma so che possono andar bene anche i coloranti alimentari.
Una volta diluita la tempera nel liquido saponato, abbiamo fatto riposare gli intrugli per una giornata.
A questo punto, con i classici "attrezzini ad anello" per fare le bolle ed alcune cannucce, i bambini si sono sbizzarriti tra colori saponati. Queste bolle sono piuttosto effimere, durano pochissimo e vengono piccolette: ma l'effetto del loro posarsi e scoppiare sul foglio bianco è davvero particolare. Giocando con i colori ed inserendo qualche tinta pastello (grazie ad una punta di bianco nelle misture) il "quadro" dipinto dalle bolle sarà proprio magico e carino! 





2- Dipingere con la schiuma colorata
Un secondo modo, più pasticcioso e quindi divertente e davvero liberatorio, consiste nel soffiare con le cannucce nel liquido saponato colorato: si formeranno bolle, bolle e bolle coloratissime, che in un attimo inizieranno ad uscire dal contenitore ed invadere tutto intorno. Noi le avevamo già fatte al naturale durante il nostro primo esperimento di bolle auto-prodotte.
Ma con il liquido colorato è tutta un'altra storia!
Per questa tecnica potrebbero essere sufficienti acqua e detersivo da piatti in cui diluire i colori. Non c'è bisogno di ingredienti aggiuntivi o di acquistare i preparati per le bolle. Noi, però, abbiamo usato quelli della tecnica precedente, già disponibili
Anche per questa attività, ci sono tanti spunti in rete (tra cui L'officina di Tafetà e bebè blog). 
I miei bimbi non hanno avuto la pazienza di posare il foglio sui bicchierini, così abbiamo messo i fogli sotto, facendo semplicemente colare le bolle colorate su di essi. Beh, il risultato è un effetto sfumato e multicolore molto vario, a tratti perfino marmorizzato.
Utilizzando una carta spessa e ruvida, si formeranno dei delicati cartoncini dalle tinte pastello, perfetti per essere poi utilizzati per nuovi lavoretti come biglietti, cartoline, segnalibri, ecc... Noi non sappiamo ancora quale destinazione avranno i nostri: per ora se ne stanno affissi in bella sulle pareti di casa, da cui, tra l'altro, emanano un gradevole profumino... 


3 - Dipingere con le cannucce
Questa tecnica (di cui si può leggere anche su Crescere Creativamente), apparentemente semplice e meno sofisticata, è in  realtà più adatta a bimbi grandini. Perchè, pur necessitando solo di colori a tempera (abbastanza acquosi) e cannucce, richiede una certa perizia nel modulare il soffio per produrre schizzi di colore ben direzionati e quindi formare disegni di senso compiuto. Noi ci abbiamo provato, cercando di realizzare dei fiori e poi il mare, mare a ghiri-gori sui vari toni del blu. Però, come sempre, le nostre attività coinvolgono bimbi di tutte le età: quindi, per i più piccini, le macchie di colore possono ben trasformarsi in farfalle variopinte e simmetriche, semplicemente tramite la piegatura del foglio. Che riesce sempre a stupire, col quel suo non-so-che di magico ed imprevedibile.

4 - Dipingere con il pluriball e gli acquerelli
Il pluriball, la plastica a bollicine da imballaggio, si presta molto bene alla pittura con l'aria.
Anche questo materiale è stato da noi utilizzato in due modi.
Il primo, più delicato ed adatto a bimbi più grandicelli, è stato ben illustrato da Artscuola
Occorre, prima di tutto, stendere il colore ad acquerello su un foglio bianco, effettuando una velatura con le tinte preferite. 
Poi, sul foglio ancora bagnato di colore, si deve posare il foglio di pluriball e premere per imprimere le bollicine sul colore.
Noi lo abbiamo fatto dapprima con le mani, sia delicatamente che con più forza. Poi ci siamo serviti anche di un piccolo mattarello.
L'effetto finale varia molto a seconda della grandezza delle bollicine di plastica: quelle del nostro pluriball erano piccoline; con bolle più grandi il risultato sarebbe stato certamente più evidente. Comunque, davvero "arioso". 
Tanto da darci l'idea di utilizzare questi dipinti come sfondi per il volo di una bella farfallina. D'altronde, quale altro animaletto potrebbe meglio rappresentare l'elemento-aria?

Margherita
Camilla

Mariangela

Giovanni

Mariangela, presa dall'entusiasmo, ha voluto realizzare una seconda farfalla: questa volta facendola volare su un foglio realizzato con la tecnica "schiuma di sapone".

5 - Dipingere con il pluriball ed i colori a tempera
Questa versione mi è stata suggerita da Mille idee al nido e Vitamina Gioco: in questo caso l'attività è molto adatta anche a bimbi piccolini, perchè si tratta di un vero e proprio gioco col colore con tutto il corpo.
Si comincia stendendo il colore a tempera sul telo di pluriball; a questo punto si può posare su di esso un foglio di carta bianca (nel nostro caso, tutto grande: abbiamo usato un maxi-foglio di carta da pacchi). Ora bisognerà stampare le bollicine sul foglio bianco. Come? Con le mani, con il mattarello, con i rulli, con i piedi... con tutto il corpo! Divertentissimo e piuttosto pasticcioso! Si può anche ribaltare di nuovo il tutto, ed organizzare un ballettino o una piccola marcia sul telo plastificato!
Noi abbiamo un po' esagerato con la quantità del colore: l'effetto finale è un po' troppo omogeneo. Ma, laddove la quantità era più moderata, la stampa è davvero particolare. Noi abbiamo, in questo modo, realizzato uno sfondo, che ci servirà per un prossimo cartellone dell'autunno. Ma si può fare davvero di tutto: dal mare, al cielo, ad un prato, qualunque cosa la fantasia suggerisca.

Il prossimo post, tra qualche giorno (ho parecchio materiale da organizzare), vi mostrerà i nostri esperimenti scientifici con l'aria.

lunedì 20 agosto 2012

Bolle speciali, di sapone e di plastica

All'interno dei nostri giochi con l'elemento-aria, un posto particolare meritano le bolle.
Un gioco che da sempre affascina ed appassiona i bambini.
Quest'estate, però, ci siamo dedicati a bolle un po' speciali.

Bolle di sapone fatte da noi
"Bimbi, proviamo a fare noi le bolle di sapone? A prepararle in casa? In internet si trovano così tante ricette..."
Ma, com'è noto, non tutte le ricette riescono col buco.
Così il primo tentativo, pur avendo entusiasmato i bambini nella preparazione dell'intruglio (semplicemente acqua, detersivo da piatti ed un cucchiaio di zucchero) li ha poi delusi nel risultato.
Perchè, dopo aver atteso -come da indicazioni- ben due giorni (eterni, per noi!) ed essere scesi in cortile carichi di aspettative, cannucce e vecchi contenitori da bolle, dal nostro bel liquido verde solo Margherita - con tanta pazienza ed un soffio leggero e delicato, proprio dei bimbi più grandi- è riuscita a far uscire qualche minuscola bollicina. Tra la delusione e un po' di rabbia da parte dei più piccoli. 
Per fortuna, poi, Giovanni è riuscito a risollevare le sorti di quel pomeriggio, iniziando a soffiare nel barattolino e producendo schiuma, schiuma, schiuma.... schiuma strabordante ovunque.  
Soffia tu che soffio anch'io, le pozioni magiche hanno presto invaso il tavolino, poi i vestiti ed il corpo di tutti e 5 i piccoli soffiatori: il tutto è finito in un allegra doccia in mutandine, col tubo dell'acqua del garage! Un autentico spasso per loro!

Ovviamente, però, era rimasta addosso a tutti (mamma in primis) un po' di insoddisfazione per l'insuccesso. Allora, dopo altre ricerche, ci abbiamo riprovato.
Ho letto talmente tanti suggerimenti e ricette, che non so più dove ho trovato questa. Mi è piaciuta perchè poteva essere preparata con ciò che tutti abbiamo sempre in casa. So solo che, come per le altre, sarebbe consigliabile acqua demineralizzata, mentre io ho usato quella del rubinetto. Così come doveva esserci un cucchiaino di zucchero, ma a noi ne è "scappato" un cucchiaio.
Però, stavolta posso proprio dire: ECCOLA, E' LEI! 
LA RICETTA PERFETTA PER BOLLE DI SAPONE GRANDI E RESISTENTI!
- 100 ml di sapone per piatti concentrato
- 1200 ml d'acqua
- 50 ml di olio di semi
- 1 cucchiaio di zucchero


Basta miscelare gli "ingredienti" e lasciar riposare ben coperto per almeno 24 ore.
Poi, per fare queste bolle e renderle davvero speciali, abbiamo dato via libera a tutta la nostra fantasia: ogni oggetto che avesse un forellino o un forellone, che potesse ricordare la forma ad anello è stato provato: forbici, cannucce, tubi, tegamini, portachiavi e tanti attrezzini per giocare con il Didò: tutte quegli anelli decorati a più fori, mattarellini ed imbutini (o simili) che potessimo reperire in casa.
Sapete cosa ha dato i risultati forse migliori e, nella sua banalità, più sorprendenti? Innanzitutto le forbici, indovinatissima intuizione dei bambini. Poi, il tubo di cartone del rotolo di carta-casa finita. Dura poco, ma produce belle grandissime!

Bolle di plastica
Vi ricordate il "Crystal ball"?
Andava di moda negli anni '80, quando  molti di noi genitori di oggi eravamo bambini.
Beh, non potevo non cercarlo e proporlo ai miei bimbi, per i nostri giochi con l'aria!
Ovviamente, è piaciuto anche a loro! Perchè, al di là dell'odore sgradevole (a cui li avevo preparati) e della poca naturalezza del prodotto, il risultato di queste bolle-palloncini è proprio carino e diverso da tutto ciò che conoscevano!

Qui sotto, (disponibili anche in bianco e nero per essere stampati) i disegni sulle nostre bolle. 
Con cui abbiamo persino pitturato. Ma ve ne parlerò nel prossimo post.


Edit del 12 maggio 2015
Questa primavera abbiamo provato una nuova ricetta per le bolle di sapone, che funziona ancora meglio, nel senso che le bolle risultano poi più spesse e resistenti:
  • 1 vasetto di sapone liquido per i piatti concentrato
  • 1/2 vasetto di acqua
  • 2 cucchiaini di zucchero a velo
Anche in questo caso, il risultato si ottiene lasciando riposare il liquido ottenuto per un paio di giorni.

venerdì 17 agosto 2012

Giochi con l'aria


Ecco qui i nostri giochi con l'aria: sono tanti, tutti diversi l'uno dall'altro. 
Alcuni classicissimi, altri più pazzerelli, ma tutti divertenti e stimolanti.
Tanti modi per conoscere ed appropriarsi di questo affascinante elemento della natura.
Tutti svolti durante le nostre setttimane dell'aria

1 - Corsa con i palloncini
Abbiamo cominciato a giocare con l'aria con degli oggetti molto amati dai bambini:i palloncini. Li avevo messi in borsa e portati con me i nascosto, durante una passeggiata in un vialetto cittadino.
Quando li ho tirati fuori, insieme allo spago da cucina, è stata subito festa!
Dapprima ogni bimbo ha avuto un proprio palloncino legato al polso e ha potuto sperimentare la libertà di correre con questo piccolo giocattolino; poi, una volta scoppiati i primi palloncini, ho unito due bimbi con uno stesso palloncino legato a due capi del filo: la difficoltà di sincronizzare i movimenti è stata ampiamente ripagata dal divertimento di correre in questo buffo modo!


2 - Girandole
Un giocattolo ad aria classico e sempre amatissimo.
Dapprima abbiamo usato quattro piccole girandoline acquistate...


3 - Le nostre girandole
Poi, dato l'interesse dei bambini, abbiamo provato a costruire noi delle girandole:  usando del semplice cartoncino colorato, una matita per bastoncino , uno spillo e qualche perlina.
Incredibile: girano davvero! Che festa!


4 - Aquiloni
Non ci eravamo mai cimentati prima nella costruzione di un aquilone. Non avendo io, infatti, particolari capacità tecniche, credevo di non essere proprio in grado di costruire un aquilone davvero volante. Quando, però, ho visto gli aquiloni di homemademamma, ho voluto provarci.
Abbastanza piccoli, da realizzare con carta velina, stecchi da spiedini e poco altro.
Beh, è  stato un vero successo!
In pochi minuti, ho "sfornato" 4 (anzi, 5, tra riparazioni varie) aquiloni volanti. Coloratissimi, leggeri e molto maneggevoli. In particolare Giovanni, quattro anni non ancora compiuti, si è rivelato abilissimo!


5 - Ombrelli
Un po' gioco,un po' esperimento scientifico, per sperimentare la forza dell'aria, che oppone resistenza alla corsa con ombrello.
Immediato e mooolto divertente!


6 - Aeroplanini di carta
Modello basico ma efficace, per un gioco senza tempo.


7 - Ventagli
Per sperimentare un uso quotidiano dell'aria e verificarne la presenza ovunque.
Ventagli colorati, per giocare, scoprire e sentirsi grandi.


8 - Freesby
Gioco "da spiaggia" sempre carino e divertente, prima da soli poi, diventando sempre più bravi, in coppia o in gruppo.
Così il piccolo disco volante diventa un bel modo per muoversi in allegria.


9 - Piume e piumini 
Vinti alla pesca di beneficenza di Ferragosto. Usati per spolverare casa ma anche, staccatesi le prime piume, come entusiasmanti giochi d'aria. 
E' difficile sostenere in volo una piuma semplicemente soffiando!
Ma com'è divertente rincorrerla con la "scopetta", facendola svolazzare in qua e in là!
Se poi arriva il vento birichino a movimentare il gioco, tutto si fa ancor più bello!


10 - Bandiere
Anche queste vinte alla pesca: hanno letteralmente conquistato Camilla, che da qualche giorno non fa che sventolarle canticchiando per ammirare il movimento del tessuto nell'aria.


11 - Pompa
Tra gioco, utilità domestica ed esperimento.
Abbiamo dapprima gonfiato i palloncini, con la pompa da bicicletta! Attenzione a non esagerare, però, perchè scoppiano facilmente!
Poi, per vedere un uso concreto e quotidiano dell'aria, abbiamo proprio gonfiato le ruote delle nostre biciclette: Puff, puff, che fatica!
Ma che soddisfazione, poter toccare con mano la differenza e sfrecciare con un mezzo così veloce!


12 - Giochi gonfiabili e galleggianti
Un po' con la pompa, un po' a fiato (di mamma: il delfino è tutto opera mia), un po' col compressore di un vicino di casa intenerito, abbiamo poi gonfiato alcuni giochi galleggianti.
Da portare al mare o al fiume, per vedere che l'aria fa anche galleggiare! 

13 - Il Signor Acchiappa-aria
Gioco spontaneo dei bambini, che hanno iniziato a cercare di imprigionare l'aria nelle sportine di plastica. Allora, siamo scesi in cortile e, con l'aiuto dei Signor Acchiappa-aria - che ci dispensava gli strumenti- abbiamo cercato di catturare quanta più aria possibile! Per osservare che l'aria c'è ed è dappertutto, anche se non si vede!


I nostri giochi con l'aria non sono finiti qui: il prossimo post sarà dedicato a delle bolle un po' speciali.

giovedì 16 agosto 2012

Le settimane dell'aria


Qualche settimana fa, un paio di giorni insolitamente freschi e ventosi per la fine del mese di luglio, ci hanno dato l'idea di dedicare tutta la nostra attenzione all'elemento-aria.
Così, tra giochi, esperimenti, libri, libretti, favole da inventare ed illustrare, ricette in cucina ed una lezioncina di scienze, abbiamo vissuto ormai tre settimane "a tema" divertendoci ed imparando. Devo dire che l'interesse dei bambini, invece che andare scemando, sta tutt'ora incrementando: nel senso che, ormai, sono loro a propormi giochi ed attività sull'aria, intravedendo possibilità più o meno ovunque.
Data la molteplicità delle esperienze, ho pensato di dividere in più post il resoconto della nostra esplorazione dell'aria. 
Qui, per cominciare, inserisco una filastrocca di Roberto Piumini:

IL VENTO
Sentila, soffia,
sentila, sbuffa:
dolce ti graffia,
un'aria buffa.
Senti che voce,
senti che fiato,
vento veloce,
vento fatato.
Senti carezza,
senti spintone,
aria di brezza,
vento burlone.
(R.Piumini)

Poi, i disegni del vento realizzzati dai bambini, per provare i pastelli acquarellabili. Una tecnica per noi nuova, sicuramente da affinare, ma che ai bimbi è piaciuta molto.
In questo periodo in cui Camilla e Mariangela stanno muovendo i loro primi passi in classe prima (familiare), si stanno anche appassionando ai pastelli. Quelli acquarellabili coniugano un po', per loro, noto ed ignoto (gli acquerelli sono una delle nostre tecniche preferite) e sono piaciuti tanto a tutti e quattro.
Margherita

Camilla

Mariangela

Giovanni

martedì 14 agosto 2012

Ferragosto e l'Assunta

 Assunzione di Maria ( Guido Reni, 1642)
DETTATO
FERRAGOSTO E L’ASSUNTA

Il Ferragosto è una festività che cade il 15 agosto ed in cui noi cristiani festeggiamo l'Assunzione della Vergine Maria al Cielo.
In Italia, il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta e spesso caratterizzato da lauti pranzi al sacco, grigliate e, data la calura estiva, da rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuse sono anche le gite in montagna o in collina, in cerca di refrigerio.
Il termine “Ferragosto” deriva dalla locuzione latina feriae Augusti, che significa “riposo di Augusto”, e che indicava una festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C., che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese. L'antico Ferragosto aveva lo scopo di unire le principali festività del mese di agosto per fornire un lungo periodo di riposo, anche detto Augustali, ai contadini, necessario dopo le grandi fatiche delle settimane precedenti in occasione della fine dei principali lavori agricoli.
La Chiesa mise quindi in questa data la grande Festa dell’Assunzione di Maria al Cielo, una festa molto antica, che ricorda quando la Madonna, alla fine della sua vita terrena, salì in Paradiso in anima e corpo, proprio come suo figlio Gesù dopo la Risurrezione e proprio come faremo anche noi uomini dopo il Giudizio Universale.
La verità di fede dell’Assunzione della Madonna al Cielo fu solennemente proclamata dal papa Pio XII nel 1950, anche se era sempre stata creduta dai cristiani fin dall’inizio del cristianesimo.
La Chiesa non dice con precisione se Maria sia andata in Cielo senza morire, oppure se prima sia morta; a questo riguardo esistono tradizioni diverse.
Margherita

Camilla

Mariangela 
Giovanni

domenica 12 agosto 2012

Il nostro viaggio alla scoperta dell'acqua


Questo post vuole ripercorrere il nostro viaggio alla scoperta dell'elemento-acqua e radunare, come una sorta di indice, i numerosi post già pubblicati sull'argomento. Per fare ordine e chiarezza, cercherò di raggrupparli "per argomento", anche a costo di collocare uno stesso post sotto diverse etichette. Questo elenco è certamente destinato ad ampliarsi col tempo, per cui verrà aggiornato, di tanto in tanto.

L'elemento-acqua
I quattro elementi della natura
Il ciclo dell'acqua
Piccola bibliografia e disegni da colorare

Giochi con l'acqua
Giochi con l'acqua di mare (nel cortile di casa!)
Spugne e paperelle
Piccoli lavanderini: lavatrice di pupazzi, bagnetto alle bambole e bucato!
Travasi e galleggiamenti
Tanti spruzzi d'acqua e un bel bagnetto!
Giochi col ghiaccio: "Ma io volevo il ghiaccio caldo!"
Pitturare con le punte di vecchi pennarelli
L'acquario giocattolo
Un bel laghetto per giocare con l'acqua verde
Travasi d'acqua colorata
Giochi sotto la pioggia
Laviamo la frutta e l'insalata
Canne da pesca

Utilità dell'acqua
Piccoli lavanderini: lavatrice di pupazzi, bagnetto alle bambole e bucato!
Laviamo la frutta e l'insalata
Idrocoltura di fagioli
Un gran bel minestrone
Un centrotavola pieno di fiori

Esperimenti e cambiamenti di stato
Travasi e galleggiamenti
Giochi col ghiaccio: "Ma io volevo il ghiaccio caldo!"
Miscugli e piccoli esperimenti con l'acqua
Giochi col ghiaccio, per scoprire la forza dell'acqua e del freddo
Torte di ghiaccio

Rappresentazioni pittoriche
Rappresentiamo l'acqua. Colori freddi
Rappresentiamo l'acqua... di tutti i colori!
Lavoretti sul mare
Pitturare con le punte di vecchi pennarelli
Intorno all'acquario e al mondo marino

Pesci ed acquari
L'acquario giocattolo
Pippo e Stella
Gita all'Acquario di Cattolica
Intorno all'acquario e al mondo marino
Acquario di biscotti
Pesciolini da friggere

Gite e osservazione diretta
Ricordi dalla montagna: esperienze e giochi con l'acqua
Una giornata al Lago di Garda
Gita al Lago della Ninfa
Il mare di settembre
Gita all'Acquario di Cattolica
Ciao ciao, mare!
Mare d'inverno
Gita al Parco Lago Zoo di Castelvetro
Domenica sul fiume
Ricordi d'estate: giorni di mare

Racconti e leggende
La leggenda del Lago della Ninfa
Il ciclo dell'acqua
La leggenda della stella marina

Cucina
Acquario di biscotti
Pesciolini da friggere
Un gran bel minestrone
Mele stregate

Lavoretti e utilizzo dell'acqua come materiale creativo
Lavoretti sul mare
Maschere di cartapesta
Riciclare i gessetti
Pitturare con le punte di vecchi pennarelli

Acqua e geografia: ambienti acquatici
Il fiume

Concludo questo post con una simpatica poesia sull'acqua, da noi utilizzata anche come dettato:

SEMPLICEMENTE ACQUA

Sono goccia, sono ghiaccio, sono nube, sono onda...
Sono pioggia, sono neve, sono grandine dal cielo...

Son ruscello, sono fiume, sono lago, sono mare...
Sono vita, son salute, sono gioco, son sorgiva...

Sono fresca, sono pura, sono dolce, son salata...
Son bevanda, sono cibo, sono doccia e sono bagno...

Son ristoro, sono pace, sono forte, son bufera...
Sono libera, veloce, son silenzio e son rumore...

Sono storia, sono scienza, religione e medicina...
Sono amica, son nemica, son leggera e son pesante...

Sono chiara, sono scura, sono limpida o inquinata...
Son cercata, son trovata, son gratuita e son pagata...

Sono mitica e leggendaria, sono poetica e cantata...
Sono tua, sono vostra, son di tutti e di nessuno...

Son diffusa, ricercata, son presente e sono assente...
Sono magica, son divina, sono grande e son piccina...

Son studiata, trascurata, trasportata e imbottigliata...
Soprattutto son... bagnata!!!

(Tiziano Trivella)



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