domenica 8 luglio 2012

Il grande albero delle stagioni: estate tra frutti, grano e papaveri


Ecco l'ultima trasformazione del nostro grande albero delle stagioni.
Dopo l'autunno, l'inverno al tramonto e poi innevato e la primavera, ecco il trionfo dell'estate, nella sua massima esplosione di colore e calore.
Dopo l'esperienza diretta della raccolta delle albicocche, abbiamo pensato di realizzare proprio un bell'albicocco pieno di foglie e frutti maturi e tondeggianti.
L'albero è sempre lo stesso, in plastica adesiva simil-legno, ritagliato e recuperato nel corso dell'anno, stagione dopo stagione.
Lo sfondo, caldissimo, è stato realizzato su un foglio di carta da pacchi dipinto di giallo con tempera e spugne. 
Per la parte inferiore, leggere spugnature rossastre per l'effetto-campo di grano e macchie rosse per i papaveri, poi rifiniti con un pennarello nero.
In qua e in là, altri papaveri e spighe colorati, ritagliati ed incollati sopra il nostro campo ed alla base del tronco.

E le albicocche? Sono delle semplici pallottole di carta avvolte in carta crespa di color arancione chiaro, fermate "a caramella" e chiuse con qualche punto metallico.

Per le foglie -dipinte con tempera verde e poi ritagliate dalle bambine- ci ha "aiutati" anche il piccolo Tommaso che, a 14 mesi, non si tiene più, e muore dalla voglia di partecipare a tutto ciò che fanno i fratelli più grandi.

L'effetto complessivo è molto caldo e vivace (proprio estivo), anche grazie alla sovrapposizione degli elementi, per un albero davvero tridimensionale.


Che ne dite? A noi piace così tanto, che l'abbiamo appeso in salotto...!


Con questo post, partecipiamo al Linky Party di Topogina:

venerdì 6 luglio 2012

Cinque piccoli raccoglitori di frutta

Il primo elemento che, quest'anno, ci ha fatto avvertire concretamente l'arrivo dell'estate è stato il fruttificare degli alberi. 
Per primo, c'è stato l'albicocco della bisnonna C.
Un piccolo alberello striminzito piantato quand'ero bambina io, cresciuto lentamente e, nel tempo, sempre parco di frutti, quest'anno è letteralmente esploso di frutti deliziosi.
Tantissime albicocche, piccole ma dolcissime, hanno appesantito i suoi rami al punto tale da... richiedere il pronto intervento di cinque piccoli raccoglitori!
Cinque bimbi che, tra raccolta dai rami più bassi, lievi percosse dei rami alti con lunghi bastoni, raccolta direttamente dal prato dei frutti appena caduti a terra e tanta voglia di fare (e di mangiare!), si sono divertiti un mondo a radunare e gustare questi tesori della natura. 
Scoprendo il sapore genuino di frutti al naturale ("senza veleni, pesticidi!"), scoprendo che "le albicocche al sole sono molto più buone di quelle all'ombra!", imparando concretamente e direttamente ciò che nessuna spiegazione "da manuale" avrebbe potuto imprimere così efficacemente nelle loro menti.

Poi è stata la volta di tante altre gradite scoperte: tanti tesori scovati in qua e in là, durante le nostre scampagnate, durante una gita, o un giretto in bicicletta: amarene, marasche, rusticani... e perfino qualche lampone e fragolina di bosco!

mercoledì 4 luglio 2012

Didattica d'estate

Siamo già a luglio e ancora non ho pubblicato niente sulla nostra estate.
Che, tra decorazioni, gitarelle, alberi, giochi all'aperto e attività didattiche varie è già partita alla grande.
Come ho già scritto l'anno scorso, per noi questa stagione significa tanto gioco e divertimento, ma non costituisce un momento di stacco o pausa dall'attività didattica.
Che, infatti, sta procedendo regolarmente.
Di Camilla e Mariangela vi parlerò in maniera specifica più avanti.
Oggi vi mostrerò, invece, alcune attività proposte in particolare a Margherita ma - come sempre- rivolte  anche ai più piccoli che, se non direttamente negli "esercizi", sono comunque partecipi nell'ascolto di racconti, dettati e poesie e disegnano o colorano sempre volentieri i personaggi che incontriamo nelle nostre letture.

1- Un dettato composto da noi, con qualche difficoltà ortografica ed una breve descrizione di alcuni elementi salienti di questa stagione.


DETTATO D’ESTATE
L’estate è la stagione più calda di tutto l’anno.
Inizia il 21 giugno e termina il 22 settembre.
Le giornate diventano lunghe e le notti brevi. 
Ogni tanto un acquazzone improvviso perturba la quiete di giornate calme e assonnate.
In questa stagione, gli alberi da frutto si riempiono di pomi colorati e succosi; altri alberi si vestono di una ricchissima chioma che protegge loro e noi dalla gran calura; i campi si affollano di spighe dorate, di grano, di orzo e di allegri papaveri rossi.
Il granoturco raggiunge il suo massimo splendore: le sue altissime piante ci regalano quelle belle pannocchie che un tempo garantivano, nelle nostre campagne, la sussistenza per tutto l’inverno.
Marmellate, confetture, conserve di frutta e verdura, pane, pasta e polenta: non è tutto ciò un’enorme ricchezza?

2- Un brano -scritto da Vito Fortunato e Nunzio Jacono- sugli animaletti estivi. 
Da leggere, illustrare e sulla cui comprensione lavorare un po'.


Lucciole e…
Le lucciole e le zanzare sono due tipici insetti delle nostre notti estive.
Sapete come si riconosce una lucciola maschio da una lucciola femmina?
Si aspetta di vederla volare: se vola è maschio, se cerca di allontanarsi a “piedi” è femmina.
E sapete come si riconosce una zanzara femmina? Basta porgere il braccio: se vi punge… è femmina!
Chi non conosce la lucertola?
È quell’animaletto che tutti vediamo in estate.
Ama molto il caldo e per questo se ne sta immobile sotto il sole.
Appena si avvicina una preda (insetto, ragno o vermetto), la cattura in un istante con la lingua biforcuta.
Spesso i predatori della lucertola si illudono di acchiapparla per la coda; ma sono destinati a restare a… bocca asciutta, perché la lucertola per sfuggire stacca da sé quel brandello di coda imprigionato.
Successivamente la coda le ricresce anche se non perfettamente.
Domande
1- Di quali animaletti estivi parla questo brano?
2- Come si distingue una lucciola maschio da una lucciola femmina?
3- Come si distingue una zanzara maschio da una zanzara femmina?
4- Descrivi alcune caratteristiche della lucertola.


3- Il ritratto e la descrizione del mese di giugno personificato, così come l'immagina Margherita.

4- Una poesia
Alla festa del sole - M. A. Scavuzzo
Alla festa del sole
son mille gli invitati:
un mare di grano biondo
e i papaveri dei prati,
le onde azzurre azzurre,
le vele bianco neve.
E, tra le verdi fronde,
la brezza lieve lieve,
i castelli di sabbia
accanto agli ombrelloni,
risate di bambini,
voli di aquiloni.


5- Problemi a tema estivo
Problema 1
In spiaggia abbiamo contato 16 colonne da 8 ombrelloni ciascuna.
Quanti sono gli ombrelloni in tutto?

Problema 2
Durante una passeggiata in campagna, abbiamo raccolto 142 rusticani.
Ne abbiamo mangiati 64 lungo la via del ritorno.
Quanti ne restano da mettere nella fruttiera?

Problema 3
In un parco naturale sono entrate 52 persone.
Se 43 sono adulti, quanti sono i bambini?

Problema 4
Margherita, ogni giorno, mangia due gelati.
Quanti gelati mangia in una settimana?
Quanti gelati mangerà nel mese di Luglio?

Problema 5
Un fruttivendolo vuole sistemare 72  pesche in cassette che contengono 8 pesche ciascuna.
Quante cassette gli occorreranno in tutto?

lunedì 2 luglio 2012

Da scatole a draghi

Anche la favolina di Giovanni (La favola dei due draghi) è diventata un giocattolo. 
Quattro draghi/mostriciattoli tutti "riciclosi" per realizzare i quali abbiamo utilizzato delle semplici scatole di cartoncino recuperate in casa. 
Un modo allegro per passare un po' di tempo -soprattutto negli afosi pomeriggi estivi- e giocare con le fiabe.

 

Occorrente:
- Scatole porta-uova di carta pressata e/o scatole di merendine/biscotti/detersivi con linguetta apribile. 
- Colori a tempera o acrilici
- Cartoncino colorato per gli occhi
- Cartoncino bianco per i denti
- Pennarello nero (per i dettagli)
- Colla 
- Puntine da disegno (facoltative)

Procedimento:
- Dipingere le scatole con il colore prescelto per il drago.
Per quelle delle uova occorrerà una sola mano di colore; per scatole di cartoncino con scritte ed immagini, sarà meglio passare più volte il colore. Lasciar asciugare.
- Dipingere l'interno visibile della scatola con il colore rosso/rosa, per dare l'effetto della bocca spalancata.
- Per le scatole porta-uova: dipingere di bianco i due "perni" interni: saranno dei perfetti dentoni da drago!
- Per le altre scatole: ritagliare una striscia di cartoncino bianco a zig zag ed incollarla nella parte superiore della "bocca"
- Disegnare ed incollare gli occhi. 


Il nostro gioco si è sviluppato in maniera -per me- inaspettata ed imprevedibile.
Dopo aver "messo in scena" la favolina di Giovanni (per questo avevamo volutamente realizzato due draghi dall'espressione simpatica e due dall'aria più minacciosa) infatti, ai nostri draghi sono dapprima "caduti i dentini". Come a Camilla, che è nel pieno della caduta dei denti decidui e, con le sue quattro finestrelle, si è divertita un mondo a far perdere denti su denti anche ai draghi. 
Poi, i draghi hanno anche... messo l'apparecchio ortodontico! Dei cerchietti per capelli color argento e infilati per caso nelle fauci dei draghi si sono trasformati in un gioco simbolico carino, che ha aiutato Margherita ad accettare più benevolmente l'apparecchio appena messo.

domenica 1 luglio 2012

Giovanni inventa una favola: I due draghi


Come le sorelle più grandi anche Giovanni, (3 anni e mezzo, in quel momento) ha voluto inventare una propria favolina.
Stavolta, niente fiorellini, fatine o argomenti delicati, ma la storia -piuttosto cruenta- di due draghi in lotta tra loro.
E' incredibile quanto maschi e femmine siano diversi, ed ogni volta mi stupisco di come, crescendo sempre insieme e ricevendo gli stessi identici stimoli, il mio maschietto li elabori in maniera così differente.
E' la bellezza delle identità che fioriscono, di un percorso d'apprendimento comunque individualizzato, mediato da noi genitori ed educatori, ma libero di evolversi secondo il proprio naturale andamento.
Ecco qui la sua semplice ma già strutturata favolina, seguita dai disegni realizzati da lui e dalle sorelle. I due draghi "di base" sono stati disegnati da me, poi Margherita ne ha fatti altri due e Giovanni, dopo aver colorato quelli a disposizione, ha voluto provare a disegnare da solo il drago cattivo.

La favola dei due draghi
C’erano una volta un drago buono e un drago cattivo.
 Il drago buono, che era molto buono, vinse la gara e a quello cattivo scendeva una goccia di sangue e poi quello buono fece tanto fuoco e quello cattivo diventò tutto pieno di fuoco e morì.
Così tutti furono felici e contenti perché non c’era più il drago cattivo.

Giovanni
Margherita

Camilla
Mariangela

A domani, con i nostri draghi giocattolo.

sabato 30 giugno 2012

Da bicchieri a tulipani giocattolo


Come già per le favoline inventate dalle sorelle, anche la storia di Mariangela (La margheritina e il tulipano) è diventato un giocattolo.
Anzi, due, dato che la margherita -personaggio comune a più favole e tema conduttore della nostra primavera appena conclusa- era stata già realizzata qui.
Ecco, oggi, i nostri tulipani.
Ho pensato molto a come realizzarli, scartando diverse idee finchè, girovagando appositamente per negozietti di casalinghi e bricolage, mi sono imbattuta in questi bicchieri a calice di plastica verde.
Semplici, robusti ed economici (poco più di 1 euro ciascuno): facevano proprio al caso nostro.

Occorrente:
- 1 bicchiere a calice di plastica verde
- carta crespa del colore prescelto
- colla vinilica
- pennello
- occhietti mobili
- ritagli di cartoncino rosa

Procedimento:
- Ritagliare diverse strisce di carta crespa (noi ne abbiamo fatte 8, della misura circa di 20 cm x 4 ciascuna)
- Cospargere il calice del bicchiere di colla vinilica distribuendola uniformemente con un pennello
- Partendo dalla base del calice, rivestirlo sia esternamente che internamente di carta crespa, sovrapponendo più strati.
- Pressare bene con il pennello e/o con le mani, in modo da far aderire la carta crespa ed evitare troppe pieghe.
. Quando la carta è ancora umida, incollare gli occhietti mobili
- Ritagliare le guancine,(il naso) e la bocca dal cartoncino rosa ed incollare anch'esse.

Ecco fatto: ora non resta che inventarsi tanti giochi con protagonista un tulipano colorato!


venerdì 29 giugno 2012

Mariangela inventa una favola: La margheritina e il tulipano

Questa è la favola inventata da Mariangela (5 anni non ancora compiuti) la scorsa primavera.
I suoi punti di partenza e riferimento sono stati essenzialmente due: la favola "La margheritina e la rosa" su cui avevamo "lavorato" a lungo, e quella inventata dalla sorella Margherita (La margheritina e l'usignolo).
Dalla prima, Mariangela ha preso la storia, rielaborandola in chiave più simpatica, come una storia di amicizia piena ed immediata, tipica del suo carattere simpatico e solare; dalla seconda, ha tratto un po' di termini, alcuni passaggi descrittivi, un po' del linguaggio "da grandi" della sorella.
Il risultato è una favolina allegra, pura e piacevole, la storia di un'amicizia, dell'amicizia intesa come rimedio alla solitudine, dell'apertura verso il prossimo, del sentirsi unici ed amati ("mi ha scelto") della facilità di rapporti e relazioni che tutti dovremmo re-imparare dai bambini.
Di seguito, gli acquerelli raffiguranti il tulipano ed un disegno di ogni bimbo per rappresentare i due personaggi della storia.

La margheritina e il tulipano
C’era una volta un bel prato con tante margheritine.
Il sole splendeva sopra di loro e il vento le accarezzava dolcemente.
E le api le facevano crescere ancora di più, ancora di più portando in giro delle gocce d’acqua sopra di loro. E loro crescevano, crescevano, ed erano già cresciute molto.
Un giorno la nonna decise di raccoglierne una, la sorella più piccola.
E la mise in un vaso insieme a un tulipano arancione bello vivace. E poi lui disse: “Ciao, piccolina! Che ci fai qui?”
E la margheritina disse: “Mi ha messo qui nel vaso la nonna. Mi ha raccolto nel prato dove vivevo con le mie sorelle, nel giardino della nonna! E tu come sei finito qui?”
Il tulipano rispose: “Mi ha messo qui la nonna, mi ha scelto!”
“Margheritina, è da tanto che non vedevo nessuno! Desideravo avere un’amica, mi ero annoiato a stare nel vaso tutto da solo!”
La margheritina rispose: “Tulipano, tu sei molto bello, carino e simpatico: io sono contenta di stare con un altro fiore!
“E io ti voglio un bene immenso!”
“Tu sei il mio amico preferito!”
“Anche tu sei la mia amica preferita!”
Così il tulipano e la margheritina diventarono amici e vissero per sempre felici e contenti!
Mariangela

Margherita

Camilla

Giovanni

Mariangela

Margherita

Camilla

Giovanni

Qui, il testo della favolina in versione scaricabile.
A domani, con il giocattolo nato da questa favolina.

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