lunedì 15 agosto 2011

Giochi col ghiaccio: "Ma io volevo il ghiaccio caldo!!!"

Caldissimo Ferragosto trascorso in città, tra Messa, pesca di beneficenza presso il locale santuario mariano, banda che suonava e la solita semplice allegria tutt'attorno.
Però, nel pomeriggio, la cucina di casa si è trasformata in piccolo laboratorio degli esperimenti.
Sì, perchè continua il nostro viaggio alla scoperta dell'acqua: questa volta abbiamo affrontato i primi cambiamenti di stato dalla materia, trasformando l'acqua da liquida a solida, e poi assistendo al suo ri-liquefarsi. I bambini hanno preparato, il giorno prima, diverse vaschette, sacchetti-gelo ed anche bicchieri pieni d'acqua, imparando a dosarne la quantità in base allo spazio da riempire. Poi il tutto è stato riposto nel congelatore.
Di lì, l'attesa di una notte, con sbirciatine varie di controllo. E, finalmente, la nostra acqua si è magicamente trasformata, con l'aiuto del freddo, in tanti cubettini di ghiaccio.
"Ma... è freddissimo!" tutti insieme.
"E' tutto dulo!" (Giovanni non ha ancora la erre).
brrrrrr!
"Ohhhh... ma... è scivolosissimo!" Margherita
"Che bel freschino!" Camilla
"Posso assaggiarlo, mamma? Com'è buono il ghiaccio! Sembra neve!" Mariangela che, già in inverno, aveva mostrato una particolare predilezione per gli assaggini freddissimi.
"No, non mi piace, è troppo freddo! Ma io volevo il ghiaccio caldo!" Giovanni, in versione Brontolo.
Travasi in qua e in là, cubetti passati di mano in mano e di contenitore in contenitore... poi ghiaccio "condito" con sciroppo di ciliegie... troppo dolce, troppo freddo.... "Buono! sembra un gelatino! me ne dai ancora???"
"Uhhh, una granatina dolce dolce!"
"Sembra lo sciroppino che ci dai tu, papà!"
"E adesso? Cosa facciamo? Si sta sciogliendo tutto!"
"Beh, potremmo pitturare con il ghiaccio, usandolo come un buffo pennello!" dico io.
Proviamo con il rosso, poi con il giallo.... i grandi cubettoni ex bicchieri scivolano a meraviglia sui fogli, impasticciandoli ben bene
Idea: facciamo un bel mare blu!
Ed ecco tempera blu spalmata col ghiaccio... l'effetto acquoso è assicurato!
Schizzi d'acqua colorata un po' ovunque... "Tutti in doccia, bambini! il gioco è finito!"
"Bello, mamma lo facciamo ancora?"



mercoledì 10 agosto 2011

Le nostre estati in bicicletta

Una delle cose che più ci piace fare tutti insieme, è andare a spasso in bicicletta.
Soprattutto con la bella stagione. Così, da Marzo a Settembre-Ottobre, quasi ogni giorno ci si vede gironzolare per il centro, per i vialetti alberati, o per le stradine di campagna qui attorno. 
Ogni anno in modo diverso.
Se, appena sposati, io e PapàGiorgio avevamo due belle bici nuove, da ragazza per me, da uomo per lui... Beh, con l'arrivo di Margherita, è stato installato -verso il suo primo compleanno- sulla bici della mamma un primo seggiolino, davanti. 
Intanto, nasce Camilla: così i seggiolini sulla bici di mamma  l'anno dopo diventano due (uno davanti ed uno dietro).
Poi arriva Mariangela. Ora tocca a papà attrezzarsi: cambia la mountain bike con una bicicletta da donna, e mettiamo sù direttamente altri due seggiolni (intanto, sta arrivando Giovanni).
Finalmente, un paio d'anni di calma. Due bimbi per uno: Margherita e Giovanni con la mamma; Camilla e Mariangela col papà.
Nel frattempo, l'estate scorsa Margherita impara ad andare in biciclino senza ruotine;: è una grande conquista, compiuta in pochi giorni e quasi senza cadute. Di lì a un mesetto, ecco la nostra bimba grande su strada, Papà da seguire, mamma che , da dietro, le dà indicazioni.
Che bel senso di libertà, per noi, andare in giro con i bambini "radunati", senza paura di perderne uno, senza la fatica di controllarli a vista...
Ed i bambini sono davvero felici e spensierati quando usciamo in bici, tanto da chiedercelo in continuazione!
Intanto, arriva la notizia della gravidanza di Tommaso. "Come faremo l'anno prossimo? Niente più bici finchè non sarà grandino anche lui???? In fondo, abbiamo sempre aspettato almeno i 9 mesi d'età..."
Ma noooo!!!!
Quest'estate andiamo in bicicletta anche più del solito, a volte anche due volte al giorno!
Come? Con Tommasino nel marsupio! A contatto con la mamma, il cucciolotto sta beato e sereno: si guarda attorno , si gode l'arietta sul faccino, si prende sorrisi e carezzine tutte per lui... e sempre si addormenta, felice e contento!
Dietro di me, Giovanni... Papà carica sempre le due sorelline "mezzane", Margherita ormai sfreccia con la sua "Lulla", la bicicletta a cui, qualche giorno fa, ha anche dedicato i suoi "pensieri"...
Siamo un po' pazzi, ma ci piace così!

martedì 9 agosto 2011

Un racconto estivo: la nostra amica Lisa

Da sempre, buona parte del nostro impegno annuale si basa sul corso dell'anno e sulle stagioni, nella loro ciclica regolarità.
Tra esperienze all'aperto, raccolta di materiali naturali, giochi vari,  scegliamo anche un racconto, una storia a tema, o un personaggio che ci accompagni alla comprensione della stagione in corso.
Ma, se questo è relativamente facile per autunno, inverno e primavera, in estate tutto si complica. 
L'estate è, didatticamente parlando, una stagione "morta e inutile".
Le scuole sono chiuse. Punto e basta.
Allora, nessun interesse. Pochissimo materiale reperibile, pochissimi stimoli....
Nessuno -o quasi- pensa che i bambini possano aver qualcosa da imparare anche una volta chiuso il portone scolastico. Che tristezza!
Però quest'anno, tra gli scaffali di librerie e biblioteche, siamo riusciti a trovare "Lisa in estate", di Liesbet Slegers. 
Un libricino semplice semplice, carino e colorato, adatto a bimbi piccolini (età pre-scolare). I disegni sono molto colorati ed accattivanti, ed ogni pagina illustra un argomento prettamente estivo: abbigliamento, frutta, passatempi, clima...
Per i miei bambini, Lisa è stata la compagna del mese di Luglio: i piccoli si sono divertiti a disegnare, colorare e ritagliare le sue avventure; Margherita ha letto più volte e poi ri-scritto la sua storia sotto dettatura. 
Poi, Lisa è stata rappresentata in grande, a pezzi, colorata con le tempere da tutti ed assemblata. 
Infine, ha fatto conoscenza con la Pimpa e la mucca Vichi e, assieme ad un bel sole giallo e ad un tenue arcobaleno colorato, è andata ad affollare ulterioriormente il nostro grande cartellone estivo.


domenica 7 agosto 2011

Tanti spruzzi d'acqua e un bel bagnetto!

 
Sono i giorni più caldi dell'anno, e noi ne approfittiamo per divertirci con l'acqua liberamente, pienamente, allegramente.
Così , in due diversi momenti, ci siamo dedicati agli spruzzi d'acqua, dapprima con le pistole ad acqua, poi con dei semplici "spruzzini".
I bambini si sono divertiti tantissimo, hanno sparato, spruzzato, schizzato in qua e in là.
Hanno fatto delle vere e proprie "battaglie d'acqua" inseguendosi, ricorrendosi, scappando...  per poi farsi prendere apposta, e ridere sonoramente nel trovarsi bagnati e rinfrescati!
Poi, passata la fase del gioco più puro, hanno potuto concentrarsi, ognuno a modo proprio, sull'acqua che usciva zampillante dai loro "attrezzini", notare le differenze d'intensità, la forza, la vaporizzazione, la rifrazione della luce del sole sulle goccioline più minuscole... Insomma, un gran bel gioco!
Poi, ciliegina sulla torta di questi bei divertimenti a spruzzi e sprazzi, ecco un bel bagnetto collettivo nella piscinetta gonfiabile.
Un sacco di entusiasmo, giochi rilassanti, scherzetti vari e... una bella merendina a base di frutta e galato, direttamente in acqua!




Giovanni, pur essendo il più piccolo, è l'unico che -pur in maniera rudimentale e disordinata- ha colto la presenza e rappresentato gli anelli della piscinetta...


Edit giugno 2012: con questo post, partecipo al "Love of learning" di Palmy: "Summer activities"


venerdì 5 agosto 2011

Giochi con la frutta estiva (e col fuoco): la preparazione della marmellata

Ieri è stata una giornata molto impegnativa: dalla spesa al mercato, ci siamo procurati due belle cassette di pesche ed albicocche, ed abbiamo dato il via alla preparazione di una bella quantità di barattoli di marmellata. Era la prima volta che i bambini partecipavano alla "marmellatificazione".
Si sono divertiti molto nel pasticciare con la frutta di stagione, nel poterla manipolare, toccare, annusare, sbucciare, stagliuzzare ed ovviamente, assaggiare liberamente.
Erano tutti presi dai loro compiti e sono stati molto attenti, soprattutto nei momenti-bilancia in cui ho fatto vedere loro i numerini digitali, dando indicazioni sui quantitativi da raggiungere, e nel mescolare gli intrugli nelle ciotolone e nelle pentole.
Poi, ecco l'introduzione dell'elemento-fuoco: di solito l'accesso ai fornelli di casa è tassativamente vietato. Ma stavolta ho fatto un'eccezione, mostrando loro l'accendi-gas ed il suo funzionamento. 
Poi l'ho dato in mano a Margherita (la più grande) e le ho fatto provare ad accendere il fuoco per cuocere la nostra preparazione. 
Una volta pronte, ho invasato da sola le confetture (lo so, il termine esatto sarebbe questo) e poi, capovolti i barattoli, ho ri-chiamato in cucina i bambini per mostrare loro il prodotto finito e far sentire il calore ancora contenuto nei vasettti.
Una bella lavorata collettiva ma, a giudicare dal primo assaggio di gran successo, parrebbe un bel investimento per il prossimo inverno...
 

Poi, questa mattina, tutti i bambini hanno disegnato l'esperienza!




Edit giugno 2012: con questo post, partecipo al "Love of learning" di Palmy: "Summer activities"


giovedì 4 agosto 2011

Una giornata particolarmente proficua

Quella di ieri, giornata tranquilla come tante altre, si è rivelata però particolarmente ricca di spunti e "risultati" positivi. La mattina è partita come al solito: sveglia-bimbi intorno alle 7,30; colazione; vestiti; preghiere del mattino; attività. Camilla, Mariangela e Giovanni hanno terminato di colorare il racconto sull'estate che ci sta accompagnando da qualche settimana; Margherita è impegnata, in questi giorni, con l'inizio della grammatica, più precisamente stiamo lavorando sul "nome". Ieri, partendo da un semplice racconto, ha dapprima individuato tutti i nomi sottolineandoli; poi li ha riconosciuti tutti come "nomi comuni", li ha illustrati sul quadernone, ed infine divisi tra "persona, cosa, animale". Brava!
Poi, fiabe e giochi in cortile: biciclette, biciclini, automobilina, bambolotti, corse in libertà.
Ore 12,00: pranzo. Mentre mangiavamo la frutta, Mariangela (4 anni) mi dice: "Mamma, prugna inizia come pinguino e come pera!"... "Brava, Tata!!!! Sì, iniziano tutte con la lettera "P"!..... Allora, bimbe.... proviamo a fare un gioco: E' ARRIVATO UN BASTIMENTO (cioè una grande nave, di quelle che trasportano tante cose) CARICO DI..... A!".  Ed ecco le mie tre bimbe impegnarsi per oltre mezz'ora tra lettere dell'alfabeto e parole, facendo simpaticamente a gara. Margherita era sicuramente molto avvantaggiata, Mariangela "sparava" parole a raffica, ma con precisione e fantasia, Camilla si impegnava con grande serietà ed entusiasmo, scoppiando in risatine fragorose ad ogni "Brava!". E Giovanni ripeteva e cercava di capire, provando di entrare nel meccanismo di un gioco "da grandi", ancora un po' difficile per lui.
Quello del bastimento è un gioco che mi ricorda momenti molto dolci ed intimi della mia infanzia. Mi ricorda di me bambina, in cucina con la mia mamma, che giocavamo a trovare più parole possibile, mentre lei lavava i piatti ed io l'aiutavo ad asciugarli, o mentre l'assistevo nelle sue incombenze domestiche...
Intanto, suona alla porta una nonna, che ci manda su una bella cassettina piena di pesche. "Che belle, mamma! Dopo posso contarle?" mi chiede Margherita. "Certo, tesoro! Prima come vuoi tu, poi ti insegno un modo nuovo!". Ed eccoci, un'oretta dopo, a saltare il pisolino pomeridiano per l'entusiasmo del fare matematica in modo così concreto e buffo.
La moltiplicazione -nuova operazione che stiamo introducendo in questi giorni- come addizione ripetuta, partendo dagli "schieramenti", non poteva trovare occasione migliore per essere sperimentata.
Ovviamente, il tutto si è concluso con una bella merenda a base di pesche!
Poi, pomeriggio di giochi con i nonni, e via... 


mercoledì 3 agosto 2011

La prima volta al cinema (sotto le stelle!)

Ieri sera, per la prima volta, abbiamo portato i bimbi al cinema.
A dir la verità, non un cinema vero e proprio: il nostro comune organizza -quest'estate- una serie di visioni all'aperto, in piazza, di film"per bambini". 
L'esperienza della visione collettiva è stata fonte di grande eccitazione ed entusiasmo per i fratellini. 
L'essere lì tutti insieme, con mamma, papà e fratellino, con un paio di amichetti e tanti altri bambini e famiglie, gli è piaciuto moltissimo. 
Hanno gustato tanto il clima frizzante della sera, il cielo stellato, la loro città illuminata.
Così come è piaciuto loro vedere il maxi-schermo, tanto più grande di un normale televisore. 
Un po' meno l'audio, che ha colpito tutti e quattro per essere troppo forte. 
E così così la storia: "Coraline e la porta magica". 
Per quanto mi fossi informata in giro e -una volta deciso di andare- avessimo visto il film "in anteprima" a casa nostra, nel pomeriggio... trovo che -almeno dagli ultimi 10-15 anni- i prodotti cinematografici per bambini siano scesi ad un livello davvero basso.
Laddove -come in questo caso- non ci siano volgarità e squallore gratuito, ossia battutacce pecorecce  in pieno stile americano, si trova, però, la narrazione di una storia greve, un po' tetra, tendenzialmente angosciante.
I miei figli si sono dimostrati sereni nella visione del film, probabilmente perchè l'averlo prima visto, spiegato e capito insieme li aveva un po' sgravati dal peso di una storia che, personalmente, non avrei giudicato propriamente "da piazza piena di bambini". 
Per il resto, non posso che essere sempre orgogliosa dei miei piccoli che, "nonostante" la non-scolarizzazione, ogni volta che si trovano in situazioni pubbliche danno sempre il meglio, dimostrandosi socievoli, educati, rispettosi, perfino misurati.

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