giovedì 30 giugno 2016

The song of June: Kiss the girl

Tra  esami, trasferta-"S-cool" e gite varie, eccoci solo all'ultimo giorno del mese con la canzone scelta da Margherita per giugno.
Ci siamo tuffate nel magico mondo Disney, precisamente nella colonna sonora de "La Sirenetta", da cui Margherita ha optato per "Kiss the girl".
Come sempre, siamo partite dal video tratto direttamente dal film, con sottotitoli in inglese...


Abbiamo poi letto e tradotto il testo...

The song of June
KISS THE GIRL
There you see her
Sitting there across the way
She don't got a lot to say
But there's something about her
And you don't know why
But you're dying to try
You wanna kiss the girl
Yes, you want her
Look at her, you know you do
Possible she wants you too
There is one way to ask her
It don't take a word
Not a single word
Go on and kiss the girl
Sing with me now
Sha la la la la la
My oh my
Look like the boy too shy
Ain't gonna kiss the girl
Sha la la la la la
Ain't that sad?
Ain't it a shame?
Too bad, he gonna miss the girl

Now's your moment
Floating in a blue lagoon
Boy, you better do it soon
No time will be better
She don't say a word
And she won't say a word
Until you kiss the girl
Abbiamo poi letto e tradotto oralmente questo testo (preparato da me rielaborando materiale trovato in rete)...

The Little Mermaid is a 1989 American animated musical fantasy film produced and released by Walt Disney Pictures. Based on the Danish fairy tale of the same name by Hans Christian Andersen, The Little Mermaid tells the story of a beautiful mermaid princess who dreams of becoming human.
 "Kiss the Girl" is a song written by composer Alan Menken and lyricist Howard Ashman for Walt Disney Pictures' 28th animated film The Little Mermaid (1989). It was originally recorded by American actor Samuel Wright in his film role as Sebastian.
In the film, Ariel has already been turned into a human by Ursula, but she can no longer speak. If Ariel can't get her true love, Eric, to kiss her before her three days have passed, she will turn back into a mermaid and belong to Ursula. Sebastian, Flounder, and Scuttle try to get Eric to kiss Ariel so that she can be a human permanently, while the two sit in a rowboat in a lagoon. Sebastian makes the suggestion that Eric does want to kiss Ariel but he is too shy to do so, and that he should go ahead and "kiss the girl" to see if she likes him too.
"Kiss the Girl" had a mostly positive reception. The song was nominated for both an Academy and Golden Globe Award for Best Original Song, but lost both to "Under the Sea", another song from The Little Mermaid soundtrack.

Infine, Margherita si è divertita a disegnare Ariel (con l'aiuto di questo tutorial) e a colorarla con acquerelli e  matite acquerellabili.

lunedì 27 giugno 2016

S-cool 2016: che amicizia!

Inizio oggi a raccontarvi dell'evento "S-cool 2016" attraverso un po' dei nostri scatti fotografici, ma soprattutto tramite le parole dirette dei miei bimbi più piccoli ed i loro disegni.
Già in automobile, sulla via del ritorno, ognuno di loro mi aveva manifestato l'intenzione di scrivere, parlare o disegnare qualcosa su queste quattro giornate.
Così, una volta a casa - a soli 5 giorni dall'esame, per Camilla, Mariangela e Giovanni - abbiamo ricominciato a "fare attività" a modo nostro, per il puro piacere di farlo, in estate e senza alcun obbligo o la minima pressione.
Camilla e Tommaso hanno scritto un tema; Tommaso mi ha dettato i suoi pensieri; tutti e tre hanno poi rappresentato qualcosa di quei giorni con un disegno o un dipinto.
Mariangela, invece, ha pensato di rappresentare l'esperienza tramite due brevi e simpatici fumetti.
Tutti e quattro hanno voluto parlare del loro micio Pepe, in vacanza con noi anche in campeggio.
Per tutti, il comun denominatore sono state, comunque, l'AMICIZIA e la CONDIVISIONE.  


Camilla
Sabato sono andata a Rimini e avevo portato anche Pepe, il mio gatto.
Siamo andati là perchè c’era S-cool e c’erano anche i nostri amici.
Siamo stati là quattro giorni e alcune volte siamo andati anche al mare.
Abbiamo dormito tre notti, siamo stati tutti i giorni con i nostri amici e abbiamo conosciuto anche altri bimbi.
Io giocavo con Benedetta, Maria Marta e anche con Agostino: mi piacciono molto i bimbi piccoli e loro mi cercano sempre.
Mi è piaciuto il mercatino.
Sono stati dei giorni bellissimi.

Giovanni
Ieri sono tornato dai quattro giorni di S-cool, un raduno degli home-schoolers che si celebra tutti gli anni a Rimini.
Noi c’eravamo accampati in un bungalow.
Il bungalow dentro aveva un letto a castello, due letti singoli e un letto matrimoniale: non era molto attrezzato ma era sempre bellissimo.
Tutti i giorni facevamo la colazione, il pranzo e la cena insieme a tutti i nostri migliori amici e dormivamo insieme tutte le notti.
Io, il mio migliore amico e Tommaso giocavamo con i Lego di notte.
Rimini è un paese di mare in cui tutti i giorni andavamo in spiaggia attrezzati di retini e di palette.
Un giorno scoprimmo che in una spiaggia c’era il Lego Day: un tendone con sotto un raduno di persone che giocavano tutte con i Lego.
Mi sono divertito tantissimo. 


Tommaso
Siamo andati in una casetta di nome bungalow con i nostri amici.
In quella casetta avevamo anche il nostro gattino di nome Pepe.
Poi siamo andati al mare e mi sono molto divertito.
Ci eravamo divertiti a pescare in mare e alla notte giocavamo con i Lego e dormivamo insieme al nostro amico migliore, Adamo.
Ho conosciuto anche un bimbo di nome Gregorio.
Sono stati giorni  bellissimi, i più belli della mia vita. 

Mariangela



Ed ecco qualche scatto fotografico.
Non so come, ma non ho pensato di fotografare nè le conferenze, nè Sybille Land... peccato.

Pranzi e cene allegramente in compagnia...

Amicizia a tutte le età... altro che bambini chiusi e a-sociali!

Mare e spiaggia!

Amicizia di giorno e di notte...

Pepe in relax...

Amicizia e Lego...

Il mercatino!

Da un paio di scatti sopra potete avere un'anticipazione del perchè Margherita non compaia in questo post: insieme alla sua amica Emanuela, sta preparando un reportage sull'evento... Appena tutto il materiale raccolto sarà disponibile ed ordinato, pubblicheremo anche quello.

venerdì 24 giugno 2016

I libri di Margherita: Il bambino con il pigiama a righe

Oggi vi parlo di un libro che non ha bisogno di presentazioni e che mi ha emozionata tantissimo.

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE
DATI EDITORIALI
Titolo:  Il bambino con il pigiama a righe
Autore: John Boyne
Casa Editrice: Best BUR
Numero di pagine: 211
GENERE DEL LIBRO
Romanzo

LUOGHI DELLA STORIA
Casa di Bruno a Berlino, Auscit, camera di Bruno, camera di Gretel, fuori dalla rete, dietro la rete, camera a gas.

TEMPO DELLA STORIA
Quasi un anno.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Bruno, Shmuel, Gretel, mamma, papà, Maria, tenente Kotler, soldati e altri personaggi minori.
TRAMA
Bruno è un bambino di 9 anni che abita a Berlino in una bellissima casa.
Un giorno Bruno trova la sua cameriera, Maria, frugare fra le sue cose e poco dopo lui e la sua famiglia si trasferiscono in una casa molto più piccola e brutta, dove fuori c’è un’altissima rete, dietro la quale abitano tante persone con un pigiama a righe: Bruno non sa che quello è un campo di concentramento.
Ad Auscit (così si chiama la nuova casa) Bruno sente terribilmente la mancanza di Karl, Daniel e Martin, i suoi tre amiconi, e di tutto questo dà la colpa al nuovo lavoro del padre, perché da quando tutti lo chiamano “comandante” le cose sono cambiate.
Questo fino a quando, in una delle sue esplorazioni nei dintorni, in un punto della rete molto lontano da casa, Bruno incontra Shmuel, un bambino della sua età che abita dall’altra parte della rete.
Ben presto Bruno e Shmuel diventano molto amici, ma Bruno decide che sia meglio non dire nulla ai genitori o a Gretel (la sorella), perché ha capito che dalla sua parte di rete le persone con il pigiama a righe non sono molto gradite.
Intanto i due continuano a incontrarsi e Bruno porta spesso a Shmuel qualcosa da mangiare.
Un giorno Bruno prende i pidocchi ed è costretto a tagliarsi completamente i capelli: in questo modo lui e Shmuel si somigliano tantissimo.
Quando è ormai un anno che i due bambini si incontrano, Bruno scopre che, per volere della mamma, dopo poco lui, Gretel e lei ritorneranno nella vecchia casa di Berlino.
Qualche mese prima la notizia lo avrebbe riempito di gioia, ma ora vuole restare con Shmuel, è lui il suo vero amico, non gli importa più di vedere Karl, Daniel, Martin o di avere la casa con cinque piani invece di tre.
Fatto sta che Bruno e Shmuel decidono di organizzare qualcosa di davvero speciale per la sua partenza.
Il giorno dopo, quando si incontrano, Shmuel porta a Bruno un pigiama a righe da indossare e lui, così vestito, può entrare dall’altra parte della rete senza essere notato.
Bruno si era immaginato un posto grazioso, dove ci fossero tanti bambini e si giocasse tutto il giorno, invece quello che vede lo stupisce: non ci sono giochi, né bambini allegri e ridenti, solo luride baracche, terra polverosa e tutta la gente con il pigiama a righe è triste e magrissima, mentre i soldati picchiano e sgridano tutti.
Bruno e Shmuel cominciano a esplorare e poco dopo i soldati li fanno marciare in gruppo, facendoli entrare in un edificio….

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto davvero moltissimo.
All’inizio non l’ho trovato triste, solo la storia di una bella amicizia.
Quando però ho letto la fine, mi si è stretto il cuore, come una pugnalata.
Questa è la storia di una commovente e tragica amicizia che mi porterò sempre nel cuore.
A parte il fatto che fortunatamente una storia così non è mai esistita, nella realtà moltissimi bambini dell’età di Shmuel o anche più piccoli hanno subito questa infame realtà.
Sono davvero felice che al giorno d’oggi non esistano più campi di concentramento, perché li trovo totalmente ingiusti e crudeli.

Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

mercoledì 22 giugno 2016

Un nuovo nome per il blog

Rieccoci qui.
Terminati gli esami, tornati a S-cool (di cui vi racconteremo prossimamente), possiamo dedicarci a quello che avevamo lasciato in sospeso per i tanti impegni delle ultime settimane.
Dopo tanti consigli (grazie mille a tutti quelli che ci hanno scritto!) e consulti tra noi, dopo tanti momenti di "brainstorming" in cui ognuno diceva la propria e lanciava idee, dopo tante ipotesi scartate per un motivo o per l'altro, abbiamo pensato a "STUDIAMANDO LIBERAMENTE".
Questo doppio gioco di parole ci sembra rendere bene l'idea di quello che facciamo e raccontiamo qui: la voglia d'imparare, la passione per lo studio, la libertà di farlo in maniera personalizzata e creativa, l'amore tra noi: l'amore per lo studio a mente libera, l'amore per lo studio che libera la mente. Anche il fatto stesso che le interpretazioni possano essere tante e diverse, ci piace  parecchio. 
Contemporaneamente, abbiamo poi risistemato un pochino il disegno ed il sottotitolo, così che il nuovo header sia completo.

sabato 18 giugno 2016

Esami 2016

Ieri si sono svolti gli esami di idoneità anche per Camilla, Mariangela e Giovanni.
Una certa emozione, tanto entusiasmo, tanta voglia di vivere quest'esperienza. 
Due diverse commissioni: per le bambine, le stesse insegnanti ormai dalla prima. Una presenza rassicurante ed una continuità indubbiamente positiva; per Giovanni, maestre diverse dallo scorso anno.
Tante prove in tre ore di tempo: italiano, matematica, orale pluridisciplinare...
Una bella preparazione anche per loro, che avevano scelto ciascuno un argomento da presentare e ci avevano lavorato su con tanto impegno, ognuno in maniera assolutamente diversa e personalizzata: lapbook di storia, scienze e geografia per Camilla; "tesine" per Mariangela; una ricca ricerca sulla nostra cittadina per Giovanni. 
Abbiamo portato a scuola anche tutti i quaderni e i dipinti, oltre a libri e fumetti realizzati da Giovanni e Mariangela.

Non tutti hanno avuto la stessa soddisfazione (anche quest'anno, pur essendo cambiata la commissione, il materiale di Giovanni non è stato nemmeno toccato) ma tutti e tre sono risultati idonei.
Giovanni idoneo alla Terza; Camilla e Mariangela alla Quinta!
Molti complimenti per il lavoro svolto, per l'ottima esposizione orale, per la proprietà di linguaggio... qualche suggerimento tecnico per me e... un tentativo neanche troppo sommerso di far inserire a scuola Giovanni, mostrandogli la bellezza dell'edificio scolastico ed invitandolo a decantare la bellezza della scuola....
Invito declinato: ci rivediamo l'anno prossimo, grazie!
Intanto, mentre ieri pomeriggio gli esaminati iniziavano i loro festeggiamenti, io e Tommaso preparavamo una tortina a sorpresa, gustata  durante una cenetta-festa con nonni e zii, ieri sera.

Nel frattempo... abbiamo preparato le valigie: tra pochissimo partiremo per S-cool!!!!

venerdì 17 giugno 2016

I libri di Margherita: Per sempre estate

PER SEMPRE ESTATE
DATI EDITORIALI
Titolo: Per sempre estate (le stagioni dell’amore)
Autore: Fay Camshell
Casa Editrice: Narcissus Editori, formato kindle
Numero di pagine: 242

GENERE DEL LIBRO
Romanzo
LUOGHI DELLA STORIA
California, Santa Barbara, stazione balneare Sea Breeze, Camper, casa di Summer, ristorante di Summer, spiaggia, mare, Tempest, Ristorante “indipendence Inn Restaurant”, New York, Casa di Lucas, Stazione dell’FBI, ospedale .

TEMPO DELLA STORIA
Tre mesi e nove giorni circa. Dal primo giorno d’estate a ottobre.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Summer, Lucas, Autumn, Tyler, detto “Ty”, Nanny, la madre e il padre di Summer, June,  il padre di Lucas, Thomas Keller,  Blair deWinter, sergente Denovan e altri personaggi minori.
TRAMA
Summer è una ragazza di vent’anni che vive a Santa Barbara (in California) con i suoi genitori e la sorella June.
Mentre per la gente normale l’estate è simbolo di vacanza, per lei è sinonimo di lavoro, infatti i suoi genitori gestiscono una stazione  balneare, il Sea Breeze.
Il progetto di Summer di trascorrere l’estate in Spagna con la migliore amica Autumn viene distrutto  da una telefonata della sorella nella quale le annuncia una notizia bellissima per lei, ma terribile per Summer: è stata accettata per  un master estivo internazionale di progettazione (infatti June studia architettura)  e quindi non può tornare a casa dai genitori per aiutarli nel lavoro e le chiede se può lavorare lei al posto suo.
A malincuore, Summer è costretta ad accettare.
Il 21 giugno, primo giorno d’estate, al suo risveglio il pensiero le corre subito alla sua estate rovinata: aveva da tempo sognato un estate di relax e, invece, eccola a lavorare con i suoi.
Non pensa certo che quest’estate le riserverà notevoli sorprese!
Infatti quel pomeriggio, mentre è nella cucina del camper dove alloggia, arriva Lucas.
Lucas Arthur StJames è un ragazzo molto ricco, bello e intelligente, dolce e comprensivo, ma che, per colpa di terribili rimorsi sul passato, indossa una maschera da ragazzo presuntuoso, sfacciato e con un’aria da “sono ricco e posso avere tutto” per non mostrare il suo dolore.
Il ragazzo è appena scappato da New York per sfuggire per almeno qualche giorno dal padre pazzo e violento, che lo picchia a sangue fin dalla più tenera età.
Lucas annuncia a Summer con fare  presuntuoso  che il camper sarà l’alloggio suo e di Tyler, suo amico, per tutta l’estate. Fuori di sè dalla rabbia, la ragazza si allontana.
Lucas prova da subito una sensazione strana nei confronti di Summer, sensazione che, nel giro di pochi giorni, si trasforma in grande amore appassionato.
Summer, dal canto suo, all’inizio lo detesta, lui è tutto ciò che lei ha sempre odiato, ma pian piano anche lei si innamora di lui.
La notte del compleanno di Summer, Lucas, ubriaco, la bacia, poi le rivela la terribile verità che lo tortura: lui è un assassino.
Summer, incredula, continua a pensare alle parole di Lucas.
Fra baci e colpi di scena, Lucas e Summer si innamorano, ma decidono di essere solo amici perché per loro sarebbe troppo difficile separarsi quando lui dovrà ripartire.
Infine Lucas la invita a cena.
Quel pomeriggio, Lucas racconta a Summer la verità sulla sua vita: tre anni prima lui ha ucciso sua madre; mentre erano in auto e guidava lui, hanno avuto un incidente e lei è morta; da quel giorno il padre, che ha tenuto tutti i documenti  dell’incidente, lo ricatta facendogli fare tutto ciò che vuole.
Summer rimane sconvolta e cerca di consolare Lucas.
La sera dopo, al ristorante, Summer rivela a Lucas il proprio segreto: l’anno prima, al bagno dei suoi, lavorava un ragazzo, un certo Thomas Keller che, invaghitosi di Summer, aveva iniziato a perseguitarla ed una sera le aveva usato violenza.
Per fortuna era arrivata June e lui era scappato; da quel giorno, però, Summer aveva deciso di chiuderla con i ragazzi.
Lucas, furibondo, decide di aiutarla nella ricerca di quello che lui definisce “mostro”, infine, stesi sulla sabbia, i due si addormentano l’uno nelle braccia dell’altro.
Summer e Lucas sono ormai diventati "amici" inseparabili.
Ma la felicità non dura a lungo, infatti un giorno, Lucas riceve una telefonata da padre, il quale gli ordina, sotto ricatto, di tornare a casa subito per il fidanzamento con Blair DeWinter, ragazza figlia di un potente socio del padre di lui ma che Lucas non ama.
Per non far soffrire Summer, lui decide di darle la notizia in tono distaccato, come se tra loro non ci fosse mai stato niente, perché spera che così lei lo odierà e le sarà più facile separarsi da lui.
Lei, invece, si arrabbia con lui e scappa piangendo. Poco dopo Lucas è già partito.
Proprio  allora c’è un colpo di scena: Tyler decide di portare Summer a New York per poterla far parlare con Lucas. Così i due partono.
Arrivati a New York, Lucas e Summer riescono finalmente a parlarsi, la cosa si chiarisce, però la verità rimane: lui deve fidanzarsi con Blair.
Il padre, però, furioso con Lucas, gli rivela una terribile verità inaspettata....

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto davvero molto.
Mi rendo conto che sia una storia molto forte e che tante scene possano sembrare non adatte alla mia età, ma è una storia d’amore talmente bella che non ho saputo resistere!
A mia “discolpa” posso dire che nella descrizione che ho letto prima di acquistare questo romanzo non facevano il minimo accenno a segni di violenza o altre cose simili, per cui non potevo certo sapere come sarebbe stato il contenuto.
Nonostante tutto non mi pento affatto di aver letto questo libro che, anzi, è uno dei miei romanzi preferiti.
Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".


lunedì 13 giugno 2016

Esame di Margherita 2016

Giugno è per noi, ormai da anni, il mese degli esami di idoneità.
Quest'anno, per la prima volta, il tutto si sta sviluppando su più piani e giornate e si prolunga nei giorni, dati i diversi cicli d''istruzione dei ragazzi.
Così, mentre per i più piccoli l'esame sarà condensato in una sola giornata, il prossimo venerdì, Margherita ha affrontato la prova in una scuola diversa, una secondaria inferiore parificata, in ben 4 giornate della scorsa settimana.
Un periodo di ripasso abbastanza intenso e di studio mirato, la scelta degli argomenti su cui preparare delle tesine da presentare all'orale, Carlo Magno - personaggio amatissimo da Margherita - come protagonista e filo conduttore. 
Il primo giorno siamo arrivate a scuola con un trolley ed uno zaino stracolmi di quaderni, dipinti e materiali vari, realizzati in quest'anno "home-scolastico".
Tutto tra un po' di sana emozione-tensione..., la voglia di riuscire, un po' di paura per la prova di matematica, (l'unica che, in effetti, non è poi andata molto bene). Tra queste giornate, un''esibizione alla pianola, in oratorio, e le ultime prove per il saggio di danza, che si è svolto a teatro la sera dell'orale.
Com'è andata?
Ve lo faccio raccontare brevemente direttamente da lei.

Il 7, l’8, il 9 e il 10 ho avuto l’esame.
Il 7 c’è stato italiano: un tema (che ho trasformato in racconto visto che si poteva) sui diritti civili degli animali. Ho parlato degli animali tenuti abusivamente in casa ecc…
La prof. si chiamava S. ed era graziosa e dolce.
L’8 ho avuto inglese ed è andata molto meglio di quanto pensassi. La professoressa era simpatica e brillante. Mi sono trovata bene e gli esercizi non erano molto difficili. Mi ha fatto parlare (in italiano) e così facendo mi ha messa a mio agio. Il 9 c’era matematica: diciamo solo che io non possa dire che sia andata bene. Matematica non è la mia materia e geometria ancora meno. Mi consolo pensando di non essere affatto l’unica a non essere brava in matematica.
Il 10 avevo l’orale. Ero un po’ agitata ma alla fine è andata alla grandissima! Alla fine (anche se non ci hanno fatto vedere i voti perché non li abbiamo mai chiesti) sono stata promossa! Sono proprio contenta, quest’anno mi sono impegnata tanto e il mio impegno è stato ripagato. Dopo aver finito l’esame ci si sente più liberi. Finalmente potrò dedicarmi ai miei hobby e potrò dormire la mattina (cosa che negli ultimi giorni non mi è stata possibile).

Insomma, dopo tre giorni di scritti ed un orale su tutte e materie, Margherita è risultata idonea alla classe II. 
Una soddisfazione grande grande ed un traguardo raggiunto, Intanto, anche una scuola di vita. 
Il giorno dell'orale, in particolare, era un po' emozionata, ma le è piaciuto tanto parlare davanti a tutti i professori, che l'hanno ascoltata con attenzione, hanno commentato, le hanno fatto i complimenti, hanno mostrato verso di lei partecipazione, l'hanno fatta sentire accolta.
Tanti complimenti e qualche consiglio.
Il commento della mia ragazzina, tornando a casa?
"Che bello, mamma, finalmente... posso tornare a fare home-schooling!" (intendendo, con questo, abbandonare i ritmi più regolari e l'impostazione un po' più "scolastica" del ripasso delle ultime settimane). 



La catalogazione dei dipinti realizzati quest'anno e un "in bocca al lupo" speciale da parte di Giovanni che, la sera prima dell'orale, è arrivato a tavola a sorpresa vestito da Carlo Magno, reclamando il suo arrosto (pietanza di cui l'imperatore era particolarmente ghiotto).

venerdì 10 giugno 2016

Venerdì del libro: Le difficoltà nell'avvio della lettoscrittura


Oggi mi prendo lo spazio che di solito è dei bambini per segnalarvi un testo che ritengo davvero valido per i bambini con difficoltà varie nella letto-scrittura, ma anche per tutti coloro che stiano iniziando ad imparare a leggere e scrivere.  
Si tratta di "Le difficoltà nell'avvio della lettoscrittura", a cura di Giacomo Stella ed altri autori, edito dalla Giunti.
A casa nostra, Camilla ne sta traendo grande beneficio, così come lo sta usando Tommaso per leggere le prime paroline bisillabiche, trisillabiche e poi via via.
Già dalla grafica appare subito chiara l'attenzione di autori ed editori per rendere il più semplice possibile l'accostarsi alle parole: le pagine sono bianche, le scritte tutte in nero e in stampato maiuscolo, senza fronzoli. L'unico colore utilizzato, oltre a questi, è l'azzurro, riposante, per non distrarre l'attenzione del piccolo lettore.
Il tutto è organizzato a schede per difficoltà progressive, ma comunque autonome l'una dall'altra, così da poter scegliere se fare l'intero percorso, o andare ad intervenire su specifiche difficoltà.
Anche la tipologia degli esercizi è piuttosto varia, così da non annoiare il bambino, ma comunque ricorrente, così da essere rassicurante.
Insomma, lo consiglio veramente!
Vi mostro alcune pagine, così da rendere l'idea.




Con questo post, partecipiamo al "Venerdì del libro" di HomeMadeMamma.


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