mercoledì 30 marzo 2016

Imparare a leggere seguendo le proprie passioni: gli stemmi delle auto


Molte mamme - in procinto di intraprendere l'avventura dell'homeschooling, o di inserire a scuola  il proprio bambino o con un bimbo già in classe prima - mi scrivono preoccupate per il disinteresse che notano nel proprio figlio per il mondo della letto-scrittura in generale. "Di lettere e numeri non gli importa niente!". "Ha 5 anni e non sa ancora scrivere il suo nome..."; "Non distingue ancora le lettere dell'alfabeto...". 
Al di là delle naturali e sacrosante differenze di tempi e gusti individuali, io credo che molto dipenda, spesso, dalla noia e dal disinteresse verso qualcosa di astratto e, il più delle volte, "imposto dall'alto".
Imparare quello che non ci interessa è davvero un'esperienza forzata e frustrante, soprattutto per un bambino ancora piccolo.
Vi mostro - in modo molto veloce e solo a titolo vagamente esemplificativo.- come ha imparato le lettere dell'alfabeto e come sta imparando a metterle insieme Tommaso.
La passione del mio piccolo ometto sono da sempre i motori: auto, moto, trattori, ruspe, autoarticolati, ecc.  
Così, a meno di 4 anni, lo scorso anno iniziò, passeggiando per strada, o caricato in bicicletta, o sulla sua moto-giocattolo, a fermarsi incantato davanti ad ogni auto parcheggiata. Le guardava, le ammirava, stava ad osservarle incantato. Delle auto, in particolare, lo colpivano gli stemmi: lucidi, a volte smaltati, all'altezza perfetta per un bimbo della sua età.
Un po' alla volta, chiedendo a noi grandi, ha imparato a riconoscerli tutti: non c'era uscita in cui non si procedesse senza un continuo: "Fiat!!! Alfa Romeo!!! Lancia!!! Ford!!!....". Non gliene scappava uno. Poi, un giorno, mi ha chiesto: "Mamma, mi stampi gli stemmi delle macchine? Li voglio colorare!". Così, ho cercato in qua e là e, un po' alle volta, col tratto ancora incerto di un bimbo in età da primo anno di scuola dell'infanzia, li ha colorati. Dapprima li abbiamo appesi ad una parete di casa, poi li abbiamo radunati in un porta-listini insieme ai disegni del bambino, così che potesse sfogliarli ed ammirare il proprio lavoro ogni volta volesse.



Quello che è venuto dopo, però, è quello che si può davvero definire "apprendimento naturale".
Dalle spesso difficili scritte e dai nomi a volte quasi impronunciabili degli stemmi delle auto, Tommaso ha imparato le lettere dell'alfabeto, comprese quelle straniere, che spesso risultano ostiche anche ai più grandi.
Tra alfabeto e scritte, è poi andato avanti e indietro, leggendo prima "F, poi I, poi, A, poi T, e unendo i singoli suoni in FIAT, o viceversa. 
Il bello è che riesce a fare la stessa operazione con MASERATI, con DAEWOO, con JAGUAR o anche con LAMBORGHINI, quindi decodificando e scomponendo in grafemi e fonemi anche suoni difficili.
Più volte ho "verificato" questa capacità, con scritte su oggetti, pacchi di pasta, bottiglie d'olio, cartelli stradali, ecc. Ha anche iniziato, sempre da solo e per interesse personale, a scrivere qualche parolina sui propri disegni. Con tratto inizialmente tremolante, magari con qualche doppia mancante o un Z alla rovescia, ma in questa fase va bene anche così. 

Senza che nessuno glielo avesse insegnato, Tommaso, giocando, si è auto-avviato alla letto-scrittura.

lunedì 28 marzo 2016

Se le nostre idee vi sono utili...

Da oggi compare un nuovo "pulsante" nella colonna a destra del nostro blog.
Qualcosa che, fino a poco tempo fa, non avrei mai pensato di inserire.
Si tratta di un link per donazioni tramite Paypal.
Come chi ci segue da tempo ben sa, ormai da cinque anni questo blog è in rete.
Cinque anni intensissimi, in cui con dedizione, passione e tanto slancio abbiamo condiviso parte della nostra vita, le nostre idee, i nostri lavoretti, le tante attività di gioco e didattiche realizzate.
Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo.
Ultimamente, però, con l'aumentare esponenziale delle visite - e di questo vi ringraziamo di cuore! - sono aumentate enormemente anche le mail, le richieste di consigli e di materiale didattico.
Questo è un grande onore per noi, perchè tante persone ci scrivono e ci dimostrano stima ed affetto.
Certo, però, anche l'impegno di gestione di tutto ciò è sempre maggiore.
L'impegno per preparare una singola "lezione", un lapbook, per progettare, scrivere e mettere a disposizione tutto è tanto, in termini di tempo e concentrazione.
Gestire il blog, le mail, il materiale didattico, il lavoro e, sempre per primi, i miei figli è davvero un grande impegno, che mi porta ad alzarmi prestissimo la mattina e a trascurare tanto per quello che riteniamo qualcosa di importante.
Chi vorrà usufruire del nostro materiale potrà, quindi, sostenerci nel nostro cammino con una piccola donazione volontaria.
Non chiediamo niente in particolare, nessuna somma specifica, ma solo un piccolo riconoscimento per il nostro impegno e amore per quello che facciamo.
Non vorremmo, però, risultare sgradevoli o inopportuni.
Grazie mille a chi ci capirà.

domenica 27 marzo 2016

Buona Pasqua con le uova-coniglietto

Per augurarvi Buona Pasqua, abbiamo scelto di mostrarvi la nostra ultima attività creativa: le uova sode che abbiamo decorato ieri mattina - come da tradizione del Sabato santo - e portato in chiesa per la benedizione.
Volendo restare in tema con i nostri lavoretti, abbiamo pensato di trasformare anche le uova sode in coniglietti.
Per prima cosa, ci siamo procurati delle uova a guscio bianco e le abbiamo bollite.

Volendo incollare diversi elementi alle nostre uova, per evitare che prodotti tossici potessero essere assorbiti dalla porosità del guscio, abbiamo preparato una colla edibile, la vecchia colla di acqua, farina, zucchero e aceto che le nostre nonne preparavano per costruire gli aquiloni.
Tra tante "ricette" trovate in qua e là e qualche tentativo non soddisfacente, alla fine abbiamo scelto questa
1 TAZZA DI FARINA BARILLA
1 TAZZA E MEZZA DI ACQUA
1 TERZO DI TAZZA DI ZUCCHERO
1 CUCCHIAIO DI ACETO

si prepara in fretta e la tenuta è davvero ottima e superiore rispetto a tanti prodotti commerciali: provatela!
Ieri mattina, con le uova sode, la nostra colla e pochi altri elementi, un po' di fantasia e mooolta pazienza, ci siamo messi all'opera.

La parte più difficile è stata far aderire le orecchie (per cui noi abbiamo utilizzato del feltro rigido) alla rotondità dell'uovo: una volta fatto ciò, il resto è venuto da sè.

Per i dettagli, abbiamo utilizzato occhietti mobili, ritagli di carta, cartoncino e gomma crepla, nastrini di raso ed anche.. palloncini! Sì, quelli lunghi, da baloon art, sono perfetti per realizzare dei nastrini e papillon vivaci e simpatici! Abbiamo infine tracciato baffi e ciglia con un pennarello alimentare nero.

Ed ecco qua tutti i nostri coniglietti!

Altre uova, da alternare ai coniglietti, sono state semplicemente colorate in due tinte pastello, rosa e verdino.

Per confezionare e portare in chiesa e poi ai nostri parenti le nostre uova, le abbiamo poste in una cassettina di legno (riciclata dalle fragole) su cui abbiamo messo un tovagliolino verde ed un po' di "paglina per ceste".
Ecco qui!


Vi auguriamo di vivere una PASQUA SERENA, DI GIOIA, PACE E RINASCITA... così come, nel pomeriggio di ieri, siamo andati a fare gli auguri e ad offrire uova benedette e lavoretti a nonne, zii e bisnonne...
Mariangela, in versione "Easter Bunny"!!! 


venerdì 25 marzo 2016

Lavoretti di Pasqua: segnalibri coniglietti

Oggi vi mostro i i nostri ultimi lavoretti di Pasqua.
L'idea di base, realizzare dei segnalibri, era già nell'aria dallo scorso Natale.
Allora avevamo confezionato tantissimi cioccolatini da regalare a amici e parenti. Utilizzando le tavolette di cioccolata Novi (questo non è un post pubblicitario, lo dico solo per far capire il materiale riciclato che abbiamo usato), avevamo appositamente conservato e tenuto da parte i cartoncini rettangolari interni alla confezione.
Qualche settimana fa, abbiamo poi deciso di utilizzarli per realizzare dei segnalibri colorati a forma di coniglietti.
Così, per prima cosa, abbiamo dipinto tutti i cartoncini nei colori pastello che più ci piacevano: rosa, azzurro, giallo e verde, utilizzando dei colori acrilici vivaci con aggiunta del bianco.
Ogni cartoncino è stato dipinto in fronte ed in retro, così da realizzare un oggettino carino da entrambi i latti e, volendo, adatto anche ad essere appeso.

Per realizzare le orecchie e le zampe, abbiamo invece utilizzato della gomma crepla tono su tono, da cui abbiamo ritagliato (fustellato) sei sagome "a porta" per ogni coniglietto: 2 più grandi per le orecchie, due più piccole per le zampe posteriori e, sempre della stessa misura ma un po' accorciate, per le zampe anteriori; altre due, più strette e di feltro adesivo rosa, per l'interno delle orecchie.
Per il naso abbiamo ritagliato un triangolino; per il musetto due cerchi di carta; per i denti, un rettangolino bianco.
Ancora con la Big Shot, abbiamo pensato ad un fiorellino bianco per la coda; gli occhietti mobili avrebbero completato il tutto.
Ecco i bimbi al lavoro, tra fustelle, assemblaggio con la colla e rifinitura a pennarellino...

Ed ecco qui i nostri coniglietti, nei vari colori:




Tutti insieme da davanti:

E dietro!

Siamo poi andati a confezionare ogni segnalibro con un sacchetto di cellophane ed un nastrino in tessuto.



Come bigliettini, ogni bimbo ha realizzato un disegno a tema pasquale. 
Camilla e Mariangela hanno seguito una propria idea; Margherita, Giovanni e Tommaso, invece, si sono lasciati ispirare dai bei disegni di disegni di maestra Nella:
Margherita

Camilla

Mariangela

Giovanni

Tommaso
I disegni sono stati stampati in piccolo formato e plastificati, diventando così dei bigliettini di accompagnamento per i nostri lavoretti. 


Inizio a fare gli auguri di BUONA PASQUA a chi passerà di qui; ci "rivediamo" comunque domenica: domani abbiamo in progetto la decorazione delle uova sode da benedire. Sperando che vengano come da progetto, vorremmo mostrarvele al più presto! 

mercoledì 23 marzo 2016

Albero gigante di primavera


Molti dei fiori di carta realizzati per accogliere la  primavera, quelli rosa, sono stati destinati ad aggiornare il nostro albero gigante delle stagioni.

Oltre ai fiori, abbiamo preparato anche tante foglie di carta velina verdina, semplicemente fustellate con la Big Shot.
Ed ecco che, spogliato l'alberone dei fiocchi di neve della versione invernale, siamo andati a decorarlo con foglie e fiori, tutti attaccati al muro con un piccolo pezzettino di scotch di carta. 


Alla base dell'albero, essendo arrivata la primavera, sono spuntate alcune margherite, realizzate con fiori fustellati in carta fotografica bianca, cerchi gialli e cannucce verdi come gambo.
Come erba, altre foglie sovrapposte.

Ed eccolo qua!



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