martedì 30 settembre 2014

Fossili, calchi e impronte di dinosauro


Il nostro percorso alla scoperta dei dinosauri, partendo dall'interesse di Giovanni, è andato incrociandosi con l'inizio dello studio della storia per Camilla e Mariangela (ora in classe terza).
Così, parlando delle diverse fonti storiche e del lavoro dello storico, dell'archeologo e del paleontologo, abbiamo pensato di realizzare dei calchi e delle impronte fossili di dinosauro con diverse tecniche e modalità. Il tutto con materiali poveri e di facilissima reperibilità e con tanta  voglia di fare, pasticciare, sperimentare.

1 - CALCHI DI GESSO CON PASTA DI SALE
Per il primo tipo di calco abbiamo realizzato dapprima una pasta di sale nelle dosi "classiche": 
2 bicchieri di sale fino
2 bicchieri di acqua tiepida
4 bicchieri di farina

Per realizzare i calchi, abbiamo utilizzato:
- pasta di sale
- piccoli e grandi dinosauri giocattolo
- Conchiglie
- Vaschette di plastica
- Gesso 
- Acqua
- Contenitore e cucchiai per mescolare

In pratica, abbiamo messo uno strato di pasta di sale alto 1-2 cm nelle vaschette e vi abbiamo impresso le orme o i corpi dei dinosauri, oppure le conchiglie.

Poi abbiamo preparato la pasta di gesso mescolando polvere di gesso ed acqua fino ad ottenere una "pappetta" piuttosto densa, da versare sulle "impressioni" su pasta d sale.

Per aiutare il successivo distaccamento dei due materiali, abbiamo spennellato la superficie della pasta di sale con un velo d'olio.
Abbiamo  poi versato la pasta di gesso in tutti i contenitori ed aspettato qualche minuto, fino a completo indurimento.

A questo punto abbiamo staccato la  pasta di sale, ancora morbida, dal gesso indurito: abbiamo così ottenuto una serie di calchi negativi che dovrebbero rappresentare l’equivalente in gesso del dinosauro o della parte di zampa che ha lasciato l’orma.

Essendo questi calchi, però, un po' "sporchi" di pasta di sale, li abbiamo dapprima puliti sommariamente... Poi , dopo qualche giorno, abbiamo giocato a fare i paleontologi e, muniti di stecchino di legno,  abbiamo ripulito i nostri calchi da ogni residuo, con pazienza e precisione.

Per ultimo, ci siamo divertiti a dipingere le parti sporgenti di alcuni dei nostri calchi con gli acquerelli, per dare maggiore risalto alle forme dei dinosauri o delle loro orme.


2 - IMPRONTE FOSSILI IN PASTA DI SALE
Abbiamo realizzato un secondo tipo di fossile con parte della pasta di sale, che abbiamo innanzitutto colorato di grigio (con un goccio di colore a tempera nero) per un effetto più realistico, simile alla pietra.
Poi, modellati dei "sassoni", vi abbiamo impresso i dinosauri per  intero, le loro zampe, conchiglie, ecc. 

Estraendo l'oggetto, è rimasta nella pasta di sale  l'impronta, da far seccare in forno a bassissima temperatura, oppure all'aria per diversi giorni. 



3 - MAXI CALCHI DI GESSO CON SABBIA
Un ultimo tipo di calco è stato realizzato con sabbia, acqua e gesso.
Abbiamo messo in alcune vaschette di alluminio o plastica uno strato di sabbia alto circa 2 cm.
Poi, vi abbiamo versato sopra dell'acqua, fino ad ottenere la consistenza "castelli di sabbia".
Abbiamo quindi conficcato nella sabbia i dinosarini giocattolo, in modo che imprimessero nella sabbia la loro impronta e poi li abbiamo tolti.

A questo punto, abbiamo versato una colata di gesso nello stampo e lasciato indurire. Io ho dimenticato di scattare una foto di questo passaggio. 
Il  risultato, una volta estratto il tutto dalla vaschetta e capovolto, è un calco ricoperto di sabbia, da ripulire come solo dei veri paleontologi sanno fare...

Volete sapere cosa abbiamo fatto con tutti i nostri "fossili"?
Li abbiamo utilizzati per un gioco un po' speciale di cui vi pareremo tra qualche giorno...

martedì 23 settembre 2014

La nostra estate 2014


Interrompo per un attimo il dino-racconto per condividere con voi un piccolo bilancio sulla nostra estate appena conclusa 
E' stata una stagione particolarmente densa di emozioni, ricchissima di impegni, di esperienze, di emozioni, di nuove amicizie nate e rapporti di vecchia data ulteriormente consolidati.
Ecco, all'arrivo dell'autunno, il tema scritto ieri da Margherita ed il suo ricchissimo disegno a scenette.

Tema
La mia estate 2014
Quest’anno ho vissuto un’estate splendida, ricca di emozioni ed avventure indimenticabili.
Per cominciare, c’è stato l’esame di idoneità a scuola mio e delle mie sorelle: è stata una giornata molto intensa ed impegnativa ma che mi ha dato una grandissima soddisfazione.
Da lì è cominciata un’estate un po’ frenetica ma estremamente divertente.
Io e la mia famiglia siamo stati otto giorni in vacanza sulle Dolomiti, dove facciamo una vacanza quasi tutti gli anni fin da quando ero piccina; quattro giornate a Mirabilandia su e giù per le giostre; abbiamo realizzato fossili e giocato a fare gli archeologi; ci siamo arrampicati sugli alberi in un parco avventura; abbiamo osservato le stelle, i pianeti e la Super Luna attraverso un grande telescopio; abbiamo anche fatto innumerevoli gite al mare, partecipato per una settimana ad Estate Ragazzi e passato piacevoli serate in piazza tra cinema, spettacoli, amici e tanta allegria!
Abbiamo inoltre conosciuto due famiglie molto gentili e ho fatto amicizia con due ragazzine di circa la mia età.
In questi mesi ho raggiunto molti obiettivi che mi ero prefissata: uno di questi era imparare a nuotare.
Ho imparato un pomeriggio, verso il tramonto, mentre ero al mare con la mia famiglia: ci siamo tuffati in acqua e, provandoci, ho imparato a nuotare.
Inoltre ho superato alcune mie paure: quella dell’altezza e in parte quella della velocità.
Ho anche sconfitto parte della mia naturale pigrizia, alzandomi spesso presto alla mattina e muovendomi di più.
Inoltre ho avuto un appuntamento galante con il ragazzino che mi piace.
D’estate, rallentando un po’ il ritmo delle normali attività, ho più tempo per dedicarmi alle mie passioni, soprattutto leggere, dipingere e cucinare e così quest’estate ho  letto molti romanzi che mi sono piaciuti.
Per le splendide avventure vissute, le emozioni e il divertimento è stata probabilmente l’estate più bella da quando sono nata.  


Come sempre, le esperienze vissute, oltre che costituire un momento piacevole nel qui ed ora, diventano anche tasselli della nostra memoria - familiare ed individuale - anche tramite la rielaborazione, il racconto, le fotografie, i disegni dei bambini.

Di Mirabilandia, della vacanza in montagna e del Parco Avventura, sul blog, abbiamo già parlato, dei fossili e del gioco degli archeologi parleremo prossimamente.
Del mare, ci restano tantissime piacevoli sensazioni e qualche scatto:

Degli amici, i ricordi più belli, che conserviamo gelosamente...
Qui, però, mi piace mostrarvi un racconto inventato da Margherita dopo una serata passata ad osservare le stelle e i pianeti insieme agli astrofili della nostra città.

Invento una leggenda
L’anello di Saturno
C’erano una volta due ragazzi; i loro nomi erano Epimeo e Cometa.
Epimeo e Cometa vivevano nello Spazio, a milioni e milioni di anni luce di distanza l’uno dall’altra.
Cometa era la principessa del regno di Volta Celeste, Epimeo, invece, un contadino che viveva su un piccolo pianeta.
Un giorno in cui Cometa era andata a fare un giro sulla sua maestosa carrozza trainata dai sette buoi della costellazione del Settentriones, smarrì la strada e si fermò a chiedere aiuto su un pianeta da lei sconosciuto.
Su quel pianeta incontrò Epimeo e fu amore a prima vista.
La famiglia di Cometa non voleva che loro figlia si sposasse con un semplice contadino.
Fu così che Epimeo e Cometa scoprirono un piccolo pianeta che chiamarono Saturno, su cui, ogni notte, si incontravano; e, proprio su quel pianeta, Epimeo regalò a Cometa un meraviglioso anello di fidanzamento.
 Da quel giorno attorno a Saturno è sorto uno  stupendo anello
a ricordo dei due fidanzati che proprio su quel pianeta si scambiarono la loro promessa d’amore.
La famiglia di Cometa, nel vedere quanto fosse forte l’amore tra i due, acconsentì al matrimonio tra Cometa ed Epimeo, che da quel giorno vissero per sempre felici e contenti su Saturno.


Inoltre, le serate di cinema in piazza hanno dato lo spunto per alcuni disegni.
Rapunzel: disegno realizzato  da Margherita seguendo questo tutorial: How to draw Rapunzelcolorato con matite acquarellabili,

Giovanni, invece, si è dedicato a rappresentare  Robin Hood:

 Dragon Trainer:

Cars, seguendo questo tutorial: How to draw Lightning McQueen e colorando, poi, con gli acquerelli

Anche Tommaso è stato conquistato da Cars, che ha rappresentato proprio stamattina. (Il bimbo sopra è il suo adorato fratellone Giovanni).

lunedì 22 settembre 2014

Uova di dinosauro di ghiaccio


Lungo l'estate, ci siamo dedicati a diversi giochi a tema-dinosauri.
Così, dopo le uova di bicarbonato, ho pensato di proporre ai bambini di realizzarne delle nuove tutte di ghiaccio.
Un gioco semplice, per ripassare  i passaggi di stato dell'acqua in maniera divertente e coinvolgente.

Occorrente:
- Palloncini
- Acqua
- Imbuti
- Dinosaurini giocattolo
- Congelatore
- Spruzzini
Abbiamo preparato le nostre uova di dinosauro semplicemente infilando i piccoli dinosauri nei palloncini e poi riempiendoli con l'acqua.

Guardate che bello l'effetto-trasparenza in controluce!
Una volta riempiti ed annodati, i palloncini sono stati pronti per essere posti in congelatore.
Abbiamo preparato anche altre "uova" utilizzando i bussolotti delle  uova di Pasqua.. In questo caso, li abbiamo riempiti per metà inserendovi il dinosauro, li abbiamo posti in congelatore e, una volta ghiacciati, abbiamo capovolto il bussolotto, riempito la seconda metà con l'acqua e ri-posto in congelatore.

Il giorno dopo abbiamo portato le nostre uova in giardino e ci siamo preparati alla schiusa.

Ecco qui le uova di ghiaccio!


Per far nascere i piccoli dinosauri, abbiamo utilizzato gli spruzzini riempiti con acqua tiepida:

Con un po' di pazienza...

Le nostre uova, una ad una, si sono schiuse facendo nascere i piccoli!

Essendo in giardino in estate, il gioco si è, alla fine, trasformato in spruzzi e rincorse in piena libertà!

giovedì 18 settembre 2014

Uova di dinosauro colorate, di bicarbonato

Oggi vi mostro un gioco-esperimento a tema dinosauri che noi abbiamo fatto molti mesi fa, lo scorso inverno.
Leggendo una bella pagina del blog di Caterina: LibereLettere Giocare con i dinosauri, mi ha colpito in particolare il riferimento a questo post: Magical hatching dinosaur eggs.
Così, ho subito pensato di proporre il gioco delle uova di dinosauro anche ai miei bambini.
Per prima cosa, ci siamo procurati una bustina di dinosaurini di plastica: piccoli, colorati ed economici: allora non sapevamo ancora che, oltre al gioco libero, ci sarebbero serviti per tante esperienze ludiche e divertenti...
Poi, attrezzati dei soli semplicissimi elementi necessari, abbiamo dato il via al tutto.
Occorrente:
- Bicarbonato
- Acqua
- Coloranti alimentari
- Ciotole
- Cucchiaini
- Dinosaurini giocattolo


Ogni bimbo ha dapprima scelto un piccolo dinosauro e lo ha tenuto da parte.

Poi, ognuno ha preso una ciotolina piena di bicarbonato e vi ha iniziato a mischiare con un cucchiaino alcune gocce di colorante alimentare a scelta. 
Per un effetto più realistico, si potrebbe stare sul verdone-marroncino-grigio; ma a noi i colori piacciono tanto, così abbiamo scelto il rosa, il fuxia, l'arancione, l'azzurro, il giallo... 

A questo punto, abbiamo iniziato ad aggiungere acqua (quantità... ad occhio), continuando a mescolare fino ad ottenere una bella "pappetta".

La consistenza finale era abbastanza varia: l'importante è che, una volta rovesciato, il composto sia manipolabile e non troppo liquido. 

Ed eccoci alla composizione delle nostre uova: un po' di manipolazione, tecniche ed espedienti vari... l'importante era che, in ogni mucchietto di composto, venisse inserito un dinosaurino e poi il tutto prendesse la forma ad uovo.

Eccole qua, le nostre sei uova colorate (poteva mancare quella di MammaElly?) appena composte. Noi le abbiamo poste su una teglia, su carta-forno. Ma un tagliere o qualsiasi piano d'appoggio andrebbe benissimo. 

Le nostre uova di dinosauro, pronte per "la cova", sono poi state messe a seccare per un paio di giorni. I tempi di essiccazione dipendono ovviamente da tanti fattori: temperatura, grado di umidità, dimensioni,ecc. Essendo inverno, noi ci siamo aiutati mettendole vicine ad un termosifone. 
Una volta indurite, le nostre uova sono state poste in un cesto, pronte per la schiusa.

Ed eccoci alla schiusa.
Per far nascere i nostri dinosauri, abbiamo scelto di andare in giardino, così da poter pasticciare più liberamente e, insieme, da creare un effetto-prateria/foresta adatto ai rettili preistorici.
Ho dato libertà ai bambini di scegliere la tecnica preferita per far uscire i loro dinosauri dalle uova: quindi, ho messo loro a disposizione alcuni attrezzi (martelli, cazzuole, cacciaviti... quello che avevo in casa, ovviamente da usare sotto attenta supervisione dell'adulto), ma anche una bottiglietta dal liquido magico: l'aceto!

Così, c'è chi - più impaziente - ha scelto le maniere forti per far nascere il proprio dinosauro...



... e chi, con pazienza e tenacia, si è voluto gustare una nascita più lenta e speciale, godendosi la reazione del bicarbonato a contatto con l'aceto.
Una reazione effervescente - il contatto acido-base - che ha richiamato alla memoria quello già sperimentato con il nostro vulcano, tempo fa. 

Guardate che carina, la schiusa di quest'uovo!


La soddisfazione di veder "nascere" i piccoli dinosauri ha fatto emozionare e divertire molto i bambini...

Ed ecco qua i nostri dinosauri pronti per giocare!

Nel prossimo post, altre uova di dinosauro, in versione estiva!
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